Bosh il perché del rifiuto a Houston: “Basta Big 3!”

L’ala forte dei Miami Heta ha spiegato del perché in estate è saltato all’ultimo l’accordo con i Rockets, alla base non una questione legata al contratto ma alla struttura della squadra.

BoshDopo un inizio scoppiettante Chris Bosh (30 anni) è un po’ calato nelle ultime uscite ma i Miami Heat non stanno sfigurando e l’ex Toronto Raptors sta giocando quella pallacanestro che da anni non giocava divenendo il primo terminale offensivo della squadra, motivo per il quale ha rifiutato l’onerosa offerta degli Houston Rockets in estate.

Sembrava tutto fatto, con LeBron James (29 anni) a Cleveland l’addio di Chris Bosh sembrava inevitabile e mancava davvero pochissimo alla sua firma con la franchigia texana, poi CB1 ha deciso di accettare il massimo contrattuale offerto da Pat Riley ($118 milioni per 5 anni) e restare a South Beach; tutti subito hanno pensato che il Dio denaro abbai vinto di nuovo ma l’ex Toronto Raptors ha spiegato il perché di questa decisione:

Sentivo e vedevo molte persone convinte che Houston sarebbe stata la mia meta ideale, stavano cercando di vincere subito e sono stato davvero felice di esser stato preso in considerazione per tale opportunità, ma sai, nulla è garantito, l’unica cosa garantita sarebbe stata un sacco di pressione. So cosa vuol dire vincere un titolo e so cosa bisogna attraversare per arrivarci.

Il GM dei Rockets Daryl Morey aveva dichiarato apertamente che Bosh sarebbe stato il terzo violino per competere subito al titolo e che l’affare era fatto, ma il giocatore crede che Houston sia comunque competitiva

Davvero ha detto questo? Credo che anche senza di me siano una squadra molto competitiva e in lizza per il titolo. La Free-Agency è così, non sai mai cosa può succedere

Bosh è originario proprio del Texas, nato in quel di Dallas, fattore sul quale Morey contava molto ma per Chris Miami è diventata ormai la seconda casa

È diventato un posto famigliare, se c’è traffico so le scorciatoie per arrivare all’arena, sono quelle piccole cose che mi fanno amare questa città, inoltre mi sento bene qui.

Sotto l’aspetto tecnico/tattico Bosh è finalmente libero di giocare la pallacanestro che preferisce, prendendosi più responsabilità in attacco rispetto agli altri anni:

È un processo diverso perché adesso ho dovuto disimparare il gioco in post, sto facendo le cose che stavo cercando di fare quattro anni fa, devo tornare a relazionarmi con lo scouting reports, giocare con ragazzi hanno un loro stile di gioco, è un processo diverso ma che supererò come sempre.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B