NCAA Player Profile: Caris LeVert!

I Wolverines continuano a buttare fuori giovani talenti promettenti, l’ultimo è Caruis Levert, guardia versatila con un affidabile tiro ed in continuo miglioramento, fisico carente però.

Caris-LeVertCaris LeVert è l’ennesima creatura di coach John Beilein degli ultimi anni, dopo Trey Burke, Tim Hardaway jr., Mitch McGary e Nik Stauskas, tutti giocatori che hanno visto le loro quotazioni crescere notevolmente con la maglia degli Wolverines. Dopo le partenze di Stauskas, Robinson III e McGary, la guardia junior è stata chiamata a prendere in mano le redini della squadra, e per ora, nonostante qualche passaggio a vuoto, sta rispondendo presente: 17.7 punti, 5.4 rimbalzi, 4.1 assist e 2.2 recuperi per allacciata di scarpe, tirando con il 45.3% dal campo e il 48.9% da tre. La sua migliore performance stagionale è arrivata domenica, con 32 punti (11/18 dal campo, 6/8 da tre e 4/4 ai liberi), 6 rimbalzi, 4 recuperi, numeri che però non sono stati sufficienti per evitare una sconfitta onestamente imbarazzante contro la non irresistibile N.J.I.T.

IL PROFILO

LeVert è il prototipo della guardia efficiente nella NBA di oggi: buona taglia fisica ed atletismo, gran primo passo, buon tiro da oltre l’arco (notevole crescita delle percentuali sia tra il primo e il secondo anno, sia tra il secondo e il terzo), specie sugli scarichi. Sa creare per sé stesso e per i compagni, passa la palla come non molte guardie sanno fare, e lo dimostra un buonissimo rapporto tra assist e palle perse. I talloni d’Achille nella metà campo offensiva invece sono la mancanza di forza fisica, che lo rende un finisher nella media nei pressi del ferro e un tutt’altro che esaltante mid-range game. Due difetti che spiegano il perché quest’anno LeVert sta avendo una percentuale più alta da dietro l’arco piuttosto che da due punti, nonostante si stia parlando di tutto tranne che di uno specialista difensivo. Per quanto invece riguarda la metà campo difensiva non riesce a dare un grande apporto proprio per la mancanza di forza fisica di cui parlavamo prima, nonostante una buona velocità di piedi ed una notevole apertura alare.
I difetti ci sono, anche evidenti, ma lo sono ancor più i pregi, che nella NBA del 2014 sono particolarmente apprezzati. Non stupitevi se sarà tra i primi quattordici nomi pronunciati da Adam Silver a giugno.

ALTRI PROFILI
• George Niang (IND ST.)
• Norman Powell (UCLA)
TREVEON GRAHAM (VCU)

 

S.Bei

S.Bei

Sono di Rieti e ho una passione viscerale per il college basketball. Il mio giocatore preferito è Doug McDermott, non seguo particolarmente le vicende dei top team ma mi piace scovare giocatori promettenti nelle cosidette Mid-Major perchè a trovare il fenomeno a Kentucky, Duke o Louisville sono capaci tutti…il bello è trovarli dove non guarda nessuno! Nickname: Ste