Bryant spara sulla scuola USA: “In Europa più bravi!”

La stella dei Lakers come sempre non ha usato mezzi termini per commentare qualcosa e stavolta il bersaglio è stato davvero tosto, infatti ha fortemente criticato la scuola cestistica americana.

Da quando è tornato dalle inevitabili partite di riposo Kobe Bryant (36 anni) sta viaggiando a 11.7 tiri presi a partita, 9.3 rimbalzi, 8.7 assist in 32′ di utilizzo, nella notte sconfitto di misura dai Memphis Grizzlies con tanto di rabbia nel finale.

Infatti una sua tripla aveva portato i Lakers sul -1 a pochi secondi dalla fine, in pieno stile europeo i Lakers avrebbero dovuto fare subito fallo sistematico ma Jeremy Lin (26 anni) si è addormentato facendo prima perdere secondi preziosi e poi arrabbiare fuori misura il “Black Mamba“, costretto a lasciare il suo uomo per commettere lui il fallo sistematico.

Alla fine Bryant ha avuto solo 0.6 decimi di secondo per provare la tripla del pareggio mancandola, avesse avuto qualche secondo in più chissà cosa sarebbe successo; in Europa il fallo sistematico è una prassi nei finali convulsi frutto anche di una scuola/insegnamento alle spalle, quell’insegnamento che Kobe ha fortemente criticato in America sparando a 0:

I giocatori europei sono molto più tecnici degli americani, in Europa insegnano a giocare a pallacanestro sin da piccoli, hanno più tecnica! È qualcosa che qui in America dobbiamo sistemare, dobbiamo insegnare ai più piccoli a giocare. Qui si insegna un basket ridicolo, i fondamentali vengono trascurati, per questo abbiamo giocatori come i fratelli Gasol e gli Spurs hanno il 90% del roster composto da giocatori europei.

Nel mirino del figlio fi Jelly Bean la AAU Basketball (Amateur Athletic Union) sulla quale non ha avuto parole molto belle:

È orribile! È stupida! Non insegna niente ai ragazzi, non vengono insegnati i fondamentali, non gli si insegna come giocare e poi ci troviamo con questi ragazzi grandi e grossi che non sanno cosa fare, è una cosa stupida.

Poi ecco l’elogio al nostro paese dove Kobe si dilettava negli intervalli delle partite del papà Jelly Bean

Se non fossi cresciuto in Italia non avrei imparato a palleggiare, a tirare con la sinistra e ad avere un corretto movimento dei piedi. Mentre ero in Italia ho avuto la fortuna di assistere ai clinic di Red Auerbach e Tex Winters. Io, Manu (Ginobili, ndr) ed altri nati in quegli anni siamo stato figli di quelli insegnamenti.

Infine frecciata al sistema USA

Gli allenatori Americani dovrebbero insegnare i fondamentali ai bambini e non trattarli come “vacche da soldi” traendone profitti

Che lo si ami o lo si odi su una cosa siamo tutti d’accordo, Kobe Bryant quando parla raramente dice eresie e il più delle volte ha ragione andando a trattare argomenti di cui tutti sanno ma nessuno ha il coraggio di aprire bocca.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • mad-mel

    Quoto tutto.
    Ormai per vedere un gioco in post o l’uso del perno o una finta come dio comanda bisogna pregare
    tutti i santi del calendario.
    Per non parlare dell’infrazione passi ecc

  • low profile

    Nemmeno Zed con stitichezza acuta avrebbe niente da ridire.
    Ineccepibile Kobe in questa occasione

  • Max

    ha ragione al 110%.

  • Neanche Marimba potrebbe contraddire stavolta

  • alert70

    Ha ragione. Basta vedere you tube con presunti fenomeni di 15/16 anni che fanno salivare gli scout NBA. Poi ad un’analisi approfondita noti che sanno solo saltare, schiacciare e forse stoppare. I liberi al 40%, non un movimento in post, passi a iosa perdonati dai piani alti NBA, altrimenti ci si annoia, anni nella lega più importante al mondo lavorando sui fondamentali quando la logica direbbe affinare il repertorio, non costruirselo di sana pianta. Però nonostante tutto elogiano Drummond, che tira i liberi uno schifo senza un jumper che uno, elogiano Jordan che fa piroette a 360° per schiacciare, elogiano i freak che zompano come grilli, mentre il livello qualitativo NBA va a sud.
    Contenti loro.

  • brazzz

    quindi il livello tecnico è peggiorato,ergo si gioca peggio..oh bè..se lo dico io mi si dà del nostalgico..vediamo adesso che succede…

  • @brazzz non ti do del nostalgico, sei un amante della bella pallacanestro, quella giocata da Dejan Bodiroga per dirne uno.

    Kobe è un po’ paraculo, la questione è che non dobbiamo vedere i giocatori NBA perché a gente come Duncan, Olajuwon cosa volete dire? Ma guardate tutte quelle seghe galattiche che approdano in Europa ogni anno?

    Magari in NBA tirano giù 4/5 schiacciate da urlo, arrivano in Italia e fanno ridere i polli…Sonny Weems che in NBA sembrava un buon giocatore, al CSKA è uno dei tanti e ha pure steccato 2 Final Four consecutive.

    Anni fa in Italia arrivano americani di livello: Griffith (Virtu Bologna), Edney (Benetton), Hamilton (Varese), Demarco Johnson (Pesaro), Mo Evans (Benetton)….adesso tolta Milano perché si può permettere quelli buoni, il resto è inquietante

  • alert70

    Spiegatemi la scelta di Lin………………nel finale di gara…………

  • rofled

    Ma i mondiali quest’anno hanno insegnato atletismo>tecnica

  • brazzz

    qui a forli abbiamo avuto,in passato..griffin,landsberger,dawkins,mcadoo..e vedevamo,perdire,je barry Carroll e decine di altri..orail livello è inquietante..
    restail,fatto che in america non insegnao più a giocre,inteso come fondamentali e comprensione del gioco..e su sta cosa i discorsi stanno a zero..uso del post?piede perno? ma bisogna sapere che esistono,per farli..

  • alert70

    FMB
    Il punto è che in NBA una buona fetta dei cestisti non sa giocare a basket. Quando prendono dei “prospetti” sai già che al 90% sono soldi buttati.

    Se vogliono invertire la tendenza devono imporre almeno due anni di college e sperare che il programma di basket sia all’altezza.

    Lillard per esempio si è fatto 4 anni al college perchè non era nei radar degli scout e fortuna sua si è trovato pronto. Se fosse entrato dopo l’anno da rookie collegiale non so se sarebbe diventato quello che conosciamo ora.

  • alert70

    rofled

    Erano in 15. In NBA ci sono 400 cestisti…..

  • mad-mel

    Lin tra l’altro se non sbaglio ha frequentato Harvard….quindi un po di cervello dovrebbe pur averlo… 🙂

    E cmq si Alert erano in 15 e non in 400 vero…ma cmq se prendiamo i top 15 attuali della lega con quelli del passato…tecnicamente non c’e paragone….

  • rofled

    @alter se è per questo anche le altre nazioni hanno 400+ cestisti da poter presentare, ma ovviamente si presentano solo con i migliori e presumo quelli tecnicamente più preparati. al momento ripeto atletismo > tecnica. c’è poco da fare.

  • gasp

    Ha ragione però Kobe è sempre lo stesso del partito “il college non serve a niente”…quindi è inutile che si lamenta

  • low profile

    Gasp

    Infatti parla di ragazzini, non giovani uomini.

    Rofled

    Non capisco il tuo punto, non servivano certo i mondiali per dimostrarlo, saranno anni che l’atletismo ha soppiantato il gioco puro del basket. Il problema è vantarsene

  • Michael Philips

    Mad-mel

    “ma cmq se prendiamo i top 15 attuali della lega con quelli del passato…tecnicamente non c’e paragone….”

    non lasciarla lì buttata così. Una sparata deve avere qualche dettaglio in più.

    Metti i top 15 di oggi e i top 15 del passato di cui parli(un pò vago eh).

    Poi si può discutere aprire un confronto.

  • InYourWais

    Mah, invece secondo me è un ragionamento con molti buchi. Per prima cosa, è un discorso applicabile solo ad alcuni ruoli, specificatamente ai lunghi, perchè dalle pointguards alle ali piccoli, esempi di giocatori con una tecnica individuale eccellente ce ne sono a bizzeffe

    Se poi a tale tecnica uniscono un corpo da cyborg (mi viene in mente un Westbrook), buon per loro, ormai sembra che molti si siano fissati sul fatto che se sei iper atletico di sicuro sei “povero” tecnicamente, o di scarsa intelligenza cestistica

    Riguardo i lunghi, per carità, è sicuramente un momento tragico, sembra che di 2.10 da mettere spalle a canestro non ne esistano più. Sarà una questione di cicli, gli anni ’80-’90 furono anni d’oro per i centri, il decennio successivo ha prodotto una mostruosità di Power Forward di livello assoluto, sicuro è anche una questione di scelte, evidentemente nessuno insegna più certi fondamentali, oppure esistono solo 7 piedi che vogliono fare le ali piccole, e non c’è verso di metterle spalle a canestro

    Poi ovviamente il fattore NCAA, quello che assorbi in un anno non è quello che assorbi in 3 o 4, io ovviamente giustifico le scelte dei singoli atleti, si parla di milioni di dollari che un qualsiasi infortunio può spazzare via, ma ovviamente sarebbe bello vederli più maturi come uomini ed atleti

    Poi oh, avrà ragione Kobe, ma com’è, come non è, gli USA ai Mondiali hanno massacrato chiunque, stessa cosa del 2010, del 2012, proprio quando invece sembrava che il margine si stesse riducendo…si può dire che molte nazionali erano senza giocatori importanti, ma lo stesso è valso per gli USA, questo non gli ha impedito di dare 30 punti a tutti

    E quelle famose scimmie salterine alla Drummond (aperta parentesi, chi sarebbe che lo idolatra? DeAndrè Jordan è smerdato di continuo, poi se fa una bella schiacciata mi pare anche normale esaltarsi…Drummond, che male c’è a dire che a 21 anni si è visto di peggio, e che i margini di miglioramento siano enormi?) hanno visto il campo col binocolo, i leader sono stati giocatori di grande tecnica come Harden, Curry, Irving, Thompson

    Quindi posso essere in linea di massima d’accordo col fatto che il basket di oggi è molto più atletico, mentre molti giocatori lasciano a desiderare tecnicamente o come intelligenza cestistica…resta il fatto che i migliori della Lega, quelli che spostano di più, sono giocatori che uniscono i due aspetti, quindi la NBA tutto sommato è salva

  • gasp

    Low
    Non so adesso che parole ha usato Bryant originariamente, ma credo intendesse anche i college quando parla del basket insegnato nelle scuole

  • redbull

    non sono d’accordo

    voglio dire, i vari curry, irving, harden, carmelo ecc ecc dove li mettiamo? sto guardando certi prospetti dell’high school e del college e fanno paura, non sanno solo saltare o correre

    e poi dove sta scritto che un play o una guardia devono giocare in post? se kobe riesce a farlo pur essendo una guardia di 1.98, bravo lui, non merde gli altri

    non mi sembra che gente come stockton o penny hardway giocassero in post ai loro tempi

    come dice IYW, dal 2008 ad oggi con un po’ di organizzazione, gli USA han massacrato tutti

  • Michael Philips

    La NBA è cambiata, se in bene o in meglio è soggettivo.

    Anni fa si giocava in post e lo facevano anche diverse guardie, se penso a mark jackson(play) che ne abusava e da qui la regola adattata a lui, bernard king, dantley che di fatto giocava spalle a canestro come una power forward peccato che era una guardia 193-195cm che ne metteva 30 a gara, lo stesso magic johnson ci sapeva andare eccome, anche solo per organizzare il passaggio e non c’era verso di rubargli quella palla, però oggi il gioco in post è meno usato.

    Per una cosa che è andata fuori moda ce n’è una che ormai è la legge: il tiro da 3. Non l’ho mai adorato, ma di fatto oggi gira tutto intorno a quello. Chi tirava da 3 negli 80’s e 90’s. Poca gente e tra il 1994 e il 1996 c’erano così tanti cecchini e segnava così tanto che la nba cerco disperatamente di aiutare le leggende a segnare di più avvicinando(e non di poco) la linea del tiro da 3. Poi grazie a dio la lega è tornata sui suoi passi, ma ormai il tiro da 3 era diventato parte integrande degli attacchi nba.

    Oggi tu prendi un roster, e vedi che chi più chi meno c’è gente che sa tirare da 3, tanti giochi per le triple e tanti cecchini sparsi per il campo. Ora so che uno come brazzz direbbe “e mica si gioca a tiro a segno!” sì il basket prima era diverso, e si giocava più vicino al ferro.

    Oggi c’è una generazione di esterni incredibilmente talentuosi che sanno fare un pò tutto, si fatica a trovarne uno che non tiri da 3, e quelli come rondo vengono criticati per questo, dato che oggi non saper tirare da 3 è una grave mancanza nel bagaglio tecnico.

    Ci sono 7 piedi che tirano da 3, molti che segnano dalla media e pochissimi da sotto e poi ci sono anche alcuni(a pensarci non tanti) lunghi che servono solo a prendere rimbalzi, stoppate e mettere qualche punto facile da sotto.

    “L’uso del piede perno”

    Lebron non è un maestro in questo, durant non lo è, il giovane davis neppure e posso andare avanti citando altri fenomeni che non sanno usare il piede perno da manuale ma che ti possono spaccare il culo in tantissimi altri modi.

    Come dicevo, anthony davis mi pare che riesca a cavarsela anche senza giocare in post, jordan iniziò ad usarlo per bene a 30 anni, oggi pare che 30 anni fa quelli delle hs fossero tutti hakeem, durant non gioca in post pur essendo quasi un 7 piedi eppure così a vederlo sopravvive lo stesso.

    “Fondamentali”

    stockton aveva più fondamentali di westbrook, ma mi spiace, il n.0 (secondo me) lo avrebbe annichilito perché i fondamentali ti aiutano a fare tante cose ma se uno viaggia a mille e ti sovrasta da ogni punto di vista ci fai poco. lo zero pur giocando in modo spesso delirante e fuori controllo ha comnque un ball-handling da paura, un jumper dalla media ottimo e difende come si deve. Bravo quel john con il 12, fa tutto quello che si deve con eleganza e ordine, la passa da dio, ma quello con lo zero gli va via in ogni modo e gli tira in testa da due ore…

    Karl Malone fino ai 30-31 anni era molto “grezzo” d giocava di potenza, velocissimo in transizione e in contropiede, poi DOPO ha iniziato a ucciderti con i jumper e con il gioco statico in post.

    Penny Hardaway era fantastico da vedere in post e ci sapeva giocar bene, ma questo lo rende superiore a un curry? A un Harden che va dritto senza troppi complimenti e te ne mette 28+7 assist a gara.

    Lo stile elegante è figo ma non necessariamente ti rende un giocatore più forte di uno che ha poca classe ma sa fare bene 2-3 cose in modo meccanico e non c’è verso di fermarlo.

    Almeno io la penso così. Altrimenti bill walton è stato più forte di shaq e via dicendo…

  • BigGameJames

    Io il discorso di kobe l’ho capito diverso. Non fa paragoni fra i fondamentali dei giocatori del passato o attuali, denuncia il trend che si è sviluppato nel corso degli anni nell’nba e cioè che per avere più hype mediatico (più soldi quindi) si preferisce la schiacciata e il gesto atletico rispetto all’intelligenza cestistica e hai fondamentali. Ovviamente parlo in generale e un buon esempio sono i pistons, per capirci.
    Parliamo dei rookies di quest’anno: davvero li paragonavano alla sfornata del 2003? Non metto in dubbio che potrebbero diventare dei bei giocatori (alcuni) ma in nba li paragonavano a Lebron Wade Melo Bosh!
    gli Spurs questa cosa l’avevano capita da anni…

  • brazzz

    MP
    westbrook 30 anni fa non avrebbe avuto il fisico che ha adesso,idem stock…mettere il fisico,anzi,il progresso negli allenamenti da un punto di vista fiico,fra le varianti di un gioco che dovrebbe,w la madonna,essere un gioco di squadra basato su tecnica,talento,e capacità di giocre insieme,è quantomeno fuorviante..senza stare a dire se sia meglio il gioco attuale o quello passato(ognuno ha i suoi gusti),è OGGETTIVO che la media dei giocatori attuali abbia meno fondamentali,meno Q.I.,meno capacità tecniche rispetto al passato..non parlo dei primi 10 di oggi contro i primi 10 di allora( e peraltro..parliamone),ma del cinquantesimo contro cinquantesimo..ma va bene così,a me piace ancora,non è un problema,solo basta arrampicarsi sugli specchi per giustificare l’ingiustificabile dai..e soprattutto.. i motivi..molto più facile “insegnare” a giocare come giocano adesso,che insegnare il gioco in post,il perno,il tiro in sospensione…molto più semplice,se sei un 7 piedi,girar al largo da dove ti possono pure menare…o non è oggettivo nemmeno questo?..buon anno amici…

  • Michael Philips

    Brazzz

    beh steve nash giocava fino ad un paio di anni fa e non mi pare avesse un fisico alla westbrook, anche oggi ci sono tanti play bianchi che hanno un fisico sotto la media nba. Quindi non facciamo che oggi stockton sarebbe una bestia dai.

    A me poco importa sapere cosa sarebbe stato westbrook 30 anni fa(sappiamo com’è oggi) e siccome il paragone è tra come erano e come sono oggi, è abbastanza inutile star a dire: e ma magic sarebbe come lebron e cose del genere. Quando uno pensa ai paragoni, non può sfondarsi il cervello pensando a come sarebbero oggi.

    Magic è uno, jordan è uno, lebron è quello di oggi, durant è quello di oggi ecc…Come se poi i freak non ci fossero all’epoca(malone, dawkin, jordan). Per quello quando dico che per me westbrook avrebbe distrutto stockton, pur con molti meno fondamentali, meno QI e tutto il resto, perché oggi ci sono altre cose che spostano, senza dimenticare che senza talento non fai strada comunque, quindi di che si parla a fare?

    Ripeto, guarda andre miller, è sempre stato un maestro dei fondamentali, gioco in post addiruttura ma non è mai stato lontanamente forte quanto i vari paul, curry, westbrook e altri.

    Come avere un’auto super figa, piena di comfort fantastici che sfida un’auto prototipo brutta, asettica, “scomoda” ma velocissima, e si fa una gara di velocità. Sti cazzi gli optional, vince il più veloce.

    Poi il vero problema è legato ai lunghi non ai giocatori in generale, ma per una generazione di lunghi non super(anche se era più un problema tra 2006 e 2010)c’è una generazione di esterni e playmaker senza eguali.

  • mad-mel

    Con tutto il rispetto per I gasol che adoro…anche loro rispetto agli europei del passato tecnicamente sono inferiori…penso a petrovic fino a sabonis….
    E’ il basket e la sua evoluzione….che piaccia o no bisogna accettarrla

  • 8gld

    @MP:

    discorso Machiavellico.
    Ma Machiavellico per Machiavellico allora permettimi di volere un LBJ o un centro che conosca e giochi bene i fondamentali.
    Essendo “fondamentali” questi vengono insegnati e imparati fin da subito perché “fondamentali”, ancor prima di capire il tuo fisico e la tua velocità dove andrà e ti porterà.
    Conoscere e imparare i fondamentali non può darti che una base solida a tutto il resto. Quando non li hai puoi sopperire in altro modo ma prima o poi viene a galla…certo che se poi il terzo tempo diviene quarto e va bene quello è un altro discorso.
    Non è una situazione allarmante ma di giusta attenzione.
    Avere i fondamentali non ti preclude sicuramente avere il resto. Avere il resto ti preclude non averli…e per quelli che vedono oltre il Machiavellico questo non passa inosservato.

    ps: ho preso James come esempio riferendomi a quando decise di non prendere la Nfl per la Nba, ai suoi primi anni,

  • Procionide

    Voi fate paragoni tra westbrook e stockton dimenticando che non c’era bisogno di Russell per massacrare atleticamente Stockton. Anche negli anni ’90 avrebbe dovuto essere stracciato dai grandi atleti (Payton, Hardaway, Hardaway, KJ…), invece ce la faceva perché quello che riusciva a dare alla squadra valeva di più di quello che doveva subire individualmente. E non dimenticate che era molto ma molto più duro di testa e di fisico di un Nash, che fino a due anni fa faceva quello che voleva in campo…
    Solo per ribadire che già venti anni fa i giocatori alla stockton in teoria non avrebbero dovuto vedere il campo, non é una novità.

    Sull’evoluzione del gioco, é appunto evoluzione. Noi vogliamo vedere il gioco più bello, gli allenatori cercano di creare il più efficace. Vogliamo forse dimenticare gli orribili isolamenti continui degli anni 90? Se il post basso non rende, é giusto abbandonarlo (poi secondo me rende ancora, solo che ad allenare un centro al gioco in post servono 4 anni, mani piedi e testa buoni; ad allenare il tiro da tre basta pochissimo).

    A me l’unica cosa che infastidisce davvero é il fatto che non si facciano rispettare le regole sui passi. Lì si che impoverisci i giocatori quando consenti le passeggiate per non annullare una schiacciata e punisci il giocatore tecnico (perché lui ha perso tempo a imparare la partenza corretta e si trova superato da un bisonte).

  • Procionide

    PS cmq vedo che quando i giocatori americani vengono in Europa o giocano i campionati fiba, fanno passi in partenza come 20 anni fa ma poi si adeguano in fretta… Come venti anni fa.
    E per tanti lunghi che sanno solo prendere palla e schiacciare, ne vedo altrettanti che sanno metterla giù, quella palla, e palleggiare fino a canestro. Quindi tanto male non sono…

  • Michael Philips

    8gld

    è vero che imparare i fondamentali certamente non rovina il giocatore, il punto è che molti dei fondamentali come appunto il gioco sul piede perno e il gioco in post fa più che altro riferimento alla crescita dei pivot. Servirebbe anche ad altri gicocatori ma il punto è che le grandi stelle di oggi sono devastanti anche senza aver questi fondamentali. Più che altro il gioco non prevede molte giocate dal post, sopratutto da parte degli esterni. Il gioco si è spostato all’esterno, fuori dalla linea da 3, e a me non piace, ma è un fatto che oggi per un giocatore imparare a tirare da dietro l’arco è una priorità ben superiore ad imparare a giocare in post.

    brazzz
    Non credo proprio che alcuni lunghi giochino lontano dal ferro per evitare legnate, mi pare una forzatura inutile.

    Riguardo lo sviluppo dei giovani(kobe non faceva riferimento alla ncaa comunque..)io credo che sia decisamente più facile parlare senza essere coinvolti personalmente.

    Non so quanti siamo nel blog, ma a naso se a 19-20 anni ognuno di noi avesse avuto la possibilità di diventare pro e mettersi a posto economicamente, non so proprio chi avrebbe detto: no, mi faccio 4 anni di college. Ragazzi, più della metà dei tizi che giocano nella lega crescono in situazioni orride e spesso l’UNICA speranza per sfangarla è diventare un atleta professionista.

    Crescere poveri e avere di fronte questa possibilità “risolutiva”….complicato rifiutare. Tanti atleti non se lo possono permettere di “perdere” 1-2 anni al college, ed è terribile. Ma qui si parla di soldi cash fin da subito.

    Kobe ad esempio non ha mai avuto questa priorità eppure è entrato in nba a 18 anni, anzi 17 quando si è reso eleggibile ed è stato scelto.

    Chiudo con Lillard. Per un Lillard che si fa 4 anni e arriva pronto, ce n’è stanno una marea che si fanno come lui 4 anni dominando la ncaa e arrivati in nba fanno cagare(hansbrough e come lui tanti altri). Usare lui come esempio non è corretto. Lillard è l’eccezzione, perché ormai dopo un anno vanno via e quelli bravi diventano bravi per davvero nel giro di poco tempo, quelli meno bravi no!

    Più semplice di così!

  • 8gld

    Diciamo che nascondo le pecche imparando due cose.
    Partendo dal presupposto che per me il basket lo fanno i gregari il paragone, che non è il mio forte, non lo farei con tipi come Westbrook, io stesso con James, o altro affermato giocatore, che anche non avendo i fondamentali o non ancora, supera questo ostacolo avendo uno strapotere fisico e facendo quelle due, tre, x cose fatte bene (tolto che il problema di West non sono proprio i fondamentali. A paragone di quando i due sono entrati James era più deficitario) per starsene in campo ma su tutti quelli che fanno il basket, quindi i gregari. Dando una maggiore conoscenza di base a più ho sicuramente un prodotto migliore invece di farli diventare dei prodotti finiti, ripetitivi. Le squadre che oggi stanno cercando di far capolino, quei mercati che ieri non c’erano, sono quelle che lavorano bene sui gregari (non a caso prendono piede gli Europei-Russi-Ex Jugoslavia, spagnoli etc. etc.) e i giovani in rampa di lancio.

    Può essere reale quello che dici ma discutibile e di base errato per chi gestisce se il fine Machiavellico è quello di avere un basket migliore, un prodotto migliore del gioco (non a caso il prodotto migliore in quest’ultimi anni è quello che punta a più aspetti, che punta ai fondamentali e altro e non a pochi…Spurs).
    Anche se per assurdo dovessi gestire il prodotto finale con il solo fine economico, il miglior prodotto da mettere sul mercato è quello con i miglior interpreti, i più completi nei fondamentali.

    Poi soldi e fondamentali sono due cose diverse.
    Dei fondamentali ne parli in palestra, nel campetto della scuola, tra i palazzi e in ogni modi.
    Dei soldi ne parli a tavolino,
    Non credo che i soldi possano evitare i fondamentali.
    Per assurdo sono più quest’ultimi.

  • low profile

    Come sempre leggo con piacere le argomentazioni dettagliate, lo stile naif e la pacata saggezza di 8gld.

    E si è la classe media da prendere in considerazione, ovvio che i top di oggi sono forti anche tecnicamente, e ci mancherebbe pure , ma il basket senza fondamentali è un basket più brutto e a conti fatti nemmeno tanto efficente.
    Vi voglio vedere a voi vincere un titolo con dei play che non sanno palleggiare ne passare ma spaccano il ferro (No Russel è solo coglione perchè a fondamentali sta messo benone) con delle guardie che a mettere palla per terra ti viene gli incubi e lunghi mix di tiratori che fanno solo quello e scimmie.
    La verità che oggi per riempire il roster si fa prima a prendere uno geneticamente predisposto, pomparlo come la ruota di un camion e metterlo li a sbracciare a caso pittosto che ad insegnargli i fondamentali. Non perchè vendono ma perchè è semplicemente la via più corta, che come detto però senza quelli che sanno giocare veramente ( e ribadisco che oggi ce ne sono e neanche pochi) non porta comunque a niente

  • hanamichi sakuragi

    Mi fermo al discorso west/stock io la vedo come brazz non si può non includere l’evolversi delle tecniche di allenamento Secondo me

  • Max

    si parlava di top 15 di una volta con quelli attuali:
    vediamo:
    quelli del passato:
    Magic-Stockton-Thomas-Payton-Jordan-Pippen-Miller-Bird-Drexler-Malone-Barkley-Duncan-Olajuwon-Shaq-Ewing
    quelli attuali:
    Weestbrook-Paul-Curry-Lilard-Harden-Lebron-Kobe-Durant-Davis-Wade-Gasol-Griffin-Anthony-Cousins-Howard.

    c’è pure da discutere per caso???

  • matte

    se prendi i migliori europei contro i migliori americani secondo me la cosa si fa interessante…nessuno di voi sta contando in che condizioni si fa pallacanestro in europa…allenatori e giocatori che vivono di pallacanestro sono molto ma molto rari e tutto il resto è passione…lo sport più pagato è il calcio e non solo in italia e il basket in molti paesi è nullo…in america la filosofia è un pò diversa e anche la mentalità dei ragazzi è parecchio diversa…secondo me in europa non c’è la cultura sportiva adatta e magari c’è più tecnica e in america c è la cultura ma non la tecnica…contando poi il loro bacino ha ragione kobe…quello che sbagliano gli europei è allenare poco il fisico e siamo molto impreparati sull’argomento noi europei…in conclusione l’america potrebbe “sfornare” molti giocatori buoni in più rispetto gli attuali e l’europa non ha i soldi e la mentalità per farlo(l’unica che un minimo ci prova è la spagna e si vede)