Cosa davvero mi fa girare gli ingranaggi? (Dic’ 14)

Mese di dicembre ricco di avvenimento ed episodi e il nostro Gio non ha perso occasione di prendere di mira eventi, squadre, giocatori e i troppi infrtuni che ogni anno ci portano via protagonisti.

Sapete cosa mi fa davvero girare gli ingranaggi?

David+Blatt+Cleveland+Cavaliers+v+Miami+Heat+y-l8ex3VG2vxCleveland Cavaliers – Avevo iniziato lo scorso mese criticando la ciurma di Van Gundy & CO. e un mese dopo mi ritrovo a criticare quella di Blatt. I Cavaliers del #23 stanno affrontando un periodo di difficoltà incredibile e di una bruttezza rara, a livello di gioco espresso chiaramente. Love ha statistiche importanti ma non è un giocatore in grado di ribaltare le sorti di una franchigia, Varejao si è rotto e Lebron è svogliato perchè non si aspettava tale situazione. Il taglio di Dion Waiters a favore di Shumpert e J.R. Smith si rivelerà una mossa vincente o un flop? Ai posteri l’ardua sentenza. Intanto i 76ers che non vincevano una partita in casa da aprile dello scorso anno, ci sono riusciti nella notte, indovinate contro chi?

Il mese di Dicembre dei San Antonio Spurs – Non lo dico solo da fan secolare, ma allo stesso tempo da appassionato NBA: Ditemi cosa c’è di umano nel faregiocare la squadra campione per ben diciannove volte nello stesso mese con sette back-to-back e praticamente solo contro Contenders.Vi piace vincere facile, eh?

121220141051-20121220-christmas-day-games-preview-00000404.1200x672Christmas Day – Ragazzi, dalla riflessione del boss F.M.B è impossibile non prendere le basi per ampilare questo discorso: “Quando sei il terzo sport d’America, devi giocare a Natale e Capodanno”. E mai cosa fu più vera, purtroppo. Il 25 dicembre probabilmente nessuno di loro sarebbe voluto essere lì, forse Duncan, ma anche lui avrebbe preferito essere in palestra da solo e non a giocare una partita ufficiale. Prestazioni poco più che infime, poca sostanza, poco spettacolo, e non essendo in Europa, quando in NBA manca lo spettacolo non è che poi ci sia troppo da guardare…poi chiaro, il marketing tra uniformi, sneakers personali fa sempre la sua porca figura.

EastEastern Conference – Qui stiamo veramente toccando dei livelli bassini. Non c’è una squadra a Est che possa essere pericolosa, almeno allo stato attuale, in vista dei Playoffs. Oltre alla sottovalutatissima Toronto che da inizio anno sembra la squadra più completa, si sta facendo leva su dei Bulls ancora deboli e con una mentalità tutt’altro che vincente. Quest’anno più che mai lo squilibrio delle Conference è saltato fuori, quest’anno più che mai con Ovest che ha praticamente otto squdre da titolo. Silver, non sarà mica giunto il momento di mischiarle queste bendettissime Conference?

ambulance2Gli infortuni – Punto e da capo. A metà dicembre abbiamo già BIG fuori, allenatori che fanno riposare le Superstars, partite che hanno 44′ di garbage. Anche qui, caro Silver, non sarà giunto il momento di ridurre il numero di partite in stagione? Non lo dico solo per i giocatori, lo dico anche per noi. Noi che passiamo le nottate incollat a streaming e che poche volte a settimana abbiamo la possibilità di vederla in TV. Non c’è seguito durante la RS perchè è troppo vasta. 82 partite e poi le 8 si decidono quasi sempre a metà aprile, e allora cosa abbiamo guadagnato?

ASG – Iniziate le votazioni dell’All Star Game, che si svolgeranno a Brooklyn quest’anno, subito abbiano iniziato a vedere qualcosa che non convince, o quanto meno abbiamo visto le stesse identiche cose degli ultimi quindici anni, con poche eccezioni. Non dico che si dovrebbe rinnovare ogni anno, anche perchè mediaticamente è impossibile e tutti sappiamo perfettamente quali siano i giocatori preferiti nella lega, ma a lungo andare anche l’evento più “divertente” della stagione sta diventando una partita dell’amicizia. Per non parlare dei Rookies e delle altre competizioni.