We’re Talking ‘Bout: Season 1952/53

Torniamo dopo la pausa per le vacanze Natalizie e riprendiamo da dove avevamo lasciato parlando della stagione 1952/53, più spettatori con un giocatore finito dei Marines e non uno a caso

arizinLa stagione 1951/52 era ufficialmente finita il 25 Aprile con la vittoria in gara 7 dei Minneapolis Lakers, arrivati al loro terzo titolo nel giro di quattro anni. Gli spettatori erano in costante aumento, tanto che per alcune squadre le arene in cui giocare le proprie partite casalinghe iniziarono a diventare strette. Anche a Minneapolis lo storico Auditorium inizava ad essere un attimo anacronistico rispetto al numero di persone interessate all’evento cestistico. Maurice Podoloff comiciava a raccogliere i risultati della dura semina iniziata sette anni prima. Le franchigie NBA sembravano godere una buona salute economica che da altre parti nello sport professionistico from USA era invece in fase calante. Iniziava ad esserci una discreta fila di società importanti che volevano entrare come sponsor nella NBA, lega che stava cercando, con buoni risultati, di coinvolgere sempre di più quel nuovo strumento di diffusione di massa chiamato televisione.

Certo qualcosa da limare c’era. Ad esempio uno dei problemi che aveva attanagliato la parte finale della stagione precedente era il ricorso continuo, negli ultimi minuti di gioco da parte degli allenatori di quasi tutte le squadre della lega, ad una sorta di fallo sistematico per mandare in lunetta gli avversari. Secondo Herm Schaefer, coach degli Olympians, era meglio mandare in lunetta un Whitey Skoog, guardia dei Lakers, che prendere due punti certi da George Mikan. E questo malgrado nel 1950/51 la lega avesse creato una regola che dopo ogni fallo commesso non su azione di tiro negli ultimi tre minuti della partita il gioco riprendesse con una palla a due tra il giocatore che aveva tirato il tiro libero e colui che gli aveva fatto fallo. Solo che ovviamente i coach avevano iniziato a mandare centri o ali forti a fare falli sulle guardie. Per cui dalla stagione 1952/53 venne modificata la regola per cui il salto a due veniva effettuato tra colui che aveva subito il fallo ed un suo pari ruolo, indipendentemente da chi avesse subito la penalità. In realtà cambio pochissimo perché alla fine della stagione 1952/53 tutte le squadre batterono il loro record di tiri liberi tentati……

Un altro problema investì il management della lega in quell’estate del 1952. Paul Arizin, il vincitore della classifica marcatori della stagione precedente e nuovo volto NBA decise di arruolarsi nei Marines con destinazione Corea, firmando per una leva di ben due anni.
La lega perdeva un giocatore che aveva spostato l’interesse del gioco verso gli esterni, creando un basket più spettacolare e perimetrale. Arizin oltretutto lasciava i Philadelphia Warriors senza la loro indiscussa stella, ed i risultati si videro velocemente, con il crollo del record da 33-33 a 12-57. A questo punto l’onere di difendere l’onore degli esterni rimase sulle spalle di una giovane e magrissima guardia di Yorkville, New York a nome Bob Cousy, che insieme a Bill Sharman crearono le fondamenta per QUEI Boston Celtics.

Podoloff prima dell’inizio della regular season decise due cose. La prima di creare un’onorificenza con cui premiare il miglior giocatore al primo anno della lega. Nacque così il Rookie Of The Year Award, ed a vincerlo per la prima volta nella storia fu il centro, nemmeno a dirlo, dei Fort Wayne Pistons, Donald “Monk” Meineke che, per l’amore delle statistiche, fu anche il giocatore a commettere il maggior numero di falli in stagione. La seconda di denominare come Eastern Division Finals e Western Division Finals le due serie di semifinale, e la cosa piacque molto ai proprietari delle franchigie.

NeilJohnstonLa stagione iniziò ufficialmente il 31 Ottobre 1952 ad Indianapolis con la partita tra i locali Olympians ed i Boston Celtics. La stagione vide, però, il riaffermarsi del gioco basato sui centri, o comunque sui giocatori capaci di dominare in post basso. Di questo, e dell’assenza dal roster di Paul Arizin, ne benficiò Neil Johnston, centro di 205 cm degli Warriors, che pur giocando in una squadra perdente, o forse proprio per quello, vinse la classifica dei marcatori al termine della regular season. Il gioco, come abbiamo detto, subì, almeno dal punto di vista di Podoloff e soci, una sorta di involuzione e solo due squadre nella lega, Celtics e Knicks, sembravano in grado di esprimersi ad alti livelli senza big man nel roster, anche se a Boston giocava pur sempre Ed Macauley.

L’All Star Game venne giocato all’Allen County War Memorial Coliseum di Fort Wayne il 13 Gennaio 1953, vinse l’Ovest 79-75, MVP venne nominato George Mikan. Ad est ci fu una serrata lotta a tre per il controllo della division tra Knicks, Nationals e Celtics, che vide prevalere la squadra della Grande Mela con il suo gioco spumeggiante per l’epoca. Ma il dominio assoluto di queste tre franchigie causò un altro problema, in quanto la quarta squadra che si classificò per i playoff nella Division riuscì in questa impresa con un record di 16-54(????!!!!????). E ad oggi i Baltimore Bullets sono ancora la franchigia che è arrivata ad una post season con il record peggiore della storia della lega. Ad Ovest??? Ebbene si sempre loro due, un ritornello che iniziava a diventare noioso, Rochester vs Minneapolis, con i Lakers a primeggiare questa volta. Per decidere il quarto posto nella Division fu necessaria una partita di spareggio tra i Milwaukee Hawks e gli Olympians, vinta da quest’ultimi. Ad Est i Celtics al primo turno elimiarono in due partite i Syracuse Nationals e gara 2 tra queste due squadre fece cadere molti record dell’epoca. Vinsero i Celtics 111-105 dopo 4 overtime, entrambi record per punti e minuti giocati.
Bob Cousy segnò 50 punti con 30 tiri liberi realizzati su 32 tentati, ancora oggi record.
Alla prima finale della Eastern Division i Celtics arrivarono con i favori del pronostico contro i Knicks che come nelle due stagioni precedenti riuscirono a battere 3-1 i rivali sena nemmeno troppo faticare arrivando alla loro terza Finals consecutiva. Ad Ovest invece ci fu subito una sorpresa. I Royals vennero eliminati dai Pistons in due partite, complice la cattiva forma delle due stelle di Rochester, Davies e Rise, ormai a fine carriera. La finale di Division sembrava essere a totale appannaggio dei Lakers, che però dovettero penare più del dovuto per piegare la resistenza di Fort Wayne, in 5 partite.

Per la prima volta nella storia della NBA le Finals si disputarono con la formula del 2-3-2. E dopo la vittoria in gara 1 dei Knicks abbastanza agevolmente a Minneapolis per 96-88 la strada sembrava in discesa per Vandeweghe, Braun a compagni. Ma da gara 2 tutto cambiò. John Kundla riuscì a rallentare il gioco dei Knicks ricreando le condizioni ideali per il solito trio capeggiato da Mikan. Minneapolis vinse quattro partite in fila il loro secondo back to back della storia si materializzò a New York il 10 Aprile 1953. I Lakers con cinque titoli in sei anni fecero il primo pezzo di storia della NBA.

Arrivederci alla prossima puntata

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Stagione 1951/52

Doc. Abbati

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70 Nickname: Doc.Abbati