Atlanta ferma Detroit, rimonte per Spurs e Durant!

Warriors senza pietà sui Cavaliers, Spurs super 4° periodo per battere i Suns, Durant e Waiters superano i Jazz, Wall batte per la 1^ volta Rose, bene Phila e Atlanta che ferma Detroit!

Indiana Pacers – Boston Celtics 107-103 OT
IND: West 11, Hibbert 19 (11 rimb), Watson 15, Miles 17, Scola 14, Sloan 10
BOS: Ceowder 11, Sullinger 11, Turner 9 (15 rimb), Bradley 23, Smart 10, Olynyk 13, Bass 17

Nella notte in cui i Celtics si liberano di Brendan Wright (Phoenix) e Jeff Green (Memphis), gli Indiana Pacer li battono ma solo dopo un tempo supplementare; a riacciuffare la partita ci pensa Avery Bradley con la bomba del 94-94 a 4” dalla fine, Davi West ci proverà da 3 ma senza successo.
Nell’Extra-time Boston spreca tutto, va avanti 102-103 a 1’45” dalla fine ma poi sprecherà la bellezza di 4 chance consecutive per allungare, Indiana chiuderà il match con un break di 5-0 portando a casa la vittoria.

Brooklyn Nets – Philadelphia 76ers 88-90
BKN: Johnson 13, Plumlee 15 (15 rimb), Lopez 18, Jack 14 (10 ass)
PHI: Mbah a Moute 16, Noel 12, Covington 20, Wroten 12

201501092115765062565Al Barclays Center di Brooklyn arriva la 6^ vittoria stagionale dei Philadelphia 76ers, di misura e con la matricola Nerlens Noel protagonista; si decide tutto negli ultimi 25”, Lopez pareggia sulll’88-88, ultima azione per i Sixerx con Michael Carter-Williams che serve un assist al bacio per la schiacciata di Noel a 3” dalla sirena finale! Ultima chance per i bianco-neri nelle mani di Lopez che da 3 non troverà il bersaglio.

Detroit Pistons – Atlanta Hawks 103-106
DET: Singler 16, Monroe 15 (12 rimb), Caldwell-Pope 20, Jennings 14, Tolliver 15
ATL: Carroll 13, Millsap 17, Horford 19 (16 rimb), Korver 11, Teague 14 (11 ass), Sefolosha 12

Italian Job: Datome DNP

Atlanta Hawks v Detroit PistonsSolo una squadra più in palla dei Pistons poteva batterli e così è stato, gli Atlanta Hawks sbancano io Palace di Detroit tremando nel finale; all’intervallo lungo il match è saldamente nelle mani degli ospiti sul +20 (45-65), Detroit non molla e a 2” dalla fine della partita è sul -3 con una schiacciata di Monroe! Atlanta perde palla con Millsap e lascia 1” ai padroni di casa, tirerà Cladwell-Pope ma niente da fare.

New Orleans Pelicans – Memphis Grizzlies 106-95
NOP: Davis 20, Gordon 13, Holiday 23, Evans 21 (10 rimb), Anderson 20
MEM: Randolph 11 (11 rimb), Gasol 19, Conley 19

Anthony Davis domina il duo di Memphis nel giorno del rientro di Zach Randolph e New Orleans rimane al 50% (18-18); partita sostanzialmente segnata del primo quarto con i padroni di casa avanti 31-19, Memphis inseguirà per tutta la partita senza mai impensierire i Pelicans

Oklahoma City Thunder – Utah Jazz 99-94
OKC: Durant 32, Ibaka 12, Westbrook 25 (12 ass), Waiters 15
UTA: Hayward 27, Favors 22 (11 rimb), Burke 20

201501092114764492558Kevin Durant dice 32 e i Thunder battono in rimonta i Jazz grazie anche al nuovo arrivato Dion Waiters; i Jazz comandano per gran parte della partita ma senza mai scappare via, a 1’23” dalla fine Utah è sotto 94-93 e palla in mano, Favors sbaglia il tiro del contro-sorpasso e sul capovolgimento di fronte KD trova Waiters che spara la tripla del K.O per il 97-93!

Washington Wizards – Chicago Bulls 102-86
WAS: Nene 15 (11 rimb), Gortat 21 (13 rimb), Beal 17, Wall 16 (12 ass), Butler 13
CHI: Butler 10, Gasol 12 (13 rimb), Noah 3 (10 rimb), Rose 19, Brooks 16

201501092028737262350Per la prima volta in carriera John Wall ha battuto Derrick Rose guidando anche i Wizards contro i Bulls nel big-match della notte; Washington gioca un 1° periodo sontuoso tirando col 52% contro il 20% degli avversari e scappando subito sul 30-13 con Chicago che sbaglierà 20 dei suoi primi 24! Gli ospiti arriveranno massimo sul -10.

Milwaukee Bucks – Minnesota Timberwolves 98-84
MIL: Antetokounmpo 10, Middleton 10, Knight 14, Henson 12, Mayo 12
MIN: Muhammad 12, Young 12, Wiggins 20

I Milwaukee Bucks di Brandon Knight infliggono la 14^ sconfitta consecutiva ai Minnesota T-Wolves; questa volta è sttao il 2° quarto a girare il match, Bucks che tirano 14/17 dal campo con 5/7 da 3 demolendo a rimbalzo (13-5) gli avversari, al riposo lungo 53-38 per i ragazzi di Kidd.

San Antonio Spurs – Phoenix Suns 100-95
SAS: Duncan 12, Splitter 7 (14 rimb), Green 20, Mills 15, Joseph 11
PHX: Tucker 19, Len 4 (12 rimb), Dragic 17, Bledsoe 19 (10 ass), Thomas 11, Green 16

Italian Job: Belinelli 4 pt (2/5, 0/4 da 3), 3 rimb, 1 ass, 1 rec, 2 perse in 23’

Phoenix Suns v San Antonio SpursI San Antonio Spurs giocano un superbo 4° periodo e battono in rimonta i Phoenix Suns; ospiti che entrano nell’ultima frazione sul +10 (59-59), sale in cattedra Patty Mills! L’australiano realizza 13 dei suoi 15 punti nell’ultimo quarto dominato 41-26 dai Campioni in carica (59% dal campo, 6/9 da 31), proprio una bomba di Mills a 46” dalla fine ha spezzato l gambe ai Suns per il +4 (93-89)!

Sacramento Kings – Denver Nuggets 108-118
SAC: Gay 22, Cousins 32 (13 rimb), Collison 15, Stauskas 13
DEN: Arthur 11, Faried 12 (13 rimb), Nurkic 16, Afflalo 22, Lawson 22, Hickson 16

Italian Job: Gallinari DNP

Denver manda tutto il quintetto base in doppia-cifra e batte i Kings a domicilio per 4^ vittoria consecutiva; nel 3° quarto Ty Lawson si scatena, realizza 14 dei suoi 22 punti finali in una frazione dominata dai Nuggets 15-36, Denver entrerà nell’ultimo quarto avanti 90-75 dopo aver toccato anche il +19.

Golden State Warriors – Cleveland Cavaliers 112-94
GSW: Barnes 11, Green 10 (11 rimb), Speights 12, Thompson 24, Curry 23 (10 rimb), Holiday 14
CLE: Love 17 (14 rimb), Thompson 11, Smith 27, Irving 23

Oklahoma City Thunder v Golden State WarriorsGli “Splash Brothers” combinano per 47 punti battendo i Cavaliers (1-6 senza James, 8^ sconfitta nelle ultime 10) nel giorno dell’esordio di Timo Mozgov (9 punti e 8 rimbalzi in 26’); i Cavs tengono botta fino a metà del 3° quarto sul 64-64, poi Golden State cambia marcia piazzando un break di 11-0 per il 75-64 senza più girarsi indietro. Punti in contropiede 36-3 per GSW!

Los Angeles Lakers – Orlando Magic 101-84
LAL: Kelly 13, Davis 10 (10 rimb), Hill 11 Boozer 12 (14 rimb), Lin 18, Black 14
ORL: Harris 15, Vucevic 14 (11 rimb), Oladipo 17, Ridnour 12, Fournier 11

Senza Kobe Bryant i Los Angeles Lakers superano gli Orlando Magic grazie ad un Jeremy Lin da 18 punti uscendo dalla panchina; L.A scappa via ad inizio ripresa con un break di 9-0 per il +12 (82-70), Orlando non recupererà più finendo anche sul -17.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • Il Nichilista

    Mozgov e JR Smith fenomeni, c’è poco da dire…
    Hanno cambiato il volto dei Cavs, adesso si che sono la squadra più forte del globo sia a est che a ovest e pure a nord e a sud..
    Con questi top players direi che possono anche fare a meno di Lebbrone e vincere il titolo da soli.
    SQUADRONE

  • rofled

    Ma nessuno ha votato bargnani x l’asg?

  • andreaphilly

    Sixers inarrestabili

  • alert70

    rofled

    Se vuoi lo voto io……………….XD

    Nurkic
    Ricordatevi questo nome. Il bosniaco ha talento. Ieri contro i Kings ha mostrato cosa sa fare. Ha tutto per diventare foirte nel ruolo di centro. Ha già il jumper, in post non è malaccio, usa le due mani, corre, difende discretamente e non ha paura di nessuno. Ieri con DMC ha meso in piedi un bel duello con tanto di trask talking. DMC lo ha colpito sulla faccia, lui dopo il canestro gli ride in faccia facendo delle smorfie. Con la cessione di Mozgov ha lo spazio di cui ha bisogno con i minuti e le statistriche che saliranno. L’impatto sul team sarà tangibile. E’ il futuro centro dei Nuggets.

    Hawks
    Al momento sono con i Warriors i più forti in NBA. Siamo a gennaio e se non avranno dei cali improvvisi, potranno finire la RS con almeno 55 w. Sono in uno stato di grazia, giocano benissimo, hanno gli uomini giusti e ai po saranno una brutta bestia. Solo i Bulls li vedo veramente pericolosi.

  • deron

    e fu così che il ruolo del centro, dato ormai per morto e sepolto, tornò..senza troppi proclami o strombazzamenti di voi cultori della modernità ed esperti di basketball

  • low profile

    Spettaccolo il derby delle orfane di J-smoove…date le circostanze e con la sola imposizione della mano oltre a sporcargli la giacca e la camicia mi sarei anche sapettato una doppia w, ma per i miracoli si starà attrezzando, immagino.

    GS ha scherzato per 3/4 poi ha girato 2 viti in difesa e arrivederci e grazie, non c’erano bisogno di conferme ma Bogut là dietro cambia completamente la visuale del ferro.

    Alert
    Si sta timidamente formando il primo fan club del bosniaco, siamo un gruppo eterogeneo e se c’è posto per il nichilista figurati se non accogliamo pure te

  • Giasone

    Forse un barlume di buon senso è sbocciato nella mente di Monty, che stanotte ha panchinato Tyreke partendo con solo uno dei nostri supereroi (perché poi il rientrante Gordon si meriti tutta questa considerazione per me rimane un mistero). Pronti via e piazziamo un primo quarto da 31-19. Incredibile come due mestieranti (e sono ottimista a chiamarli così) come Babbitt e Dante Cunningham riescano a garantire molto più equilibrio alla squadra di quei due.
    Speriamo abbia capito che questi meno tempo passano insieme sul parquet e meglio è, ma mi aspetto di essere smentito già alla prossima.

  • LMF

    Ieri ho visto OkC-Jazz e in questi giorni avevo letto che Gobert era il miglior difensore nel pitturato avevo pensato ad una sciocchezza ma mai parlare senza aver visto infatti dopo la partita mi sono detto altro che una sciocchezza. Comunque KD grande nel finale in tutto e per tutto e Waiters per una volta c’è un commento positivo fondamentale nel finale con la tripla decisiva.Felice di vedere anche un RW che gioca a buoni livelli.
    Chissà se KD li riporterà su (anche entrare in posizione bassa è tosta guardando ciò che si potrebbe beccare). Comunque bisognerà anche aspettarsi qualche calo dopo l’All Star Game (Atlanta ancora non ci credo fino in fondo nonostante l’ottimo amalgama, Toronto e Memphis già ridimensionate) e qualche magari risalita “silenziosa” (penso ancora i Thunder ma soprattutto Spurs e, forse, Cavs)

  • Michael Philips

    Le ultime stagioni nba hanno visto l’arrembaggio degli underdog: partendo da un paul george che pareva il sostituto di granger, poi trasformatosi nel go-to-guy dei pacers, a jimmy butler che passa dall’essere un discreto giocatore, per lo più un difensore, all’essere il miglior realizzatore dei bulls di rose e gasol, a un Leonard che vince il finals mvp, ad un draymond green scelto al secondo turno dai warriors e ora divenuto giocatore tatticamente fondamentale sia in attacco che in difesa(una specie di millsap).

    In contemporanea a queste espolosioni, spesso di giocatori scelti parecchio in alto al draft, abbiamo visto tanti fallimenti da parte di giocatori scelti tra le prime 10.

    Kidd-Gilchrist #2, Bennett #1(ma in generale tolti un paio, tutti i primi 10 dell’anno scorso)Thomas Robinson #5(in ncaa era una bestia, in nba uno dei tanti)derrick williams #2, Vesely #6(scomparso fin da subito), byombo legend #7, Turner #2, wesley johnson 4, udoh#6…

    In generale si sono visti diversi casi di giocatori tirati su in stile spurs: scelte poco popolari, giocatori scelti tenendo in considerazione la testa e la voglia di farsi il culo e non gli highlights del college, giocatori pazienti, disposti a crescere facendo gavetta. Scelte che già dopo 2-3 anni iniziano a pagare con gli interessi:
    Butler 1st round (30th pick, 30th overall), classe ’89
    Leonard 1st round (15th pick, 15th overall), classe ’91
    Green 2nd round (5th pick, 35th overall), classe ’90
    Thompson 1st round (11th pick, 11th overall), classe ’90

    Troppe merde scelte tra i primi 10 e tanti ottimi giocatori scelti più in là che piano piano hanno iniziato a macinare.

  • Giasone

    Quoto MP
    A prima vista mi verrebbe da dire che le varie Cleveland, Phila, Utah, Minnesota (insomma le reginette del draft degli ultimi anni) pagano una dirigenza pessima, eppure mettendomi nei panni di un GM non dev’essere facile fare una scelta indipendente quando tutti i media pompano all’inverosimile un determinato giocatore. Seguire la marea, che lo si voglia o meno, è anche un modo per tenersi la poltrona ben salda.
    Si arriva al paradosso che chi ha scelte più alte è molto più libero e tranquillo nel selezionare il giocatore giusto.

  • low profile

    Quello che dice MP è vero ma solo nel recentissimo passato, ora si avrò bisogno delle stats per spiegarmi, questo è un resoconto fino al 2008, anche se il fenomeno è iniziato qualche anno prima e immagino che ad averlo fino al..chessò..2004 i risultati sarebbero anche più eloquenti
    http://www.82games.com/nbadraftpicks.htm

    Fino a qualche anno fa quando quasi tutti si sparavano almeno 3 anni di college era più facile valutare un prospetto, oggi la sempre maggiore attenzione mediatica che crea star 18enni, il sempre maggiore ritorno economico che spinge i ragazzi a destinare al minimo la loro formazione genera questa situazione in cui vengono scelti più per quello che potranno essere (o meglio quello che i media diranno che potranno essere) che per quello che sono ed è ovvio che scegliere uno di 21 anni rispetto ad uno di 18 garantisce un margine di errore minore data la maggior esperienza del ragazzo. Per questo fino ad una decina di anni fa le future star erano quasi tutte top 10 pick e oggi è molto più aleatorio e sempre per questo oggi per giudicare le classi del draft bisogna aspettare almeno un paio d’anni.

    Alla fine se andiamo a vedere si ha la certezza di parlare di una star sempre in torno alla stessa età…23-24 anni. Girala e rigirala siamo sempre la, solo che si cappellano le draft pick più facilmente

  • alert70

    MP
    Se uno domina con Kentucky-Duke…..vince il titolo o fa grandi cose in prime time ti fa salivare e pensi che possa dire la sua in NBA. Non solo, ma avendo la prima scelta significa che sei in ricostruzione, che hai bisogno del nome che rivitalizzi l’ambiente e che entusiami i tifosi. Quindi vai con quelli che pensi siano potenzialmente dei crack assoluti.

    La fortuna di essere gli Spurs o i Bulls è che se gli va bene hanno la 15, se gli va male la 25/30 per cui la scelta non può che essere diversa, valutata più sul lungo periodo che sul breve. Questo perchè hai una squadra competitiva e cerchi uno che possa in prospettiva coprire un ruolo tra 2/3 anni. Se viceversa avessero avuto la prima scelta avrebbero scelto uno di quei nomi, non sarebbero andati con Butler e/o Leonard.

  • Michael Philips

    Giasone

    certo non è facile stare al posto dei GM che scelgono e gestiscono giocatori per lavoro.

    Poi non ho dubbi sul fatto che se per sbaglio non scegli uno che pare un fenomeno in ncaa o HS e questo poi si rivela effettivamente un fenomeno, hai chiuso, mentre è perdonata la scelta di uno che pare un fenomeno ma poi non si rivela tale.

    L’hype spinge come pochi altri, ma a guardar bene le prime 3 scelte degli ultimi 10 anni sono queste:

    2003
    #1 Lebron
    #2 Darko
    #3 Melo

    2004
    #1 Howard
    #2 Okafor
    #3 B. Gordon

    2005
    #1 Bogut
    #2 M. Williams(altro pacco)
    #3 Deron Williams

    2006
    #1 Bargnani (amen…)
    #2 Aldridge
    #3 A. Morrison

    2007
    #1 Oden
    #2 Durant
    #3 Horford

    2008
    #1 Rose
    #2 Beasley
    #3 Mayo

    2009
    #1 Griffin
    #2 Thabeet
    #3 Harden

    2010
    #1 Wall
    #2 Turner
    #3 Favors

    2011
    #1 Irving
    #2 Derrick Williams
    #3 Kenter

    2012
    #1 Davis
    #2 Kidd-Gilchrist
    #3 Beal

    2013
    #1 Bennett
    #2 Oladipo
    #3 Porter

    Presto per parlare dell’ultimo draft, ma considerato che molti team dedicano la loro stagione al tanking, le probabilità di beccare un giocatore che sposta sono sempre più basse negli ultimi anni.

    Chi di questi ha cambiato il destino della franchigia?
    James, Howard, Rose, Durant, Wall solo oggi. Poi ci sono quelli che hanno influenzato l’arrivo di altre stelle, su tutti la presenza di griffin ai clippers che di fatto ha aperto all’arrivo di paul e tutto il resto. Irving all’arrivo di lebron, che però ha aspettato la presa di love.

    Il problema è che tanti giocatori che spaccano culi in ncaa in nbaa non funzionano, un pò perché non reggono mentalmente, un pò perché(e questo vale per i lunghi) in ncaa chi è prestante fisicamente spesso non ha avversari all’altezza, ma arrivato in nba viene ucciso dai pro.

    Servirebbe una sorta di prova del fuoco prima del draft.