Aldridge gioca e vince! Detroit K.O e ansia Jennings

Aldridge non si opera, scende in campo e trascina Portland contro Washington, bene Charlotte, Memphis e Milwaukee su Detroit che rischia di perdere Jennings per tutta la stagione.

Charlotte Hornets – New York Knicks 76-71
CHA: Kidd-Gilchrist 10, Henderson 14, Eoberts 17
NYK: Thomas 16, Hardaway Jr. 25, Galloway 11

Italian Job: Bargnani DNP

Carmelo Anthony si prende una notte di riposo e i Knicks cadono a Charlotte contro gli Hornets (senza Walker) alla loro 9^ vittoria nelle ultime 11 partite; finale in volata con NY sul -2 (73-71) a 41”, Henderson sbaglia il tiro del possibile +4 ma ecco il prezioso rimbalzo offensivo di Al Jefferson con tanto di fallo subito.
Jefferson farà 1/2 e sul capovolgimento Hardaway prima sbaglierà la tripla del pareggio, Aldrich prenderà il rimbalzo offensivo ma perderà palla.

Milwaukee Bucks – Detroit Pistons 101-86
MIL: Middleton 16, Knight 14, Dudley 12, Henson 12, Mayo 20
DET: Drummond 10, Monroe 8 (16 rimb), Jennings 12, Butler 10

O.J Mayo scrive a referto 20 punti trascinando i Bucks contro i Pistons, con quest’ultimi in ansia per le condizioni di Brandon Jennings (infortunio al ginocchio, si teme tendine d’Achille); partita segnata dal super 2° quarto dei Bucks, 40-21 con Mayo autore di 12 punti, 63% dal campo e 14 rimbalzi conquistati. All’intervallo 63-49 Milwaukee.

Memphis Grizzlies – Philadelphia 76ers 101-83
MEM: Green 18, Randolph 17 (14 rimb), Carter 13
PHI: Carter-Williams 10, Grant 16

Tutto facile per i Memphis Grizzlies contro i 76ers grazie alla doppia-doppia di Zach Randolph (17+14); anche qui incontro già chiuso all’intervallo sul 60-41 per i padroni di casa.

Utah Jazz – Brooklyn Nets 108-73
UTA: Hayward 24, Kanter 10, Ingles 16, Exum 13, Burke 19, Gobert 6 (11 rimb)
BKN: Plumlee 11, Jack 16

Stesso copione a Salt Lake City dove i Jazz hanno dominato i Nets grazie al solito Gordon Hayward; dopo un primo quarto equilibrato (25-21) i padroni di casa hanno cambiato marcia nel 2°, 33-16 con Trey Burke che realizza 15 dei suoi 19 punti finali per il +212 (58-37) al riposo lungo.

Portland Trail Blazers – Washington Wizards 103-96
POR: Aldridge 26, Kaman 6 (10 rimb), Matthews 19, Lillard 20, Wright 10
WAS: Pierce 19, Nene 15, Beal 16, Wall 25

786_1428196_573360Incredibile a Portland, LaMarcus Aldridge rifiuta l’operazione al pollice, scende in campo, chiude con 26+9 e trascina i Trail Blazers al successo sui Wizards; proprio l’ala forte è protagonista nel finale in volata, a 2’ dalla sirena finale Washington è sul -3 (92-89) Aldridge realizzerà 6 degli ultimi 11 punti ma decisivi saranno i 3 tiri liberi di Meyers Leonard a 68” che hanno dato il +6 (97-91) dopo uno sciocco fallo di Nene.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • InYourWais

    Non sono un dottore ma se si è fatto male al ginocchio mi sa che il Tendine di Achille c’entra poco…

  • michele

    peccato per Jennings, stava giocando il miglior basklet della carriera, speriamo non sia niente di serio.

  • #IYW No no no, tendine d’Achille, lo leggerai nella news delle 12 😉

  • Ma Aldrige che fa? È impazzito?

  • Verbal

    Se Aldridge fa tutto questo solo per forzare la mano sul contratto è proprio un coglione senza testa.
    Detroit in un colpo solo perde con una direttissima contender per un posto PO e il suo giocatore chiave, se Brandon è grave le loro speranze di post seaqson potrebbero facilmente azzerarsi

  • marcus833

    Io credo che la scelta di Aldridge sia in funzione del fatto che l’Ovest è veramente una giungla e Portland, seppur sia in ottima posizione, rischia di perdere spot importanti nella griglia playoff e quindi ha deciso di non operarsi. Non credo che lo faccia per il contratto, ma semplicemente per motivi cestistici e questo me lo fa apprezzare ancora di più.
    Si opererà quest’estate e buonanotte al secchio.

    Jennings pare stagione finta e buona parte della prossima andata, tendine d’achille pesante infortunio. Detroit addio post-season.

  • gasp

    Portland ha già Lopez e Batum fuori infortunati alla mano, senza Aldridge rischiava di scendere di molte posizioni in classifica e ritrovarsi in brutte acque perché il calendario non è facilissimo…

    Speriamo che Jennings non sia cosi serio (ma dalla dinamica non premette nulla di buono)

  • redbull

    ma che due coglioni tutti questi infortuni, ormai li stanno caricando troppo i giocatori

    e non parlo di partite, nelle quali l’intensità non è che sia sempre elevata, parlo di preparazione fisica, negli ultimi anni c’è stato un boom di infortuni impressionante

    dispiace per jennings che aveva trovato continuità e insieme a drummond facevano un duo mica male

  • 8gld

    Che palle.

  • alert70

    redbull

    Il doping negli USA fa paura. Questi li pompano, li spingono sempre oltre il limite.
    Se uno si rompe il tendine d’achille senza fare un movimento strano, fa pensare. Sfortuna?

  • redbull

    alert

    infatti devono iniziare a caricarli meno, lavorare più sulla tecnica e meno sul fisico, o continuerà a peggiorare

  • brazzz

    si fa prima a bombarli e a buttarla tutto sul fisico,che a insegnargli a giocare..col risultato che poi si rompono…gli infortuni ci sono sempre stati,ma negli ultimi anni sono molto aumentati sia per numero che,soprattutto,per gravità..magari qualcuno potrebbe farci un pensierino e capire che questa non è la strada giusta..

  • Michael Philips

    Brazzz

    sono d’accordo, ma non è che li bombano di palestra(e spero solo palestra…)solo perché è più facile che insegnare i fondamentali, ma perché effettivamente per stare lì in mezzo di solito sei costretto ad essere resistente e forte.

    Guarda anche quelli meno dotati fisicamente come durant e curry, guarda le foto dell’anno da rookies e quelle attuali. Durant oggi rimane abbastanza asciutto ma è una bestia rispetto a 4 anni fa( ha messo qualcoa come 9 kg rispetto al 2007-08), anche curry è molto più robusto oggi, e questo solo per reggere meglio i contatti che comunque subisci sia che tu faccia il play o che tu faccia il pivot.

    Vedi gallinari, vedi turkoglu(che si bombò per davvero) e tantissimi altri. Poi chi ha talento come durant diventa semplicemente più difficile da marcare, da tenere in entrata e nei contatti continui.

    Chi non ha talento rimane un giocatore senza talento ma più grosso.

    Le conseguenze però ci sono: molti giocatori si ritrovano a giocare con diversi Kg in più sul groppone e nello specifico sulle giunture, e spesso è questa la causa di alcuni infortuni massivi che sono capitati negli ultimi anni. Poi comunque infortuni devastanti ci sono sempre stati.

    Jordan a soli 22 anni stagione quasi finita e rientro rinviato fino a fargli giocare tipo 22 gare.
    Isiah thomas, wilkins, barkley, david robinson, penny, grant hill, bernard king, giusto per citare alcuni grandi che si fecero abbastanza male.

    Però è vero che negli ultimi anni la cosa ha preso una piega insostenibile.

  • Michael Philips

    Cavs avanti 57 a 48

    Doveva essere un durant vs lebron e per ora così è andata, non nelle marcature ma nel duello tra i due a livell realizzativo. 22 james, 17 durant entrambi con un 7/16 dal campo, non eccellente ma a dimostrazione che entrambi sono partiti in modo aggressivo. Entrambi i team un pò freddini al tiro ma può essere una gara divertente.

    Entrambe devono vincere perché da un lato ci sono delle posizioni da recuperare ad est dall’altro c’è l’ottavo posto da strappare ai suns e la strada è ancora lunga.