Atlanta doma LeBron, Harden spettacolo, ok GSW!

Atlanta batte i Cavalier dimostrando ancora la sua forza ad East, cadono Bulls e Raptors, bene Golden State, Harden Tripla-Doppia, colpi esterni per Suns e Celtics. Wizards che paura!

Charlotte Hornets – Toronto Raptors 103-94
CHA: Zeller 12, Kidd-Gilchrist 8 (11 rimb), Jefferson 23 (13 rimb), Henderson 13, Mo Williams 23, Stephenson 11
TOR: DeRozan 30, Lowry 25

Torna Kyle Lowry nei Raptors ma Mo Williams e gli Hornets rovinano la festa battendo i canadesi in un match con ben 6 falli tecnici (arbitro l’Elmetto); a 9’27” dal termine Toronto è in scia a Charlotte sul -5 (80-75) ma per 4’ andrà in blackout con i padroni di casa che piazzeranno un break di 11-0 scappando sul +16 (91-75) a 4’49 dalla fine.

Indiana Pacers – Chicago Bulls 98-84
IND: S.Hill 16, West 10 (10 rimb), Miles 10, Stuckey 12, Mahinmi 14 (11 rimb), Watson 11
CHI: Dunleavy 14, Gasol 18 (10 rimb), Noah 4 (11 ass), Mirotic 10, McDermott 16

Con un super 4° periodo gli Indiana Pacers stendono i Chicago Bulls e conquistano la 4^ vittoria consecutiva; si entra nell’ultima frazione sul 66-66 grazie al tap-in sulla sirena di Doug McDermott, nell’ultima frazione Chicago non avrà più benzina! Il parziale degli ultimi 12’ reciterà 32-18 con Indiana che tirerà col 50% dal campo contro il 23% degli avversari catturando 17 rimbalzi contro 8.

Orlando Magic – Sacramento Kings 119-114
ORL: Harris 19, Frye 22 (10 rimb), Oladipo 32 (20 ass), Payton 10 (12 ass), Nicholson 14, Gordon 12
SAC: Gay 39, Cousins 29 (15 rimb), McCallum 13, Casspi 12

Ai Kings non bastano i 68 punti del duo Gay-Cousins per vincere ad Orlando contro le doppie-doppie de duo Oladipo-Payton; la partita si decide negli ultimi 28”, sul 110-111 Sacramento Tobias Harris spara la tripla del sorpasso dando vita ad un parziale di 9-3 Magic.

Philadelphia 76ers – Utah Jazz 83-89
PHI: Mbah a Moute 14, Noel 10 (11 rimb), Canaan 16, Smith 14, Robinson 11 (12 rimb)
UTA: Hayward 25, Favors 15 (10 rimb), Gobert 9 (15 rimb), Burke 10

Gordon Hayward trascina i Jazz a Philadelphia; Jazz che che allungano grazie ad un 3° quarto da 13-23 sul +9 (55-64) per poi toccare il +13 (63-75) a metà del 4°, Phila proverà la rimonta ma Utah avrà sempre il controllo.

Washington Wizards – Miami Heat 99-97
WAS: Pierce 10, Nene 20, Gortat 14 (17 rimb), Beal 17, Wall 6 (12 ass), Gooden 11
MIA: Whiteside 10, Johnson 11, Dragic 18, Beasley 13, Napier 16, Ennis 11

Nella Capitale i Wizards rischiano la frittata, dopo aver dominato le primo tempo subiscono la rimonta di Miami (senza Wade, Chalmers e Deng) ma alla fine la scampano; dopo i primi 12’ non c’è storia, 67-39 Washington ma gli Heat non si arrendono e a 68” dalla fine sono sul -1 (98-97)!
Henry Walker ha pure la palla per il sorpasso a 5” ma la sua tripla non andrà a segno, Neal farà 1/2 dalla lunetta ma Miami non riuscirà a tirare.

Atlanta Hawks – Cleveland Cavaliers 106-97
ATL: Carroll 11, Millsap 16, Horford 19, Teague 16, Schroder 15, Sott 14
CLE: James 28, Love 14, Smith 12, Irving 20, Shumpert 10

Cleveland Cavaliers v Atlanta HawksNella notte dedicata a Dominique Wilkins gli Hawks battono i Cavaliers in un match tirato e combattuto; Cleveland rimonta dal -17 del 1° quarto e si porta sul -2 (81-79) a fine del 3°, Atlanta però non si farà prendere dal panico e nei primi 3’ piazzerà un break di 10-2 (2 triple di Korver) tornando avanti di 10 (91-81), vantaggio poi gestito ed amministrato fino alla fine.

Brooklyn Nets – Phoenix Suns 100-108 OT
BKN: Johnson 11, Jack 10, Lopez 19 (13 rimb), Young 10, Bogdanovic 11, Jefferson 12 (13 rimb)
PHX: Markieff Morris 19, Marus Morris 19, Knight 12, Bledsoe 19 (10 rimb), Tucker 11, Wright 14

Al Barclay Center i Phoenix Suns rimontano e battono all’overtime i Nets trascinati dai gemelli Morris; è di Marcus Morris la tripla a 62” dalla fine dei regolamentari per il 92-92, nel finale Markieff e Jack sbaglieranno gli ultimi tiri.
Nell’extra-time equilibrio fino a 100” dal termine (100-100) quando gli ospiti scapperanno verso la vittoria con un parziale di 8-0.

Houston Rockets – Detroit Pistons 103-93
HOU: Jones 17, Harden 38 (12 rimb, 12 ass), Dorsey 6 (10 rimb), Brewer 15
DET: Monroe 19, Drummond 8 (21 rimb), Jackson 17

Detroit Pistons v Houston RocketsTerza tripla-doppia stagionale per James Harden (38+12+12) che batte i Detroit Pistons; Houston costruisce il suo successo a cavallo tra il 3° quarto e il 4°, portandosi dal +4 (69-73) al +21 (69-91) dopo 4’ di gioco dell’ultima frazione, durante il break di 18-0 7 punti per il “Barba”.

Memphis Grizzlies – Los Angeles Lakers 97-90
MEM: Green 16, Randolph 24 (13 rimb), Gasol 18, Conley 12, Allen 15
LAL: Ellington 14, Clarkson 25, Davis 10, Johnson 14, Hill 13

I Los Angeles Lakers danno filo da torcere ai Grizzlies ma alla fine Randolph-Gasol risolvono la situazione; a 20” dalla fine L.A è sotto 91-89, Gasol fa 2/2 dalla lunetta e sul capovolgimento Clarkson perderà palla mandando in lunetta Conley, al PG di Memphis basterà un libero per chiudere la pratica.

New Orleans Pelicans – Boston Celtics 98-104
NOP: Davis 29 (14 rimb), Asik 10, Gordon 20, Evans 11, Babbitt 12
BOS: Crowder 11, Bass 17, Turner 16, Thomas 27

Italian Job: Datome DNP

Boston Celtics v New Orleans PelicansIsaiah Thomas si scatena a New Orleans e trascina i Celtics ad un’importante vittoria cin chiave Playoffs, vana la doppia-doppia di Anthony Davis; proprio il folletto spacca in due la partita con 2 triple consecutive nel mini-break di 8-0 per il +11 Celtics (71-82) a 8’39” dalla fine, New Orleans non riuscirà mai ad andare sotto i 7 punti di scarto.

 

San Antonio Spurs – Denver Nuggets 120-111
SAS: Leonard 25, Duncan 15, Splitter 10, Green 11, Parker 24
DEN: Chandler 16, Gallinari 14, Faried 20 (10 rimb), Lawson 23, Hickson 14, Nelson 13

Italian Job: Belinelli (SAS) 9 pt (0/1, 2/3, 3/4), 3 rimb (1 off), 3 ass in 15’ / Gallinari (DEN) 14 pt (2/5, 3/7, 1/1), 5 rimb, 2 rec, 1 persa in 31’

I San Antonio Spurs e le loro ignobili T-Shirt camo battono i Nuggets mandando tutto il quintetto base in doppia-cifra; Nuggets che stanno in partita fino a 2’34” sul -3 (110-107) poi i campioni chiuderanno la partita con un parziale di 10-4 assicurandosi la vittoria.

Golden State Warriors – Dallas Mavericks 104-89
GSW: Barnes 12, Green 18, Bogut 4 (13 rimb), Thompson 16, Curry 22, Speights 12, Livingston 10 (10 rimb)
DAL: Nowitzki 14, Rondo 14, Stoudemire 12

Dallas Mavericks v Golden State WarriorsStephen Curry e i Warriors asfaltano senza pietà i Mavericks (sempre senza Parsons e Chandler)in un match dominato dall’inizio alla fine; Curry realizza 18 dei suoi 22 punti nei primi 3 quarti con i suoi avanti 82-64 alla penultima sirena e con altri tre compagni in doppia-cifra.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • mad-mel

    Tanta belle partite stanotte….
    I pacers continuano a vincere…mentre la crisi mavs continua…anche se vincere nella baia era proibitivo…
    New Orleans perde una gara che nn doveva perdere. Evidentemente nn sono ancora pronti per fare i playoffs ad ovest.

    Ieri hanno fatto un sondaggio su espn per xhiedere quale e’ la coppia migliore sotto canestro.
    Hanno risposto Zibo e Gasol. E qua non ci piove. Ma al secondo posto hanno messo drummond e Monroe.
    Mah…..
    Millsap e Horford neanche cagati, come del resto Atlanta per la vittoria finale. Vedremo.

  • zed

    Anche Detroit di rasheed e billups nessuno li cagava ma poi alle finals ci arrivavano e hanno anche vinto un titolo .auguro badante Atlanta le stesse fortune quest’anno.anche Charlotte continua a vincere non è che ci va Miami di mezzo. Complimenti a LeBron per la quasi tripla doppia,mamma che partitaccia tra tiri sbagliati e palle perse

  • zed

    Badante è un refuso del t9 gli hawks non centrano non sono abbastanza vecchi lol

  • InYourWais

    Commovente omaggio a Nique, da sempre uno dei miei 2/3 idoli assoluti…un perdente, a suo modo, ma cazzo quanto mi ha fatto divertire…lui e Carter una categoria a parte, nel mio immaginario vengono prima di Jordan, Kobe, LeBron e tutti gli altri, ben sapendo che non li valgono minimamente come giocatori a 360°

    Vederlo dal vivo, quando venne a Roma per giocare contro la Virtus nel 1998, fu una cosa davvero speciale. Ed a 38 anni ancora schiacciava che era un piacere. Dopo lui e Carter, ho amato altri splendidi perdenti, CWebb, Kemp (perdente per modo di dire, ai massimi livelli intendo), ma quei due stanno in una categoria a parte, troppo divertenti da vedere

  • bigdipper

    Il tedesco maculato 6 uomo dell’anno???

  • InYourWais
  • bad boy

    gli hawks giocano veramente un gran bel basket ,e sono stati praticamente sempre in controllo a me ha dato l’idea di giocarci come il gatto col topo .

    ma gli spurs stanno tornando a carburare?

  • mad-mel

    Era facile essere un perdente in quell’est in quel periodo.
    Cmq si, se avesse avuto a fianco un’ altra stella con carisma da leader sicuramente avrebbe avuto maggior fortune.

  • michele

    se è perdente Wilkins allora lo è anche Durant fino ad oggi, a maggior ragione considerando che Nique non ha certo avuto compagni del calibro di Westbrook o Harden in passato.

    altra bella W per Boston, lotta playoff molto interessante.

    Thomas sugli scudi ma a me non piace onestamente.

  • low profile

    Bud ne ha ancora di strada da fare, cioè voglio dire, hai mille partite di vantaggio e giochi contro la rivale più accreditata, fai la “Poppata” classica e nascondi le carte..e perdila sta cavolo di partita che non ti costa niente!

    Mel
    Al e Mil sono una gran coppia, completa di tutto, sui 2 lati e con range, ma Marc eZbo c’hanno messo 5 anni per ricevere quello che meritano, quando non zompi o non prendi 20 rimbalzi l’attenzione mediatica purtroppo arriva, ma sempre in ritardo, verdai che anche i 2 di Atlanta verranno riconosciuti per quello che sono ma giocano insieme da poco.

    Bidipper
    Il maculato sta venendo fuori prepotentemente, il futuro è suo ma oggi per darlo al solito Jamalone direi Lou Williams, anche con Toronto in calo

    Bad Boy

    Bel filotto di W anche se questa di stanotte un pelino meno bella, rimane un gioco che ricorda quello vero ma il calendario ora è facile, si attendono test più probanti per dirlo con certezza.
    Quello che è sicuro è che Parker dopo esser stato ridicolizzato da chiunque per tutta la stagione ora sembra tornato in se, veloce, sprintoso, la solita anguilla sgusciante di un tempo.

    Nique
    meraviglioso giocatore, faceva cose allucinanti ma perdente lo era, anche alla Fortitudo visto che è stato citato, chiedere ai tifosi bolognesi di entrambe le fazioni per conferma

    ma solo io penso che le presentazioni in 3D siano una figata clamorosa?

  • alert70

    Hawks
    In una serie possono cambiare tante cose, ci sono gli aggiustamenti…..però gli Hawks, se arriveranno sani saranno duri da battere. Sanno difendere individualmente e di squadra, ruotano benissimo, hanno gente che può mettere il corpo contro James per cercare di limitarlo, hanno una panca efficace e un gioco corale da applausi.
    Si dirà, chi si prenderà il tiro nei finali di gara? Direi che la risposta è Teague. Il ragazzo è pronto per prenderseli avendo altre opzioni come Korver in uscita dai blocchi.

    Tonnara ad est
    Gli Heat rischiano di restare fuori dai PO. Sarebbe una botta non da poco. Certo non avere Bosh penalizza ma il team ha il talento per farli. Attenzione ai Pacers, sembrano usciti dal letargo.

    Curioso di vedere se i Bucks usciranno dal periodo negativo. Al momento hanno un certo cuscinetto sul duo Hornest/Pacers ma devono darsi una svegliata.

    Ovest
    Spurs in ripresa, Mavs in difficoltà e paradossalmente meno belli da quando è arrivato Rondo. Sarà un caso?

  • Giasone

    Sconfitta sanguinosa per Nola, Boston è uuna bestia nera quest’anno ma in generale il record contro l’east è insufficiente.

    L’ottava e settima piazza ad est stanno diventando come una porta girevole, ogni giorno si cambia. I miei due dollari li giocherei su Indiana e Charlotte (anche se diventa fondamentale a questo punto il calendario di ognuna), mi dispiace per Miami ma li vedo male male, questi non riescono a schierare lo stesso quintetto per due partite di fila.

    Confesso che a me piace la maglia camo degli Spurs.

  • zed

    Iyw ti piacciono i perdenti ecco perché tifi per LeBron allora eh eh eh

  • brazzz

    nique perdente..bè,dipende sempre con chi devi relazionarti…se dall’altra parte ci sono i celtici di bird,o i sixers del dottore e malone,o i bad boys,o poi i bulls del 23..facile passare per un perdente…chiaro,ripetto a quelli appena nominati gli mancava qualcosa,ma comunque parliamo di uno dei grandi..

  • michele

    appunto brazz

    se gli hawks di nique fossero stati nella western conference sarebbero arrivati sempre in finale di conference contro i lakers, a parte l’anno delle due torri a houston

    io comunque la famosa finale tra le bolognesi l’ho vista solo su youtube, a me non sembra proprio che nique faccia fallo su danilovic.

    per dire, se è fallo quel contatto, quello di jordan che spinge via russell prima del tiro decisivo contro i jazz cosa è? è molto più netto.

  • mad-mel

    E io sono stato preso a sassate qnd a suo tempo circa due anni fa ho detto che Durant è un Wilkins 2.0.

  • Michael Philips

    Gran brutta sconfitta per i cavs. Le colpe ieri, poco da fare, vanno indirizzate ad un lebron terribile.
    Passivo in modo fastidioso, sempre più prevedibile nei passaggi e molle in difesa. Ha pure tirato male, ma quest’anno non si sorprende più nessuno.

    Agli hawks entra tutto nel primo quarto, poi ovviamente la palla smette di entrare tra il secondo e il terzo quarto, i cavs li recuperano grazie più che altro a irving. Lebron nonostante credo 10pts nel 4/4 non riesce a spingere i suoi al sorpasso e alla vittoria.

    Sarò testardo ma in una serie di playoffs questi hawks la perdono contro i cavs.

    Una cosa va detta e sinceramente va avanti da inizio stagione. Lebron è in assoluto il giocatore che prende più legnate senza ricevere il fallo. Si è visto ieri, si è visto contro i rockets. Non so se questo dipenda dal fatto che la lega sta provando a concentrarsi su altri giocatori spingendo i vari curry, harden e westbrook, ma oggi lebron non è assolutamente tutelato come altri giocatori, sorpatutto considerando come attacca il ferro.

    Oltre a questo praticamente quasi ogni gara riceve un fallo in attacco quando va a canestro, cosa che fa nello stesso identico modo da 10 anni, ma che solo quest’anno pare non andar bene agli arbitri. Questa ovviamente non è una giustificazione per sconfitte come quella di ieri o come quella di houston, che io attribuisco agli errori di lebron, ma cambia le cose, perché se come spesso succede, lui va a canestro e dopo 3-4 contatti duri non fischiati ovviamente cambia registro, di fatto questo modifica il suo modo di giocare e in qualche modo l’andazzo della gara.

    Incredibile come gli vengano fischiati diversi falli a favore su contatti ridicoli, ma a 7 metri dal ferro, i classiche manate per rubare la palla, contatti che in realtà potrebbero non essere fischiati, e poi una volta nel pitturato lo si possa pestare alla grande senza beccarsi il fallo.

    L’essere un carro armato è oggi un’arma a doppio taglio per lui: i contatti su di lui si notano di meno(più una scusante)e quindi meno chiamate rispetto ad un harden, un durant o altri.

  • Michael Philips

    Su Nique:

    è stato un giocatore spettacoloso e grande realizzatore. Non difendeva, non la passava e sarà anche per questo che non ha vinto nulla, ma non è il non aver vinto nulla, è il non esserci proprio andato vicino a vincere qualcosa.

    Durant ha poco a che fare con wilkins, Durant ha già fatto molto di più di wilkins in tutta la carriera ora che ha 26 anni.

    Offensivamente non c’è storia(può diventare la più completa macchina da punti della storia nba), la passa, e a livello difensivo siamo lì. E durant per essere uno che non riesce ad imporsi caratterialmente ha dominato una regular season(e non fosse per lebron, avrebbe 3 mvp)ha giocato le sue prime finals alla grande, e ha già messo una buona quantità di clutch shots e game winner.

    C’è perdente e perdente. Wilkins lo è stato e lo sarà sempre già che la carriera è bella che andata 20 anni fa. Durant può ancora vincere tutto. Qui sta la “leggera differenza”.

    E comunque c’è perdente e perdente: un wilkins non sarà mai visto al livello di barkley o karl malone, non scherziamo.

  • michele

    durant ha tutto il tempo per superare wilkins ( deve pero’ intanto riprendersi la leadership nella sua stessa squadra, auguri), su questo siamo d’accordo.

  • Michael Philips

    Michele

    ha già ampiamente superato wilkins dopo sole 7 stagioni.

    4 scoring title, 1 mvp(e 2-3 volte secondo per il premio), 1 finale(alla grande), 3 finali di conference. Dai e la menate sempre rimarcando che la western è più cazzuta, ecco lui ha ottenuto questi risultati nella western cazzuta, nella tanto adorata TONNARA!!!

  • mad-mel

    Sai con il barba e westbrook e’ piu’ facile fare strada nei playoffs.
    Ho visto cosa ha combinato da solo contro gli orsi. Neanche un acuto. Uscito mogio mogio come un cane bastonato, come un wilkins appunto.

    Eh difficile avere scoring title qnd nella tua stessa epoca ha giocato LA PIU COMPLETA MACCHINA PUNTI DELLA STORIA NBA, oltre che il giocatore piu forte di tutti i tempi.
    Sull’mvp nn discuto se lo meritava.
    Anche se sull mvp secondo me negli anni ottanta cera molta ma molta piu concorrenza. Certo wilkins non l’avrebbe mai vinto.
    Ma non se se Durant ci sarebbe riuscito con Jordan Bird Magic e company
    Un esempio sono i 4 mvp gia’ a 28 anni di Lebron. Troppi.

  • Michael Philips

    “Un esempio sono i 4 mvp gia’ a 28 anni di Lebron. Troppi.”

    certo motivare una opinione sarebbe troppo. Ricordare che con lebron c’erano wade, kobe, durant, melo, paul, rose, quindi anche qui concorrenza ne ha vista. 4 sono quelli che ha meritato, poco importa se la cosa ti fa chiaramente impazzire da anni a questa parte.

    Il problema di wilkins nello specifico è sempre stata la mono-dimensione(io segno, poi voi fate che volete) e l’incapacità di passare o giocare di squadra. Durant è ancora mono-dimensionale, ma è da due anni che ha capito che deve passarla e lo fa bene. Riguardo gli scoring title, ognuno è il migliore nella propria epoca, durant nella sua, jordan nella sua. Resta il fatto che bisogna vincerli e che alla fine quelli rimangono negli annali. Wilkins giocando da scorer ne ha vinto 1, giocando anche prima dell’arrivo di jordan eh, ma c’era sempre qualcuno più bravo di lui.

    Per quanto sia complicato giudicare i gicatori in attività con le leggende(e tutto l’alone di mito che le avvolge) non c’è storia per me tra i due, Durant è già ben oltre, sia come attaccante che come giocatore nel complesso.

  • mad-mel

    Ma anche io vedo Durant gia’ superiore a wilkins.
    Ma non cosi tanto da ritenere una blasfemia se lo paragono.

    Per me gli anni 80 sono stati il momento con la massima concentrazione di talento nba. Era allucinante. Per me c’erano i 4 dei miei top 5 all time.
    Era su qst che intendevo il discorso mvp di Lebron.

  • low profile

    Definiamo perdente e vincente, visto che ci siamo differnziamo vincente da vincitore e perdente da sconfitto.

    Per me c’è un mondo in mezzo

  • Michael Philips

    Low

    giusto, ma qui entra in gioco il giudizio soggettivo, perché stai certo che Karl Malone sarà chiamato perdente(2 finali, 2 mvp) e barkley(1 finale 1 mvp) comunque un vincente.

    Poi ad esempio Iverson è stato un vincente per come ha portato i suoi alle finals 2001, ma ha mostrato una mentalità da perdente quando non ha accettato il ruolo di secondo o terzo violino.

    Spesso c’è chi non è nemmeno in grado di mettersi nella posizione di vincere o perdere, questo potrebbe essere un vero perdente.

    Melo è per ora molto più perdente rispetto a un durant, pur essendo entrambi senza anello.

    David Robinson pre-duncan era considerato un vero perdente, sopratutto per la questione del rendimento nei playoffs, che crollava rispetto alle brillanti rs.

    Garnett invece pur avendo fatto 12 anni di magra con i wolves non venne mai visto come un perdente in quel modo.

    Vogliamo parlare di Tracy 1st round McGrady?

    Il mio adorato Zo purtroppo rientra nella ciurma dei perdenti, viste le vicende vs new york e i playoffs in cui quasi sempre ha fatto poca strada. Poi si è un pò rifatto nel 2006 ma è cosa diversa.

  • InYourWais

    Per me perdente è uno che gioca per vincere, ma solo fino ad un certo punto…se facciamo un confronto tra me e Wilkins, ovvio che io sia una merda e lui uno che ce l’ha fatta, ma ad alto livello, mettendo sul piatto il talento che aveva, Nique non è mai stato quello che ti faceva fare lo step finale

    No, con KD non c’entra niente, perchè Durant può anche avere dei limiti caratteriali, ma gioca sempre per vincere, ed è disposto a fare ogni cosa per arrivarci, Nique non era così, altrimenti avrebbe avuto ben altro atteggiamento in difesa, avrebbe coinvolto maggiormente i compagni, sarebbe stato più oculato nelle scelte offensive, tutti dettagli magari infinitesimali, ma che fanno la differenza tra un 2° turno ed una finale NBA, o un titolo

    Doc Rivers, Kevin Willis, un Moses Malone che le prime 2 stagioni Hawks ancora viaggiava a 20+10, più alcuni discreti role players, Cliff Livingston, Webb, Theus. Forse non abbastanza da vincere un titolo, abbastanza per almeno un paio di finali di conference

    Per me l’emblema della sua carriera fu l’estate 1994, quando era free agent, aveva 34 anni, viaggiava ancora a 25 punti/partita, e lo voleva mezza NBA. Aveva il nome “Knicks” stampato in faccia, era esattamente quello che serviva a NY, un 3 capace di aprire le difese, al posto di Mr Fluid Smith. Invece firmò per Boston, a dir poco scadente all’epoca…e si fottè il finali di carriera

    Parliamo di un mio idolo, quindi figuriamoci se non possa essere accondiscendente con lui. Ma chi lo ha visto giocare, e non si limita a cercare e cifre su basketballreferences, sa di cosa parlo. Era un magnifico perdente, e Durant sotto questo punto di vista gli è decisamente superiore. Se anche si ritirasse domani, avrebbe comunque fatto più di quello che ha fatto Nique

    Se voi mettete l’etichetta perdente-vincente in base ai titoli fate voi, allora potete mettere KD nella stessa frase. Per me non lo è. Gente come Malone o Stockton sta a zero titoli, ma rispetto a Nique sono di una categoria a parte, e non come cifre o talento, ma come voglia di vincere, di migliorarsi, di fare quanto necessario

  • low profile

    Si MP il senso era quello, gli esempi sono ottimi esoprattutto mi è piciuto il tuo intervento sulle situazioni mutevoli.
    Iverson per esempio è stato un vincente quando usciva sconfitto per tanti anni e poi si è dimostrato perdendte per come ha gestito il finale di carriera.
    Anche Malone per me è stato un perdente per tanti anni salvo poi riscattarsi negli anni in barba alle finali perse.
    Per me un perdente è anche chi pur essendo un beta cerca insistentemente di fare l’alpha, e diventa vincente quando da il meglio anche come scudiero e qui mi ci entra D-Rob, perdente come leader anzichè farsi prendere dalla gelosia ha accettato Duncan senza batter ciglio aiutandolo a diventare quello che è diventato e soprattutto dando il suo, grande, contributo a vincere. Un passo indietro a volte ti trasforma da vincente a perdente, e un passo in avanti il suo opposto e non me ne frega niente del senso comune che vorrebbe il contrario

  • InYourWais

    Karl Malone non è mai stato un perdente…basta vedere il tipo di sviluppo, fisico e tecnico, che ha avuto dal suo ingresso nella Lega. Come non può essere un perdente uno che si prendeva un paio di settimane di vacanza dopo i PO, e poi riprendeva a lavorare come uno che deve cercare di fare la squadra in Summer League

    Si può dire che non era un leader, che da 1° violino forse non era il massimo, ma per 20 anni è stato un duro con pochi eguali, ed un vincente per come dava tutto quello che aveva. E le due finali le ha perse contro Jordan, dopo aver buttato fuori di volta in volta gli Olajuwon, gli Shaq ed i Robinson di questo mondo

  • Max

    anche io da Virtussino ringrazio tanto Dominique Wilkins!!! 😀

  • zed

    Karl Malone Nash e stockton sono tuttaun’altra storia rispetto a wilkins. Dei veri fenomeni che una serie di circostanze hanno portato a non vincere mai un titolo .wilkins è stato un magnifico attaccante una gioia per gli occhi ma per me anche un clyde drexler ad esempio gli è superiore.

  • Max

    che drexler sia superiore non ci sono dubbi

  • alert70

    Nique
    Perdente con la P maiuscola. Uno che non avrei mai voluto avere in squadra se non per vendere i biglietti.

    Dico, ma uno che aveva Jordan, Bird, Magic, i Sixers, i Bad Boys non ha mai pensato di salire di livello e usare le mani che aveva e il fisico per difendere, per fare quello step in più che erano nelle sue corde? Ha veramente voluto vincere un anello o gli bastava fare gli ASG?
    Questo soggetto non ci ha mai provato, perchè era un formidabile perdente, uno che era arrivato nell’olimpo, idolatrato ad Atalanta e trattato come il messia. Un messia zoppo.

  • hanamichi sakuragi

    Raga a leggere malone perdente mi fate sanguinare il cuore.
    Complimenti adbiyw (mi sembra) che ha dato una definizione perfetta.. Uno che gioca x vincere NBA non fa tutto quanto necessario x riuscirci

  • Max

    Malone tutto era meno che un perdente..purtroppo è capitato nell’epoca sbagliata!!