Riley, la ferita aperta: “LeBron, è stato uno shock!”

Il presidente degli Heat ancora oggi non riesce a darsi pace e a girare pagina dopo l’addio dell’ex stella, tanto da chiamare in causa paragoni illustri del suo passato giallo-viola.

Riley-JamesAl nostro Panzy-Boy l’addio di LeBron James (30 anni) dai suoi Miami Heat non è ancora andato giù come a tanti altri tifosi, tra questi anche il primissimo tifoso di Miami ossia il presidente delle operazioni Pat Riley, una ferita che non riesce a ricucire!

Prima dell’inizio della Free-Agency 2014 Riley aveva provocato il “King” (CLICCA QUI per leggere) sperando in una reazione ma invece nulla con i suoi Heat ache oggi stanno lottando per l’8° posto ad East (29-35) con 0.5 gare di vantaggio sui Charlotte Hornets e Chris Bosh (30 anni) fuori per il resto della stagione; in un’intervista ad Ethan Skolnick la vecchia vole ex Lakers è tornata a parlare della dolorosa separazione da “Chosen One“:

Le squadre generazionali devono stare insieme, giocatori devono stare insieme, sanno quello che hanno, vedono quello che hanno vinto e che ci saranno pochi aggiustamenti, restare insieme perché una cosa così non ci sarà di nuovo, fare in modo che non vogliano andare via. Rimando sempre shockato quando vedo che i giocatori che arrivano ad un certo punto e vogliono tornare a casa, e non mi riferisco solo a LeBron.

Anche se non vorrebbe Riley cede e si lascia andare nel rammarico di non rivedere la stella dei Cavs ancora a South Beach

Forse sarà io che non riesco a capire e devo adeguarmi a questa nuova mentalità, “Bè, sono rimasto qui per 4 anni e adesso me ne vado” capisco il desiderio di tornare a casa. Ma quello che aveva qui, che aveva sviluppato e quello che avrebbe potuto sviluppare nel corso dei prossimi cinque o sei anni, con la stessa squadra, avrebbe potuto essere storico…e di solito le squadre che creano questo…

Pat è tornato anche sulla Free-Agency raccontando che per più di un mese era convinto che avrebbe tenuto i “Three Kings” insieme, tanto d atirare in ballo un altro storico trio targato Los Angeles Lakers:

Sarebbe stato come se Magic (Johnson),Kareem (Abdul-Jabbar) e (James) Worthy non si fossero mai separati, erano arrivati in un momento in cui erano Free-Agent ma non avevano intenzione di dividersi. Pensi che Magic avrebbe lasciato Kareem? O che Kareem avrebbe lasciato Magic? o Worthy avrebbe lasciato uno di quei ragazzi, o (Byron) Scott o (Michael) Cooper? No, sapevano che avevano la possibilità di vincere ogni anno.

Concludendo con lo sfogo finale con tanto di frecciata all’ex

Questa squadra (Miami) ha avuto la possibilità ogni anno, così che è stato scioccante per me quello che è successo. Ora, potremmo fare di più?

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F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • kaepernick

    Se non ci fosse stato irving e la possibilita di prendere love per me ai cavs non tornava…e stato molto intelligente e opportunista come quando ando agli heat nel 2010…e alla tua eta pat..fattene una ragione…

  • Michael Philips

    Pat

    Stacce!

  • Federico

    Ragazzi, tutto rispetto per l’articolo e per i soggetti dell’articolo ma ci tengo a precisare una cosa: i particolari sono quelli che rendono importante una determinata cosa. Capisco che magari c’è un lavoraccio dietro e che il tempo è poco ma, per rendere un articolo leggibile e scorrevole, gli errori grammaticali e di trascrizione, per il lavoro che state compiendo, non sono ammissibili. E non è il primo articolo che leggo. Spero che la mia venga vista come una critica costruttiva e funga da monito per il futuro, perché, da appassionato di basket, sono contento del lavoro che state svolgendo. Grazie per quello che fate e buon lavoro.