Bulls e Cavaliers e di personalità, Miami corsara!

Notte con 13 partite con ben 12 vittorie in trasferta come quella di Cleveland a Memphis, Miami a Boston e Chicago a Toronto, Hill stende Washington nel finale, brivido Rockets!

Charlotte Hornets – Brooklyn Nets 88-91
CHA: Jefferson 23 (10 rimb), Kidd-Gilchrist 6 (10 rimb), Henderson 23, Walker 11
BKN: Young 11, Lopez 34 (10 rimb), Williams 10 (14 ass), Anderson 13

I Brooklyn Nets vincono di misura a Charlotte e tornano in piena corsa per l’8° posto ad East a sole 0.5 gare dai Boston Celtics; finale incandescente col punteggio sull’85-85 a 36” dalla fine, Lopez segna il canestro del +2 a 23”, Walker cerca di replicare ma il suo layup non andrà a segno a 17” con Deron Williams che dalla lumetta allungherà sul +4 (85-89) a 13”! Non è finita, perché Lopez perde palla a 3” con i suoi sul +3 (88-91) ma il lungo dei Nets di rifarà riconquistandola nel finale.

New York Knicks – Los Angeles Clippers 90-111
NYK: Thomas 14, Galloway 11, Early 18, Ledo 12
LAC: Barnes 11, Griffin 14, Jordan 14 (10 rimb), Paul 11 (16 ass), Redick 17, Rivers 21

Italian Job: Bargnani 6 pt (2/6, 0/1, 2/2), 1 rimb in 19’

Passeggiata salutare per i Los Angeles Clippers in quel di New York con 6 giocatori on doppia-cifra e CP3 autore di 16 assist; match già finito al riposo lungo con L.A avanti 33-63, Paul 12 assist su 16 finali!

Orlando Magic – Atlanta Hawks 83-95
ORL: Harris 14, Vucevic 16 (12 rimb), Oladipo 16, Payton 19, Nicholson 11
ATL: Carroll 11, Millsap 25 (11 rimb), Horford 10, Korver 13, Schroder 11

Atlanta vince in rimonta e con un ottimo 4° periodo ad Orlandp grazie alla difesa e ai Jeff Teague; Magic che entrano nell’ultima frazione avanti 71-68 ma nei successivi 12’ tireranno 4/16 dal campo con ben 7 palle perse, gli Hawks 11/20 con 5 bombe a segno, 12-17 il parziale del 4° periodo e vittoria per i falchi.

Washington Wizards- Indiana Pacers 101-103
WAS: Nene 10, Gortat 16, Wall 34, Butler 10
IND: S.Hill 13, West 10 (11 rimb), Miles 16, G.Hill 29, Rudez 11, Watson 11

786_1465397_231115George Hill atte da solo allo scadere i Washington Wizards ed Indiana è più che mai viva nella corsa Playoffs con lo stesso record dei Celtics all’8° posto; a 11” dalla fine John Wall pareggia con la tripla del 101-101, Hill non ci pensa due volte, si butta dentro e segna il layup del vantaggio ma lasciando 2” sul cronometro. Washington si affiderà a Rasual Butler che però non segnerà sulla sirena.

Toronto Raptors – Chicago Bulls 103-116
TOR: Ross 16, A.Johnson 8 (11 rimb), Valanciunas 8 (12 rimb), DeRozan 20, Lowry 22, Williams 18
CHI: Gasol 18, Butler 23, Brooks 16, Mirotic 15, Snell 17

Chicago Bulls v Toronto RaptorsI Bulls espugnano Toronto rifilando lo “sweep” stagionale ai Raptors e allungando di 1.5 gare proprio sui canadesi nella lotta al 3° posto ad East; anche qui 4° periodo fatale per i padroni di casa, Chicago chiude il 3° periodo con la bomba di Tony Snell che vale il -5 (82-77), nell’ultima frazione gli uomini di Thibodeau tireranno col 75% dal campo (15/20) contro il 33% degli avversari con nel autore di 9 dei suoi 17 punti finali. Parziale sui 12’ di 21-39 e partita finita.

Boston Celtics – Miami Heat 86-93
BOS: Zeller 10, Bradley 12, Crowder 16, Pressey 11
MIA: Deng 15, Walker 12, Haslem 12 (12 rimb), Dragic 22, Johnson 12

Italian Job: Datome 6 pt (0/1, 2/2 da 3), 2 rimb in 11’

Miami Heat v Boston CelticsSenza Dwyane Wade e Hassan Whiteside i Miami Heat portano a casa un preziosissimo referto rosa vincendo al Garden di Boston e staccandosi dall’8° posto con adesso 2.0 gare di vantaggio; Goran Dragic realizza 17 dei suoi 22 punti nel primo tempo trascinando i suoi sul +17 (40-57), Miami toccherà anche il +20 nella ripresa ma Boston non molla! A 2’ dalla fine i verdi arrivano fino al -6 (83-89) ma non segneranno più 100” abbondanti.

Memphis Grizzlies – Cleveland Cavaliers 89-111
MEM: Gasol 18, Conley 10, Green 11, Udrih 15
CLE: James 20, Love 22 (10 rimb), Mozgov 14, Smith 13, Irving 24

150325-clemem-15Cleveland risponde a Chicago con autorità andando a vincere al FedEx Forum di Memphis con i “Three Lands” rei di 66 punti; match senza storia dall’inizio alla fine, dopo 3 quarti Cavaliers in totale controllo sul 66-91 con Irving reo di tutti i suoi 24 punti e il 53% dal tiro contro il 41% dei padroni di casa che non hanno avuto il solito contributo da Zach Randolph (2/8 dal campo in 20’).

Minnesota Timberwolves – Los Angeles Lakers 99-101 OT
MIN: Wiggins 27, Dieng 10, LaVine 18, Businger 22
LAL: Kelly 11, Black 11, Clarkson 20, Lin 19, Davis 14

Jordan Clarkson si carica sulle spalle i Lakers e li trascina al successo a Minnesota dopo un tempo supplementare; Chase Budinger pareggia a 6” dalla fine dei regolamentari con la tripla del 90-90 con Ryan Kelly che sbaglierà l’ultimo tiro. Nell’overtime Clarkson realizza 8 punti su 11 di squadra compresi i 2 liberi a 3 decimi dalla fine che hanno dato la vittoria! Liberi che sono arrivati dopo luna palla conquistata successiva ad stoppata subita da Ellington da parte di Wiggins a 1”.

New Orleans Pelicans – Houston Rockets 93-95
NOP: Pondexter 10, Davis 24 (14 rimb), Evans 28
HOU: Ariza 22, Motiejunas 21, Harden 25 (10 ass)

Dwight Howard torna dopo 26 gare di assenza, chiude con 4 punti e 7 rimbalzi ma Houston vince di misura a New Orleans; finale concitato, James Harden fa 1/2 dalla lunetta a 3” dalla fine per il +3 Houston, Gordon viene invitato in lunetta con 1” da giocare, segna il primo, sbaglia deliberatamente il secondo per il rimbalzo che arriva (Cunningham) ma Tyreke Evans non riuscirà sulla sirena a segnare il jumper del pareggio.

Denver Nuggets – Philadelphia 76ers 85-99
DEN: Chandler 16, Laeson 19, Nelson 12
PHI: Noel 14 (15 rimb), Canaan 15, Covington 25

Italian Job: Gallinari 8 pt (2/5, 1/5, 1/2), 5 rimb, 2 ass, 2 rec, 2 perse in 31’

Robert Covington eguaglia il suo career-high con 25 punti e trascina i Sixers ad una bella vittoria a casa dei Nuggets: la partita c’è per 3 quarti in quanto le squadre entrano nell’ultima frazione sul 76-72 Nuggets, poi i padroni di casa andranno nel più totale pallone! L’ultimo quarto reciterà 9-27 per Phila che tirerà 8/20 contro il 4/22 di Denver!

Utah Jazz – Portland Trail Blazers 89-92
UTA: Favors 26 (13 rimb), Gobert 12 (10 rimb), Burke 22, Ingles 10
POR: Aldridge 19, Lillard 23 (12 rimb), Wright 15

Torna LaMarcus Aldridge e Portland vince in rimonta a Salt Lake City; a 69” dalla fine il vantaggio dei Jazz dal +10 è di solo un punto (88-87) dopo il canestro di Burke che sarà anche l’ultimo della partita, Portland chiuderà gli ultimi 60” con un mini-parziale di 5-2 rischiando sulla sirena.

San Antonio Spurs – Oklahoma City Thunder 130-91
SAS: Leonard 14, Duncan 16, Green 10, Parker 21, Diaw 19, Mills 11, Ayres 10
OKC: Kanter 16 (10 rimb), Waiters 14, Westbrook 16

Italian Job: Belinelli 6 pt (0/1, 2/3 da 3), 4 rimb (1 off), 2 ass, 2 perse in 18’

Oklahoma City Thunder v San Antonio SpursUnica vittoria casalinga della notte firmata dai San Antonio Spurs che hanno asfaltato i Thunder di Russell Westbrook; OKC sta a contato solo nei primi 12’ (32-38) prima di subire un 2° periodo da 39-22 e finire all’intervallo sotto 71-50 con tanto di buzzer-beater di Kawhi Leonard da 3! Spurs che al riposo lungo avevano già ben 4 giocatori in doppia-cifra.

Phoenix Suns – Sacramento Kings 99-108
PHX: Marcus Morris 19, Markieff Morris 24, Tucker 3 (11 rimb), Bledsoe 19, Goodwin 15
SAC: Casspi 10, Gay 14, Cousins 24 (11 rimb), McLemore 12, McCallum 14, Willism 12, Stauskas 13

Quarta vittoria consecutiva per i Kings guidati dal solito DeMarcus Cousins (24+11); il match cambia negli ultimi 4’ del 3° quarto, break di 11-2 Kings per il +13 (70-83), Phoenix non riuscirà a rimontare.

STANDINGS

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F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • slava medvedenko

    @dr dre

    tu sul serio vedi love meglio di gasol?
    A livello di talento?

  • InYourWais

    Sicuro, ora fa comodo far passare Rose per un handicappato solo perchè sarà probabile avversario di LBJ…intanto in 31′ ne mette oltre 18 a partita, in una squadra dove è la terza opzione offensiva…

    Sulla questione Love, non mi pare che questa estate LBJ doveva scegliere tra lui e Gasol, o tra lui e Noah…i quali loro si, sono due piste avanti ai lunghi Cavs, e non solo come esperienza (153 partite di PO a 7…ma queste cose non contano in post season)

    BJ

    Venire sul blog solo per dire cazzate non lo trovi degradante? Perchè non esprimi un giudizio, ti sbilanci, invece solo di prendere per il culo? Anche tu sei un vero duro dietro la tastiera, non trovi?

  • brazzz

    bhò..a talento saranno anche superiori(e ci vuol poco),ma tutta sta superiorità dei cavs non la vedo proprio…l’esperienza ai po conta quanto se non più del talento,e allorai bulls,talento pocopoco,ma esperienza a cattiveria tanta,quindi li vedrei più o meno alla pari..le altre,in effeti,non esistono…agli hawks non credo troppo,e la quarta a est non c’è
    poi se bisogna dire che i cavs son già in finale,così se non ci vanno ci si può sfogare contro lebrone,ok,ma è una bella sciocchezza..detto da uno a cui lebrone piace non troppissimo

  • michele

    handicappato certamente no, ma un giocatore un po’ menomato dai frequenti infortuni direi proprio di sì…tanto che non si sa ancora se sarà della partita (visti i precedenti sui ritorni di derrick io mi toccherei le palle, fossi un tifoso dei tori), insomma stiamo attenti a dare per scontato non solo che ci sarà, ma che ammireremo un vintage rose.

  • Shady

    @brazz
    sicuramente i bulls nel complesso hanno più esperienza ma non è che mo i cavs so na squadra formata da rookie! giusto love irving e thompson (e di niente so 2 e 3 violino) però comunque tutti gli altri ce ne hanno di esperienza, poi i bulls n’è che hanno una squadra forgiata da mille battaglie… quindi magari il discorso dell’esperienza dei cavs si può fare con altre squadre ad ovest ma coi bulls non penso che inciderà profondamente… se la giocheranno ad armi quasi pari (penso che oggettivamente i cavs partano favorti) poi se i bulls faranno na sorpresa complimenti a loro, ma per quanto possa essere una delusione non penso si possa parlare di fallimento cavs, mentre invece se dovessero passare i cavs (e poi giungere alle finals) lebron non diventerà il re dell’universo

  • 8gld

    Dalla prima partita fino alla rottura ci sono state tre fasi:
    -la prima ha dovuto attendere le prime risposte. Rose non superava quasi mai la linea dei tre punti. Non attaccava quasi mai il ferro. Passava la palla dalla linea dei 3 e non penetrando. Tirava in un modo osceno da 3. Ha giocato in un modo inquadrabile e pure l’ha tenuto in campo. Apportava modifiche ma lo teneva in campo per fargli riprendere ritmo.
    -Nella seconda Rose ha iniziato a tirare meno da tre evitando figuracce e gestendo meglio il gioco. Ha ripreso a prendere ritmo, in questo è uno dei primi. Quando prende palla e la porta dall’altra parte è vero che lascia schierare la difesa ma è anche vero che nel momento giusto qualcosa capita e un piazzato male che vada esce sempre (Anthony), e, fondamentale, a questo ritmo ha ripreso anche ad andare dentro (nel frangente e non da sottovalutare ha perso Dunleavy non trovando, unico appunto ma alla fine ha girato per poi arrivarci, subito la chiave in Mirotic.). Non era il problema le troppe L, quelle erano d’obbligo visto Rose (se la prospettiva è aspettare il rientro tutto ok, anche le L. Se la prospettiva è la W era da panchinare perché inguardabile).
    -Nella terza fase ha ripreso ad andare dentro. Niente più tiri da tre o passaggi ma penetrazioni. L’ultimo step. Aveva ripreso ritmo e ad andare dentro con insistenza. Ma, occhio perché Rose fino a questa prova non era mai stato il primo Rose, appena ha ripreso ad attaccare si è fermato. L’ultimo step che lo voleva riportarlo al suo standard è andato subito male.

    Già il play è fondamentale di suo se poi aggiungi che in quel ruolo gioca l’unica stella, quella che da anni si attende non cercando alternative (poi chi glielo racconta alla Adidas), quella che diviene fondamentale per il gioco di TT insieme a uno tosto sotto allora la frittata è fatta. Che fai vai dagli Heat dicendo che hai una gran difesa con in attacco Gibson-Noah(fino allo scorso)? Beh gli Heat, se loro sono il parametro fino agli ultimi p.o., in difesa non mi ricordo fossero proprio gli ultimi. Può passare per Bosh, terzo violino fondamentale per un turno p.o. (chi era il terzo violino dei Bulls?) ma molto meno per James e Wade…ho scritto James insieme a Wade e prima Bosh?
    Con il passaggio dell’ultimo step, quindi un Rose gestore del ritmo e in modalità attacco al ferro, i Bulls e, sopratutto il soggetto, coach TT avrebbero avuto, a mio avviso ma non più con gli Heat, una nuova possibilità di giocarsi la finale di conference. Ora no, ora vivono alla giornata con un coach che anche con l’ennesima traversia è tornato ai p.o. in pantofole.
    Beh una cosa è certa. Mancava solo il pannolino.

  • The Worm

    Il frainteso di fondo è un po’ contorto.

    Cioè qui si crede che la gente dica che le Finals per i cavs sono l’obiettivo minimo per poter poi demolire lebron se non ci arriva.

    È INNEGABILE che se una squadra come i cavs, con un giocatore come Lebron, non vinca QUESTA conference, sarebbe una stagione deludente.

    Quindi meglio evitare di stare tanto a fare paragoni su paragoni, ricacciare stats allucinanti (soprattutto a proposito di Gasol sul quale si butta merda addosso, più o meno unanimamente, da anni) per parare il culo a Lebron NEL CASO dovesse mai perdere contro questi Bulls.

    Deludente, non fallimentare (tipo Lakers dei ‘big’ 4).
    Ripeto, le finals per chi crede veramente in Lebron sono l’obiettivo minimo.