Hack-A-Shaq, l’NBA prende mano al regolamento!

La Lega ha deciso di prendere mano al situazione in merito ai falli sistematici fatti per mandare in lunetta i pessimi tiratori di liberi e recuperare subito il possesso.

JordanDopo l’abuso fatto da coach Gregg Popovich nei confronti di Josh Smith (29 anni) nell’incontro di Regular Season tra Rockets e Spurs e le successive proteste, la Lega ha deciso di prendere mano al regolamento e capire come poter arginare la questione del fallo sistematico.

Il vero problema è che se sotto un aspetto tecnico/attico può aiutare la squadra che o esegue, per i fan che guardano il match in TV diventa logorante ammazzando i ritmi di partita e facendo durare le partite più del dovuto; il Commissioner Adam Silver ha avvertito questo problema e ha dichiarato:

Ho avuto modo di parlare con grandi leggende come Michael Jordan e Larry Bird dicendomi che i giocatori devono imparare a tirare i tiri liberi perché è parte del gioco, ma allo stesso tempo non è un bene per la televisione, quindi dobbiamo capire come trattare questo argomento.

Per quanto sia sgradevole l’Hack-A-Shaq è parte del gioco, il Commissioner ha infatti sottolineato come questa strategia sia comunque affascinante, anche se quando la vede:

A volte quando mi capita di vedere partita dove viene messo in atto, il primo pensiero “Oh mio Dio! Adesso chissà quanti a casa stanno cambiando canale!”, a parte essere un campionato professionistico abbiamo anche una proprietà di intrattenimento, un’opzione per le persone che possono decidere di scegliere per passare il loro tempo.

L’argomento verrà trattato nel meeting di maggio tra NBA e General Manager, tra le idee ci sarebbe quella dove dopo il fallo sistematico il possesso rimarrebbe comunque alla squadra che ha subito il fallo o consentire all’allenatore della squadra che subisce il fallo di declinarlo, come in NFL con le Flag.

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F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B