Playoffs Player Of The Round: LeBron James!

Senza Love e un Irving neanche al 50% il “King” si è caricato sulle spalle Cleveland trascinandola al successo contro gli storici rivali di Chicago.

AR-150519918In queste semifinali di Conference ad ergersi su tutti come Player Of The Round è la stella di Cleveland LeBron James (30 anni),  Il King trascina i suoi Cleveland Cavaliers nell’ormai “classica” ma mai banale serie contro i Chicago Bulls terminata 4-2 caricandosi la squadra sulle spalle e volando in Finale di Conference per il quinto anno consecutivo.

LA SUA SERIE

Gara 1: 99-92 CHISenza l’apporto di Kevin Love per infortunio e JR Smith per squalifica, LeBron in 42′ non attraversa una serata eccellente al tiro, visti i 19 punti con 9/22 dal campo, e nonostante la serata super di Irving e Shumpert, i Cavs si devono arrendere ai Bulls di un grande Pau Gasol.

Gara 2: 106-91 CLELa risposta di James arriva immediata: sangue agli occhi fin dal primo quarto e 33 punti in “soli” 34 minuti con 13/29 al tiro che permettono ai Cavs di pareggiare la serie e tornare a giocarsi in casa l’accesso alle Finals di Conference. Chicago, se ce ne fosse ulteriore bisogno, capisce che per sbarazzarsi dei Cavs non potranno permettersi ulteriori sbavature.

Gara 3: 99-96 CHISerata in chiaro-scuro in Illinois: 27 punti in 44′ ma con 8/25 al tiro (e prima tripla a segno dopo due gare) ma quando la palla non entra, gioca d’intelligenza distribuendo assist (14) ai compagni più in serata. Bulls però di nuovo avanti nella serie grazie alla tabellata di Derrick Rose sulla sirena finale quando l’overtime sembrava ormai scontato. Il ritorno di JR Smith garantisce pericolosità dal perimetro e una grana in più per Chicago.

Gara 4: 86-84 CLEEnnesima dimostrazione brutale di forza. I Cleveland Cavaliers SONO LeBron James. Con le spalle al muro, James nell’ultima azione con il tabellone che recita parità a quota 84 ordina (per davvero!) a Blatt di farsi passare la palla nell’ultima azione al motto: “o la vinciamo, o al massimo andiamo ai supplementari”. Dellavedova gli consegna la sfera in angolo e chiaramente si muove solo la retina, pareggiando di rabbia la serie e rispondendo per le rime al buzzer-beater di Rose. Dopo una gara da 10/30 in 43′ – e il solito litigio che si protrae col tiro dalla distanza – solo James poteva dare lo scossone decisivo ad un match che si stava rivelando assai complicato. L’assenza a causa di uno strappo di Pau Gasol peserà eccome per questi Bulls.

Gara 5: 106-101 CLELa gara decisiva si gioca alla Quicken Loans Arena e James non tradisce il suo pubblico. Miglior gara della serie con 38 punti (13/19, 1/5, 9/12) in 41′ con 14/24 dal campo. Immarcabile per chiunque, compreso l’ottimo strepitoso Jimmy Butler, infonde sicurezza e determinazione ad ogni sguardo nei suoi compagni che lo seguono passo per passo e si portano sul 3-2.

Gara 6: 94-73 CLEDopo la miglior prestazione, nel match decisivo a Chicago arriva invece la prestazione più anonima della serie: 15 punti e 11 assist con 7/23 in 41′ sul parquet ma vittoria finale portata comunque a casa grazie alle pessime medie dei Bulls con le spalle al muro e alla vena super dalla panchina di Dellavedova e Smith. Conclude la serie con una pessima media da oltre l’arco (3/28, 10.7%) ma con 5 gare su 6 in doppia-doppia: tre volte con punti e rimbalzi, due volte con punti e assist.

MEDIE

Punti: 26.2
FG: 39.9%
Rimbalzi: 11.0
Assist: 8.8
Perse: 4.5
Rubate: 1.7
Stoppate: 1.7
Minuti: 40.8

N.S

N.S

Sangue Romagnolo ma cresciuto 19 anni a Como, si innamora della palla a spicchi nell’ormai preistorico 2001 (militando in squadra con FMB), al Pianella di Cantù per il derby contro i cugini varesotti. Tifoso Lakers, Packers e del Cesena calcio, venera Jason Williams, le IPA fortemente luppolate e la jersey viola dei Raptors di Damon Stoudamire. Nickname: N.S