NBA Finals 2015, analisi della sfida finale!

Mancano solo 72 ore alla palla a due dell’ultimo atto della stagione NBA, Golden State e Cleveland si contenderanno il Larry O’Brien, qui l’analisi!

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Come promesso oggi andiamo ad analizzare le Finals, i nostri Nico P (Cleveland) e Doc.Abbati (Golden State) vestiranno i panni dei due coach analizzando i punti chiave della serie come prenderà il via giovedì notte dall’Oracle Arena!

Warriors

29FINALSweb2-blog427Stato di forma: Siamo arrivati dove volevamo e, soprattutto, come volevamo. A parte un paio di battute d’arresto contro la difesa molto fisica di Memphis, pochi problemi per l’allegra macchina da guerra Warriors. Oltretutto abbiamo anche il vantaggio del fattore campo, e la Oracle Arena è un luogo dove i fans tendono a farsi sentire un attimino, e coinvolgerli esaltandoli soprattutto per le prime due partite deve essere una parola d’ordine.

Chiave tattica: attaccare e difendere con la stessa intensità. Sembra facile da dirsi ma contro questi Cavs bisognerà alzare l’asticella dello sforzo su entrambi i lati del campo. Il piano tattico non deve cambiare, Stephen Curry deve attaccare come ha fatto in tutta la stagione, anzi se, come sembra, Irving dovesse essere speso contro di lui in difesa, bisogna fiaccarlo nella sua metà campo per disattivarlo offensivamente. Klay Thompson e Draymond Green devono essere le altre due chiavi tattiche. Green deve fare il Green, senza credersi un novello Magic, ma la sua intensità nel pitturato deve e può fare la differenza. E nell’area dei tre secondi ad aiutarlo ci sarà anche Andrew Bogut, capace di aiutare i piccoli come pochi altri centri e sfruttabile anche offensivamente come passatore. Thompson deve essere messo in condizione di ritrovare le sue giocate, contro Houston viste a tratti solo in gara 5, ed occuparsi di JR, non lasciandoli gli spazi che sono stati decisivi contro i Bulls e gli Hawks per Cleveland. Poi ci sarebbe da difendere sul #23. Ma sinceramente io credo che da LeBron James posso prendermi anche 40 punti a sera, non posso permettermi di prendere 20 assist, o di fargli prendere 10 rimbalzi offensivi. Barnes ed Iguodala dovranno evitare questo, hanno le capacità tecniche per farlo, Andrè anche quelle fisiche. E James deve essere attaccato, il #40 deve ricordarsi gara 5 contro i Rockets, dove ha fatto la differenza. E poi la panchina, Iguodala a parte, non deve mai far calare il livello del gioco. Sono fiducioso perché anche nella post season dal pino c’è sempre stato qualcuno pronto, e se dovesse tornare anche Speights.

Uomo Chiave: facile parlare di Steph. Lui sarà comunque l’uomo chiave dei Warriors per tutta la serie. Ma se mi devo concentrare su uno, o due, duelli scelgo Draymond Green vs Tristan Thompson e Klay Thompson vs JR Smith. Green dovrà portare Thompson lontano dal pitturato attaccandolo fronte canestro, levandogli la possibilità di aiutare le sue guardie nell’area, se poi ritrovasse buone percentuali dall’arco. Thompson deve fare quello che ha fatto tutto l’anno. Attaccare, attaccare, attaccare, poi in difesa su JR impedirgli di trovare ritmo da tre.

Cavaliers

LeBron+James+Golden+State+Warriors+v+Cleveland+D6O_GEwL72qlStato di forma: Il detto “pochi ma buoni” non può calzare meglio come nel nostro caso, più abbiamo avuto infortuni illustri (prima Kevin Love, poi Kyrie Irving), più ci siamo compattati e via via che giocavamo partite siamo diventati quella squadra tosta e solida che saremmo dovuti essere già tempo addietro. Nessuno ci dava due lire a metà stagione e ora eccoci qua dove ci spetta alle finali NBA. Ho sentito un sacco di addetti ai lavori, etichettandoci come quelli che “ad Ovest non passano neanche un turno di playoff” e tante altre frasi inerenti, e più le ascoltavamo, io e i miei ragazzi e più ci davano motivo di carica, e ora siamo pronti all’appuntamento finale, pronti a zittire il mondo intero.

Chiave Tattica: Non c’è stata una singola squadra, neanche Memphis con la difesa granitica che si ritrova, che sia riuscita a mettere in difficoltà Steph Curry. Ha tenuto un livello di gioco celestiale per tutti i playoff, ed è per questo che la nostra serie deve partire prima difensivamente su di lui e poi viene tutto il resto. E’ chiaro che la forza di Golden State quest’anno è stata quella di avere un collettivo eccezionale in grado di avere tanti punti nelle mani da chiunque, ma io penso prima a limitare Steph, e poi penso al resto, perché la squadra gira intorno a lui e tutta l’Oracle arena prende fuoco dalle sue giocate, così come tutta la sua squadra. Come fare? Se dovessi vedere che inizialmente, sia Dellavedova, che dovrà darsi molto da fare, che magari la coppia Shumoert-Smith, non darà i suoi frutti, proverò la carta Lebron James, sarà un accoppiamento rischioso, perché si creerà un miss match in un altro ruolo, ma come si dice a mali estremi, estremi rimedi. Offensivamente, vorremo subito capire cosa farà Golden State su James, se verrà raddoppiato o meno, perché in quel caso J.R e e gli altri tiratori devono farsi trovare pronti altrimenti difficilmente possiamo avere chance, anche perché gli Warriors sono decisamente la miglior difesa della lega e se ti lasciano degli spazi vanno puniti. In caso contrario dovremo saper muovere la palla con rapidità, alternando anche parecchie palle in post a Mozgov, ma cercare di ribaltare subito il lato. Il ritmo dovremo gestirlo nei minimi dettagli, perché all’Oracle Arena è difficile andare in campo aperto come piace a noi, perché loro ne possono trarre vantaggio, visto che vivono di folate, quindi ad Oakland dovremo rallentare parecchio il gioco, poi se Lebron può volare deve farlo, soprattutto con l’aggressività difensiva che gli consentirà di rubare dei palloni.

Uomo Chiave: Avendo già parlato della questione Curry a livello difensivo, credo se Kyrie Irving dimostra di essere pienamente recuperato, giocherà un ruolo fondamentale sia difensivamente ma soprattutto offensivamente. Ha il compito di mettere in difficoltà Steph Curry nella propria metà campo, ma soprattutto ha il compito fondamentale di gestire il pallone e smistarlo come sa, dando fiducia ai compagni, soprattutto dopo la serie di Atlanta, dove la squadra senza di lui ha completamente dominato gli Hawks. Infine per non citare Draymond Green, che sicuramente dovrà essere seguito fuori dal pitturato da Tristan Thompson per forza di cose, dico che JR Smith, sarà l’autentica chiave sia difensiva che offensiva per queste Finals, se lui non mi tradirà questo anello ce lo portiamo a casa noi, altrimenti sarà parecchio difficile l’impresa.

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Ore 18 Istruzioni su come NBA-Evolution seguirà le Finals!

Doc. Abbati

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70 Nickname: Doc.Abbati