Horry su James: “Ricorda Iverson nel 2001”

L’ex leggenda di Rockets e Lakers ha parlato della corsa al titolo della stella dei Cavaliers paragonandola ad una che lui visse 14 anni fa.

James-Iverson

Nei giorni precedenti alle NBA Finals nelle sale cinematografiche americane è andato in scena “Iverson” il film documentario della vita dell’ex leggenda dei Philadelphia 76ers Allen Iverson divenuto 40enne nel week-end, tra i partecipanti anche quel LeBron James (30 anni) impegnato nel giocarsi il titolo in questi giorni.

Nel documentario James rivela che da piccolo non voleva ne essere Michael Jordan ne Magic Johnson ma proprio il piccolo grande fenomeno di Georgetown; in queste Finals molti rivedono quegli stoici Sixers del 2001 negli attuali Cavs, tra questi anche uno che di anelli ne ha ben 7 in bacheca nonché Robert “Big Shot” Horry che anche a quella Phila fece molto male; nel podcast “Boomer & Carton” l’ex Lakers, Spurs e Rockets ha proprio parlato di questa corsa al titolo di ‘Bron con un paragone non da poco:

Quello che sta facendo LeBron è impressionante! Mi ricorda due ragazzi differenti, uno è lo stesso James quando portò da solo Cleveland alle Finals nel 2007 e l’altro è Allen Iverson che fece lo stesso nel 2001. Voglio dire, giochi con nessuno, un cast di persone su cui non puoi neanche contare, a parte Dikembe Mutombo in quei Sixers, li porti fino alle Finals caricandoteli tutti sulle spalle facendo tutto il possibile su entrambe i lati del campo, bè, è qualcosa di speciale!

La prima avventura di James alle Finals non fu un gran successo visto lo sweep per mano della bestia nera dei San Antonio Spurs, “The Answer” fece tremare per una notte l’impero giallo-viola di Kobe & Shaq prima di doversi rassegnare al 4-1 con Horry proprio decisivo in Gara4 con la solita tripla spezza-gambe.

In queste finali il “Chosen One” sta viaggiano a 41.5 punti, 12 rimbalzi e 8.5 rimbalzi in 48′ di utilizzo, stanotte i Cavaliers ospiteranno i Warriors per la Gara3.

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F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • Michael Philips

    Forse iverson aveva pure meno talento al suo fianco, ma il vero problema è che lui non poteva fare quello che fa lebron. Iverson ne mise quasi 36 a gara marcato da kobe.

    Di più non poteva fare.

    Quei lakers vennero sconfitti una sola volta nei playoffs 2001, proprio grazie a quella leggendaria gm1, i 48pts e quel passaggio sopra lue.

    Iverson è stato il primo, nel lontano 2006, a predire l’ondata di odio per lebron. Questo quando james era la nuova stella emergente, aveva 21 anni ed era amato praticamente da tutti.

    In una ormai nota intervista con Stephen A Smith, Iverson disse chiaramente che lui in più occasioni disse a lebron di stare attento, perché se all’epoca tutto lo amavano, comunque al primo errore commesso lo avrebbero massacrato. La gente sarebbe rimasta lì ad aspettare il fallimento o la sconfitta. Una scusa e via.

    Iverson parlò per esperienza personale, perché pure con lui giocarono al massacro.

    Nessuno gli perdonò QUEL crossover, ma ancor meno il fatto di non mostrare paura nel dover affrontare per la prima volta i bulls di jordan. Quei bulls del 1996-97 abbastanza mostruosi.
    Gli bastò dire qualcosa tipo

    “non ho paura di loro, sono un team come altri. Non ho paura di jordan.”

    A seguito di queste dichiarazioni, in cui chiaro forzò il discorso di “team come altri” lui venne letteralmente travolto da un uragano di critiche. Ricordo anche su american superbasket che la stampa americana scriveva robe tipo “come si permette iverson si essere così irrispettoso nei confronti di jordan e dei bulls? Ma chi si crede di essere?”

    Questo perché a lui venne fatta una domanda a sua volta forzata: che emozione provi ad affrontare finalmente i bulls e il migior giocatore di sempre, emozionato? Eh

    Iverson semplicemente di paura non ne aveva, e questa sua sicurezza gli si è ritorta contro.

    Sicurezza che gli fece mettere 32pts di media in quei 4 primi incontri contro mj e i bulls, con un picco di 44pts.

    Si parla di un rookie di 21 anni.

    Fu l’unico a piazzare un 40ello contro quei bulls.

  • zed

    Sempre a piangere e a citare Jordan a sproposito nulla di nuovo. Mp classic

  • zed

    Dopo i ridicoli sfoghi di sabato con tutto il blog a ridicolizzare mi sei diventato simpatico sei sempre un razziste lo snob da quattro soldi con reazioni da zitella isterica ma almeno mi fai fare delle sane risate.
    se ti vai a rileggere i tuoi interventi post infortunio di Irving capisci cosa intendo. Mitico piagnone

  • Redbull

    Saranno contenti i compagni di squadra di james a sentire le parole di horry

  • Fantocci

    Giusto qualche giorno fa, commentai : ” Philadelphia – Lakers 2.0″……..

  • mad-mel

    @mp mi preoccupi sempre di piu’. Stai peggiorando giorno per giorno.
    Da una semplice frase di horry hai estratto un discorso non correlato con l’articolo pur di infilare James paragonato a Iverson che criticando Jordan è stato sua volta criticato ingiustamanete perchè Jordan è incriticabile, e quindi per ragionamento aristotelico anche James è stato criticato ingiustamente sebbene non abbia mai criticato mj.

  • sakukoziz

    – in effetti, i compagni di James saran mica felici… peraltro lui la prima cosa che fa nelle interviews post-game è parlare dei suoi team-mates
    – impossibile paragonarli, fanno cose diverse e per un certo verso quasi opposte
    – le bron in realtà si è caricato sulle spalle una squadra teoricamente con super-stars però infortunate, la situazione di base e anche come è evoluto il tutto è molto diverso
    – le bron ha dimostrato di prendere in mano un team in maniera tecnicamente più completa di iverson