NBA Finals 2015, analisi Pre-Partita (Gara3)

La serie si trasferisce a Cleveland sull’1-1 con i Cavaliers sull’onda dell’entusiasmo dopo Gara2 e i Warriors bramosi di rivincita!

Come già fatto per le prime due partite della serie Nico P. (Cleveland Cavaliers) ed il Doc.Abbati (Golden State Warriors) si lanciano nell’analisi della situazione delle due contendenti in vista dell’imminente gara3; la situazione, cosa è andato, cosa non è andato e gli accorgimenti tattici!Trophy

CG_jheHVIAA2vJP.png-largeWARRIORS: Vediamo il bicchiere mezzo pieno: per come Golden State ha giocato le prime due partite andare in Ohio sull’1-1 non è poi una cosa da buttare via. A questo punto però lo scotto dei neofiti deve essere stato pagato perché non c’è più possibilità di sbagliare. I Warriors sono stati la miglior squadra delle regular season, hanno giocato dei grandissimi playoff continuando a cercare il proprio sistema di gioco. Bisogna ripartire come dopo la sconfitta, molto simile, di gara 2 contro i Grizzlies. E giocare liberandosi della pressione di favoriti che probabilmente si è fatta sentire più di quello che ci si aspettava, forse lo schiaffo subito in gara 2 può tornare utile

CAVS: Come in tutti questi playoff, più arrivano cattivano notizie per quanto riguarda gli infortuni per i Cleveland Cavaliers più questa squadra mostra un cuore e un anima da vendere. La squadra si è nuovamente compattata, e probabilmente l’Australiano da la scossa difensiva a tutta la squadra. Lebron a tratti è da solo sull’isola, ma da solo non si vince e servono maggiori contributi offensivi dai Jr Smith, dagli Shumpert e soprattutto dai Thompson, che a rimbalzo è un dominatore, ma in quanto a canestri non ne sta mettendo uno. La squadra è carica, la serie è appena iniziata, ma adesso si gioca in Ohio e questi Golden State li voglio vedere sotto tanta pressione.

OK

2015 NBA Finals - Game TwoWARRIORS: A dire il vero molto poco. Ho perlomeno quando qualcosa ha funzionato lo ha fatto davvero per poco. Paradossalmente l’unica nota davvero positiva è stata la difesa su LeBron James di Andre Iguodala, che lo ha costretto a tirare con pessime percentuali e, specialmente in gara1, di non essere utile come assist man per i compagni. Per il resto in gara 2 si è rivisto quel Klay Thompson deciso e sicuro in attacco che mancava da un po, ed in gara 1 la panchina ha fatto il suo.

CAVS: Sotto gli occhi di tutti la difesa in primis si Dellavedova che è stato il primo a limitare per davvero Steph Curry, e poi la difesa generale di squadra che ha preso energia da quella individuale di Matt. Il controllo aereo sopra le plance, con Thompson a mangiare sulla testa di tutti e Mozgov finchè è rimasto in campo è stato immancabile. Nei momenti decisivi la squadra ha risposto alle attese, con qualche bomba pesante.

NO

WARRIORS: Sarebbe troppo facile puntare il dito su Stephen Curry, il cui bilancio complessivo delle prime due gare è vicino all’insufficienza. Così come Draymond Green, preso dall’idea di essere un altro originario del Michigan e che deve tornare a fare il Green della serie con Memphis ad esempio. Senza contare che pure il buon Bogut ha completamente fallito l’approccio specie difensivo alla serie. Poi anche la panchina non ha dato l’apporto consueto. Riassunto di tutto: nelle prime due gare Golden State non ha giocato da Warriors, e va al di là del nome della franchigia.

CAVS: Una partita che sembrava in ghiaccio, riaperta per tanti motivi, i falli stupidi di JR, gli attacchi completamente statici di Lebron e la difesa che ha scricchiolato quando doveva tenere di più. Offensivamente bisogna avere di più dal supporting cast, provando a togliere pressione a Lebron, che dovunque dovrà reggere questi ritmi se si vogliono avere cance di vittoria dell’anello. La rotazione verrà allungata, ma bisogna trovare punti fondamentali dalla panchina.

Lavagna

LeBron+James+2015+NBA+Finals+Game+Two+maxjLIh1AuFxWARRIORS: Iniziamo dalla difesa. Fine dei raddoppi su James. Come già scritto segnane anche 60 ma non deve servire 10/15 assist, altrimenti la coperta diventa terribilmente corta. Poi iniziare ad usare il concetto di TAGLIAFUORI sul duo Mozgov-Tristan Thompson, rebus irrisolto delle gare giocate sulla baia. Offensivamente, bisogna aumentare il numero di giri dell’attacco. Non accettare il ritmo di Cleveland è la priorità. Ed anche attaccare LeBron in difesa, Barnes ne ha i mezzi, deve essere più coinvolto. Usare, se necessario, di più la panchina, in fin dei conti loro sono corti, se si corre quanto possono durare?. E caro Draymond cerchiamo meno la parte estetica e più la concretezza, devi tornare ad essere offensivamente determinato e usato anche in post. E poi Steph Curry deve ritrovare il piacere di giocare il suo basket, diamogli sta palla in mano più spesso. Dellavedova avrà i suoi meriti, ma una delle due triple messa sulla faccia di James fa capire che quel 2/15 è anche colpa dell’approccio molle che ha avuto alle prime due gare

CAVS: La carta giocata da Steve Kerr di passare a 4 piccoli, ha di fatto tolto Mozgov dalla partita. Io personalmente proverei a tenerlo in campo vista la sua presenza della serie, e della fiducia che gode di Lebron. L’aggressività su Steve Curry sarà fondamentale, i raddoppi eseguiti come si devono saranno un fattore fondamentale per togliere ritmo Golden State. Offensivamente Bisogna condurre nello stesso modo di Gara 1 e gara 2, ribadendo togliendo quel pizzico di pressione a Lebron per renderlo più fresco nei momenti finali.

 

Doc. Abbati

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70 Nickname: Doc.Abbati

  • Doctor J

    Analisi fatta bene.

    Ho un quesito per quelli che ne sanno ti tattiche/schemi più di me che non sono sicuramente un esperto in questo campo:
    più o meno a metà stagione avevo fatto notare di come i play avversari faticassero contro la difesa dei cavs anche quando non era così solida come ora. Questo trend è andato avanti per tutta la stagione ed anche nei PO a parte poche occasioni. Secondo voi c’è una spiegazione tecnico/tattica per questo? Io non ho le competenze necessarie per capirlo.

  • Michael Philips

    Curioso di vedere l’arbitraggio.

    La lega ha appena ammesso ben 4 errori in g1, 3 dei quali su dei falli non fischiati a lebron(il tizio intoccabile).

    Dico questo perché per assurdo credo che in questa gara 3 i warriors proveranno ad andare più nel pitturato, solo che si gioca a cleveland, quindi sarà più difficile trovare i liberi, sopratutto loro che non sono abituati ad aggredire il ferro.

    Molto curioso di vedere cosa combina curry, che entrerà in campo iper motivato e incazzato.
    Green è mancato, nel senso che non è stato quel giocatore che sposta su più livelli: difensivo, come assistman e come realizzatore. Credo che nei playoffs abbia più o meno 15+10+5 a sera, numeri davvero ottimi.

    Le incognite da controllare subito saranno la mira di curry, la mira di lebron, quella di smith e shumpert. Su quella di klay sono più fiducioso dopo gm3.

    Lebron dovrà attaccare ancora di più il ferro per mettere pressione sia sulla difesa che sugli arbitri(pure loro quanta pressione di portano sul groppone ogni volta). Certo basta che non si veda un wade vs dallas “free throws game” 2006 edition.

    Vediamo se la dunk sbagliata da speights aprirà un pò di spazio a lee.

    Leggo tutti che parlano di gm3 come decisiva. Io credo a questo punto è difficile, non ci sono due team imbattibili in casa e merde fuori casa. Quindi più facile che sia gm4 la più pivotal.

    A meno che non si arrivi a gm5 sul 2-2. E lì si gioca alla oracle.

  • rui85

    Dai Warriors, mi aspetto un Curry che fa ammutolire l’arena di Cleveland a suon di triple!!

  • Tommy23285

    Forza steph. Secondo me gara 3 ci dirà tanto sul livello che davvero ha raggiunto curry. Go warriors!