Curry e Iguodala riprendono la serie, 2-2!

I Golden State Warriors pareggiano la serie grazie ai 22 punti a testa della coppia Curry-Iguodala, per i Cavs energie che scarseggiano e un LeBron umano.

Barra-Finals

Cleveland Cavaliers (#2) – Golden State Warriors (#1) 82-103
(24-31; 32-44; 70-76)
2-2

Cavaliers: Dellavedova 10 (1/5, 2/9, 5/10), Shumpert 5 (1/4, 1/5 da 3pt), James 10 (6/18, 1/4,5/10,10 rimb), Thompson 10 (6/10, da 2pt,13 rimb), Mozgov 28 (9/16, 10/12 T.L, 10 rimb), Smith 4 (2/4, 0/8 da 3pt), Jones (0/2, 0/1 da 3pt), Miller, Harris 1 (1/ T.L.), Perkins 2 (0/2, 2/2 T.L.)
All. David Blatt

Warriors: Curry 22 (4/10, 4/7, 2/2), Thompson 9 (3/4, 1/5 da 3pt), Barnes 14 (4/9, 2/5, 4/4), Green 17 (5/8, 1/3, 4/7), Bogut, Barbosa 2 (1/2, 0/1 da 3pt), Iguodala 22 (4/6, 4/9, 2/2), Holiday, Speights 1 (0/2 da 2pt), Livingston 7 (2/4,  3/4 T.L), McAdoo
All. Steve Kerr

Recap

2015 NBA Finals - Game FourSteve Kerr cambia il quintetto iniziale, con Andrè Iguodala al posto dell’impresentabile Andrew Bogut, Blatt rimane invece con i suoi 5 e quindi con i due lunghi per provare a dominare nuovamente sotto le plance. Inizialmente Thompson e Mozgvo fanno la voce grossa e con l’aiuto di LeBron si va subito avanti 7-0, Golden State attacca a suo modo trovando ottimi tiri ma fallendoli. Dopo il primo time out chiesto da Kerr, arriva la risposta di Curry, qualche buona difesa e si inizia a partire in contropiede con un Iguodala scatenato. Green mostra una faccia completamente diversa e attacca con decisione il canestro, smistando anche bene la palla negli angoli per i tiri di Barnes. A 4′ dalla sirena del primo quarto, Golden State è avanti 20-22. L’ingresso di David Lee, rispolverato in gara 3 produce subito i suoi frutti con 4 punti importanti, James è limitato dalla difesa blu che flotta benissimo e ancora Iguodala chiude con 5 punti filati per il 24-31 Warriors a fine primo periodo.

I Warriors continuano con decisione a mettere i propri i tiri, e l’emblema di tutto questo è Draymond Green, che segna sia andando forte a canestro che dalla lunga distanza lanciando i Warriors anche sul +13. I Cavs si aggrappano letteralmente a Tristan Thompson che sta dominando a rimbalzo, mentre Lebron fatica non poco per la marcatura celestiale dell’agente scelto Iguodala. Kerr inserisce anche Bogut e il suo ingresso commette prima un fallo brutto su LeBron che gli procura anche un taglio sulla testa, perché andato a sbatter contro una macchina fotografica a bordo campo, e poi altri due falli inutili che danno comunque fiducia ai Cavs. Tristan Thompson è letteralmente dominante e tiene in vita completamente i suoi, quanto a LeBron, corno Iguodala non segna mai e la sua difesa è celestiale. Sul finale di quarto, qualche segnale di vita da parte dei Cavs, ma in penetrazione Curry batte Dellavedova e sulla sirena fa 32-44 Warriors.

All’intervallo, Golden State rimane nello spogliatoio, e si torna a giocare la pallacanestro delle prime tre gare, con tanti tiri sbagliati da vicino e da fuori di Barnes e Green, Dellavedova risponde a Iguodala con due bombe in fila, poi Lebron inizia a macinare finalmente i suoi punti. Con la difesa e gli attacchi statici di Golden State, aprono un parziale di 13-2 chiuso dalla schiacciata al volo di James per il -2 Cavs (63-65 a 5′ dal quarto periodo). Al rientro dal time-out bomba di Barnes che da fiducia, ma la solfa non cambia, Golden State soffre in a tacco e a rimbalzo e James serve che è un piacere Mozgov, che insieme a Thompson sta dominando sotto i tabelloni. Sul finale di terzo quarto, missile di Steph Curry e Golden State prende una boccata d’ossigeno. 70-76 prima dell’ultimo periodo.

L’ultimo periodo si apre con le giocate di Steph Curry, quelle viste per una stagione intera e che in queste prime tre gare sono decisamente mancate, tripla e ball handling e Golden State prova a dare la zampata decisiva, soprattutto con LeBron in panchina a rifiatare. I Cavs si appoggiano a Mozgov che è letteralmente incontenibile sotto i tabelloni, ma dall’altra parte, i Warriors ritrovano la loro pallacanestro con pick and roll e triple, Iguodala segna il +14 da tre punti e successivamente con la schiacciata di Lee si arriva al massimo vantaggio; + 15 (75-90 con 6:43 da giocare). Iguodala   zanna definitivamente la partita con un’altra bomba e dimostra quanto sia cresciuto con il suo tiro. Curry macina la sua pallacanestro e la partita scappa via, anche perché le energie per LeBron iniziano a scarseggiare, in più se ci aggiungi una prova difensiva mostruosa di Iguodala capisci che la missione stasera era pressoché impossibile. Gli ultimi 4′ sono garbate time, e Golden State pareggia la serie, con il punteggio di 83-102

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Nico P

Nico P

Appassionato di ogni tipo di sport, con il basket a svettare nella sua classifica, tifo Lakers e Broncos con la preferenza sempre verso la squadra più debole. Nickname: Nico P