Bryant sugli amici, banner e compagni di squadra

La stella dei Lakers sta per entrare nell’ultimo anno di contratto, vuole ancora un titolo ma ha anche parlato dei rapporti con i compagni di squadra.

Bryant

Nelle ultime 2 stagioni ha giocato 41 partite, ad agosto compirà 37 anni e questo è l’ultimo anno di contratto del biennale da $48,5 milioni firmato da Kobe Bryant (36 anni) l’anno scorso, i Los Angeles Lakers stanno lavorando per tornare nelle zone nobili dell’NBA mettendo le basi per il futuro, ma il presente vede il #24 ancora sul parquet e sempre affamato.

In un’intervista esclusiva rilasciata a Jemele Hill dela ESPN Kobe ha trattato diversi argomenti, il primo sul suo futuro dove è stato come sempre molto pragmatico:

Sento di poter giocare un’altra stagione (dopo la 2015/16, ndr) ma se non potrò, lascerò stare. Se finirò la mia carriera senza un altro titolo sarà una delusione, ma non un fallimento.

I Lakers, dopo l’ottima scelta al Draft con D’Aneglo Russell (19 anni), adesso lavoreranno sodo nella Free-Agency, c’è già un’offerta ufficiosa per LaMarcus Aldridge (28 anni) da 4 anni per $80 milioni ma con un occhio sempre rivolto a Sacramento per capire la situazione di DeMarcus Cousins (24 anni); è risaputo che Kobe non sia un bonaccione con i suoi compagni di squadra e in fatti:

La peggior cosa che ho fatto o detto ad un compagno di squadra? Una volta ne ho fatto piangere uno e un’altra ho suggerito ad uno di ripensare i piani della sua vita

Non ha volto dire il nome ma le nominations per questa categoria sono: Smush Parker, Kwame Brown, Andrew Bynum, Carlos Boozer e quella più votata, Dwight Howard! È anche risaputo che il “Black Mamba” non ha molti amici nella Lega, giusto quest’anno si è lasciato andare LeBron James (30 anni) durante il match tra Lakers e Cavs con tanto di risate, sorrisi e abbracci

Ma sulla questione amici in NBA il figlio di Jelly Bean ha la sua idea:

Gli amici vanno e vengono, i banner (titoli NBA, ndr) restano per sempre!

Infine ha parlato dell’incidente col rookie Larry Nance Jr (anni), scelto a questo Draft con la #27 si era espresso in maniera poco piacevole nei confronti proprio di Kobe 3 anni fa via Twitter, un incidente di gioventù perdonato dal Mamba

È un ragazzo, venerdì mi ha mandato un bel messaggio divertente, in merito a quel tweet gli ho solo detto che sono cose che succedono in gioventù, tutti le abbiamo fatte, è acqua che passa sotto il ponte, benvenuto nella squadra e lui mi ha risposti “Thank you Sir”

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F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • zed

    Gli amici vanno e vengono i banner restano. Dedicato a Mr 2 su 6

  • Shady

    Secondo me quello che si è messo a piangere è howard, mi immagino una scena stile sergente hartman

  • kaepernick

    Peggior cosa aver detto quelle cose ad uno di quei compagni di squadra..?gli a semplicemente detto la verità…

  • Michael Philips

    Nance forse è fortunato perché questa versione di bryant è molto più serena rispetto al passato.

    Il kobe di 3-4 anni fa lo avrebbe mangiato vivo al primo allenamento, ed è ancora da vedere come andrà quando saranno faccia a faccia.

    La cosa che in tanti hanno criticato fu il comportamento contro smush parker, e il primo a dirlo fu phil jackson.

    Con howard invece erano alla pari(dw non era una matricola nel 2012)quindi ci stava pure un comportamento deciso, ma visto l’howard dei due anni a houston è evidente che il ragazzo sia senza speranza.

    Poi la psicologia di ogni giocatore è particolare: c’è chi viene spento a suon di insulti e prese per il culo e chi invece di sveglia e reagisce proprio grazie a questo terapia d’urto o magari c’è chi deve essere trattato con i guanti per lavorare da dio(penso a gasol tipo)e che reagisce male a provocazioni e cose simili. Sta all’intelligenza di coach e veterani capire come interagire con ogni compagno.

    Esempio, il modo in cui venne gestito rodman da phil, jordan e pippen fu perfetto.

    Ebbe rarissimi sbalzi e fece ben poche cazzate rispetto al solito, ma lui credo fosse uno da trattare non con i guanti, ma di più.

    Stessa cosa con artest.

    Se con questi personaggi la butti su insulti e prese per il culo, primo devi riuscire a non essere ucciso di botte, e poi ti devi aspettare un atteggiamento ancora più provocatorio e negativo da parte del personaggio in questione.