USA (e la WNBA) ai piedi di Elena Delle Donne!

La bionda delle Chicago Sky sta giocando una stagione sensazionale tanto da registrare record da NBA, qui la sua super prima parta di stagione!

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L’NBA è a riposo, la Free-Agency ha già sparato tutti i fuochi d’artificio ma la pallacanestro non si ferma mai, infatti sui parquet americani si sta disputando la stagione WNBA arrivata al giro di boa, nel Week-End di è disputato l’All Star Game che ha visto triofnare l’Ovest con MVP Maya Moore delle Minnesota Lynx, ma i riflettori della stagione regolare sono tutti a Chicago!

Molti si stanno perdendo lo show degli show, si potrebbe riscrivere la storia dello sport, vette mai toccate prima in una singola stagione da una singola atleta, non solo sul campo. Stiamo parlando di Elena Delle Donne.
Per chi un po’ segue il basket femminile sa già di cosa sto parlando, ormai da quasi 10 anni è soprannominata “la Lebron James al femminile” ma ora anche questo inizia a stare stretto, e trovare un paragone sta diventato sempre più difficile.

557664969_Fever_Sky_GDN_0300Prima delle ultime partite dove i suoi numero sono diventati leggermente più umani stava tenendo un Player Efficiency Rating di 40.9 nelle sue prima 10 partite di stagione.(ora è scesa a 36 ma resta comunque la migliore). Una cosa mai vista nella storia su un campo da basket.
Nessun giocatore NBA o WNBA ha mai superato quota 35 se non di qualche decimo Lauren Jackson in WNBA(35,04 nel 2007) e nemmeno Wilt Chamberlain nella stagione dei 50.4 punti di media fece meglio. Michael Jordan e LeBron James non arrivano a quota 32.

Potremmo essere di fronte al prototipo di giocatore di basket perfetto anche sorvolando sul sesso.

Un mix di Dirk Nowitzki, LeBron James, Kevin Durant e Carmelo Anthony. Ad ogni azione è lei che decide il ruolo in cui giocare, può prendere 10 rimbalzi e tirare da 3 come nessuno è mai riuscito a fare, la sua percentuale ai tiri liberi è ridicolosamente vicina alla perfezione fermandosi a 96% (il record NBA è 90,4% di Steve Nash).
Tutti gli allenatori che ha affrontati si sono dovuti arrendere alla sua capacità di leggere il gioco, trovare sempre il modo di segnare o di mettere le compagne nella situazione di provarci il meglio possibile.

La sua storia parte da lontano quando nel 2008 dopo aver accettato l’offerta di Geno Auriemma scappa dal campus di UConn per tornare dalla sua famiglia e da sua sorella Lizzie alla quale è DELLE_20DONNE_20PHOTOlegatissima. Voleva smettere con il basket e gioco per un anno a pallavolo alla Delaware University prima di tornare a calcare i campi da basket, con la testa più libera e con una ritrovata giovinezza. Al College e nei primi anni di Professionismo ha dovuto lottare con la Malattia di Lyme e ora che sembra essere solo un ricordo tutto gli sforzi delle stagioni passate stanno venendo alla luce, regalando al mondo qualcosa che non si era mai visto prima.

Lo scorso anno la finale WNBA fu vista da 659’000 telespettatori ,dato lontanissimo da quello della finale NBA ma in aumento del 93% rispetto alla finale di 2 anni fa e come ha dimostrato il recente mondiale di calcio femminile il potenziale è altissimo e a portata di mano grazie anche alle apparizioni fuori dal parquet di Elena.
A suo vantaggio c’è anche l’aspetto fisico: 1,96, bionda e con gli occhi marrone, diciamo che in giro si è visto di peggio e su Twitter (@De11eDonne) non è raro vedere gente chiedere di sposarla o addirittura per delle foto hot, passando per le teenager che la vorrebbero come sorella.

Elena però non da tanto spazio a questo anche se ammette che se serve per far migliorare tutto il movimento del basket femminile ben venga un po’ di attenzione fuori dal campo. Attenzioni che lei stessa per prima riserva ai suoi tifosi non negando mai una foto con i tifosi a bordo campo o dopo la partita:

Non sono stremata, non so strisciando fuori dal campo senza forze, sono in grado di sorridere per una foto che magari può rendere migliora la vita o la giornata di qualcun altro, per me una foto non cambia niente

Siamo di fronte ad un nuovo inizio per la storia del basket femminile e non solo, superare l’impatto che MJ23 ha avuto per l’NBA non sembra cosi impossibile. Forza Elena!!!

Prima che sbarcasse tra i PRO noi di NBA-Evolution in esclusiva l’avevamo intervistata (CLICCA QUI per leggere)

S.Bei

S.Bei

Sono di Rieti e ho una passione viscerale per il college basketball. Il mio giocatore preferito è Doug McDermott, non seguo particolarmente le vicende dei top team ma mi piace scovare giocatori promettenti nelle cosidette Mid-Major perchè a trovare il fenomeno a Kentucky, Duke o Louisville sono capaci tutti…il bello è trovarli dove non guarda nessuno!

Nickname: Ste

  • mad-mel

    Mostruosi i movimenti in post.
    Per non parlare dell’uso del piede perno.
    Tra i cooleghi maschietti me ne viene in mente solo un paio più brava di lei in qst fondamentali.

  • gasp

    40 di PER??tolto il tono dell’ articolo anche troppo di parte sta ragazza è veramente forte…non vorrei essere suo fratello o il suo ragazzo…umiliazioni ogni sera nel vialetto di casa

  • marco

    da quasi 2 anni?? ma se è in wnba da 2 stagioni! voi di Nba Evolution vi riconfermate sempre ad altissimi livelli ahahahah

  • marco

    da quasi 10 anni avete scritto…

  • S.Bei

    è?come?
    ha 25 anni quando era ancora alle HS la chiamavano “Female LeBron James.
    https://www.youtube.com/watch?v=ERAzZvYp_TE Video di febbraio 2008
    https://www.youtube.com/watch?v=UQ6MUdCUktk video di gennaio 2008 con la felpa di UConn prima che ci ripensasse per tornare a casa. Considerando che quella era la sua stagione da senior perche il primo anno a Delaware ha giocato a pallavolo viene da se che gli anni con questo soprannome sono minimo 9

    Volendo fare i pignoli questa è la terza stagione in WNBA

  • S.Bei