NFL Divisions 2015/16: NFC South!

La peggior Division dell’anno scorso contante problematiche, Brees vedovo di Jimmy Graham, Newton senza WR, Tampa cavalca il rookie Winston, e i Falcons cercano di ripartire.

Nel corso della precedente stagione, la NFC South è stata di gran lunga la peggior divisione dell’intera NFL con Carolina che è risccita a strappare il pass per i playoff nonostante un record negativo. Un grave infortunio per i Panthers, qualche partenza eccellente a New Orleans, un nuovo regista a Tampa e una nuova guida tecnica in Georgia sono stati gli higlights della offseason appena passata.

Carolina Panthers

usa-today-8747987.0Nonostante la grave perdita di Greg Hardy, fermato ai box dalle note vicende giudiziarie, i Panthers sono riusciti ad aggiudicarsi la Division nella stagione 2014. Il basso livello della stessa ha consentito a Carolina di issarsi ad un posto nei playoff nonostante un record perdente (7-8 e l’incredibile pareggio di Cincinnati). Giunti al gran ballo finale la squadra di Charlotte è riuscita a battere i Cardinals (privi di un quarterback di tale nome) nel match di Wild Card e ad inchinarsi solo ai terribili Seahawks. La stagione 2015 si è aperta in maniera pessima per il team di Coach Rivera: in uno degli allenamenti estivi, il ginocchio dell’emergente wide receiver Kelvin Benjamin ha fatto “crack” togliendo a Cam Newton uno dei suoi bersagli preferiti. Fuori uso Benjamin fino al prossimo anno, solo il tight end Greg Olsen (fresco di un importante rinnovo contrattuale) rappresenta una valida alternativa al gioco a terra che sarà necessariamente l’arma principale dei Panthers.
Lo stesso Newton ha ricevuto un prolungamento del contratto e ciò aumenterà direttamente le responsabilità che il numero 1 bianco celeste dovrà portare sulle sue spalle. Se l’attacco non desta molta impressione, la difesa resta invece il punto di forza della squadra. Una linea difensiva che, anche senza Hardy, sa mettere pressione ai quarterback avversari e un reparto linebacker dove spicca la presenza di Luke Kuechly, sapranno probabilmente tenere in partita Carolina anche quando l’attacco dovesse stentare. In fase di draft si è puntato, nei primi giri, sul linebacker Shaq Thompson (prodotto dell’Università di Washington) e sul wide receiver Devin Funchess in uscita da Michigan. Una curiosità: per la prima volta nella sua storia i Carolina Panthers giocheranno una partita di regular season nel giorno del Ringraziamento, storicamente votato a tacchino, famiglia e…football!!

New Orleans Saints

drew-brees10 anni fa di questi tempi il Superdome di New Orleans era impegnato in ben altro rispetto ai preparativi per l’incombente stagione dei Saints: l’uragano Katrina aveva appena finito di devastare la città della Louisiana e lo stadio era diventato un enorme accampamento/rifugio per migliaia di sfollati che avevano perso tutto. Lo scorso anno i Saints hanno deluso i propri tifosi non riuscendo mai a trovare un giusto ritmo durante la stagione e finendo fuori dai playoff. L’offseason dei Saints è stata contraddistinta da due pesantissime cessioni: Kenny Stills spedito dopo un’ottima stagione da sophomore a Miami e, soprattutto, Jimmy Graham, mandato a Seattle nello scambio con il centro Max Unger.
Questi due movimenti di mercato tolgono a Drew Brees due dei bersagli preferiti e il parco ricevitori rimane pesantemente orfano di due pedine fondamentali. D’altra parte il coaching staff si augura in un miglioramento del running game, anche grazie all’arrivo di C.J. Spiller da Buffalo e alla crescita di Mark Ingram. Per quanto riguarda la difesa va segnalata la partenza del veterano Curtis Lofton (andato a rinforzare gli Oakland Raiders) e la decisione del management della Louisiana di puntellare il reparto con numerose scelte al draft e con l’arrivo di Ellerbee e Browner, rispettivamente da Miami e Seattle. Considerando che, con il tuo attacco guidato da un futuro Hall of Famer (Drew Brees) e da un guru come coach Sean Payton, tutto è letteralmente possibile, i Saints sembrano attraversare un periodo di ricostruzione e la speranza di arrivare ai playoff in questa stagione è più legata alla debolezza della Division che alle qualità della squadra nel suo complesso.

Atlanta Falcons

julio-jonesIl 29 dicembre si è chiusa l’esperienza in panchina di Mike Smith: il coach di Chicago ha saputo cogliere ottimi risultati alla guida dei Falcons in regular season ma ha spesso fallito ai playoff (ad eccezione di una presenza al NFC Championship del 2012). A sostituirlo è arrivato Dan Quinn, uno degli artefici della strepitosa difesa dei Seattle Seahawks: per l’ex defensive coordinator, Atlanta rappresenta la prima esperienza da Head Coach.
In fase offensiva ci si affiderà, come negli ultimi anni, al braccio di Matt Ryan: Matty Ice è una delle poche certezze dell’attacco dei Falcons assieme a Julio Jones, wide receiver che nel 2014 ha vissuto una stagione da protagonista nonostante gli stenti del resto della squadra. A completare il reparto ricevitori ci sarà principalmente Roddy White, vera bandiera della franchigia della Georgia per il quale, però, gli anni cominciano a farsi sentire. Liberati Stephen Jackson e Jaquizz Rodgers, il running game verrà affidato a Coleman e Freeman. Capitolo a parte merita la difesa: la scelta di Dan Quinn come capo allenatore è stata effettuata anche nell’ottica di rinforzare un settore disastroso che lo scorso anno si è dimostrato essere fra i peggiori dell’intera NFL.
La scelta del linebacker Beasley (da Clemson) e del cornerback Collins (da LSU) in fase di draft e l’arrivo di due buoni giocatori come i due linebacker Schofield e Reed ,vanno nella direzione di una lenta rifondazione della difesa dei Falcons. Come per i Saints, le speranze di un posto ai playoff per i Falcons sono legate alla debolezza della Division.

Tampa Bay Buccaneers

jameis-winston-nfl-preseason-cincinnati-bengals-tampa-bay-buccaneers3-850x560L’unica nota positiva di finire una stagione 2-14, è la possibilità di poter scegliere per primi al draft dell’anno successivo. Solitamente, dopo stagioni disastrose come quella appena passata, il management del team cerca una nuova guida, sia essa in panchina o sul campo nel ruolo di quarterback. La dirigenza di Tampa ha deciso di puntare, con la prima scelta assoluta, su Jameis Winston. Le perplessità legate al suo turbolento passato (presunto coinvolgimento in un caso di violenza, bravate in serie nel suo periodo a Tallahassee) non hanno prevalso sull’indicussa qualità del giocatore che ha guidato Florida State al titolo universitario nel 2014 e ha sfiorato il bis quest’anno. Winston resta comunque un “prodotto” da sviluppare e in questa stagione si punterà al suo graduale inserimento nella realtà NFL.
Offensivamente il team non ha molto da offrire e, tolti Vincent Jackson e Mike Evans, non si intravedono altre star che possano aiutare la franchigia a fare subito il salto di qualità.
Le firme di Henry Melton, Sterling Moore e Bruce Carte dai Cowboys, Johnson dai Lions e Conte dai Bears rappresentano un sicuro miglioramento per il reparto difensivo nonostante non si stia parlando di vere e proprie star. Il draft è stato indirizzato, oltre che sull’ex stella di Florida State, su alcuni giocatori di linea offensiva che possano incrementare il tasso di protezione di Winston (Smith da Penn State e Marpet dal piccolo Hobart College) e su un paio di wide receiver da sviluppare nel prossimo futuro.

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Fabio G

Fabio G

Anconetano doc, seguo da anni gli Sport Americani e la NFL in particolare, con un occhio di riguardo per i Detroit Lions. Da poco collaboro con NBA-Evolution come redattore per la sezione NFL. Nickname: Fabio G

  • Giasone

    Analisi corretta quella sui Saints, sostanzialmente si è sacrificato molto (forse troppo) in attacco per provare a rifondare una difesa che da diversi anni è andata peggiorando fino alla versione tragicomica della scorsa stagione. La fase offensiva ora nasce e muore con Brees da cui ci si può attendere di tutto nel bene ma anche nel male: non è più la macchina da yards di qualche anno fa, l’anno passato ha avuto qualche blackout che è costato caro, ma se sufficientemente protetto può limitare gli errori e mettere in moto l’attacco, rimanendo comunque un QB d’elitè. Per il resto tante incognite, Ingram potrebbe esplodere come tornare nell’anonimato, Colston speriamo resti in salute. Insomma difficile pensare a qualcosa di più di un piazzamento playoff ma il football è imprevedibile.

    Complimenti per il lavoro sull’Nfl ragazzi.

  • Grazie, Fabio G è stato un super acquisto dalla Free-Agency! Rimanete sintonizzati che quest’anno faremo un step in più

  • Io leggo sempre i post e purtroppo non commento molto perché non sono molto ferrato nell argomento perciò evito di scrivere cavolate e cerco di scrivere solo su le poche cose che so. Già che ci siamo mi complimento anch’io per la qualità del lavoro e per la dedizione che ci mettete. Mi fate sentire un po meno ignorante riguardo ad uno sport che conosco poco ma che mi attrae molto

  • Ness

    anch’io seguo molto la NFL, nonostante i miei Vikings di gioie me ne diano poche….grazie e continuate così

  • Fabio G

    grazie per i complimenti ragazzi! mi/ci spingono a fare ancora meglio 🙂

  • Sutek23

    Bellissima e realista analisi della South, come purtroppo ho già detto in alcuni post precedenti, sono molto deluso dai miei Saints per la cessione di Graham, è come se ai Pats togliessero Gronk, ma siamo matti? Anche perchè Brees è agli sgoccioli quindi io avrei potenziato sicuramente la difesa ma direttamente dalla free agency come hanno fatto molto decentemente altre squadre (vedi Miami), ma sopratutto per un centro come Unger? Si è forte ma in giro c’è di meglio, e in ogni caso non vai a rinforzare uno squadrone i Seahawks. Quest’anno la vedo molto dura, meglio che mi faccio 2 partite a Madden, almeno non ci penso 😛