NBA Come Back Players 2014/15

La stagione che sta per cominciare, oltre alle novità del mercato, vedrà diversi giocatori chiamati a riscattare una stagione che li ha visti limitati/bloccati dagli infortuni.

Come-Back

Tra i riconoscimenti individuali dell’NFL c’è quello del “Come Back Player Of The Year” ossia l’award dedicato a quel giocatore tornato a giocare dopo un anno di inattività o dopo una stagione che non lo ha visto giocare per diversi motivi, in NBA questo award non c’è ed è un peccato visto i papabili partecipanti dell’imminente stagione.

Stilare una Top 10 non avrebbe avuto senso quindi vi riportiamo in ordine alfabetico i “Come Back Players” da tenere d’occhio:

Carmelo Anthony (NYK): primo anno della gestione Jackson-Fisher da dimenticare, Carmeluzzo non ha praticamente mai lasciato il segno causa squadra imbarazzante e ginocchio dolorante, 40 gare con 24,4 punti di media. La musica è cambiata nella Grande Mela, non c’è ancora una squadra contender ma nel roster ci sono giocatori validi, il suo contributo sarà fondamentale per rianimare squadra e piazza.

Chris Bosh (MIA): Abbiamo rischiato di giocarci Chris quando a metà stagione fu ricoverato per problemi alle vie respiratorie, a Miami è mancato molto nel rush finale ma adesso torna carico in un squadra nuova che avrà bisogno del suo contributo, molta curiosità nel vederlo in coppia con Whiteside ma soprattutto con Goran Dragic in cabina di regia visto che lo sloveno è approdato a South Beach proprio quando CB1 salutò la stagione

Kobe Bryant (LAL): Sarà un “Farewell Tour”? Ci regalerà ancora partite a 5 stelle? Il fisico reggerà? Godiamocelo, non avendo nulla da dimostrate sarà ancor più libero di giocare

Kevin Durant (OKC): Eh già, KD è ancora vivo per quanto i tifosi NBA spesso e volentieri se lo dimentichino ingiustamente! Nettamente il giocatore con tutti i riflettori puntati addosso, stessa squadra, nuovo coach ma l’ambiente adesso gira attorno al pianeta Russell Westbrook dopo lo show mostrato l’anno scorso. La Free-Agency 2016 è dietro l’angolo, OKC è obbligata a provarci di nuovo e Durant sarà l’uomo chiave.

Paul George (IND): Ci ha provato sul finire di stagione infortunandosi all’ultima giornata con i Pacers eliminati dalla corsa Playoffs, anno zero per Indiana, più libertà per PG13 al suo primo anno da leader. Sfida interessante per lui

Deron Williams (BKN): Doveva essere la stella trainante dei Brooklyn Nets invece sono state più le delusioni che le gioie per l’ex Utah Jazz, 68 partite la scorsa stagione senza infamia e senza lode, Brooklyn è il passato e finalmente è approdato a quei Dallas Mavericks che tanto lo hanno corteggiato negli anni passati, nuovo ambiente che potrebbe far rinascere D-Will

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B