Duncan pronto per essere il mentore di Aldridge

La leggenda degli Spurs non vede l’ora della nuova stagione anche per poter essere da mentore a quello che sarà il suo successore quando deciderà di smettere di giocare.

Duncan-Aldridge

C’è grande entusiasmo in quel di San Antonio per la nuova stagione che sta per cominciare, protagonisti della Free-Agency tra rinnovi importanti e arrivi di lusso gli Spurs quest’anno puntano al Big Prize con un’arma in più, Tim Duncan (38 anni) versione mentore del nuovo arrivato LaMarcus Aldridge (30 anni)!

I riflettori saranno puntati sull’ex Portland soprattutto sul come assimilerà il sistema di gioco di coach Gregg Popovich e proprio qui “The Big Foundamental” è chiamato in causa, in una recente intervista rilasciata a Jared Zwerling di Bleahce Report il caraibico ha dichiarato:

Non mi preoccupa il fatto che possa beneficiare dal mio gioco, ma l’opposto! Ho intenzione di fargli fare le sue cose e poi vedere dove posso aiutarlo e come posso adattarmi, ho intenzione di aiutarlo con le sua falle e spingerlo giorno dopo giorno.

Per il veterano alla sua 19esima stagione è un ritorno al passato, infatti dal ritiro dell’Ammiraglio David Robinson Duncan non ha mai avuto un compagno di reparto di questa caratura e tutto questo lo fa scalpitare inoltre Aldridge ha fatto capire le sue intenzioni spiegando anche il perché abbia preferito i texani ai Phoenix Suns:

Non voglio essere il nuovo Tim Duncan, non voglio mettermi nelle sue scarpe anche perché nessuno può, non ho alcuna pressione e il mio gioco è differente dal suo quindi non vedo dove possano esserci problemi questo non vuol dire “Sarò me stesso!”. Potevo andare a Phoenix ed essere l’uomo franchigia o andare a San Antonio con la chance di vincere subito ed essere bendato, questo era il mio dilemma, mi piace segnare e qui mi hanno fatto capire che le mie capacità offensive sono importanti.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • Rekobe

    Uno dei giocatori più sopravvalutati degli ultimi 10 anni (parlo ovviamente di LMA)

  • mad-mel

    Qst anno dopo i cavs…ci saranno gli spurs…come squadra da gufare…

  • Giasone

    Alla fine la differenza di età non è così tanta, di questo passo il “mentore” sarà ancora lì quando Lamarcus si ritira.

  • low profile

    Giasone
    Guarda che non stava parlando di Lamarcus Aldridge, ma bensì di LaPaul Aldridge, figlio undicenne dell’ex blazers..gli ha detto vini che insegno a tuo figlio a vincere (semi cit)

  • gasp

    Duncan preparati a fare gli straordinari in difesa con Lamarcus…

  • mad-mel

    Ma qua spacciate Lamarcus per un Derrick Coleman….o un shawn Kemp qnd era a Cleveland….
    E’ un signor giocatore….io andrei a rivedere la serie contro i rockets….

  • low profile

    Mel

    Io sono sempre stato un suo grande tifoso e non nego che vederlo agli spurs mi intriga parecchio ma è pur vero che a livello mentale ora deve fare uno step avanti.
    Fare il pesce grande nello stagno piccolo porta anche a serie magnifiche come quella che citi ma giocare per l’anello con compagni di ben altro spessore sarà una sfida molto più difficile.
    Io ci credo, per me farà bene anche perché Duncan, finalmente, potrà fare lo specialista, lui e Leonard faranno le punte e soprattutto Lamarcus farà tornare i raddoppi in post come non succedeva da anni, se sta cosa la sanno abbinare alla motion di tutti i giorni il mix potrebbe risultare vincente.
    Ma deve capire sin da subito che la vita in una contender seria comporta più responsabilità che fare il primo violino in una cenerentola

  • 8gld

    “Tornare i raddoppi in post” questo pezzo l’abbiano allo strano concetto, che ogni tanto prende forma, che il tiro da tre sta togliendo il gioco in post.
    Tolto che sono scelte e non vedo perché’ non varare più’ opzione, sopratutto quando il tiro non entra. Ma chi ha detto che il post non si abbina con il tiro da tre. Un dentro, post, raddoppio, libera sicuramente un uomo sull’arco.
    L’Anthony a Chicago per intenderci.
    Una preparazione diversa che dall’ esterno dal palleggio.

    Comunque dipende da loro. Da finale.

  • InYourWais

    Immagino che quando era un obiettivo Lakers non era sopravvalutato…comunque ha 29 anni, non 21, di margini di miglioramento non ne vedo molti, se non mentali

    A me non dispiace, ma rimane un 210 che gravita troppo lontano da canestro considerando cm e tecnica, comunque agli Spurs farà il 4 vicino a TD, ed il 5 quando il Caraibico rifiata. Speriamo funzioni

  • Magic

    Lamarcus ha già 30 anni.
    Ottimo giocatore, non un fenomeno.

  • hanamichi sakuragi

    Direi che é un all star fatto e finito, una delle prime 5 ali grandi del campionato… Non poco