NFL Tuesday 19: Recap della Week #3!

Indianapolis all’ultimo respiro, Atlanta piega Dallas, Brady fa 400 TD, Rodgers e Green Bay non si fermano, risorgono Phila e Seattle mentre Peterson torna a dominare.

New England Patriots – Jacksonville Jaguars 51-17

BradyDopo la buona prova contro i rivali “intra-statali” di Miami, i Jaguars si presentano in Massachussets con la speranza di poter infastidire i Patriots almeno un po’: purtroppo per Jacksonville, Carnevale è lontano e Brady (33 su 24 per 358 yards e 2 td) non è in vena di scherzi. L’esito del match non è mai in discussione e a metà gara i Patriots sono già sul 20-3 grazie alle mete di Gronkowski e Lewis. Nella seconda metà di gara, New England decide di infierire arrivando a 51 punti e seppellendo la difesa dei Jaguars che, nelle settimane precedenti, aveva lasciato una buona impressione a tecnici e tifosi. Brady diventa il quarto giocatore nella storia NFL ad aver lanciato almeno 400 td (con lui Peyton Manning, Brett Favre e Dan Marino).

Arizona Cardinals – San Francisco 49ers 47-7

I 49ers devono capire se sono quelli solidi e concreti visti in azione contro i Vikings o quelli arrendevoli e inconcludenti schiantati dagli Steelers domenica scorsa. La trasferta in Arizona è di quelle complicatissime e, seppur una sconfitta “possa starci”, ci si attende una prestazione di carattere da Bowman e compagni. Dei primi quattro lanci di Kaepernick, due vengono intercettati da Bethel e Mathieu e dopo cinque minuti di gioco, la partita è già finita. Come New England con Jacksonville, così Arizona non alza il piede dall’acceleratore e demolisce San Francisco 47 a 7.
I Cardinals si confermano credibili candidati al trono della NFC.

Buffalo Bills – Miami Dolphins 41-14

Rex Ryan si è preso le colpe della cocente sconfitta contro i Patriots. Nonostante tutto, Buffalo ha fatto intravedere un attacco che, dopo aver battuto i Colts, ha messo 32 punti sul groppone di New England, riuscendo quasi in un’incredibile rimonta. Il match con i Dolphins deve confermare i progressi dell’attacco e “richiudere” le serrature di una difesa considerata fra le più forti del campionato. Pronti via e Buffalo è già sul 14-0 con le segnature di Clay (che, dopo aver ricevuto il lancio di Taylor, fa letteralmente lo slalom fra i difensori dei Dolphins) e McCoy. Tannehill (26 su 49 per 297 yards, 2 td e ben 3 intercetti) fa disperare i propri tifosi con un intercetto e i Bills si portano sul 17-0. Anche questa partita “finisce” in anticipo con i Bills a portare a casa una preziosa vittoria divisionale senza particolari patemi. L’unica nota negativa per Buffalo è lo scarso rendimento di McCoy che non riesce a trovare gli spazi giusti per far valere la propria esplosività e vede il suo posto da running back “titolare” insidiato dal rookie Karlos Williams (110 yards su 12 portate). E i Dolphins? Non pervenuti.

Cleveland Browns – Oakland Raiders 20-27

WoodsonDopo il successo su Tennessee, i tifosi dei Browns pregustano un altro “Johnny Time” ma, in settimana, il Coaching Staff di Cleveland annuncia il ritorno del quarterback Josh McCown come titolare. McCown si era infortunato durante la partita con i Jets, nella prima di Regular Season. Manziel si accomoda quindi sulla sideline. I Raiders arrivano in Ohio con la voglia di dare continuità alla bella vittoria contro i Ravens e con l’obiettivo di cancellare l’orrenda striscia di undici sconfitte consecutive in trasferta. La franchigia californiana parte subito bene e, grazie alla buona vena di Derek Carr (20 su 32 per 314 yards e 2 td), di Amari Cooper (8 ricezioni per 134 yards) e di Latavius Murray (139 yards su 26 portate e 1 td), si porta in vantaggio per 17 a 3 a fine primo tempo. L’attacco dei Browns latita fino a metà terzo periodo quando McCown (28 su 41 per 341 yards, 2 td e 1 intercetto) trova Barnridge per la segnatura che sembra riaprire la partita. Latavius Murray ricaccia indietro i Browns con una metà su corsa, ma dieci punti in pochi minuti di Cleveland sembrano riaccendere la speranza. Un ultimo disperato drive porta i padroni di casa nel territorio dei Raiders: una segnatura pareggerebbe il conto e porterebbe il match ai supplementari. McCown però si fa intercettare da Charles Woodson che, all’ennesima perla di una carriera da Hall of Fame, regala la vittoria ai Raiders.

Carolina Panthers – New Orleans Saints 27-22

Drew Brees da forfait per un infortunio e i Saints si presentano a Charlotte privi del loro quarterback. Luke McCown (fratello di Josh) è chiamato a guidare l’attacco di New Orleans e per l’ex quarterback di Louisiana Tech si tratta della prima partita da titolare dopo 5 anni. Forse proprio per questo motivo i Panthers approcciano la partita in maniera molto morbida subendo l’iniziativa degli ospiti che si portano sul 10 a 0 grazie anche alla metà su corsa di Mark Ingram. A questo punto Cam Newton (20 su 31 per 315 yards, 2 td e 1 td su corsa) decide di svegliarsi e guida il drive che porta l’incontenibile Olsen (8 ricezioni per 134 yards e 2 td) in meta. Pareggiato il conto a fine primo tempo con un calcio di Gano, l’impressione è quella che i Panthers possano chiudere la contesa agevolmente. E invece il Murphy riporta un punt di Carolina in endzone riconsegnando il vantaggio a New Orleans e complicando ancora la vita a Cam e compagni. I padroni di casa decidono, quindi, di fare sul serio e le segnature di Olsen e di Newton si creano un cuscinetto di sicurezza che regge ad un’altra segnatura dei Saints (Robinson su corsa) e ad un ultimo assalto di McCown&Co che vanno vicinissimi al colpaccio: il lancio in endzone di McCown, destinato a Cooks, viene intercettato da Norman con una giocata da cinema.

St. Louis Rams – Pittsburgh Steelers 6-12

bellLa stagione degli Steelers portebbe essere cambiata nel terzo quarto della sfida con i Rams. Mark Barron, safety dei Rams, piomba su Roethlisberger, nel chiaro tentativo di placcarlo e causare un sack. Lo stesso Barron, però, scivola e frana sulla gamba dell’ex quarterback di Miami (Ohio) causandogli un infortunio al ginocchio sinistro. Big Ben rimane a terra diversi attimi prima di alzarsi e lasciare definitivamente il posto a Michael Vick. I tifosi gialloneri temono il peggio e l’esito del match è quasi secondario rispetto alla necessità di avere news sulla salute del proprio quarterback. Per fortuna l’infortunio si rivelerà meno grave del previsto e la prognosi parlerà di 4-6 settimane di stop per il due volte campione del mondo. La partita è una vera e propria battaglia con i due reparti difensivi a tenere sotto controllo gli attacchi avversari. La differenza la fa, nella prima metà di gioco, la meta su corsa del ritrovato Le’Veon Bell (lo stesso era di ritorno dalla squalifica che lo aveva appiedato nelle prime due partite di Regular Season). Per i Rams un altro passo indietro dopo la sconfitta contro i Redskins: dopo la grande prestazione contro i Seahawks, l’attacco dei Rams si è completamente fermato e i grandi sforzi della difesa vengono puntualmente vanificati. Gli Steelers,invece, dovranno tener botta nelle prossime settimane, nell’attesa che Roethlisberger torni dall’infortunio. Il rientro è previsto, al più tardi, ad inizio novembre e la franchigia giallonera ha, secondo me, il potenziale offensivo per poter vincere qualche partita anche senza il suo quarterback titolare.

Baltimore Ravens – Cincinnati Bengals 24-28

greenI Ravens sono con le spalle al muro: dopo le prime due sconfitte iniziali, Baltimora esordisce fra le mura amiche con l’idea che un record di 0-3 sarebbe difficilmente recuperabile. Per i Bengals, invece, c’è la prospettiva di poter eliminare un pericolo rivale dalla corsa alla AFC North.
Cincinnati comincia bene e la difesa dei Bengals soffoca l’attacco dei Ravens per la prima metà di partita. Andy Dalton fa girare bene l’attacco (20 su 32 per 383 yards 3 td, 1 td su corsa e 1 intercetto) e si concede anche il lusso di firmare una meta su corsa. Il punteggio di 14-0 dopo il termine del secondo quarto sembra far prevedere un vittoria agevole per la franchigia dell’Ohio. Ad inizio terzo quarto un intercetto di Jimmy Smith su Dalton in endzone vieta ai Bengals di portarsi sul 21-0 e questa giocata sembra dare la scossa ai padroni di casa. Nel drive successivo Flacco trova Steve Smith sulla sideline: l’ex Carolina Panthers, dribbla più di un avversario, corre 50 yards e firma un touchdown di pura cattiveria agonistica (cattiveria di cui Smith ha una riserva inesauribile). Un field goal di Tucker avvicina i Ravens che compiono l’incredibile sorpasso quando Dalton, subendo un sack, perde palla a metà campo. La stessa viene recuperata da C.J. Mosley che riporta il fumble in endzone per il vantaggio Ravens. La partita sembra in mano ai Ravens che però si addormentano in difesa subendo un touchdown da 80yards di A.J. Green (10 ricezioni per 227 yards e 2 td) per il 21- 17 Bengals.
Flacco (32 su 49 per 362 yards, 2 td e 1 intercetto) e Smith sono in trance agonistico e dopo neanche tre minuti si trovano ancora a meraviglia per il nuovo vantaggio Ravens. Sembra l’happy ending e l’inizio della “vera” stagione per Baltimora ma Dalton e Green hanno altri piani, e, a due minuti dal termine, riportano Cincinnati avanti definitivamente. I Bengals volano sul 3-0 mentre per i Ravens si ritrovano con uno 0-3 sul groppone e la prospettiva di una visita a Pittsburgh giovedì sera.

Minnesota Vikings – San Diego Chargers 31-14

PetersonAdrian Peterson corre per 126 yards, firma 2 td su corsa e, da solo, trascina l’intero attacco dei Vikings “abbandonato” da un Bridgewater poco in vena (13 su 24 per 121 yards e 1 td). La partita è in bilico per la prima metà di gara: nel terzo quarto Peterson trova il secondo td di giornata con una corsa da 43 yards, Zach Line ne aggiunge uno di suo e Minnesota trova l’allungo decisivo. Per Rivers (21 su 34 per 246 yards 1 td e 1 intercetto) una giornata sotto la costante pressione della difesa dei Vikings, quattro sack e un impressionante di colpi subiti.

Dallas Cowboys – Atlanta Falcons 39-28

FreemanLa vita senza Romo e Bryant comincia nel migliore dei modi per i Cowboys che, fra le mura amiche, si portano subito sul 14-0 grazie a due mete su corsa del running back Joseph Randle (3 td segnati per lui a fine partita). Atlanta, la cui partenza 2-0 ha sorpreso molti addetti ai lavori, risponde con la stessa moneta e Davonte Freeman fa vedere i sorci verdi alla linea difensiva di Dallas correndo per 141 yards e firmando ben 4 td. Oltre ad una prova difensiva sotto tono, Dallas paga l’inconsistenza di Weeden nel quarto quarto: l’ex Oklahoma State non gioca una partita pessima (22 su 26 per 232 yards 1 intercetto) ma sparisce completamente nel finale del match. Matt Ryan (24 su 36 per 285 yards, 2 td) non si distrae e trova Julio Jones (164 yards su 12 ricezioni, 2 td a coronamento di un’ennesima prova superlativa per l’ex Alabama) per il touchdown decisivo a poco più di tre minuti dal termine del match.

Seattle Seahawks – Chicago Bears 26-0

Jimmy+Graham+Chicago+Bears+v+Seattle+Seahawks+v-WbCRIyyl4xL’highlight della partita è il ritorno di Chancellor nel line up dei Seahawks dopo il chiacchieratissimo holdout che l’ha tenuto lontano dalla squadra tutta l’estate, la pre-season e le prime due partite (perse) da Seattle. Chicago, con Clausen in cabina di regia al posto dell’infortunato Jay Cutler, non riesce a produrre alcun chè offensivamente e la partita rimane in bilico solo perchè i Seahawks stentano anche loro in fase offensiva. La prima metà di gara si chiude con un misero vantaggio di 6-0 per i padroni di casa. Ad inizio terzo quarto Tyler Lockett riporta in metà il kick off dei Bears e chiude sostanzialmente la partita. Da segnalare, finalmente, la buona prova di Jimmy Graham che, parzialmente liberato dai compiti di bloccaggio a lui poco graditi, si esprime sui suoi livelli in fase di ricezione (83 yards su 7 ricezione e 1 td).

Houston Texans – Tampa Bay Buccaneers 19-9

I Texans ricevono i Buccaneers al Reliant Stadium in quello che è, forse, il match con meno appeal della giornata. Le due squadre non fanno effettivamento molto per sovvertire il “pronostico” e ne esce un match costellato di errori da una parte e dall’altra. Jameis Winston (17 su 36 per 261 yards, 1 td e 1 intercetto) trova Charlie Sims per il touchdown che da il vantaggio a Tampa a pochi minuti dalla fine del primo tempo. Nella seconda metà di gara, Houston stringe le maglie della sua difesa, mette punti sul tabellone grazie ad una corsa di Alfred Blue e ad un paio di calci di Randy Bullock e si aggiudica la gara senza troppi patemi

New York Jets – Philadelphia Eagles 17-24

sprolesChip Kelly ha passato un’intera settimana sulla graticola della stampa specializzata e le accuse all’ Head Coach hanno riguardato la gestione del mercato, le scelte in fase d’attacco (DeMarco Murray mal utilizzato per usare un eufemismo) e gli incredibili black out che portano la squadra a non segnare per interi quarti di partita. A New York invece il clima è dei più positivi: il record di 2-0 e la possibilità di affrontare fra le mura amiche una squadra in chiara difficoltà, fanno propendere la bilancia dei pronostici verso la franchigia della Grande Mela. E, ovviamente, succede tutto il contrario di quanto previsto. Intendiamoci, gli Eagles, Ryan Matthews a parte (108 yards su 25 portate), non combinano niente di eccezionale offensivamente, ma tanto basta per mettere sul tabellone i 24 punti consecutivi che i Jets non sapranno più recuperare. Fitzpatrick (35-58 per 283 yards 2td e 3 intercetti), costretto agli straordinari da un running game impresentabile, incappa in una giornata non positiva e il tentativo di rimonta dei Jets si ferma ad una segnatura dal traguardo.
Per Kelly e gli Eagles un enorme sospiro di sollievo e una maggiore tranquillità nella preparazione della prossima partita.

Detroit Lions – Denver Broncos 12–24

ThomasUn record di 0-2 e la prospettiva di affrontare in serie Denver, Seattle e Arizona non fanno presagire niente di buono per la stagione dei Lions e per i suoi tifosi (fra cui chi vi scrive…così faccio anche outing!). Dopo un primo quarto di battaglia difensiva, nella seconda frazione Denver si porta avanti con una corsa di Hillman, prontamente pareggiata dalla meta di Joique Bell. Quando ci si avvicina per il “thè caldo” di fine primo tempo, Manning trova Demaryus Thomas sul profondo: il n. 88 arancione batte il marcatore diretto e realizza la meta che chiude il primo tempo 14-7. La partita sembra riaprirsi con la segnatura di Abdullah, ben imbeccato da Stafford (31 su 45 per 282 yards, 1td 2 intercetti) ad inizio terzo quarto. Da quel momento i tentativi dei Lions di mettere altri punti sul tabellone vengono puntualmente frustrati dalla difesa dei Broncos, con Stafford a lanciare un altro intercetto a fine quarto quarto. A livello di lotta per i playoff, la stagione dei Lions si chiude qui. Per Denver rimane la conferma di avere una difesa notevolmente migliorata rispetto agli scosi anni.

Tennessee Titans – Indianapolis Colts 33-35

LuckUna delle partite più divertenti di giornata va in scena a Nashville dove i Titans ricevono i Colts.
Anche con un record di 0-2, Andrew Luck&Co non dovrebbero avere problemi ad emergere dalla division più scarsa dell’intera lega: certo è che finire 0-3 comincerebbe a complicare un po’ la questione. L’inizio sembra dei più favorevoli e un touchdown su corsa di Gore e un fortunato intercetto “ritornato” in endzone da Lowery costruiscono il 14-0 di vantaggio per Indianapolis. Quella che sembra una gara a senso unico viene completamente ribaltata da Mariota (e compagni. L’ex Oregon (27 su 44, per 367 yards, 2 td e 2 intercetti) si sveglia dal sonno del primo quarto, suona la carica e guida i Titans a segnare 27 punti consecutivi che, a questo punto, sembrano chiudere la gara per i padroni di casa a fine terzo quarto. Spalle al muro, i Colts reagiscono ed Andrew Luck (18 su 30 per 260 yards 2 td ed ulteriori 2 intercetti), aiutato da un running game finalmente produttivo, guida la franchigia dell’Indiana a 21 punti consecutivi che ribaltano ancora una volta l’esito della partita consegnando la vittoria agli ospiti. L’ultimo disperato tentativo di pareggio dei Titans si spegne sulla mancata conversione da 2 punti di una meta di Jalston Fowler.

New York Giants – Washington Redskins 32-21

Beckham jrMatt Jones e Alfred Morris rimangono al palo e non ripetono la splendida prestazione contro i Dolphins: lasciato “solo” dai suoi running back, Kirk Cousins si carica sulle spalle l’intero attacco dei Redskins. I risultati non sono quelli sperati, con l’ex Michigan State (30 su 49 per 316 yards 1 td e 2 intercetti) a faticare non poco nella prima metà di gara. I Giants, nonostante l’assenza di un running game di livello, riescono a costruire un vantaggio che non faticheranno a mantenere dopo una prima metà di gara chiusa sul 15-6. Per Big Blue vanno evidenziate le prove di Manning (23 su 32 per 279 yards e 2 td) e di Ruben Randle che, per una sera, ruba la scena al celebrato Odell Beckham Jr, ammassando 116 yards su 7 ricezioni e condendo il tutto con 1 touchdown.

Green Bay Packers – Kansas City Chiefs 38-28

Aaron+Rodgers+Kansas+City+Chiefs+v+Green+Bay+7_Us_6zBenulLo scontro fra Packers e Chiefs è anche quello fra i due quarterback Alex Smith e Aaron Rodgers. I due furono protagonisti del draft del 2005: considerati entrambi ottimi prospetti, si dibatteva su chi sarebbe caduta la scelta dei San Francisco 49ers che detenevano il primo pick assoluto.
La franchigia della Baia decise di optare per l’ex leader di Utah, lasciando Rodgers ad attendere altre 23 posizioni prima di essere chiamato dai Green Bay Packers (nei quali andò a fare la riserva di Favre). Alex Smith è andato avanti con una carriera NFL di buon livello: niente di comparabile, però, a quella del 12 gialloverde, campione del mondo nel 2011 e destinato alla Hall of Fame. E si che Rodgers era stratifoso di San Francisco e avrebbe dato tutto per poterli guidare (come, fra l’altro, un altro n. 12 che gioca in Massachussets). Il lungo preambolo è permesso dalla scarsa cronaca della partita che vede i Packers, guidati da un solenne Rodgers (24 su 35 per 333 yards e 5 td) prendere il largo sin da inizio partita.

Next Week

Pittsburgh – Baltimore
Miami – Ny Jets
Indianapolis – Jacksonville
Buffalo – Ny Giants
Tampa Bay – Carolina
Washington – Philadelphia
Chicago – Oakland
Atlanta – Houston
Cincinnati – Kansas City
San Diego – Cleveland
San Francisco – Green Bay
Arizona – St. Louis
Denver – Minnesota
New Orleans – Dallas
Seattle – Detroit

Fabio G

Fabio G

Anconetano doc, seguo da anni gli Sport Americani e la NFL in particolare, con un occhio di riguardo per i Detroit Lions. Da poco collaboro con NBA-Evolution come redattore per la sezione NFL.

Nickname: Fabio G

  • mad-mel

    Per La vittoria di Giants bisogna ringraziare la difesa che per adesso mi sta sorprendendo positivamente in qst prime tre week.
    La giocata di Trevin Wade ha del clamoroso.
    Considerazioni sparse:
    I Titans giocano probabilmente il football piu divertente.
    Mariota mi sembra un incrocio tra Cam Newton e Russel Wilson. Un po impreciso nei lanci ma ha parecchio potenziale. Peccato che la linea che lo difende e’ peggio di un colabrodo.

    Spero che qualcuno convinca Steve Smith a non ritirarsi. Fa ancora troppo la differenza. Sarebbe bello vederlo in un team competitivo.

    I dolphins perdono e godoperche se lo meritano. Il contratto firmato da suh e allucinante. Un difensore per quanto forte nn puo prendere quella barca di soldi.

  • Tennessee ha buttato via l’OT con la peggior conversione da 2 punti della storia, Mariota molto bene anche perché gli fanno giocare la Spread-Offense di Oregon.

    Il match di Steve Smith sarà il 13/12….Vs Sherman!

    Miami sempre la solita solfa da anni

  • FabioG

    mariota sta andando bene oltre le mie previsioni. c’è da dire che perchè non ha particolari pressioni e può giocare abbastanza rilassato (per quanto lo si possa essere in NFL). sulla conversione da due punti: se non ricordo male, avevano già beneficiato di una PI difensiva e stando a 1 (due max?) yard dalla metà poteva starci una soluzione così. detto questo l’esecuzione è stata comica

    con romo e bryant fuori occhio ai Giants. se la difesa tiene, il running game produce il minimo sindacale e cruz torna in uno stato presentabile se la possono giocare fino alla fine. potrebbero già stare comodamente sul 3-0

    steve smith è veramente il top..il primo touchdown è di una cazzutaggine unica

  • mad-mel

    La prox partita dei Giants sarà il vero banco di prova per la difesa. Buffalo vive e muore sulle corse e ny per ora ha concesso pochissimo.
    Le Sean Mccoy ok…ma qst rookie Carlos Williams è così promettente?

  • FabioG

    williams sta sorprendendo e sta “rubando” snaps importanti a mccoy che sulle corse ancora non si é espresso ai suoi livelli. se tornasse quello di philly sarebbero veramente temibili.

    secondo me sul gioco aereo nn sono malaccio…taylor s sta difendendo bene.