Hard Drive Team: Orlando Magic

Si va nel caldo sud oggi, viaggiamo verso Orlando per occuparci dei Magic, squadra giovane che dovrebbe iniziare però a crescere.

Magic

Elfrid+Payton+Milwaukee+Bucks+v+Orlando+Magic+YnE6k6PKO2ZlAvevo scritto il classico incipit che accompagna da due anni tutte le puntate di presentazione delle franchigie. Ma mi è venuto un dubbio, ed andandomi a rileggere quello di un anno fa sugli Orlando Magic ho scoperto che avevo praticamente riscritto la stessa cosa, parola più o meno. E proprio qui sta il problema.

In una stagione non è cambiato praticamente niente, quando, forse, nella scorsa stagione in tanti si aspettavano qualche passo in avanti in più. I vertici della franchigia hanno individuato un colpevole di questo, diciamo, mancato primo step, il coach, ed a Jacque Vaughn è stato dato il benservito.

E questa stagione sulla panchina della squadra della Florida si siederà Scott Skiles, coach di esperienza che si spera possa aiutare questa bella banda di ragazzotti ad iniziare a lottare per posizioni che contano. La buona notizia per l’ex coach dei Bucks è che il gruppo giovane è rimasto praticamente tutto. E dal draft ad abbassare l’età e ad aumentare le doti atletico/tecniche della squadra è arrivato con il #5 Mario Hezonja, uno che farà rimanere parecchi addetti ai lavori a bocca aperta. Non se ne è andato Tobias Harris, giovane si, ma già in grado di prendersi la leadership della squadra e che piaceva a parecchie franchigie.

Quest’anno questo gruppo ha poche scusanti, il talento c’è sia tecnico che atletico, e non ci si può accontentare di vincere 25 partite come nella scorsa stagione. E adesso via con l’analisi del roster.

BACKCOURT: Su tutti brilla la giovane stella di Victor Oladipo, alla sua terza stagione, atteso ad un ulteriore passo avanti che lo proietterebbe tra i top player di questa lega. Attaccante, rimbalzista, discreto passatore ed anche buon difensore, deve riuscire a diventare più concreto quando serve. La coppia di guardie titolari viene completata da Elfrid Payton, gran passatore, bell’atleta sui due lati del campo ma che deve migliorare, se non crearsi proprio, anche un tiro dalla distanza per diventare credibile a questo livello.
È rimasto Evan Fournier, ed il francese quanto a faccia tosta offensiva non è secondo a nessuno, uno che può viaggiare in doppia cifra di media uscendo dalla panchina. All’ennesima franchigia NBA troviamo C.J.Watson, buon cambio per la point guard ed uno che il suo onesto lavoro lo ha sempre fatto a questo livello. E chissà se e che tipo di spazio potrà trovare in questa giovane squadra Shabazz Napier, uno che ha nella sua testa il nemico n°1.

Stelle2

FRONTCOURT: Tobias Harris, appunto. Di lui abbiamo già scritto, ed anche per lui vale un po il discorso fatto per Oladipo. In SF con quel fisico e quelle mani deve poter fare ancora un passo in più che per i Magic sarebbe grasso che cola in grande quantità. Da chi quest’anno ci si aspetta davvero di più è Aaron Gordon, che lo scorso anno è stata una mezza delusione, vuoi forse anche per qualche problema fisico di troppo, ma che deve dimostrare di non essere un altro Derrick Williams, visto anche la comune provenienza. Nikola Vucevic è sempre li, punti, rimbalzi in grande quantità, un uomo da doppia doppia a serata, imparasse a difendere, ma forse è chiedere troppo. Se serve un veterano ecco Channing Frye, tiratore notevole anche da lunghissime distanze, uno che nel ruolo di PF è molto fatsidioso se in serata. Da draft dicevamo che è arrivato il croato Hezonja.
Non sono sicuro che sia al 100% pronto per giocare minuti importanti nella NBA, ma di sicuro è uno che non ha paura di niente e nessuno, ed ha talento fisico ed anche tecnico, migliorabile, da mettere in campo. Nel roster è arrivato Jason Smith, sette piedi bianco con una grande mano dalla media, che può sempre tornare utile in uscita dalla panchina, mentre sono rimasti Andrew Nicholson, altro atleta notevole che non capisco come faccia a fare così fatica in questa lega, e Dewayne Dedmon, difesa, falli da spendere e poco altro.

Stelle3

QUINTETTO BASE: Payton-Oladipo-Harris-Frye-Vucevic.
Qualcuno mi dica se questo starting five non è da prime otto nella Eastern Conference. E se poi Gordon trovasse il gioco che lo ha portato ad essere scelto con la #4 potrebbe anche essere messo in quintetto.

PCT. PLAYOFF: 50%– Se non dovessero andare alla post season sarebbe una mezza delusione, anche se in una squadra così giovane può succedere di tutto. Oladipo e Harris devono continuare a crescere, diventando anche trascinatori del resto del gruppo.

Arrivederci a domani con i Sacramento Kings

Hard-Drive Team 2015/16
• Minnesota Timberwolves
• New York Knicks
• Philadelphia 76ers
Los Angeles Lakers
• Orlando Magic

Doc. Abbati

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70 Nickname: Doc.Abbati

  • mad-mel

    Nn so…quadra tutto…pero Oladipo proprio nn mi convince come uomo di riferimento….degustibus

  • Il Nichilista

    Aaron Gordon è l’ago della bilancia, sicuramente quello con più talento nel Foster, fisicità come pochi e quest’estate in Summer League è stato mostruoso dimostrando di saper segnare anche dal palleggio. Oltretutto è anche gran rimbalzista e difensore, io lo assocerei più a Blake Griffin che a Derrick Williams

  • 8gld

    Franchigia interessante ma con interrogativi.
    Loro insieme ad altre franchigie possono lottare per i p.o. e rendere l’Est più’ competitivo, ma entrare non sarà’ semplice almeno che il nuovo coach riesca fin da subito a dargli una precisa identità’ e tirar fuori il potenziale che hanno.
    Tra le varie franchigie in ricostruzione questa è’ una di quelle a un buon punto.
    Da seguire.

  • white mamba

    interessanti, ma manca il carisma in questa squadra. Secondo me 6-7 squadre gli sono davanti tranquillamente

  • Alessio

    Mah, delusione se non facessero i playoff non direi proprio. Il 50% mi pare esagerato. Io non andrei oltre il 25%. Poi è chiaro che se i tanti giovani facessero il salto di quailtà il discorso cambierebbe ma ad ora direi che cavs, hawks, raptors, washington, indiana, miami, boston, bucks, bulls sono avanti.
    Una curiosità: ma queste percentuali poi, se sommate insieme, fanno 800 per ogni conference?

  • Doc.Abbati

    no, non è 100 la pct finale, non è un ranking come abbiamo fatto anni fa, è una pct per la squadra, ad esempio i Cavs avranno il 100% perchè è chiaro che faranno i play off