Hard-Drive Team: Denver Nuggets

Nel nostro viaggio alla scoperta dei roster delle franchigie NBA, oggi saliamo in quota, andiamo nella Mile-High City, a parlare dei Denver Nuggets.

Nuggets

Ricominciare. Questa è la parola chiave per scrivere sui Denver Nuggets e la loro prossima stagione. Usciti con le ossa molto più che rotte dal dopo George Karl, Coach Brian Shaw nei suoi due anni ha fallito completamente, deludendo parecchi addetti ai lavori, la stagione 2015/16 deve essere per la franchigia del Colorado quella del nuovo inizio.

NBA: Dallas Mavericks at Denver NuggetsEd il nuovo inizio passa attraverso due nomi. Il primo è quello di Michael Malone, il nuovo coach, chiamato in altura per le sue indiscusse capacità di insegnare basket, specie ai giovani, il secondo è chiaramente quello che la dirigenza, anche per contratto, ha stabilito debba essere la stella della squadra presente e futura, Danilo Gallinari. Si può dire che anche per Danilone nostro questo è una sorta di, ennesimo, anno zero. Per lui, però e purtroppo, solo per le problematiche fisiche che ne hanno limitato e non poco la carriera, che per tecnica e talento fisico doveva essere con maggiori soddisfazioni. La squadra dovrà avvalersi delle sue doti offensive e della sua leadership in campo e non solo. Dal draft con la #7 è arrivato Emmanuel Mudiay, giovanissimo e talentuoso playmaker classico, che unisce alle doti tecniche anche una faccia tosta che sarà messa a dura prova nella NBA. L’obbiettivo di questi Nuggets è tornare a giocare per i posti che contano facendo un passo alla volta, iniziando a migliorare quel 30-52 con cui si è chiusa la scorsa stagione. E adesso andiamo ad analizzare il roster.

BACKCOURT: Emmanuel Mudiay dovrà diventare in fretta un giocatore importante in questo roster. La squadra, per come è organizzata, ed il coach, sono già due cose positive nella crescita del ragazzo. Playmaker con grande visione di gioco, uno che attacca il canestro con grande coraggio, come molti play dell’ultima era ha un tiro da fuori diciamo migliorabile, ma potrà e dovrà lavorarci sopra. Qualche dubbio c’è sulla tenuta delle sue ginocchia, visto il grave infortunio patito in Cina la scorsa stagione. A fargli da chioccia troviamo il veteranissimo Jameer Nelson, reduce da tante battaglie, ma che ormai ha lasciato il meglio di se alle spalle. Comunque uno che sa fare canestro. Così come sa fare canestro anche Randy Foye, guardia classica, molto, a volte troppo, innamorato del pallone. Dovrebbe trovare spazio anche Will Burton, altra guardia che sa attaccare bene il canestro, e che potrebbe far vedere il talento che si è sempre detto lui abbia. Ci si aspetta qualcosa di più di quello fatto vedere nella scorsa regular season anche da Gary Harris, ennesima guardia tiratrice del roster, che ha abbastanza deluso le aspettative con cui è entrato nella lega. Anche perché qui c’è del talento fisico incredibile da vedere all’opera. Da Houston è arrivato nella mega trade per Lawson, Nick Johnson, anche qui vale lo stesso discorso fatto per i due che lo precedono. Quando ha giocato a tratti lo ha fatto bene, ma è la continuità di rendimento che manca.

Stelle1
FRONTCOURT: Come abbiamo detto Danilo Gallinari. Sarà lui la chiave dell’attacco Nuggets, e speriamo che possa passare una stagione senza infortuni, che il Gallo se la meriterebbe. Giocatori così anche nella NBA in giro ce ne sono pochi, averlo sano e motivato, sulla seconda non ho dubbi, sarebbe il miglior acquisto per coach Malone. A far reparto con lui Kenneth Faried, una pila atomica, PF con una carica di energia incredibile, rimbalzista, atleta, contropiedista. E’ rimasto Wilson Chandler, giocatore enigmatico, molto talentuoso offensivamente, ma che non sempre riesce a rendere per quello che vale, trovasse continuità. All’ennesima reincarnazione NBA Mike Miller, veteranissimo, tiratore, da non dare mai per morto tecnicamente e fisicamente. J.J. Hickson è una certezza per rimbalzi, ed anche lui energia sotto canestro. Non il vostro classico centro, ma il suo lavoro lo fa sempre. Darrell Arthur, invece, si è convinto di essere un tiratore, anche da lontano. Sperando che lo facciano ricredere da questa sua interessantissima teoria, se il fisico regge è un altro corpaccione da gettare sotto le plance. Così come il francese Joffrey Lauvergne, uno che non ha paura di niente, qui più PF che C, ma ha piazzato e piedi veloci per poterci giocare. Per ultimo ho lasciato lui, Jusuf Nurkic. Che sappia giocare a basket è abbastanza chiaro, che non sia esattamente un fine dicitore della materia e pecchi di intelligenza, qualunque non solo quella cestistica, è altrettanto chiaro. Riuscissero a trovare la “cura” potrebbe diventare davvero importante in questo roster.

Stelle3
QUINTETTO BASE: Nelson-Foye-Gallinari-Faried-Hickson.
Il più probabile, non credo che Mudiay diventerà titolare in breve tempo a meno che non dimostri cose incredibili. Il resto abbastanza scontato.

PCT. PLAYOFF: 30%– Per questa stagione, salvo miracoli divini, non credo che la post season sia alla portata di questi ragazzi, devono usare questa stagione per cominciare a costruire.

Arrivederci a domani con i Detroit Pistons

Hard-Drive Team 2015/16
• Minnesota Timberwolves
• New York Knicks
• Philadelphia 76ers
• Los Angeles Lakers
• Orlando Magic
Sacramento Kings
• Denver Nuggets

Doc. Abbati

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70 Nickname: Doc.Abbati

  • L’ammiraglio

    “Giocatori così anche nella NBA in giro ce ne sono pochi”

    Questo mi sembra un facilissimo entusiasmo nostrano; senza creare polemiche, ma un po’ di equilibrio non guasterebbe.

  • Gattoneoneone

    L’Ammiraglio

    Invece io credo che l’entusiasmo sia giustificato. Stiamo parlando di un giocatore che non ha mai potuti esprimersi ai suoi livelli per troppo a lungo a causa di infortuni, ma quando è al 100% abbiamo visto di che pasta è fatto realmente. Chiaramente non è un fenomeno, ma sa fare un sacco di cose e le fa tutte bene.

  • L’ammiraglio

    Per carità, il giocatore è buono e sa fare molte cose. Ma gli infortuni sono una calamità per lui, non da un minimo di sicurezza; e questo senza pensare ad altre cose come ad esempio, opinione mia, un’orrida difesa.

    Sa segnare, ma non è che stiamo parlando di uno stojakovich; è sempre campato in realtà tutt’altro che eccezionali; visto con veri scorer accanto è tutto da testare.

    Ripeto: è un buon giocatore, ma come ce ne stanno in giro una marea.

  • Doc.Abbati

    è bello avere opinioni differenti, lo dico sempre. Personalmente rimango della mia idea, uno come Gallinari ha solo avuto la sfortuna, nemmeno troppo piccola, di infortunarsi troppo. Un 209 cm che gioca ala piccola, con quelle mani, quella velocità di esecuzione, come attacca il canestro e passa non so quanti ce ne sono in giro. Mi auguro che per una stagione possa evitare di gravitare nell’orbita delle ortopedie di denver, poi potremmo vedere chi ha ragione

  • Gattoneoneone

    L’Ammiraglio

    Non lo so, io come ho già scritto su un altro post sono dell’idea che il Gallo quest’anno se verrà lasciato libero dagli infortuni potrà tranquillamente viaggiare ad un 18+7+4 di media. Opinione personale ma ci credo abbastanza.

  • L’ammiraglio

    gattoneoneone

    Sono numeri più che possibili, ma di gente che fa quei numeri ce ne sta parecchia in giro, soprattutto in squadre che neanche arrivano ai playoff.

  • Michael Philips

    Andando nel dettaglio, io non è che veda così tanti giocatori di quasi 210cm, avere quella mobilità, quel tiro e quel modo di andare al ferro.

    Cioè considerando altezza e mobilità, ali piccole molto meglio di lui c’è paul george, c’è ovviamente durant, poi chi giannis? il greco è ancora molto grezzo è ha un tiro ancora da rivedere, poi vediamo rudy gay, poi chi parsons? Gallo non ha nulla da invidiare a parsons.

    Mi sfuggono altri giocatori simili a lui e migliori di lui. Perché diciamolo, come il gallo c’era un tempo turkoglu ma senza il suo atletismo, ci sarebbe ryan anderson che tira meglio, ma è uno specialista che non sa mettere palla a terra e non ha il talento e i mezzi atletici di danilo.

    Poi?

  • Dimentichi Lebron MP. Comunque io condivido il pensiero di doc.abbati perché Gallo è veramente speciale un all around player che parere mio nei momenti di forma fisica entra di diritto tra i contendenti ad un posto per l all star game. Perché gente che ne fa 20 in Nba ce ne sarebbe a bizzeffe ma che gioca mettendo la palla per terra, passandola e giocando di letture come fa lui a 2 metri e 08 si restringe di molto la cerchia

  • L’ammiraglio

    “considerando altezza e mobilità”

    A restringere il campo diventa tutto facile; se parli di ale piccole in generale la questione diventa molto più grande; se parli di giocatori in generale, come è stato fatto nell’articolo, diventa enorme.

    Poi, discutere delle caratteristiche è giusto e sacrosanto, ma bisogna anche andare a vedere i risultati, o conseguenze, cui le suddette caratteristiche portano, e, nel piano puramente fattuale, non c’è niente di clamoroso.
    Ragionando per paradossi, un giocatore può anche saper far tutto splendidamente ma se poi non va neanche in doppia cifra, detto in maniera brusca, te ne sbatti il cazzo che sa far tutto (differenza tra potenziale e potenza).
    Per l’opposto, uno può far bene due cose ed essere un giocatore strepitoso.

  • Gattoneoneone

    Giocatori che lo scorso anno hanno viaggiato a 18+ ppg, 7+ rpg, 4+ apg:

    Westbrook
    Griffin

    Stop.

  • L’ammiraglio

    gatoneoneone

    Non mi va onestamente di andare a controllare ogni singolo giocatore, ma già che ti sei scordato un tale LBJ, semplicemente il più forte del pianeta, la dice abbastanza lunga…

    per curiosità, ho visto harden (27+7+6), Cousins (24+12.7+3.6+1.8+1.6) e M.Gasol (17+8+4), per non parlare che un tale Durant non viene considerato.

    Ad occhio, rimbalzo più rimbalzo meno, mi sembra che di giocatori con quelle statistiche ce ne stanno diversi…

  • Gattoneoneone

    L’Ammiraglio

    Chiaramente di giocatori che possono mettere quei numeri ce ne sono parecchi, ma parliamo di tutta gente che viene giustamente considerata All Star (cosa che Gallinari non è). Non so dove prendi le statistiche ma di giocatori che lo scorso anno (ovviamente si parla di regular season, i playoff sono un altro sport) hanno viaggiato a quei numeri ci sono solamente Westbrook e Griffin. James 25+6+7.5, che è ovviamente la stessa cosa ma impostando la ricerca con almeno 7 rimbalzi di media non salta fuori. Davis, Cousins, Gasol, tutti giocatori che hanno numeri simili e che sono assoluti fuoriclasse infatti.

    Tutto questo per dire che se Gallinari riuscisse a tenere medie di quel genere (18+7+4) non sarebbe una cosa tanto normale che riescono a fare in tanti.

  • Michael Philips

    ammiraglio

    il punto è che quelli con quei numeri sono pochi e sono tutti tra i top 15 dell lega. Un circolo molto limitato quindi. Dal tuo commento pareva invece che quei numeri fossero alla portata di molti più giocatori.

    Poi sinceramente per danilo sarebbe già grasso che cola riuscire a fare una stagione come quella del turco nel 2008, quando chiuse con tipo 19+6+5 e danilo avrebbe questi numeri in canna, più un atletismo che hedo si è sempre sognato.

    Vedremo.

  • L’ammiraglio

    gattoneoneone e michael

    il discorso mio è quello, non vado a vedere, come precedentemente scritto, il singolo rimbalzo in più o in meno, od il singolo assist; di gente che fa numeri buoni ce n’è parecchia, in squadre magari ben più competitive e cazzute dei nuggets, squadra che i playoff li vedrà col binocolo.

    Poi se fa una stagione simile e li fa vincere un minimo, buon per lui; a me soltanto non piace il tifo eccessivo dettato da patriottismi vari, quando gente con numeri ben maggiori è stata smerdata pesantemente per anni in questa sede (vedere i vari Bosh, Love, Z-bo e via dicendo, la lista è infinita).

  • L’ammiraglio

    Michael

    Discorso “turkoglu”: quei numeri (migliori) lui li metteva ad Orlando, squadra che giocò le finali, non in un team mediocre che vede i playoff dal divano.

  • Michael Philips

    Ammiraglio

    Sì lì sta la differenza, che poi il turco 1-2 anni dopo era in un team da top 3 nba, però direi anche che non era solo, ma c’era il miglior howard, un ottimo lewis e nelson, il gallo anche se ne mette 30 a sera(nei suoi sogni..) rimarrebbe in un team infimo.

  • L’ammiraglio

    Certo, non era solo, ma soprattutto era in un sistema a lui molto congeniale dato il gioco periferico (a lui come a Lewis, ovviamente).

    La cosa però è a doppia lama: da una parte i tuoi compagni (grossi scorer od accentratori) possono liberarti spazi, come possono oscurarti totalmente; sarebbe curioso vederlo in contesti come San Antonio o Chicago.

  • in your wais

    Concordo con l’Ammiraglio, se non fosse italiano ne parleremmo come di un Ryan Anderson qualsiasi. Per carità, nessuno nega potenziale e personalità, ma qui non parliamo di un rookie, parliamo di un ragazzo di 27 anni, nella NBA dal 2008, e gli infortuni sono un dato di fatto, non una scusante

    Al meglio è un ottimo giocatore, che in una squadra da playoff sarebbe la terza opzione offensiva, al di là del suo talento a 360°, che ne faccia 18+7+4 in una squadra da bassifondi (se mai li farà, lo scorso anno non me le ricordo certe cifre) non mi pare sufficiente a catalogarlo “uno come pochi”

    E se vogliamo dirla tutta Parson certe cifre le mette di solito in squadre da 50W, è stata solo una seconda scelta e non una lottery pubblicizzata, e 80 partite l’anno di solito te le fa

    Come tutti spero che Danilo faccia bene, ma non facciamolo passare per quello che non è solo perchè italiano

  • low profile

    Anche io concordo con l’ammiraglio.
    Gran giocatore con delle qualità rimarchevoli ma infortuni a parte gli manca qualche cosa e non parlo solo di difesa che quella non n è che manca, è proprio zero. Forte ma la sua italianità ve lo fa sembrare più di quello che realmente è.
    E in nazionale dove in teoria era il leader è mancato nei momenti più importanti, non vedo come su 82 partite i suoi alti e bassi lo rendano un leader migliore, con dei compagni che fatte le debite proporzioni tra le due situazioni sono pure peggio di quelli che ha in nazionale.

  • Michael Philips

    Ma chissene se è italiano, di fare il patriota proprio non se ne parla, ma è indubbio che lui non ha mai giocato in contesti seri, il discorso è sempre quello, se hai culo e ti scelgono in alto allora avrai la possibilità di giocare per vincere, altrimenti no. Tra new york e denver cosa c’era da fare?

    Poi è stato sfortunato con gli infortuni, ma io parlo di talento e mezzi atletici che ne fanno un mix raro nella lega, quanti bianchi vedete fare le incursioni al ferro che fa danilo? Quando atleti in generale alti 208-210cm hanno quella mobilità e ball-handling? Tolti i big ovvio, ma i big così, alti veloci e con un range illimitato non sono mica tanti.

    Lui sarà sempre un terzo violino, ripeto un turkoglu ma con più talento e mezzi atletici, mica parlo di un durant 2.0.

    IYW

    parsons ha messo numeri in linea col gallo, l’anno scorso danilo ha avuto numeri bassi perché ha giocato tipo 25 min a sera, e se parliamo di talento pure tra lui e parsons non credo ci siano paragoni.

    A scanso di equivoci, prima che arrivi qualcuno a parlare di fan di gallinari, non solo non sono un suo fan, ma devo dire che mi sta abbastanza sul cazzo il personaggio gallinari, perché in ogni intervista che ho visto mi ha sempre dato l’idea di essere un arrogante figlio di papà.

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