Hard Drive Team: Charlotte Hornets

Oggi andiamo ad analizzare la franchigia che ha come owner MJ, si vola in North Carolina per parlare degli Charlotte Hornets.

Hornets

Altro giro ad est, altra squadra uscita con le ossa rotte dalla scorsa Regular Season finita malissimo. Charlotte, dopo la buona stagione 2013/14, sembrava aver trovato la strada giusta se non per diventare una contender seria, quanto meno per entrare stabilmente senza grossi problemi nelle prime otto della Eastern Conference.

Invece, come preventivato da molti, il cavallo di razza che avrebbe dovuto aumentare il livello del gioco della squadra si è dimostrato un somaro, e Lance Stephenson è stato un elemento distruttivo per il roster di Charlotte. Poi gli infortuni alle due stelle della squadra, Kemba Walker ed Al Jefferson, hanno fatto il resto e si è arrivati al 33-49 finale, con esclusione dalle nobili otto.

Coach Steve Clifford, alla terza stagione in North Carolina, cercherà di riprendere il filo del discorso interrotto dal solito duo, Walker & Jefferson, intorno a cui la dirigenza Hornets ha comunque messo una serie di giocatori che potrebbero far fare il giusto salto di qualità a questo roster. E dal draft, per aggiungere talento e tecnica, è arrivato uno dei miei giocatori preferiti dell’ultima stagione NCAA, quel Frank Kaminski che personalmente ritengo già pronto, soprattutto mentalmente, per giocare al piano superiore. E adesso sotto con l’analisi di questo interessante roster.

BACKCOURT: Si inizia, manco a dirlo, da Kemba Walker. La point guard ormai alla quarta stagione nella lega, è sempre in costante miglioramento, ma è un altro che, purtroppo, ha nella facile capacità di infortunarsi il nemico n°1. Restasse sano ad est, e non solo, potrebbe fare davvero la differenza con intorno il roster giusto. Nel roster troviamo Jeremy Lin, che dopo anni di promesse non mantenute cerca riscatto nella terra della pallacanestro, e che forse potrebbe essere all’ultima chiamata che conta. Da riserva di Walker potrebbe trovare minuti importanti. E’rimasto Brian Roberts, altro PG offensivo, uno che attacca sempre il canestro e che ha sempre dato il massimo in questa squadra. Un altro che è restato e che potrebbe trovare minuti importanti è Troy Daniels, guardia tiratrice che aveva fatto bene nei playoff in maglia Rockets due anni fa. Così come ottimo tiratore è sempre stato Jeremy Lamb, che però deve iniziare a dimostrare un pochino di voglia e di continuità. Si aspetta un salto di qualità da parte di P.J.Hairston, SG di sicuro talento ma con una testa non esattamente sul basket. Sono curioso anche di sapere se Aaron Harrison, rookie da Kentucky, riuscirà a trovare spazio. Altro giovane di belle speranze, discreto tiratore ed ottimo difensore.

Stelle2
FRONTCOURT: Chiaramente Al Jefferson, per cui vale lo stesso discorso fatto per Walker. Anche perché in questa lega di centri con quei movimenti in post basso ce ne sono pochissimi. Giocasse di più, maledette ginocchia. Da Portland è arrivato Nicolas Batum, gran bel giocatore, uno che ha un talento per questo gioco incredibile su entrambi i lati del campo, e chissà che qui non riesca a trovare l’ambiente giusto per fare un ulteriore passo avanti. Steve Hawes cerca l’ennesima franchigia in cui rilanciarsi. Il ragazzo ha una gran bella mano per quell’altezza, discreto rimbalzista ma non chiedetegli di difendere. Michael Kidd Gilchrist sarà fermo al box per almeno 6 mesi, ma al rientro potrà rendersi utile dalla panchina, con la sua energia di Sf che va a rimbalzo con grande forza. Se poi mettesse a posto quell’orrendo tiro, migliorerebbe del 50% il suo rendimento. Cody Zeller e Marvin Williams sono rimasti. Due giocatori molto simili per attitudine al gioco, che potranno rendersi utili in modi diversi a questa squadra. Se poi Williams ritrovasse la via del canestro di quando vestiva la maglia Hawks. Poi vi prego date dei minuti a Psycho T, Tyler Hansborough, che mette un’intensità pazzesca su ogni pallone giocabile e non. Ho lasciato per ultimo The Tank, Frank Kaminski. Sette piedi, grande tecnica, mano anche da lontanissimo notevole e capacità di andare a rimbalzo da vero centro. Questo, una volta superato l’impasse dell’arrivo nella NBA, potrà dire molto velocemente la sua. Anche perché ha una discreta mentalità vincente che non guasta.

Stelle4
QUINTETTO BASE: Walker-Lamb-Batum-Hawes-Jefferson. Lamb o Hairston, Hawes o Williams, dubbi che non so togliermi. Diciamo che vado con quelli con un po’ di esperienza in più, anche se il francese uomo solo in difesa.

PCT PLAYOFF: 60%– Per gli Hornets la parola salute deve essere un must. Se tutti staranno bene per un lungo tempo questi ad est ai playoff ci vanno tranquillamente.

Arrivederci a domani con i Miami Heat

Hard-Drive Team 2015/16
• Minnesota Timberwolves
• New York Knicks
• Philadelphia 76ers
• Los Angeles Lakers
• Orlando Magic
Sacramento Kings
Denver Nuggets
Detroit Pistons
• Charlotte Hornets

Doc. Abbati

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70 Nickname: Doc.Abbati

  • 4 stelline? really? per MKG batum e AJ e kaminski? per carità tutti ottimi giocatori ma dal momento che MIN con wiggo KAT pekovic dieng ne prende 3, i nix con melo e lopez 2, questi 4 mi sembrano esagerate!

  • in your wais

    Concordo…squadra potenzialmente da PO, ma il reparto ali, seppur molto profondo, non ha grandissima qualità…tre stelle massimo

  • low profile

    Io solo per la presenza di Frank the tank ne davo 6 di stelle.
    Sarà sicuramente un bust ma sarà sempre un idolo

  • Gattoneoneone

    Tre stelle sarebbero state giuste. Forti eh Batum e Jefferson, ma Kaminsky deve ancora dimostrare tutto, MKG bisogna vedere come rientrerà a gli altri sono giocatori che spostano.
    Comunque mi dispiace un casino per l’infortunio a Kidd-Gilchrist, mi sarebbe piaciuti vederli al completo perché secondo me potrebbero lottare per le prime 5-6 posizioni ad Est.