NFL Tuesday 19: Recap della Week #4!

Seattle vince in extremis con giallo, Wadhington rimonta con super TD nel finale, record per Brees e Beckahm Jr, Carolina, Cincinnati e Green Bay ancora imbattute.

Pittsburgh Steelers – Baltimore Ravens 20-23

TuckerNella prima da titolare di Michael Vick, gli Steelers cercano la vittoria che metterebbe fuori gioco definitivamente i Ravens, riducendo la lotta per la Divison ad una questione fra loro e i Bengals.
Avanti 20-7 ad inizio terzo quarto dopo la meta di Darius Heyward-Bey (ben imbeccato da Vick), gli Steelers subiscono la rimonta dei Ravens che, spinta da un Justin Forsett (150 yards su 27 portate) finalmente parente di quello della scorsa stagione, agguantano il pareggio a tre secondi dal termine della partita con un field goal dell’affidabile Justin Tucker. Poco prima Pittsburgh aveva sciupato due facili field goal con Josh Scobee: anche una sola delle due realizzazioni avrebbe forzato Baltimore a dover segnare una meta invece che un “semplice” calcio. In overtime gli Steelers sciupano alcune occasioni per portarsi avanti. In una di queste, su 4&2, il coaching staff di Pittsburgh chiama incredibilmente la corsa di Vick invece di quella dell’esplosivo Le’Veon Bell (129 yards su 22 portate). Vick viene fermato agevolmente dalla difesa di Baltimore che può quindi tirare un sollievo per il pericolo scampato. Ci pensa poi Justin Tucker a siglare la vittoria con un calcio dalle 52 yards.

Arizona Cardinals – St. Louis Rams 22-24

I Cardinals ricevono gli anemici Rams con tutti i favori del pronostici: in settimana si è parlato della squadra di Bruce Arians come possibile guastafeste dei piani di Packers e Seahawks di un rematch nella finale di NFC. I Rams, dal loro canto, scendono in Arizona con parecchi dubbi sullo stato del proprio attacco. Che la giornata per St. Louis possa mettersi bene, lo si capisce dallo spettacolare intercetto di Jenkins che, nei pressi della propria endzone, impedisce a Brown di segnare su una “bomba” di Carson Palmer (29 su 46 per 352 yards 2 td e 1 intercetto) nelle prime fasi del match. I Cardinals, in generale, macinano gioco e yards ma peccano in fase di segnature, trovando la meta solo dopo aver realizzato punti grazie ai cinque field goald di Chandler Catanzaro. I Rams giocano una partita fotocopia di quella con gli Steelers: difesa, difesa e difesa. Stavolta, per loro fortuna, Nick Foles (16 su 24 per 171 yards e 3 td) è in buona giornata e, nella seconda parte del match concretizza il lavoro dei compagni trovando in endzone Bailey e Austin.
Da sottolineare la prova da 19 portate e 146yards da parte del running back dei Rams, Todd Gurley che, per la prima volta fra i Pro, mette in evidenza le doti che ne hanno fatto un idolo a Georgia e una prima scelta nel draft 2015.

Indianapolis Colts – Jacksonville Jaguards 16-13

HasselbeckContinua la strana da stagione dei Colts che, in quella che sarebbe dovuta essere la partita più facile dell’anno, faticano moltissimo per avere ragione dei Jaguars. Solo un calcio di Vinatieri in pieno overtime consente ad Indianapolis di pareggiare il proprio record sul 2-2. Per la prima volta da inizio carriera Andrew Luck è costretto ai box da un infortunio ed è il veterano Matt Hasselbeck (che alcuni ricorderanno per aver guidato i Seattle Seahawks al Superbowl perso nel 2005 contro i Pittsburgh Steelers) a prendere il comando dell’attacco della franchigia dell’Indiana. Il match è contraddistinto da errori da una parte e dall’altra con i Jaguars ad aver la chance di violare il Lucas Oil Stadium all’ultimo secondo: il calcio dalle 53 yards di Myers finisce abbondamente a lato portando la partita all’overtime. Jacksonville ha ancora un’altra possibilità di vincere la partita ma un altro calcio di Myers (dalle 48 yards) finisce di nuovo a lato. Nell’azione successiva, il futuro Hall of Famer Adam Vinatieri fa tirare un enorme sospiro di sollievo a tutti i tifosi dei Colts, fissando il punteggio sul 16 a 13. Per Bortles (28 su 50 per 298 yards 1 td) e i Jaguars una sconfitta durissima da mandare giù.

Buffalo Bills – New York Giants 10-24

BeckhamI Giants han deciso di far ricredere molti degli addetti ai lavori che volevano la NFC East materiale per gli Eagles o per i Cowboys. Il record di 1-2 sarebbe potuto comodamente essere un 3-0 e sull’onda di questa convizione la squadra della Grande Mela si presenta a Buffalo per un “derby intrastatale” . L’attacco dei Bills rimane sostanzialmente negli spogliatoi e, a fine primo tempo Manning (20 su 35 per 212 yards 3 td e 1 intercetto) e compagni sono già avanti 16-3. Dopo alcuni tentativi falliti (fra un cui un td su corsa di Taylor annullato per un precedente holding di un offensive lineman dei Bills), Buffalo ha un sussulto d’orgoglio e Taylor (28 su 42 per 274 yards 1 td 1 intercetto) trova Williams in endzone per la meta che sembra riaprire la partita sul 16-10 Giants. Una colossale dormita della difesa di casa però consente a Manning di trovare Jennings che, dopo aver slalomeggiato fra i paletti bianchi della difesa di Buffalo segna il td che, in pratica, chiude la contesa. Per i newyorchesi la conferma di essere una squadra che può ambire al titolo divisionale mentre, per i Bills, continua questa enigmatica stagione 2015.

Chicago Bears – Oakland Raiders 22-20

Jay Cutler (28 su 43 per 281 yards, 2 td 1 intercetto) è a sorpresa in campo e guida i suoi Bears ad un bel primo tempo contro gli Oakland Raiders. La partita è un costante batti e ribatti ed è un ultimo disperato drive guidato dall’ex Vanderbilt a permettere a Robbie Gould di firmare il sorpasso decisivo. Per Derek Carr (20 su 133 per 196 yards 2 td e 1 intercetto) un’altra buona prestazione ma i due fumble persi da Latavius Murray (uno in realtà considerato come intercetto) e l’incapacità della difesa dei Raiders di limitare il tight end Martelllus Bennett (11 ricezioni per 87 yards e 1 td) pesano tantissimo nell’economia della gara.

Seattle Seahawks – Detroit Lions 1310052015-kam01-10

La stagione dei Lions è letteralmente sul filo quando, sotto 10-13, su un 3&1 a 11 yards dalla endzone di Seattle e a poco meno di due minuti dalla fine del match, Stafford trova Calvin Johnson libero sulla sua sinistra. L’ex fenomeno di Georgia Tech si lancia in endzone ma viene placcato da Kam Chancellor che, con una giocata delle sue, riesce a provocare un fumble. L’ovale finisce rotolando in endzone e il defensive tackle dei Seahawks K.J. Wright spinge volontariamente la palla fuori dal campo. Da regolamento questo non è possibile e l’azione andrebbe ripetuta riconsegnando palla ai Lions sulla 1/2 yard e vanificando la grandissima giocata di Chancellor. Gli arbitri fanno finta di non vedere, la penalità non viene chiamata e la palla viene lasciata ai Seahawks. Game, set, match per Seattle. Per Detroit si trattava di un’ultima difficilissima prova per raddrizzare la stagione: il grande cuore messo in campo dalla difesa non ha visto, d’altro canto, una prova offensiva degna di tale nome (come già accaduto in occasione di tutti gli altri match di questa sciagurata stagione). Per Seattle le buone notizie arrivano dalla solita prova monstre della difesa mentre l’attacco, complice l’assenza di Lynch e lo scarso rendimento di Graham, stenta a mettere punti sul tabellone.

Cincinnati Bengals – Kansas City Chiefs 36-21

HillIn Ohio sono consapevoli che, tutte le volte che il team di casa è andato sul 4-0, la squadra si è poi classificata per i playoff (arrivando anche al Superbowl del 1988 perso poi contro Joe Montana e i suoi 49ers). I Bengals partono subito forte e due corse di Hill (3 td per lui a fine giornata) e Bernard fanno chiudere il primo quarto sul 14-3 per Cincinnati. A quel punto le maglie della difesa dei Chiefs si chiudono, Dalton (17 su 24 per 321 yards e 1 td) fatica a muovere la catena dell’attacco e Kansas City rimonta nel punteggio grazie a tre field goal di Cairo Santos. A metà partita tutto è riaperto sul 14-12. Dopo il classico “thè caldo” di fine primo tempo Dalton trova Brandon Tate per il un touchdown da 55 yards che indirizza la gara in mano Bengals. I Chiefs non riescono a segnare se non su field goal (sette quelli messi a segnao a fine partita) e Cincinnati può chiudere la contesa senza ulteriori patemi.

New York Jets 27 – Miami Dolphins 14-27

Il primo dei match in programma allo Wembley Stadium di Londra vede affrontarsi Jets e Dolphins. La partita non ha praticamente mai storia con il running back dei Jets Chris Ivory (29 portate per 166 yards e 1 td) e il wide receiver Brandon Marshall (7 ricezioni per 128 yards) a fare a fettine la difesa dei Dolphins per tutta la durata del match. Alla faccia del principesco rinnovo ricevuto recentemente, Tannehill incappa in un’altra prova inconsistente (19 su 44 per 198 yards 2 td e 2 intercetti). A fine partita la dirigenza di Miami esonera Coach Philbin.

San Francisco 49ers – Green Bay Packers 3-17

RodgersAaron Rodgers (22 su 32 per 224 yards e 1 td a fine partita) si presenta sulla Baia con uno score di 10 td lanciati e 0 intercetti e con statistiche che, se non fosse per la concorrenza di un altro californiano “di stanza” nei pressi di Boston, gli garantirebbero il titolo di “provvisorio” MVP della Lega. Il match con i 49ers si rivela più difficile del previsto per i Packers, con la difesa di San Francisco a bloccare ogni iniziativa della franchigia del Wisconsin. La squadra di Coach Tomsula non riesce però a produrre niente di che a livello offensivo vanificando la prova del proprio reparto difensivo: Colin Kaepernick (13 su 25 per 160 yards e 1 intercetto) sembra essere in fase involutiva e le buone cifre su corsa (10 portate per 57 yards) non cancellano una prestazione negativa nel suo complesso.

Washington Redskins – Philadelphia Eagles 23-20

CousinsCome già accaduto nelle altre partite, gli Eagles smettono di segnare in interi quarti di partita. Questa volta la cosa accade ad inizio match e dopo due quarti di partita i Redskins sono avanti 13-0 grazie anche ad una solida prestazione di Kirk Cousins (31 su 46 per 290 yards e 1 td).
Ricordando la prestazione di Atlanta, Philadelphia esce dal break di metà tempo con le pile ricaricate e il td di Miles Austin ad inizio quarto quarto ribalta completamente il punteggio regalando al team di Chip Kelly il primo vantaggio della partita sul 20 a 16. Kirk Cousins non si perde d’animo: disegna un bel drive di 90 yards che mangia oltre sei minuti sul cronometro e trova Pierre Garcon in endzone per la segnatura che da il vantaggio definitivo ai Redskins, con soli ventisei secondi da giocare. Nell’occasione il wide receiver di origini haitiane si esibisce in una ricezione veramente spettacolare…provare (Youtube) per credere! A Philly rimangono solo i rimpianti di essere scesi offensivamente in campo solo dal terzo quarto in poi: i black out di questo tipo continuano a costare caro alla franchigia della Pennsylvania che, di questo passo, non può sperare di rientrare nella corsa al trono della NFC East.

Atlanta Falcons – Houston Texans 48-21

La partita è a senso unico sin dall’inizio e il 28-0 di metà tempo è lo specchi fedele di quanto accade al Georgia Dome. Devonta Freeman (68 yards su 14 corse, 81 yards su 5 ricezioni e 3 td) fa il bello e il cattivo tempo e Atlanta può permettersi il lusso di tenere tranquillo Julio Jones. Il fatto che i Texans fossero presenti alla partita è testimoniato solo dal fatto che nel quarto quarto, a partita finita da un pezzo, han messo sul tabellone 21 inutili punti. La situazione dei quarterback di Houston è paradossale ai limiti del ridicolo e se O’Brien non viene a capo della cosa rischia grosso anche lui.

San Diego Chargers – Cleveland Browns 30-27

Al Qualcomm Stadium di San Diego va “in onda” una partita più che godevole che vede i Chargers prevalere nel finale quando un calcio di Lambo a tempo scaduto regala la vittoria a San Diego. Josh McCown (32 su 41 per 356 yards e 2 td), confermato nel ruolo di quarterback al posto del chiacchierato Johnny Manziel, si destreggia più che bene, tiene botta al più celebre Philip Rivers e, con due minuti rimasti sul cronometro, riesce a trovare Gary Barnridge in endzon per la segnatura che vale il pareggio (McCown è bravo anche a trovare Gabriel per la necessaria conversione da due punti). Purtroppo per i Browns, Rivers (23 su 38 per 358 yards e 3 td) disegna un ultimo drive che porta San Diego in una comoda posizione per un field goald. Lambo non fallisce e la partita termina con l’affermazione dei padroni di casa.

New Orleans Saints – Dallas Cowboys 26-20

BreesNella giornata in cui Drew Brees (33 su 41 per 359 yards, 2 td) diventa il quinto di sempre ad aver lanciato 400 td (con lui Peyton Manning, Brett Favre, Dan Marino e il recente Tom Brady), i Saints fanno un pericoloso sgambetto ai Dallas Cowboys. La franchigia del Texas, che perde per infortunio altri due elementi chiave come Sean Lee (commozione celebrale) e Lance Dunbar (problemi ad un ginocchio), tiene duro e ribatte colpo su colpo a New Orleans. Una meta su corsa di Robinson porta avanti 20-13 i padroni di casa a metà del quarto quarto ma Brandon Weeden si ricorda dei suoi positivi trascorsi ad Oklahoma State e pareggia i conti, disegnando un drive che culmina con la ricezione in tuffo di Terrence Williams. Purtroppo per i Cowboys sono rimasti quasi due minuti sul cronometro e Brees muove l’attacco dei Saints per tutto il campo consegnando al kicker Hocker la chance di chiudere la partita con un comodo field goal dalle 30 yards. Per il disappunto di tutti i tifosi presenti, Hocker colpisce incredibilmente il palo sinistro e la partita va ai supplementari. Brees non si perde d’animo e alla seconda azione del supplementare trova C. J. Spiller che vola in endzone dopo una ricezione+corsa di 80 yards. I problemi per i Cowboys non finiscono qui: se è vero che per la prossima partita potrebbero rientrare McClain e Hardy a rinforzare la difesa, è anche vero che in Texas scenderanno Brady e i suoi Patriots con una settimana di riposo alle spalle.

Denver Broncos – Minnesota Vikings 23-20

HilmanPeyton Manning (17 su 27 per 213 yards, 1 td e 2 intercetti) non è nelle sue giornate migliori e a dargli una mano a portare a casa questa partita ci pensano la solita soffocante difesa e un running game produttivo. Ad inizio secondo quarto Ronnie Hillman (11 portate per 103 yards e 1 td) trova la giocata della giornata e sprinta per 72 yards in meta consegnando un solido vantaggio ai Broncos. Nonostante la pessima giornata, Bridgewater (27 su 41 per 269 yards e 1 td) trova Mike Wallace in endzone a fine secondo periodo per la meta del 10-13 che rimette in carreggiata Minnesota. La seconda metà della partita è ancora dominata dalle difese e alla meta di Owen Daniels (ben servito da Manning) risponde Adrian Peterson con una corsa da 48 yards (per il resto della giornata AD è stato contenuto più che bene dalla difesa arancione). Nel finale di partita, il field goal di McManus porta avanti i Broncos. Nell’ultimo disperato tentativo di Minnesota di riaprire la partita, la difesa arancione provoca un sack su Bridgewater causando la perdita del controllo dell’ovale: lo stesso finisce nelle mani del defensive end dei Broncos Von Miller che chiude di fatto il match.

Carolina Panthers – Tampa Bay Buccaneers 37-23

Cam Newton (11 su 22 per 124 yards, 2 td più 51 yards su corsa) gioca una partita giudiziosa e senza errori e, aiutato da numerose giocate della sua difesa (su tutte i quattro intercetti di cui uno riportato in endzone), conduce Carolina al record di 4-0 e al controllo della leadership della NFC South in co-abitazione con i sorprendenti Atlanta Falcons. Carolina sfrutta anche le incertezze di Jameis Winston (26 su 43 per 287 yards, 2 td e 4 intercetti) che incappa in un’altra prestazione non posititva e, nonostante l’apporto di Doug Martin (106 yards su 20 portate) e Vincent Jackson (147 yards in ricezione) non riesce a mantenere a galla la franchigia della Florida nella seconda metà di gara.

New England Patriots, Tennessee Titans – Bye Week

Next Week

Houston – Indianapolis
Kansas City – Chicago
Cincinnati – Seattle
Atlanta – Washington
Tampa Bay – Jacksonville
Philadelphia – New Orleans
Baltimore – Cleveland
Green Bay – St. Louis
Tennessee – Buffalo
Detroit – Arizona
Dallas – New England
Oakland – Denver
New York Giants – San Francisco
San Diego – Pittsburgh

Bye Week

Carolina, New York Jets, Miami, Minnesota

Fabio G

Fabio G

Anconetano doc, seguo da anni gli Sport Americani e la NFL in particolare, con un occhio di riguardo per i Detroit Lions. Da poco collaboro con NBA-Evolution come redattore per la sezione NFL. Nickname: Fabio G

  • mad-mel

    Difesa monumentale dei Giants che bloccano le corse e Karlos william ha fatto veramente faticato.
    Sono venuto nelle mutande sulLa giocata difensiva sul quarto down di jt Thomas e Cromartie.
    Buffalo cmq molto fallosa e nervosa.
    Consiglio a Dallas di andare a fatima.
    Phila resta phila. Insomma la division per usare un eufemismo e’ abbordabile.

    Kaepernick sta subendo un involuzione pazzesca dopo il superbowl. Ha una task vergognosa pero’ sembra sfiduciato. Sbaglia passaggi facili e vuole correre troppo.

    Nn vorrei essere quello dello special team di cleveland che ha fatto fallo sul calcio finale.

  • Kaepernick è stato lanciato troppo presto e adesso sta pagando, Bills non sono credibili come il loro allenatore. Eagles soliti ma imbarazzante il furto dei Seahawks…pur di non vederli 1-3 si sono chiusi gli occhi

  • mad-mel

    Cmq alla fine la scelta di mettere titolare Cousins non sembra cosi folle.
    Il drive finale con ricezione assurda di Pierre Garcon penso che abbia proprio chiuso la questione del qb titolare.
    Ma tra l’altro cosa pensa di fare la dirigenza cin RBIII ?
    Mai visto un Heisman trophy e un rookie of the year diventare riserva.
    Pazzesco.
    Ma e vero che lo stanno provando safety???

  • RG3 come Willie Beamen se hai visto “Ogni Maledetta Domenica”, ha fatto il passo più lungo della gamba e adesso è solo; nessuno se lo può permettere per il contratto, i compagni di squadra non lo sopportano, al coach non va a genio e Cousins è bravo!

  • mad-mel

    Quindi lo aspetto alle wildcard dei playoffs risorgere 🙂

  • FabioG

    Il problema di RGIII, secondo me, è stato il post infortunio

    quel tipo di giocatore (capace di essere pericoloso sia in movimento che
    in fase di lancio) è morto per sempre in quella partita di Wild Card
    contro Seattle. per un discorso di natura fisica, si è dovuto
    necessariamente trasformare in un tipo di giocatore diverso (più da
    “tasca” e meno mobile…un quarterback più classico insomma): questo tipo di cambio richiede molto tempo, molta pazienza da parte del
    giocatore e della società e molta assistenza da parte del Coaching Staff di turno. nessuna di queste tre condizioni si è verificata.

    intendiamoci, in generale, l’RGIII quarterback classico è meno “forte”
    di quello che poteva tenere in scacco le difese con la possibilità di
    correre in qualsiasi momento.

    RGIII verrà spedito altrove a fine anno (se qualcuno offre una scelta al
    terzo giro secondo me lo cedono) o verrà addirittura tagliato (per
    motivi di cap salariale).
    Certo che se si pensa all’incredibile prezzo pagato da Washington ai St.
    Louis Rams per averlo…

    Cousins secondo me è un quarterback appena sotto la media. Uno che si sogna il talento di base di RGIII e che non potrà mai far vincere niente di che ai Redskins.

  • fabio r

    @ FMB

    da tifoso bengals ti chiedo se domani potrebbero permettere il 2-3 a seattle??

    così almeno mi metto il cuore in pace eheheheh 😉

  • Cincinnati può tutto, hanno tanto talento, devono restare concentrati e non iniziare a pensare di essere un’armata.
    Questa Seattle è vulnerabile