Hard Drive Team: Boston Celtics

Oggi andiamo nel verde Massachussets, laddove la storia della NBA è stata scritta e sarà decantata per sempre nel futuro, si parla dei Boston Celtics.

Celtics

Non è mai esattamente facile scrivere di una franchigia storica come i Boston Celtics. Anche chi scrive è come se sentisse il peso della storia della franchigia del Massachussets sulle spalle, per cui si pesano le parole, si valuta bene quello che si vuole dire.

Io un anno fa ho completamente sbagliato il pronostico.

NBA: Boston Celtics at Denver NuggetsNon avrei mai pensato che coach Brad Stevens riuscisse nell’impresa di prendere quei ragazzi e portarli alla post season. Invece c’è riuscito, per di più con un record molto vicino al 50%, 40-42, con una seconda parte di stagione giocata davvero bene, quando tanti pensavano che avrebbero tankato per avere un posto migliore nel draft. Invece questi hanno lottato fino alla fine, e si sono guadagnati la post season, ben sapendo che difficilmente sarebbero riusciti anche solo a vincere una partita del primo turno. Brad Stevens è riuscito a smentire anche gli scettici più grandi. Ha soprattutto dimostrato di poter allenare una franchigia NBA così carica di storia in ricostruzione, senza sentire alcuna pressione.

Adesso il difficile sarà nel continuare a seguire la strada tracciata. E’ abbastanza chiaro che si sta impostando un discorso che dovrebbe portare frutti tra una/due stagioni, ma intanto si semina per raccogliere. Questi giocano davvero di strada, poche individualità, nemmeno troppo accentuate, ed un roster lungo, giovane e atletico. Sotto con l’analisi.

BACKCOURT: Iniziamo da Isaiah Thomas. Il PG arrivato lo scorso anno dai Suns in corso d’opera, si è calato in fretta nel ruolo di titolare inamovibile riuscendo anche a limitare il suo difetto principale, mille palleggi e poi tirare in qualunque modo. Quest’anno si gioca parecchie carte per dimostrare di essere un giocatore vero per questa lega. Marcus Smart è al secondo anno. Nella stagione da rookie, malgrado gli alti e bassi, ha comunque ben impressionato per la voglia e l’energia. Serve solo continuità e tempo per maturare, questo è il posto giusto.
Avery Bradley è rimasto. Ottimo difensore, discreto tiratore, fa sempre quello che il coach vuole, utilissimo in questo roster. Dal draft con la #16 è arrivato Terry Rozier, altro PG. Potrebbe trovarsi un po’ chiuso, ma l’ex Cardinals è un giocatore molto duro, buon attaccante e con voglia di fare. Con la #28 altro rookie, R.J.Hunter, classica shooting guard, dotato anche di un discreto atletismo, potrebbe trovare spazio. E’ rimasto Evan Turner, autentico rebus. Giocatore di un talento cristallino, da l’idea di giocare sempre soft, sempre sulle punte, quasi non volesse sporcarsi lemani, ed è un vero peccato. Troppo giocatore per la squadra per il ruolo ed il talento che ha.

Stelle2
FRONTCOURT: Qui partiamo da Jared Sullinger. Giocatore che è crescituo tantissimo, pochi pensavano potesse giocare così bene sia da PF che da C in NBA. Invece lui ci gioca e bene, oltretutto ha messo anche un piazzato dalla lunghissima distanza che non fa male. E’ arrivato Amir Johnson, bell’acquisto per questo roster. Punti, rimbalzi, difesa. Quello che serviva in PF. Altro arrivo David Lee. Fresco vincitore, ed anche da insospettabile protagonista, del titolo NBA, Lee è in cerca di spazio e minuti per rilanciare una carriera ormai in fase calante, anche per colpa dei ripetuti infortuni. Veterano che può essere d’aiuto anche nello spogliatoio, ma uomo da potenziale doppia doppia a sera. Altro nuovo arrivo è Perry Jones.
SF tiratore, gran atleta, da rivedere in difesa, ma quando ha avuto minuti ha sempre fatto bene, su altro palcoscenici. Giocatore molto, per qualcuno anche troppo, fisico è Kelly Olynyk, per le referenze chiedere a Kevin Love. Al di là dell’episodio, il canadese è uno di quei giocatori che piace ai fans per cui gioca, per la grinta che ci mette, senza contare le mani educate e la capacità di andare a rimbalzo. Jae Crowder saprà dare il suo apporto a rimbalzo ed in difesa, se poi trovasse più continuità in attacco e dal perimetro. Altro centrone è Tyler Zeller, tecnico, sempre bello da vedere, buon rimbalzista altro giocatore che ogni allenatore vorrebbe nel suo roster per quello di utile che sa fare. Jonas Jerebko faticherà a trovare spazio, comunque in questa lega ci può giocare, per tecnica e fisico. E quanto a fisicità il rookie Jordan Mickey ne ha da vendere. Chissà se basterà per trovare minuti.

Stelle2
QUINTETTO BASE: Thomas-Smart-Jones-Johnson-Sullinger.
Non so se sarà questo, guardando il roster me ne vengono in mente altri sei/sette. Ma questo mi piace molto, c’è attacco, difesa e un briciolo di follia che non guasta.

PCT. PLAYOFF: 45%– Lotteranno e daranno fastidio fino alla fine, probabilmente ci sono franchigie meglio organizzate dei Celtics, ma se dovessero trovare il giusto ritmo….

Arrivederci a domani con i Milwaukee Bucks.

Hard-Drive Team 2015/16
• Minnesota Timberwolves
• New York Knicks
• Philadelphia 76ers
• Los Angeles Lakers
• Orlando Magic
• Sacramento Kings
• Denver Nuggets
• Detroit Pistons
• Charlotte Hornets
• Miami Heat
• Indiana Pacers
• Utah Jazz
• Phoenix Suns
• Oklahoma City Thunder
Brooklyn Nets
• Boston Celtics

Doc. Abbati

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70 Nickname: Doc.Abbati

  • Bruni

    Cannato completamente

  • Alessio

    Jones penso sia il più serio candidato al taglio, altro che titolare… squadra senza stelle ma profondità incredibile…
    Mie previsioni. Quintetto base: bradley smart turner Johnson zeller. Dalla panca turner rozier crowder lee olynyk, ma con sullinger mickey e jebreko pronti a dare battaglia.
    Altra mia previsione: visto che molti di questi giocatori sono giovani, vista la profondità della panca e la marea di scelte future, ainge proverà a prendere qualche stella in corso d’anno, anche per scendere in campo per L’asta estiva per durant…

  • Lo Statistico

    Forse un po’ ingenerose le due stelle ad entrambi, ad uno dei due ne avrei date tre. Secondo me questi Celtics faranno nuovamente i playoff: è una squadra che gioca bene, corre, è ben allenata e mantiene sempre alta l’intensità. Manca un go-to-guy per fare quel passo in più, ma ad Est possono tranquillamente giocare per il 6-7-8 posto.

  • Michael Philips

    Nella eastern come previsione playoffs vedo:

    1 Cavs
    2 Bulls
    3Heat
    4 Hawks
    5Wizards
    6 Bucks
    7 Raptors
    8 Knicks

    e ricordo i pacers con george e monta ellis che possono tranquillamente rubare l’ottavo seed.
    Ora ok che la eastern non è al livello della western, ma quest’anno si sono rinforzate tutte e i celtics li vedo lontani dai playoffs. Altro che giocare per il 6-7-8 posto “tranquillamente”.

  • in your wais

    Mah, io do abbastanza per scontato che, al netto degli infortuni, una squadra giovanissima, che per la prima volta ha “assaggiato” la post season, e non ha perso alcun elemento fondamentale, abbia più del 45% di chances di tornare ai playoff

    Sui quintetti, Thomas è un 6° uomo designato, non credo cambi ruolo, offre qualcosa che Smart e Bradley non hanno ed è perfetto per dare la miccia uscendo dalla panca. Jones io spero faccia vedere lampi di quello che sembrava poter essere a Baylor, la verità è che per ora può essere titolare in A2, meglio Turner,

    La squadra è tanto giovane, il coach mi piace molto, c’è profondità in ogni ruolo, il discorso è sempre lo stesso, mancano le stelle, e di quelli del roster, tolto forse Smart, non ce n’è mezzo che sia tra i primi 10 del ruolo. Che arrivi dal draft, la prossima estate, o con qualche scambio, 1-2 stelle debbono arrivare, altrimenti rimangono una squadra da 45W in eterno

    Comunque spero facciano bene

  • Michael Philips

    IYW

    il punto è che bucks, pacers e knicks sembrano decisamente messe meglio rispetto all’anno scorso, gli heat dio volendo arriveranno sani ad aprile, mentre i celtics sembrano rimasti uguali, senza stelle e senza un go-to-guy chiaro: thomas? Turner? Lee?

    Hanno assagiato la postseason, ma mancavano alcuni dei migiori gicatori nella eastern l’anno scorso. I posti sono sempre otto e quest’anno i verdi li vedo inferiori ad altri team che o per via del ritorno di giocatori di livello o grazie a ottimi movimenti di mercato hanno fatto migliorie.

    Li vedi al livello dei magic, pistons e forse un pò peggio di charlotte.

  • mad-mel

    @mp
    Secondo me sottovaluti e nn di poco charlotte

  • 8gld

    Per questa r.s. non saprei, aspetto il parquet.
    Di sicuro molte possibilità’ per il prossimo futuro.

  • Gattoneoneone

    Concordo con MP, anche secondo me diverse squadre nella Eastern si sono rafforzate e questo non può far altro che complicare i piani dei Celtics, lo scorso anno finiti ai playoff un po’ per caso.

  • Alessio

    Veramente i celtics hanno fatto una seconda metà di stagione, quella con la squadra attuale, da 24-17, altro che caso… dei giocatori con minuti hanno perso il solo bass ma hanno un lee e un Johnson in più… inoltre è legittimo aspettarsi che crowder, bradley smart olynyk sullinger zeller young, tutti giocatori nati negli anni ’90, possano migliorarsi… io direi che, cavs a parte, e forse bulls e bucks, i celtics se la giocheranno con tutti… tra la quarta e la decima – undicesima non ci vedo grosse differenze e tutto potrà accadere…

  • Michael Philips

    Alessio

    tra la quarta e la decima? La quarta? Il record della seconda parte della passata stagione conta pochino, proprio ricordando che team da playoffs come heat e pacers facevano schifo per via delle assenze pesanti.

    Per me non c’è spazio per questi quì. Mi sarebbe piaciuto vedere una star per poterli guidare, perché per il resto sono tosti, ben allenati e giovani. Loro sono rimasti uguali le avversarie praticamente tutte rinforzate/recuperato giocatori infortunati.

    Poi l’idea è che i playoffs con un record di 40-42 quest’anno non li farà nessuno, nemmeno nella eastern, e questi celtics possono ambire forse proprio a un 42-40, ma dubito proprio perché anche le varie knicks e hornets son messe meglio.

  • Doc.Abbati

    mettere i knicks ottavi mi pare un azzardo, poi magari mi sbaglio. charlotte se non ha problemi di infortuni secondo me va tranquilla ai playoff. Questi sono imprevedibili, sono una squadra bbastanza giovane e ben allenata, cosa da non trascurare

  • gabriele

    l ha spiegato tranquillo per tutta la partita contro milano… la stella di questa squadra è indiscutibilmente l allenatore! sistema di gioco favoloso che mette in risalto i punti di forza di ogni singolo giocatore… io credo che si toglieranno soddisfazioni anche quest anno. altro che due stellette… LET’S GO CELTICS !

  • Alessio

    Non ho detto che i celtics arriveranno quarti, solo che ci sono 7-8 squadre di livello simile. E comunque anche boston si è rinforzata visto che ha Johnson e lee al posto di bass e wallace. E non ha over 30 che potrebbero calare il proprio rendimento (tipo bosh e wade) ma, al contrario, una marea di under 25 da cui è legittimo aspettarsi un miglioramento…
    Quanto agli infortuni: fanno parte del gioco è ogni anno qualche squadra perde pezzi importanti… a essere pignoli il record di 20-10 dei celtics da quando vi gioca thomas è stato fatto in

  • Alessio

    Assenza di sullinger

  • low profile

    Beh con Atlanta la differenza c’è e pure tanta, i Bucks li aspettiamo tutti al salto di qualità e già dall’anno scorso parevano abbastanza più avanti col programma rispetto ai C’s.
    Chicago non mi convince, per me non arriva tra le prime 3, gli Heat che dovuto all’età dei 2 non ha la proiezione futura dei C’s quest’anno salvo altri cataclismi si andrà a prendere almeno il fattore campo. Ecco con queste al momento eviterei i paragoni. Forzati.
    Wsh potrebbe essere la preda del gruppo che dite voi, senza PP e con tutti i prone che hanno per me faticheranno per chiudere dietro al gruppo che ho elencato.
    Insomma dire che dal 4° in giù se la giocano mi pare una forzatura ma per il 7°e 8° si. Non partono favoriti perché non credo ce ne siano ma hanno chance.
    Poi se PG torna quello di 2 anni fa facciamo solo l’8° da prendere, anche se la loro front line a me da i brividi.

    Per il resto sarò bagarre e darli sicuramente ai PO o sicuramente spacciati è un esercizio di stile.
    Sono tanti e paiono (paiono paiono paiono) tutti migliorati..C’s Hornets, NY ecc ecc…il campo dirà chi si è migliorato per davvero e chi no

  • JoH

    Concordo con LP. Previsioni al limite. In ogni caso, la logica vorrebbe Boston davanti, visto quello che ha fatto vedere, e non squadre “potenzialmente” più forti.
    Tra l’altro sto discorso degli Heat davanti a tutti me lo dovete spiegare perché onestamente mi sembra che l’anno scorso abbiano fatto abbastanza pena. Le squadre non si fanno con i nomi e mi sembra sia stato più volte dimostrato.

  • troy hudson 88

    Knikcs meglio dei Celtics anche no.. poi tutto puo succedere ma l’anno scorso mentre i verdi andavano ai playoff mostrando un bel gioco quegli altri si sparavano la “bellezza” di 17 vittorie nell’ipercompetitiva eastern con uno tra i giochi piu brutti visti negli ultimi anni.. e non è un R. Lopez a farti diventare automaticamente una squadra da playoff

    per me i verdi ai playoff ci vanno o mal che vada combatteranno fino all’ultimo per un seed.. ad oggi danno molte piu sicurezze di NY