NFL Tuesday 19: Recap della Week #5!

Sono rimaste in 6 imbattute con Brady che espugna Dallas e Manning salvato ancora dalla difesa, super vittoria dei Bengals contro Seattle, Giants e Browns all’ultimo respiro.

Detroit Lions – Arizona Cardinals 17-42

Imbarazzante prestazione di Detroit che, con le spalle al muro per il record di 0-4, incappa in una giornata da dimenticare. Quattro intercetti, due fumble e una serie incredibile di penalità spianano la strada ai Cardinals che, avanti 28-7 a fine primo tempo, arrivano a mettere 42 punti sul groppone di Detroit. Carson Palmer (11 su 14 per 161 yards e 3td) passa una tranquilla giornata di vacanza in Michigan.

Baltimore Ravens – Cleveland Browns 30-33

ClevelandI Browns fanno il colpaccio e inguaiano i Ravens. Josh McCown imbrocca la partita della vita (36 su 51 per 457 yards, 2 td e 1 td firmato personalmente su corsa) e il tanto malignato “attacco aereo” di Cleveland fa a fette la difesa di Baltimore. Sugli scudi, in particolare, va il tight end Gary Barnidge (8 ricezioni per 139 yards e 1 td con una ricezione da fantascienza). Eppure, fino a fine terzo quarto, la partita sembra saldamente in mano ai padroni di casa: il td su corsa del quarterback Joe Flacco (19 su 35 per 210 yards, 1 td e 1 td su corsa) porta avanti la franchigia del Maryland per 21-9 e sembra dare la sentenza definitiva sulla partita. McCown è però in giornata di grazia e, dopo aver segnato lui stesso un td su corsa, trova Crowell per la meta che mette Cleveland a tre minuti dalla fine della partita. Flacco non si perde d’animo e guida il drive che porta al pareggio (field goal di Tucker). Si va all’overtime: i Ravens, perso il running back Forsett per infortunio nelle ultime azioni del tempo regolamentare, vengono bloccati dalla difesa dei Browns e incassano il field goal di Coons che fa disperare i tifosi in viola. Curiosità finali: l’ultima volta che Cleveland aveva sbancato Baltimore era stato otto anni fa con lo stesso identico punteggio (anche in quel caso era stato un field goal in overtime a decidere le sorti della partita); con 457 yards lanciate McCown stabilisce il nuovo record di franchigia in questa categoria

Tennessee Titans – Buffalo Bills 13-14

Nel primo Power Ranking stagionale avevamo sottolineato come fosse impossibile stabilire “quali” Bills si sarebbero presentati in campo. Privi di diversi elementi per infortunio, a Nashville, è la difesa di Buffalo a tenere in piedi la squadra, limitando l’attacco guidato da Marcus Mariota (21 su 32 per 187 yards e 1 intercetto) a poche yards e ad una sola segnatura. Sotto di soli dieci punti, ci pensa il quarterback di dei Bills, Tyrod Taylor (10 su 19 per 109 yards 1 td e 1 td su corsa), a prendere in mano la situazione. L’ex Virginia Tech si sveglia al momento giusto e, pur non mettendo sul tavolo statistiche impressionanti, riesce a disegnare i due drive che saranno poi decisivi: prima firma su corsa il td che accorcia le distanze; poi, nel finale, trova Chris Hogan in endzone per la meta che vale il definitivo sorpasso. Per i Titans, il cui ultimo disperato drive viene subito interrotto dall’intercetto di Gilmore su lancio di Mariota, un’altra doccia fredda dopo il “collasso” subito contro i Colts.

 

Dallas Cowboys – New England Patriots 6-30

cropped_USAT_128472Il ritorno in campo di McClain e Hardy dalle squalifiche da fiducia ai Cowboys che ricevono ad Arlington i lanciatissimi Patriots. E la partita è subito una battaglia difensiva: se Brady subisce cinque sacks da parte della linea difensiva texana, d’altro canto quella dei Patriots controlla agevolmente l’innocuo attacco dei Cowboys. Dopo quasi due quarti in cui gli attacchi vengono regolarmente fermati dalle difese avversarie, Brady riesce a disegnare un drive dei suoi e a concluderlo con una sua “corsa” in endzone per il 10-3 in favore degli ospiti. New England non si guarda più indietro e chiude il match in relativa tranquillità. Per i ‘Boys la conferma di quanto possa pesare l’assenza delle proprie stelle offensive (per Romo si parla di un ritorno a metà novembre mentre per Dez Bryant si va per inizio Dicembre) e di quanto possa essere temibile la propria linea difensiva.

https://www.youtube.com/watch?v=3pAc4ro7fbI

Kansas City Chiefs – Chicago Bears 17-18

ForteDati per morti e sepolti dopo tre partite (e tre sconfitte), i Bears passano in Missouri con un td di Matt Forte a poco più di venti secondi dalla fine della partita: Jay Cutler (26 su 45 per 252 yards, 2 td) riceve uno snap piuttosto basso dal suo centro ma riesce a recuperare il pallone con abilità e a trovare il n. 22 in endzone per la segnatura che da il secondo successo consecutivo a Chicago. E si che, a fine primo tempo, tutto fa pensare ad una vittoria dei Chiefs che, dopo il field goal di Cairo Santos si portano avanti, al riposo, per 17 a 3. Due segnature negli ultimi tre minuti di partita (fra cui quella descritta sopra) consegnano un insperato successo ai Bears che, fino a quel momento, erano stati praticamente annullati dalla difesa di Kansas City. A confermare di come per i Chiefs, si tratti di una stagione nata male, arriva la notizia della rottura del legamento crociato anteriore per il running back Jamaal Charles: per l’ex stella di Texas la stagione finisce qui.

https://www.youtube.com/watch?v=ehQ-flvRXrw

Green Bay Packers – St. Louis Rams 24-10

JonesPerlomeno ora sappiamo che è umano. Dopo 3 anni, 587 passaggi e 49 td Aaron Rodgers (19 su 30 per 241 yards, 2 td e 2 intercetti) lancia un intercetto fra le mura amiche del Lambeau Field: questa striscia incredibile (che straccia diversi record NFL) viene interrotta da James Laurinaitis che intercetta un lancio del n. 12 in giallo verde nel corso del primo quarto. In generale la giornata di Rodgers non è delle migliori (sempre per i suoi standard stellari): un secondo intercetto nel secondo periodo e un fumble perso denotano la scarsa vena dell’ex star di Cal. Questo permette ai Rams di rimanere in partita e, complice la solita gagliarda prova difensiva, di avvicinare i Packers sul 14-10 a fine primo tempo a seguito del field goal di Greg Zuerlein. Nella ripresa prosegue la pressione della difesa dei Rams su Rodgers che, però, riesce a trovare James Jones per un lunghissimo td da 65 yards. Al di là della mostruosa prova del running back Todd Gurley (159 yards su 30 portate), St. Louis combina poco in attacco e, complice anche la vergognosa prova di Nick Foles (11 su 30 per 141 yards, 1 td e 4 intercetti), la performance del reparto difensivo viene ancora una volta vanificata.

Atlanta Falcons – Washington Redskins 25-19

AlfordDue squadre rivelazione di questo inizio di Regular Season si affrontano al Georgia Dome: le difese delle due squadre tengono in controllo gli attacchi avversari per gran parte della partita e il touchdown di Matt Jones a otto minuti dalla fine del match fissa il punteggio sul 13-12 Redskins. Da qui cominciano i fuochi artificiali: il field goal di Hopkins allunga il vantaggio sui Falcons dando a Washington un cuscino di quattro punti a poco più di due minuti dalla fine. Matt Ryan (24 su 42 per 254 yards e 2 intercetti), fino a lì poco preciso, ritrova il sangue freddo che gli ha fatto guadagnare il soprannome di Matty Ice, e porta la squadra nei pressi della endzone avversaria: Davonta Freeman (anche ieri 153 yards su 27 portate) sfonda la linea avversaria e segna quello che sembra essere il td decisivo (19-16 Falcons) con ventiquattro secondi sul cronometro. Washington però reagisce con il carattere che sta caratterizzando la sua stagione: nei pochi secondi rimasti Cousins (21 su 32, 219 yards, 1 td, 2 intercetti) porta i Redskins in zona field goal e Hopkins pareggia il conto con un field goal da 52 yards. Si va all’overtime. Alford intercetta uno dei primi lanci di Cousins, porta la palla nell’area di meta avversaria e Atlanta può festeggiare la quinta vittoria consecutiva.

Tampa Bay Buccaneers – Jacksonville Jaguars 38-31

Lo scontro “intra-statale” fra Jaguars e Buccaneers non annoia gli spettatori di Tampa che assistono ad un match divertente e con continui ribaltamanti di fronte. Alla fine della contesa sono i Buccaneers a spuntarla resistendo all’ottima prova di Bortles (23 su 33 per 303 yards, 4 td e 1 intercetto) e al disperato tentativo di rimonta di Jacksonville. Jameis Winston (13 su 19 per 209 yards e 1 td) “incappa” in un pomeriggio senza errori e, aiutato da un running game all’altezza (176 yards fra Martin e Sims), riesce a condurre i Bucs alla vittoria interrompendo l’imbarazzante striscia di undici sconfitte casalinghe consecutive.

Oakland Raiders – Denver Broncos 10-16

Oakland riceve Denver sull’onda dell’entusiasmo per un buon inizio di campionato mentre Denver vuole difendere la propria imbattibilità stagionale. La partita conferma quanto notato nelle ultime settimane: la difesa di Denver è fra le migliori del campionato ed è la vera forza motrice della squadra; quella di Oakland ha fatto passi da gigante rispetto a quello dello scorso anno.
Fino a fine terzo quarto la partita rimane in equilibrio con Manning (22 su 35 per 266 yards e 2 intercetti) ancora in difficoltà e intercettato due volte da Charles Woodson. La partita si chiude a metà del quarto finale di gara sull’intercetto di Chris Harris Jr che, riportando in endzone, un lancio di Derek Carr (26 su39 per 249 yards 1 td e 1 intercetto) fissa il punteggio sul 16-7, scavando il solco che risulterà poi essere decisivo. Denver rimane ancora imbattuta ma i campanelli di allarme legati alla sterilità del proprio attacco cominciano a farsi numerosi.

https://www.youtube.com/watch?v=fNv4ubFjaeo

San Diego Chargers – Pittsburgh Steelers 20-24

12138412_1239436662741840_8657792799880513171_oLa “giocata della giornata” è anche l’ultima di questa settimana di football. Con cinque secondi sul cronometro Pittsburgh si trova ad una singola yard dalla endzone avversaria, con il punteggio fissato sul 20 – 17 per San Diego. Tomlin chiama il n. 26 e Le’Veon Bell risponde portando la palla in meta e consegnando la vittoria gli Steelers con il cronometro che segna 00.00. Il numero dell’ex Michigan State riporta il sorriso in Pennsylvania e, dopo l’atroce beffa contro i Ravens, rimette in carreggiata Pittsburgh per un posto nei playoff. Per San Diego una sconfitta difficile da digerire che vanifica sia la prova di Philip Rivers (35 su 48 per 365 yards, 2 td e 1 intercetto) che quella del rientrante Antonio Gates (9 ricezioni per 92 yards e 2 td). Buona la performance di Michael Vick (13 su 26 per 203 yards, 1td e 1 intercetto) che, nel finale, mantiene il sangue freddo e imposta il drive che porta alla meta di Bell.

https://www.youtube.com/watch?v=A13rUFkgWW8

 

Houston Texans – Indianapolis Colts 20-27

JohnsonCon Andrew Luck ancora fermo ai box per un infortunio, sono i veterani dei Colts a prendere in mano la situazione e a condurre la franchigia dell’Indiana alla vittoria in Texas. Il neo-quarantenne Matt Hasselbeck (18 su 29 per 213 yards e 2 td) straccia la carta di identità e sfodera una performance all’altezza del suo passato: con lui emergono anche il running back Frank Gore (quasi 100 yards su 22 portate e 1 td) e il wide receiver, ed ex di turno, Andre Johnson (77 yards su 6 ricezioni e 2 td). La gara è in costante controllo di Indianapolis che non perde mai il comando della contesa nell’arco di tutti e quattro i quarti. Per Houston l’ennesima giornata passata a cambiare quarterback; Mallet e Hoyer giocano entrambi uno spezzone di partita con l’ex Cleveland a registrare i numeri migliori.

 

Philadelphia Eagles – New Orleans Saints 39-17

HuffPrimo quarto di partita e i tifosi degli Eagles rivedono gli incubi delle precedenti partite: ancora una frazione di gioco senza segnature e Saints avanti con un touchdown di Watson imbeccato da Drew Brees (26 su 43 per 355 yards 2 td e 1 intercetto). A peggiorare il clima ci sono i due intercetti lanciati da Sam Bradford (32 su 45 per 333 yards 2 td e 2 intercetti) nella endzone avversaria, cioè in una situazione più che favorevole per gli Eagles per mettere punti sul tabellone. Per fortuna dei tifosi biancoverdi, la squadra di Coach Chip Kelly cambia registro prima del solito: la difesa mette pressione a Brees (che a fine partita avrà subito cinque sacks) e l’attacco comincia a girare come sa firmando 39 punti (quasi) consecutivi che seppelliscono i Saints. Si rivede anche DeMarco Murray che, con 83 yards su 20 portate e 1 td, fa rivedere lampi del suo recente passato con i Cowboys

New York Giants – San Francisco 49ers 30-27

DonnellNel match serale, i lanciatissimi Giants ricevono i derelitti 49ers con la speranza di passare una serata piacevole e senza particolari insidie. Ma l’NFL è lo sport dell'”ogni maledetta domenica” e il touchdown di Carlos Hyde a poco più di un minuto dalla fine del match porta a sorpresa in vantaggio i San Francisco sul 27 a 23. Ma l’Eli Manning (41 su 54, 441 yards, 3 td e 1 intercetto) di questo periodo ricorda quello delle gloriose stagioni dei superbowl vinti contro New England e dopo poco più di un minuto, dipinto un drive che porta i Giants da una endzone all’altra, trova Larry Donnell per la segnatura che da la vittoria ai Giants. Curiosità finale: i 41 completi di Manning rappresentano un record per la franchigia newyorkese (il precedente primato, di 40, era detenuto da Phil Simms).

 

Cincinnati Bengals – Seattle Seahawks 27 -24

DaltonIl match clou della giornata è in programma al Paul Brown Stadium di Cincinnati dove i Bengals ricevono i vice campioni in carica di Seattle. Dopo la fortunosa vittoria con i Lions, i Seahawks sono chiamati a dimostrare il loro reale valore e i primi tre quarti di partita mostrano la versione “vintage” della franchigia del nord-ovest. Il fumble riportato in endzone da Bobby Wagner fissa il punteggio sul 24 -7 per Seattle e, ad inizio dell’ultimo periodo, sono in molti a considerare la partita chiusa. A brillare nell’attacco dei Seahawks è Thomas Rawls: la matricola uscita da Central Michigan mette a ferro e fuoco la difesa dei Bengals con 169 yards su 23 corse condite da 1 td. Tutto bello, tutto ok fino a fine terzo quarto. Poi qualcosa si inceppa e i Bengals risorgono dalla ceneri. Dalton (30 su 44 per 331 yards 2 td e 1 intercetto) trova Tyler Eifert per il 24-14; lo stesso ex quarteback di TCU firma il touchdown del 24-21 e guida il drive che si conclude con il field goal di Mike Nugent che porta la partita all’Overtime. Seattle è annichilita e si arrende ad un altro calcio di Nugent che mantiene l’imbattibilità dei Bengals.

Next Week

New Orleans – Atalanta
NY Jets – Washington
Pittsburgh – Arizona
Minnesota – Kansas City
Buffalo – Cincinnati
Detroit – Chicago
Cleveland – Denver
Jacksonville – Houston
Tennessee – Miami
Seattle – Carolina
Green Bay – San Diego
San Francisco – Baltimore
Indianapolis – New England
Philadelphia – NY Giants

Bye Week

Dallas, Oakland, Tampa Bay, St. Louis

Fabio G

Fabio G

Anconetano doc, seguo da anni gli Sport Americani e la NFL in particolare, con un occhio di riguardo per i Detroit Lions. Da poco collaboro con NBA-Evolution come redattore per la sezione NFL. Nickname: Fabio G

  • Ho visto tutta la partita di Green Bay e devo dire che oltre ai due intercetti Rodgers non ha brillato come scelte e come esecuzione. Se si vuole invece vedere la nota positiva ottima difesa, riesce a mettere molta pressione al qb avversario (con Clay Matthews che è un animale) e una secondaria che funziona molto bene.

  • Green Bay molto bene e James Jones ha scoperto la fonte della giovinezza, ricoprendo il ruolo di Nelson gioca meglio di quando era nel suo prime. Packers formidabili…ma Seattle tornerà perché ha tutti gli elementi per farlo.

    Dall’altra parte Cincinnati sta impressionando!

  • Joker

    Ciao Fabio, ma a quando una rubrica (con video e foto si intende) sul Football Femminile :-).
    Buona giornata e complimenti per come seguite la NFL. Daniele

  • FabioG

    prima di tutto, ti ringrazio per i complimenti 🙂

    la sezione Lingerie Football non è fattibile….rischierebbe di mandare in crash il server 🙂

  • FabioG

    Seattle non la vedo male solo perchè sono 2-3 e non 1-4 altrimenti sarebbero in un mare di guai…secondo me, però, subire quel tipo di rimonta nel quarto quarto è indice di qualcosa che non va a livello mentale.

    Se non fosse per le patetiche sconfitte contro Indy e San Diego nei playoff degli ultimi due anni, sarei il primo a salire sul carro di Dalton&Co….aspetto di vederli a Gennaio

  • mad-mel

    I giants stavano facendo resuscitare Kaepernick.
    Drive finale da manuale con un po di fortuna, vedi il quasi intercetto.
    Potrebbero essere tranquillamente 4-1 e o addirittura 5-0.
    Con cruz ancora out.

    Anche Stafford nn scherza come stagione di merda

  • FabioG

    Stafford è inguardabile ma non è solo colpa sua.

    Lombardi, l’offensive coordinator, deve essere cacciato il prima possibile
    e se non vincono almeno 7 partite anche Caldwell deve andarsene

    pare che Sean Payton verrà liberato dai Saints…sarebbe il top vederlo a Detroit