Hard Drive Team: Toronto Raptors

Oggi saltiamo il confine verso nord, andando in Canada, per occuparci dell’unica franchigia rimasta al di fuori del territorio USA, parliamo dei Toronto Raptors.

Raptors

Due stagioni vincenti consecutive nella storia, breve, dei Toronto Raptors non capitavano dalla fine del secolo scorso/inizio di quello attuale. Buona parte del merito di quanto accaduto va sicuramente dato a coach Dwane Casey. Casey ha iniziato un lavoro difficile nella stagione 2011/12, ed in poco tempo è riuscito a dare un identità di squadra prima, e di squadra vincente poi, nel giro di poco tempo, sovvertendo pronostici catastrofici per le sorti della franchigia canadese.

635803488580698137-USP-NBA--Preseason-Minnesota-Timberwolves-at-ToronLui e Masai Ujiri a partire dal 2013, hanno costruito mattone dopo mattone una franchigia che potrebbe rimanere ai vertici della Eastern Conference per parecchio tempo. Anche in questo caso a farla da padrone è il collettivo, dove si alternano al timone della squadra diversi giocatori. Non c’è esattamente il go to guy, anche se quando conta la palla va nelle mani di un paio di giocatori seguendo una specifica gerarchia, ma fino ad ora l’avere tanti giocatori in grado di produrre punti ha pagato, almeno in regular season. Di sicuro, e la storia ce lo dice, è mancato qualcosa nei playoff. Probabilmente solo l’esperienza, però l’essere stati eliminati due volte al primo turno, e l’anno scorso con un umiliante sweep dai Wizards, ha lasciato parecchio amaro in bocca a tutti nell’organizzazione dei Raptors.

Questa estate si è cercato di mantenere l’ossatura della squadra, andando a tappare i buchi più evidenti nel roster, quello della SF per esempio, e rinunciando ad un paio di giocatori che erano sembrati al di fuori delle idee di coach Casey. Si è pensato di allungare le rotazioni per non spremere troppo i titolari durante la regular season, e credo che si cercherà di valutare l’efficacia di alcune scelte giovani che potrebbero anche tornare utili alla causa. Basterà per andare oltre al primo turno? Intanto analizziamo questo roster.

BACKCOURT: Iniziamo da quelle che sono le due stelle della squadra, i due giocatori di cui abbiamo parlato sopra, Kyle Lowry e DeMar DeRozan. Alla terza stagione insieme formano un duo di guardie offensivamente esplosivo, molto forte fisicamente, due che attaccano sempre il ferro, ma che a volte tendono a pestarsi un po’ i piedi. Al terzo anno il problema dovrebbe essere superato, di sicuro sono un duo che poche squadre anno, specie ad est. Chi invece ha bisogno di riprendere un discoro in parte interrotto la scorsa stagione è Terrence Ross. Ci si aspettava da lui un anno di ulteriore progresso, invece specie nella seconda metà della regular season, il prodotto di Washington University ha fatto un piccolo passo indietro.
Partire dalla panchina come sesto uomo di rottura quest’anno non potrà che fargli bene. Torna a casa, essendo nato a Toronto, Cory Joseph. Dopo quattro stagioni alla corte di coach Popovich, la PG è pronto per avere maggior spazio in un roster NBA, e le sue doti di giocatore che in campo da sempre il 150% non potranno che essere utili. Al draft con la #20 è stato scelto Delon Wright, G dotato di un fisico notevole, giocatore molto maturo, ma non esattamente un tiratore dal perimetro, cosa che ai Raptors servirebbe molto.

Stelle3
FRONTCOURT: Al quarto anno della sua inesorabile, ma forse un pochino lenta, crescità c’è il lituano Jonas Valanciunas. C di tecnica e mano notevole, deve migliorare nell’intimidazione in aiuto e nella ferocia a rimbalzo. Giocatore che mi piace molto è Patrick Patterson, PF dotato di tiro anche dalla lunghissima distanza, ottimo rimbalzista, con velocità di piedi da piccolo. Si è deciso di lasciar andare Amir Johnson proprio per la sua presenza nel roster. Dal mercato dei free agent è arrivato DeMarre Carroll, SF reduce dalla miglior annata della sua carriera ad Atlanta, dove ha dimostrato di avere mano, fisico e capacità difensive per poter competere ai vertici della lega. Il difficile sarà confermarsi, ma questo dovrebbe essere l’ambiente giusto per riuscirci. Luis Scola è il veteranissimo del roster, l’unico over 30 presente.
La sua esperienza, il suo tiro dalla media, i suoi rimbalzi ed il suo gioco sporco saranno utilissimi al gruppo. Altro arrivo è Bismack Biyombo, intimidatore d’area, saltatore pazzesco, bel rimbalzista ma non chiedetegli altro. James Johnson, SF, è rimasto. Altro atleta notevole, uno che meriterebbe, per il talento che ha molto spazio, ma ha nella capacità di infortunarsi ed in una testa non esattamente da professionista i suoi nemici. Io spero che il duo brasileiro Bruno Caboclo e Lucas Nogueira trovino spazio. Qui c’è parecchio talento atletico, anche se tecnicamente sono tutti e due da costruire. Per ultimo ho lasciato un altro canadese tornato a casa, Anthony Bennett. Di sicuro fino adesso le sue stagioni nella lega sono state deludenti, magari a casa ritroverà quel talento che lo ha portato ad essere scelto con la # 1 al draft del 2013. Se fosse così sarebbe una bella addizone per i canadesi, anche se….

Stelle3
QUINTETTO BASE: Lowry-DeRozan-Carroll-Patterson-Valanciunas.
Pochi dubbi, oltretutto con questi quattro in campo quanto spazio per le scorribande nel pitturato per le due guardie, poi cinque che vanno a rimbalzo.

PCT. PLAYOFF: 65%– Credo che non ci siano dubbi sul loro approdo ai playoff, non fosse altro che per la Division in cui giocano, dove sono decisamente la squadra più forte. Ma il loro problema non è di certo andare ai playoff, ma fare strada quando farà caldo.

Arrivederci a domani con i Dallas Mavericks.

Hard-Drive Team 2015/16
• Minnesota Timberwolves
• New York Knicks
• Philadelphia 76ers
• Los Angeles Lakers
• Orlando Magic
• Sacramento Kings
• Denver Nuggets
• Detroit Pistons
• Charlotte Hornets
• Miami Heat
• Indiana Pacers
• Utah Jazz
• Phoenix Suns
• Oklahoma City Thunder
• Brooklyn Nets
• Boston Celtics
• Milwaukee Bucks
New Orleans Pelicans
• Toronto Raptors

Doc. Abbati

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70 Nickname: Doc.Abbati

  • L’Ammiraglio Sterling

    Hanno Biyombo, playoff certi.

  • in your wais

    Fossero svegli darebbero via Valanciunas per mettere Bayombo titolare

    Squadra che in linea del tutto teorica non dovrebbe essere meglio del ( deludente ) 2015, avendo perso il miglior 6 uomo della stagione ed il 4 titolare, ma di talento ne avrebbero

    È che ci sono alcuni giocatori, DeRozan, Ross, il Lituano, che sembrano migliorare col contagocce, mentre servirebbero pienamente sbocciati per il salto di qualità

    45W ci stanno tutte comunque, se poi i ragazzi di cui sopra iniziano a muovere il culo, si salorebbe di quota

  • gasp

    Se sfanculassero Derozan e Casey sarebbero una squadra di gran lunga migliore

  • Jurassic_Park

    Sui forum americani ‘dedicati’ non si fa altro che parlare di licenziare il coach e non potrei trovarmi più d’accordo. Difficile ripetersi come gli ultimi due anni avendo perso Sweet Lou e avendo acquisito quelle che fondamentalmente sono scommesse come Bennette e Carroll: il primo dovrebbe trarre giovamento dall’ambiente, per il secondo temo l’adattamento, non essendo una vera e propria stella ma essendosi abituato da tale nel sistema Hawks.

    Quest’anno voglio vedere Caboclo in campo, mi basterebbe solo questo per essere felice.

    Fuori al primo turno, senza fattore campo.

  • Jurassic_Park

    PS: Dopo gli Europei Valanciunas giocherà una fantastica stagione o si spaccherà. Deve sforare oltre quota 30 minuti a partita, altrimenti quel contratto è inutile.

  • Secondo me Dwayne Casey è un buon allenatore che ha dato tanto all’ambiente, con il roster che hanno va benissimo anche perché è in parte merito suo se si sono ritagliati dello spazio ad est. Se volessero fare il salto di qualità e provare a portare una stella nella squadra e puntare più in alto allora vi darei ragione ma per questa squadra questo coach è adatto.

  • Lore

    e comunque sono una costante degli ultimi anni, ok non saranno questa gran squadra però il loro lavoro lo fanno sempre, ok nel 2015 hanno fatto schifo ai play, però io ci credo ancora, in quell’est possono fare bene. Carroll forse troppo sottovalutato qui (non da Doc, dai commenti sopra).