Sollievo (momentaneo) per Odom: cosciente e respira!

L’ex Clippers e Lakers è uscito dal coma e non respira più grazie ai macchinari, restano però le preoccupazioni sulla condizione della funzione del cervello.

Odom

Sono stati giorni molto convulsi sulla situazione di Lamar Odom (CLICCA QUI per leggere) ma finalmente dall’ospedale di Las Vegas sono arrivate delle notizie incoraggianti sulla saluta dell’ex giocatore dei Los Angeles Lakers mai lasciato dall’ex moglie Khloe Kardashian, l’unica ad essere sempre rimasta al fianco del giocatore.

Si è svegliato dal coma, ha aperto gli occhi ma notizia più importante è che respira autonomamente senza l’utilizzo dei macchinari, fatto che preoccupava molto i dottori nei giorni scorsi.
Inoltre Lamar ha anche salutato l’ex moglie chiedendo di vedere i bambini e alzato il pollice al dottore.

I cenni di miglioramento dopo le prime 24 ore, ossia lo stringere la mano di Khloe, erano gesti non volontari ma nella giornata di oggi “Lamarvelous” ha dato piccoli ma significativi cenni di miglioramento soprattutto a livello cardiaco.

Questo il lato roseo della faccenda perché, ahimè, c’è anche quello tetro; il mix di 10 viagra+Cognac+Cocaina potrebbe aver leso le funzionalità cerebrali in maniera pesante, SE questa voce venisse confermata Lamar non potrebbe più proseguire una vita normale.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • Che tristezza vedere un campione,ma prima di tutto un’uomo che arriva quasi all’auto distruzione. …nonostante abbia avuto tanto dalla vita…ma forse non le osé più importanti…come la propria famiglia…e delle persone che gli abbiano voluto veramente bene…e non per la sua fama,rivedere proprio oggi gara 1 e 4 delle finals contro Orlando. .sono certo che quei LAKERS nonostante KOBE e GASOL non c’è l’avrebbero fatta a portare a casa quei 2 titoli in fila sEnza di lui…forza LAMAR

  • È brutto quello che sto per dire ma comunque penso che il 90 % dei giocatori siano persone ignoranti e con ignoranti intendo che hanno avuto una vita difficile, sono cresciuti nei Ghetti delle città hanno pensato solo al baskete e a 20 anni ( e forse prima perché già dal college la vita cambia) hanno avuto la possibilità di firmare contratti plurimilionari e diventare superstar sembra circondate e viziate. Purtroppo o per fortuna però sono prima di tutto delle persone umane con pregi e difetti e quando non hai imparato a gestire la tua situazione fin da ragazzo “step by step” dal momento in cui ti rendi conto che la tua carriera è finita e tutte le attenzioni che avevi fino a prima crollano purtroppo molte volte non riesci a reagire ma ti fai trascinare. Odom ora è un esempio particolare però pensate a quanti si sono ridotti sul lastrico perché non riuscivano a gestirsi i soldi oppure hanno avuto problemi di droga. Poi magari sbaglio però questa è la mia impressione

  • Detto questo gli auguro di guarire al più presto possibile e di tornare quello di prima

  • in your wais

    Il 95% degli atleti NBA li considero appena sopra gli Echinodermi come livello intellettivo, ma vorrei si sfatasse una volta per tutte questo mito del ghetto e dei poveri Nigga che sono cresciuti in mezzo a violenza e povertà

    Questo poteva essere vero per quella generazione di giocatori cresciuti negli anni 50′ o 60′, quando gli USA uscivano da un periodo storico particolare e la segregazione razziale era ancora una realtà in alcune zone degli States, oggi è solo stronzaggine pura

    Non che certi ghetti siano villaggi turistici e che non serva pelo sullo stomaco per uscire da lì, ma questo riguarda solo una piccola porzione di giocatori, molti altri crescono in famiglie normali come le nostre, ma il codice non scritto del Nigga impone di fare i duri a tutti i costi, quelli scappati da fame e morte pure se sono cresciuti da nababbi

    Non vorrei apparire troppo razzista, ma effettivamente si, è una cosa molto da “negro”, questo parallelismo tra basket ed hip hop che mi fa schifo a livelli inenarrabili, scimmie mono neuroniche tipo Swaggy P e compagnia, tutti mosse cool e yo brother, gente che se morisse domani non mi cambierebbe l’umore di una virgola

    Sarà che ho 40 anni e mi sento old style, ma se penso agli anni 80 e poi vedo questi mongoloidi mi sale la nostalgia

    Detto questo, Odom, a parte il fatto che come atteggiamento è sempre stato piuttosto tranquillo, di cazzi nella vita mi pare ne abbia avuti a sufficienza, madre morta a 12 anni, padre addicted, figlioletta morta, ed altri traumi

    Con questo non voglio dire che fa bene ad auto distruggersi, solo che lo vedo meno “colpevole” di molti altri. Spero ritorni a vivere dignitosamente

  • gasp

    Airlea
    Per Odom non valgono quelle considerazioni, ha iniziato la sua “discesa negli inferi” dopo che è rimasto ucciso un ragazzo di 15 anni in un incidente in cui era coinvolto Lamar, da lì è crollato totalmente con i problemi di droga e alcool

  • zed

    Veramente toccante l’intervento di iyw. Fra un negro e un mongoloide non ho potuto trattenere le lacrime. E meno male che a giugno volevi far cacciare la gente perché prendeva per il culo il tuo LeBron.che bello non essere te

  • Gasp mi era sfuggito questo partcolare (chiamalo particolare) della vita di Odom.

  • Michael Philips

    Ragazzi cresciuti in posti di merda ne trovi anche oggi nella lega, basti pensare a quelli cresciuti a compton, riverside o i vari quartieri infimi di new york e L.A.

    Una cosa più interessante credo sia la differenza tra i giocatori cresciuti in famiglie normali e quelli cresciuti in situazioni complicate con genitori assenti o pessimi e altri cazzi.

    Sono davvero rari i vincenti tra quelli cresciuti senza il supporto della famiglia.
    Mentre se ci fate caso, i vari jordan, magic, kareem, kobe, shaq, duncan(che subì il trauma della morte della madre, ma è cresciuto in una famiglia ottima)ora curry, dirk, hakeem e tanti altri grandi sono cresciuti in famiglie normali, alcuni in contesti benestanti(kobe, curry, hakeem).

    Bird pur avendo una famiglia finisce con quelli cresciuti un pò nel disagio, perché la famiglia c’era e lui è sempre ha sempre avuto gli stimoli giusti, ma considerata la storia del padre suicida insomma…Pippen idem, la famiglia c’era e per un pò è stato ok, poi i problemi del padre e altre grane non è che abbiano aiutato.

    tra i pochi vincenti cresciuti in condizioni davvero dure troviamo wade, lebron, leonard(padre ucciso, e lui cresciuto a riverside, postaccio), Isiah thomas, moses malone, docrot j, rodman anche se nel suo caso, il fatto di essere cresciuto in una situaizone instabile è EVIDENTE!

  • Bj Elder

    Per una volta mi inchino a iyw avrei voluto scrivere io il tuo commento…