Hard-Drive Team: Dallas Mavericks

Primo dei tre viaggi in Texas che ci accompagneranno in questo mese. Oggi andiamo a casa dell’immortale tedesco di Wurzburg, parliamo dei Dallas Mavericks.

Mavericks

Certo non deve essere facile far parte dei fans dei Dallas Mavericks. In pratica ogni anno ti costruiscono una squadra che ti fa porre un sacco di domande sulla vita, l’universo e tutto quanto, poi tu ti ci affezioni per via degli incredibili risultati che riesce ad ottenere, ed alla fine tutto viene smantellato e si ricomincia, più o meno, da zero. E’ così da anni, stagione del titolo compresa, non sembra esserci una logica sul lungo periodo, nelle scelte che Mark Cuban fa’ quando si tratta di creare il roster dei suoi Mavs.

dirkSolo uno da ben 17 anni resiste imperterrito al via vai di compagni di squadra: Dirk Nowitzki. Ed a giudicare dal nuovo roster sarà ancora lui a doversi prendere sulle vecchie spalle cestistiche nuovi e vecchi compagni e provare a portarli verso le posizioni che contano. Ma quest’anno l’impresa mi sembra molto più ostica e sarebbe molto più sorprendente di altre volte.

Coach Rick Carlisle, all’ottava stagione sulla panchina dei texani, riparte per l’ennesima volta con un personale modificato specie in alcune figure chiave, dovendo in pratica ripartire da zero nel costruire uno spogliatoio ed un amalgama. Non esattamente una cosa facile da fare. Il record ottenuto alla fine della scorsa stagione, 50-32, adesso sembra molto lontano dal poter essere avvicinato, ma a Dallas alle imprese bizzarre sono abbastanza abituati. Adesso sotto con l’analisi del roster.

BACKCOURT: E’ stato fortemente voluto e lui ha voluto andare a Dallas, Wesley Matthews è arrivato in Texas con un contrattone da superstar. Di sicuro è un signor giocatore su entrambi i lati del campo, gran tiratore, fisico fatto per questo gioco. Certo che l’infortunio subito sul finale della scorsa stagione potrebbe tenerlo fermo per un po’, e questo non va sottovalutato. 26 Giugno 1984, no, non sono impazzito e non ho bevuto…….( cit.), solo che in questa data sono nati Deron Williams, J.J. Barea e Raymond Felton, i tre PG presenti nel roster. Barea si prepara alla sua solita stagione, fatta di palleggi, palleggi, palleggi, qualche penetrazione folle, e tiri da distanza lunghissima. Felton ha passato l’ultima stagione, e metà di quella precedente, molto più in infermeria che sui parquet, oltretutto sembra non essere più quel giocatore in grado comunque di produrre punti che è stato in passato. Poi c’è, appunto, Deron Williams. Anche lui ha fortemente voluto, ed è stato ricambiato, i Dallas Mavericks, franchigia che ha saputo resuscitare, effetivamente, dei mezzi morti nelle ultime stagioni.
Negli anni ai Jazz, Williams è stato il PG che mi entusiasmato di più tra quelli presenti nella lega. Ma quegli anni sono molto lontani, per le condizioni fisiche dell’attuale Deron. Le caviglie lo hanno più volte tradito, pur essendo ancora giovane sembra ormai nella fase calante della carriera. La speranza è che il fisico tenga, e che torni ad avvicinarsi a quei livelli, quando era uno dei primi tre playmaker puri nella NBA. E’ rimasto Devin Harris, altro PG anche se atipico, che troverà parecchio spazio anche come SG. Da Atlanta è arrivato John Jenkins, SG che dovrebbe avere nel gioco offensivo il suo lato forte, ma che nella NBA ha sempre parecchio faticato, anche lui reduce da un brutto infortunio. Dal draft con la # 21 è stato scelto Justin Anderson, guardia tiratrice, atletico, ha ben impressionato in summer league, quanto spazio troverà è da capire.

Stelle2
FRONTCOURT: Direi che è inutile che mi soffermi su Dirk Nowitzki. Certo viaggia verso i 37 anni e chiaramente non è più quello di qualche anno fa, ma ha ancora una voglia di giocare che vorrei vedere in ragazzi con 15 anni in meno. Chandler Parsons bisognerà valutarlo dopo l’intervento per il brutto infortunio al ginocchio. Qui c’è tanto talento, offensivo e difensivo, è mancato in continuità la scorsa stagione, vediamo cosa sarà in grado di fare, se sano, più responsabilizzato. Poi ci sarebbero i centri. Iniziamo da Samuel Dalembert, cavallo di ritorno, veterano, testa completamente matta, intimidatore ma ormai nella fase calante della carriera. Poi dai Bucks è arrivato Zaza Pachulia, giocatore duro, bel rimbalzista, discreto passatore che negli anni ha imparato a fare canestro, ma la sua specialità è altro, alla voce gioco sporco. Per ultimo lui, l’idolo di tutti noi: JaVale McGee!!! Shaqtin a fool è salvo!! Al di là delle facili battute Javalone nostro se riuscisse ad inquadrarsi un attimo sarebbe un bell’acquisto per questo roster che non ha nell’atletismo e nella fisicità un suo punto forte.
Solo che stiamo parlando di JaVale McGee……Dai Jazz è arrivato Jeremy Evans, SF, saltatore folle, ma di lui si ricorda nella NBA solo la vittoria nello Slam Dunk Contest della stagione 2012. Sono rimasti Charlie Villanueva, SF/PF che tira tutto quello che gli passa per le mani, e Dwight Powell, PF molto fisico, dotato di intelligenza cestistica che potrebbe guadagnarsi parecchio spazio in campo. Poi immaginate se riuscisse a fare la squadra Salah Mejri…quanto pagherei per poter entrare in quello spogliatoio!!

Stelle2
QUINTETTO BASE: Williams-Matthews-Parsons-Nowitzki-Pachulia.
Dovrebbe essere il quintetto più logico, solo che Matthews rientrerà a Dicembre e Parsons non si sa quando, bisognerà vedere con chi sostituirli.

PCT. PLAYOFF: 40%– Io quest’anno non credo al miracolo Mavs, poi sarò smentito, ma vuoi per le condizioni fisiche di alcuni giocatori, vuoi per un roster pieno di troppi elementi problematici per delle franchigie NBA, faccio fatica a capire come potrebbero entrare nelle otto di una Conference complicata come la Western

Arrivederci domani con i Portland Trail Blazers.

Hard-Drive Team 2015/16
• Minnesota Timberwolves
• New York Knicks
• Philadelphia 76ers
• Los Angeles Lakers
• Orlando Magic
• Sacramento Kings
• Denver Nuggets
• Detroit Pistons
• Charlotte Hornets
• Miami Heat
• Indiana Pacers
• Utah Jazz
• Phoenix Suns
• Oklahoma City Thunder
• Brooklyn Nets
• Boston Celtics
• Milwaukee Bucks
• New Orleans Pelicans
Toronto Raptors
• Dallas Mavericks

Doc. Abbati

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70 Nickname: Doc.Abbati

  • Shady

    Faranno parte di quelle 4-5 squadre che lotteranno per le ultime caselle per i PO, però più ci penso più li vedo indietro rispetto a squadre come SAC MIN LAL UTA per non parlare dei Pellicans

  • L’Ammiraglio Sterling

    Opinione ormai da latitante, ma io dico che ci vanno, mi sembrano meglio di come sono stati rappresentati.

  • low profile

    Beh no, scusa Doc ma se dici che deve essere difficile tifare Mavs perché ogni anno la squadra ti fa porre la domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto dico no, è molto facile essere un loro tifoso. Sai sempre la risposta. 42. E non parlo di W stagionali

  • in your wais

    Un libro che non ho capito, come tante altre cose della vita

    Anche al netto degli infortuni non mi pare un roster irresistibile, certo se fosse arrivato DeAndre 3000 c’era da divertirsi

    Se per qualche miracolo DWill tornasse anche solo vagamente simile a quello dei Jazz i PO non sarebbero un miraggio, ma al momento vedo squadre ad Ovest con più talento e chimica, tra quelle che non fanno parte delle magiche 6 sicure della post season (Spurs-Rockets-Memphis-Clippers-Warriors-OKC)

  • kaepernick

    Squadrazza..

  • Doc.Abbati

    la prossima volta decanterò una poesia vogon…..

  • 8gld

    Sbagliandomi li vedo fuori dai p.o.

    McGee for president.