A Lakers-World è scontro: Buss Jr. Vs Magic Johnson!

Il proprietario dei Lakers non le manda a dire all’ex leggenda rea di averlo accusato di essere un pessimo proprietario e di non saper ascoltare nessuno.

Magic-Jim1

Da quando la gestione dei Lakers è nelle mani di Jim Buss i risultati e l’immagine dei golden purple sono decisamente colate a picco, in questi anni abbiamo assistito all’allontanamento di Phil Jackson, a mosse di mercato dissennate e ad una assenza di mediazione tra le forti personalità dei giocatori transitati nello spogliatoio.

Nel mentre il front office ha continuato ad agire come se il centro gravitazionale dell’universo cestistico fossero ancora i Lakers, che potessero attrarre giocatori e vittorie per il solo fatto di esistere, incuranti dei cambiamenti riguardo alla regolamentazione del salary cap, cechi di fronte alla realtà di un mercato della Lega che non è più soltanto legato alle capacità finanziarie delle singole franchigie.

A dar voce al disappunto di molti tifosi è stato Magic Johnson, il cui nome è eternamente legato alla maglia giallo-viola, con alcune dichiarazioni pungenti riguardo la management e all’urgenza di firmare una vera superstar per sollevare le sorti della squadra, così durante una puntata di “First Take” sulla ESPN:

Sembra abbiano un buon pick al draft, mettilo insieme ad un buon free agent e possiamo tornare di nuovo in gioco. Se questa estate però non riusciamo a firmare un giocatore importante per noi è finita. (Jim Buss) Sta cercando di fare tutto da solo, per provare che suo padre ha preso la decisione giusta lasciandogli le redini. Sta evitando di consultare chiunque possa aiutarlo a raggiungere i suoi obbiettivi e il suo sogno di vincere un titolo NBA

L’ideatore dello Show Time non si è fermato e, in un’intervista con Stephen A. Smith su SiriusXM/Mad Dog Sports Radio, è andato a toccare il discorso riguardo al possibile ritiro di Kobe Bryant (37 anni) in caso Jim Buss non riesca a circondarlo di giocatori validi

È quasi obbligatorio pensarla così, perché se torni ad affrontare la nuova stagione con lo stesso livello di talento di quella precedente, otterrai gli stessi risultati

Consigliando, infine, a Kobe di mettere pressione su Buss in modo che si metta al lavoro il prima possibile.
La replica non si è fatta attendere, intervistato da Sam Amick di USA Today, “Il Trota” con tutta la classe e il tatto che lo contraddistinguono ha esordito ammonendo Magic Johnson:

Magic Johnson si sfoga su di me? Per davvero? Amico, mio padre ti ha quasi reso miliardario. Seriamente? Da dove arrivi?

Per poi ribadire che sono altre le opinioni di cui tiene conto, come quelle di Jerry West, Pat Riley e del “Black Mamba”

Se Jerry West mi criticasse allora si che mi farebbe male. Non saprei cosa fare in quel caso

La classe e le competenze non si comprano Jimbo, fattene una ragione.

Intanto noi tifosi dei Lakers speriamo sempre nell’intervento di una qualche forza mistica che distolga l’attenzione di Buss jr dal basket, per indirizzarla verso attività meno dannose come, per esempio, la caccia al Dodo.

Adrien

Adrien

Il basket dei playground milanesi gli regala esclusivamente infortuni, relegandolo ad una vita di solo NBA League Pass e cibo del discount. Cuore giallo-viola con Bargnani sempre in cima ai suoi pensieri…ma non quelli nobili Nickname: Adrien

  • Alessio

    X me buss ha ragione da vendere… nell’nba ci sono 30 squadre ed è normale che ci possano essere periodi bui… …li hanno avuti i celtics x oltre 20 anni, può succedere anche un decennio ai lakers…. …peraltro mi pare che i lakers qualcosina l’abbiano fatta in questo mercato…

  • Se ti chiami Los Angeles Lakers NON puoi avere periodi bui, puoi avere una stagione storta, massimo 2….Boston è una piazza ma soprattutto un ambiente diverso visto anche la presenza di Red Sox e Patriots che tolgono pressione ai Celtics.

    Sul mercato di quest’anno abbiamo già parlato, cerca l’Hard-Drive Team

  • low profile

    No ma la cosa più divertente non è cosa fa o non fa il trota, alla fin fine a casa sua fa il cavolo che gli pare ma fa troppo ridere che si permetta di rinfacciare a Magic che suo padre lo ha reso quasi miliardario…”almeno” magic a basket un minimo ci sapeva fare ehehe….a lui suo padre lo ha reso completamente miliardario senza essere capace di infilarsi un dito nel deretano senza l’ausilio dell’insegnante di sostegno

  • sconocchini

    complimenti per la traduzione delle dichiarazioni, sempre meglio.

  • Qualcuno spieghi a sto lesionato (probabilmente la coca gli ha bruciato il neurone) che MAGIC è diventato miliardario perché eccellenza in qualcosa (il basket ovviamente ) e non perché era figlio di un milionario,ma oltre a questo a mio avviso se i Lakers hanno quel valore e quella fama,oltre ad essere una macchina da soldi che arricchisono lo stesso lesionato in questione è principalmente grazie a quel signore che è arrivato nel 79 in maglia giallo viola. ..ed ha reso questa franchigia la più famosa al mondo,e uno dei 5 marchi sportivi più conosciuti al mondo insieme a NYY REAL MADRID BRASILE e ALL BLACKS .

  • mad-mel

    Io rammento un periodo molto simile dei lakers dal 91 al 96. Fino all’arrivo di shaq.
    Quindi sfatiamo il mito che non possono avere periodi bui o al massimo una stagione storta.
    Inoltre la nba moderna è nata praticamente dagli anni 80. E l’unica franchigia a non aver avuto un periodo di anonimato a parte quelle 5 stagioni sono proprio i lakers.
    E’ una cosa fisiologica ed è giusto che capiti anche ai lakers.

    Ps: non voglio difendere Buss

  • Michael Philips

    La nba per fortuna non è come la serie A in cui c’è sempre il monopolio del trio a strisce.

    Non è scritto da nessuna parte che una franchigia sicuramente si riprenderà nel breve solo grazie alla sua reputazione.

    Non è più così la lega.
    Negli 80’s e 90’s sì perché tra l’essere a los angeles ed essere in altre città minori c’era davvero un abisso a livello di attrattive qualità della vita. Pure oggi l.a. fa gola a molti, ma tutte le città oggi hanno tutto, in modo meno ricco di l.a. o ny ma non c’è più il divario di prima.
    I big vanno dove c’è un progetto serio, perché tanto i soldi, gli sponsor e tutto il resto lo trovi anche se giochi a oklahoma city.
    Ti vede giocare tutto il mondo anche se giochi lontano dalle metropoli.

    Se i lakes non riescono ad organizzarsi, hai voglia di usare la carta degli anelli vinti da altri, anni prima. Già il modo in cui hanno provato a far colpo su aldridge la dice lunga.
    Zero progetti ma oh, lamarcus, quì c’è pieno di figa, locali cool, il sole….e…la figa l’ho già detto? Ah ok, ehm…segumi ti faccio vedere la stanza dei trofei, quelli vinti da gente che ora ha 50 anni o sta per ritirarsi e giocava in team pieni così di stelle.

    Non ricostruisci con la nostalgia.

  • Sono una cosa fisiologica ed è giusto che capiti non ho dubbi a riguardo diciamo però che c’è modo e modo di cadere nel baratro. I Celtics hanno preso una decisione mandato via Allen Garnett, PIERCE (equivalente di Bryant per i Lakers) e Rondo hanno chiaramente detto a tutti raga noi ora ripartiamo prendiamo coach Brad Stevens e gli diamo il tempo che ci vuole. I Lakers invece non hanno MAI seguito una linea costante hanno continuato a cercare disperatamente qualcuno che li facesse risalire, hanno fallito il piano Nash, fallito il piano Howard mandato via Gasol per fare poi cosa? Ingolfarsi col cap e prendere i primi scarti che passano dalla free agency. Diciamo che c’è modo e modo di riazzerare per ripartire. E io lo dico da esterno perché non sono un tifoso Lakers quindi cerco di analizzare oggettivamente la questione

  • L’Ammiraglio Sterling

    Si, è vero che ti vede il mondo, ma se stai a NY o ad LA è un’altra cosa, ed infatti ne ricordo parecchie di clausole contrattuale negli sponsor che prospettavano maggiori ingaggi in caso il soggetto fosse andato lì.

    Poi basta vedere il valore dei Clippers, squadra di LA, per capire quanto mercato locale in realtà ci sia, od il perchè ancora le squadre ipotizzino di spostarsi da una parte all’altra.

    In tutto ciò, i periodi bui ci stanno, ma in effetti per i Lakers durano molto poco (la cosa potrebbe finire anche quest’estate, bastano un paio di mosse azzeccate); finisco dicendo che Magic ha ragione e che Buss si è dimostrato il solito imbecille.

  • hanamichi sakuragi

    MP nel tuo discorso hai centrato il punto.
    ai lakers, per colpa di buss, manca un progetto. un progetto che sarebbe stato più facile portare avanti, rispetto alle altre franchigie, con i soldi disponibili
    non ne avremo riprova, ma senza brown prima e il baffo poi, avremmo una realtà più solida. scelti da chi?
    buss ha una serie di colpe, prima tra tutti l’aver allontanato PJ.
    ai celtics il progetto esiste mentre ai lakers, alla fine di quest’anno, FORSE potremmo dire che siamo all’inizio. ed io spero tanto in durant, ma è una speranza frutto del desiderio. io non credo che verrà a LA e avremo fallito di nuovo. I verdi vinceranno un anello prima di noi io credo.

  • in your wais

    Non ho letto le interviste originali quindi non ho elementi per essere sicuro al 100%, ma se davvero quelle sono state le parole, Magic è stato assolutamente pacato, ha dato il suo parere, anzi ci è andato molto leggero

    Quindi la reazione di Buss è totalmente fuori logica, da coglione, specie per quella frase sui soldi, dato che Magic era il giocatore preferito di Buss Sr, e si è guadagnato fino all’ultimo penny sul campo

    Il problema dei Lakers non è avere una o due stagioni di down (e comunque dal 91 al 96 fallirono i PO solo una volta), è che per la prima volta in eoni non sembra(va)no avere mezzo piano preciso (vediamo come va con Russell ed il gruppo di quest’anno)

    Metteteci pure il fallimento del nucleo Nash-Kobe-Howard, gli infortuni di Bryant, tutti i clamori sul suo contratto ed altre robe, ed improvvisamente sono sembrati i Knicks di inizio millennio

  • fabiostoppani

    @FMB Beh come già è stato molto bene puntualizzato, la NBA non è la serie A. Vince l’organizzazione e senza questa puoi rimanere all’asciutto anche per decenni qualunque sia il tuo nome. Poi che ti chiami Lakers e la piazza non permetta defaillance questo è vero ma vale per ogni grande squadra. E poi ci sono i Clippers che sul losangelino medio un effetto ce l’ha. Ripeto, magari entro 2 anni svoltano ma non mi stupirebbe se rimanessero a secco per anni se non decenni. Non glielo auguro perché mi son sempre stati simpatici per tutti i grandi giocatori che son passati per di li.

  • kaepernick

    Direi che in questo decennio sarà difficile rivincere un titolo a meno di cose clamorse…

  • gasp

    Mamma mia, è uno strazio…speriamo che per qualche anno i Lakers siano nei bassifondi della Lega così lascia tutto a Jeanie, che non sarà una cima nel management però almeno è na gran milf…

  • maurizio74

    Beh parliamone della sorella …. secondo me non devi essere un genio , devi solo avere l accortezza di trovare un Gm , di livello , 3/4 persone che diventino IL progetto e , secondo me , la ragazza ha un paio di persone che la potrebbero aiutare e consigliare …..
    Ps non x essere polemico , ma , la “GUERRA” tra il trota e magic , NON è solo fuffa , ci sono interessi e mire diverse , sui media vanno queste bambinate , ma c è molto altro dietro ………..