Hard-Drive Team: Chicago Bulls

Torniamo nel freddo nord ancora sul lago Michigan per parlare di una franchigia che sogna di ritrovare i fasti di un passato che inizia ad allontanarsi nel tempo, ci occupiamo dei Chicago Bulls.

Senza fare grossi giri di parole, la stagione 2014/15 dei Chicago Bulls si riassume in una parola: delusione. Delusione perché la squadra dell’Illinois un anno fa sembrava la più seria accreditata ad occupare il posto di reginetta del ballo di Giugno della Eastern Conference. Ed invece è arrivata una cocente eliminazione da parte dei Cavs. Ma andando oltre, o prima dipende dai punti di vista, quell’eliminazione è figlia di tante, troppe cose che non hanno funzionato nei Bulls. La sconfitta subita da James & Co. Nasce da una regular season giocata con alti, ma anche con troppi bassi, che li hanno portati a vincere si 50 partite, 50-32 alla fine, ma a doversi giocare senza il vantaggio del fattore campo la serie contro Cleveland.

NBA: Chicago Bulls at Orlando MagicE durante la stagione non è che le cose in casa Bulls siano andate bene. Il Sgt. Maggiore Hartman, al secolo Tom Thibodeau, da un certo punto della stagione, è stato amato e rispettato dai suoi giocatori come una cartella esattoriale di equitalia, e questo indubbiamente ha avuto i suoi risvolti negativi. La squadra non era e non voleva essere più con lui. La dirigenza ha deciso di dargli comunque un’opportunità, forse per quello di buono che aveva fatto negli anni precedenti, ma alla fine la scelta non ha pagato.

Così d’estate al buon Tom è stata indicata la porta d’uscita, ed al suo posto è arrivato coach Fred Hoiberg, alla sua prima panchina NBA, ex giocatore Bulls, e con un recente passato da ottimo coach ad Iowa State. Sul fatto che sia un rookie non scrivo niente, dopo Steve Kerr ogni tentativo di commento e/o critica sarebbe un azzardo. Certo Hoiberg parte da una base interessante, il nucleo della squadra è stato interamente conservato, di nuovo c’è praticamente solo il rookie Bobby Portis.

Come al solito una grande percentuale di successo nella stagione dei Bulls dipenderà dalle condizioni di Derrick Rose, ritornello di una canzone vecchia ma che tende, purtroppo per lui, a non passare mai di moda. Quest’anno, oltretutto, il resto del roster non avrà scuse, il nuovo head coach è uno che sa farsi voler bene da chi allena, determinato in palestra ma non così assurdamente rigido, e per molti dei giocatori presenti potrebbe essere qualcosa di simile all’ultima possibilità per vincere insieme. Adesso sotto con l’analisi del roster.

BACKCOURT: Derrick Rose. Si è già detto parecchio, addirittura si è già infortunato, anche se non gravemente, in pre season. Una stagione da sano, una stagione da leader, è chiedere troppo? Anche perché non credo che gli sia rimasto molto tempo per vincere qualcosa. Jimmy Butler ha dimostrato cosa si può fare lavorando duramente e con costanza. In pochi pensavano che sarebbe diventato così importante all’interno di un roster NBA, ma lui ci è riuscito, ed adesso sta dimostrando anche leadership nello spogliatoio, quello che serve a questa squadra. Kirk Hinrich darà il suo solito apporto importante da veterano oltretutto amatissimo dai fans dei Bulls.
Pur essendo nella fase calante della carriera la sua esperienza è imprescindibile nel roster. Aaron Brooks la scorsa stagione ha ritrovato brani del gioco che ai Rockets aveva entusiasmato parecchi addetti ai lavori. E lo scorso anno ha rigiocato 82 partite, non capitava, appunto dal 2009/10. Mike Dunleavy a Chicago ha sempre giocato delle buone stagioni. Lui e Butler, pur essendo due guardie, si alternano nello spot di SF, ma la mano del figlio del coach è sempre di grande livello. Nel roster anche E’Twuan Moore, uno che si è sempre fatto trovare pronto quando chiamato in causa.

Stelle4
FRONTCOURT: Pau Gasol viene da una stagione giocata come ai vecchi tempi, per di più senza infortuni, anche se l’unico serio lo ha avuto durante i playoff. Oltretutto pare abbia dimostrato agli Europei quella discreta voglia di giocare per vincere. Ma continuate pure a dargli del molle e del finito……Con lui Joakim Noah, che ha sofferto un po’ troppo la presenza del catalano nel quintetto, non riuscendo a calarsi nel ruolo di “secondo” lungo in attacco, e faticando più del previsto in difesa. Oltre ad aver peggiorato tutte le sue statistiche individuali, è stato all’interno delle dinamiche di squadra dove è venuto meno il suo apporto. Quest’anno deve rimettersi in riga, ritrovare le motivazioni e la solita cattiveria agonistica, e non solo. Taj Gibson ha avuto molti problemi fisici durante la stagione scorsa. Era uno dei pretoriani di Thibodeau, non credo avrà problemi a farsi amare dal nuovo coach.
La sua fisicità, i suoi rimbalzi la sua difesa restano fondamentali nel pitturato Bulls. Nikola Mirotic ha giocato una grande annata da rookie.Certo un attimo sui generis come rookie, gli sono stati dati minuti anche da SF, bene in attacco, meno bene in difesa. Al secondo anno, continuando nel processo di crescita, non potrà che migliorarsi perché qui di talento ce n’è tanto davvero. Io spero che Doug McDermott trovi lo spazio che merita. Lo scorso anno accantonato troppo presto, in questa stagione deve trovare minuti importanti perché anche questo è un signor giocatore, con mano e tecnica notevoli. Tony Snell è un altro che quando chiamato in causa ha risposto presente, ed anche bene. Alla # 22 è stato scelto Bobby Portis, PF con un fisico fatto e finito per la lega. Attaccante, rimbalzista, intimidatore, se la testa c’è sarà una bella acquisizione per questa squadra.

Stelle5
QUINTETTO BASE: Rose-Butler-Dunleavy-Gasol-Noah.
Vado con i soliti cinque, ma attenzione a Mirotic e Gibson, che potrebbero togliere il posto a Dunleavy e, se non riuscisse a dare il giusto apporto, a Noah.

PCT. PLAYOFF: 85%– Anche per loro come per i Wizards ieri il problema non è se vanno alla post season ma in che posizione ci andranno. Devono riuscire a giocare una stagione da Warriors e prendersi il vantaggio del fattore campo che comunque è dimostrato conti qualcosa.
Arrivederci a domani con i Memphis Grizzlies

Hard-Drive Team 2015/16
• Minnesota Timberwolves
• New York Knicks
• Philadelphia 76ers
• Los Angeles Lakers
• Orlando Magic
• Sacramento Kings
• Denver Nuggets
• Detroit Pistons
• Charlotte Hornets
• Miami Heat
• Indiana Pacers
• Utah Jazz
• Phoenix Suns
• Oklahoma City Thunder
• Brooklyn Nets
• Boston Celtics
• Milwaukee Bucks
• New Orleans Pelicans
• Toronto Raptors
• Dallas Mavericks
• Portland Trail Blazers
• San Antonio Spurs
Washington Wizards
• Chicago Bulls

Doc. Abbati

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70 Nickname: Doc.Abbati

  • kaepernick

    Solita stagione per i bulls…fave anche quest’anno e a casa al secondo turno o al massimo finale di conference

  • Shady

    Di default partono dietro ai cava con poche possibilità di insidiarli ma molte più possibilità di farsi insidiare da MIA WAS E MIL… Comunque molto della loro stagione passa dalle ginocchia di Rose

  • 8gld

    …”La squadra non era e non voleva essere più con lui. La dirigenza ha deciso di dargli comunque un’opportunità, forse per quello di buono che aveva fatto negli anni precedenti, ma alla fine la scelta non ha pagato”.

    Non sono d’accordo, ma meglio per tutti che non abbia pagato.
    Se la dirigenza voleva dargli qualche possibilità non mandava via o prendeva quello che serviva al coach.
    Cmq, acqua passata. In bocca al lupo a coach Fred Hoiberg.

    Su Rose non sarà il nuovo coach ha subirne la telenovela, ormai il grosso è andato. Adesso bisognerà solo valutare quante partite riesce a fare.

    Hanno tutto per poter fare bene…fino a dove non saprei.

  • mad-mel

    5 stelle reparto lunghi sono follia pura e 9 stelle in totale meglio degli spurs e pari di okc. Si vabbeh…
    Follia pura perche Gasol e cotto..nn e neanche la meta di quello dei lakers vedesi ultimi playoffs e noah e quel che e’, oltre che cominciare ad avere rogne fisiche.
    Mirotic per adesso ha fatto solo un paio di mesi buoni in regular season e quindi e’ ancora una scommessa.

    Reparto corti anche qui le 4 stelle sono al limite. Non e’ tutto oro quel che luccica e ci sono troppi se come la salute di Rose.
    Dunleavy ormai ha dato da tempo.
    Aronne resta un giocatore mediocre.
    O Butler fa un altro step….
    Insomma io mi prendo di corti il reparto dei Wizards.
    Sette stelle sono giuste per i bulls.

    A mio parere faranno dei playoffs identici se nn peggiori dello scorso anno.

  • mad-mel

    Reputo troppe le nove stelle perche se i bulls fossero ad ovest avrebbero seri problemi a fare la post season….altro che

  • Gattoneoneone

    La squadra più indecifrabile della Lega (tra le contender o presunte tali). Se tutti i tasselli dovessero incastrarsi potrebbero arrivare alle Finals, ma se qualcosa dovesse andare storto rischierebbero di finire quarti o quinti ad Est, non proprio il massimo considerando le aspettative. Non so proprio cosa aspettarmi.

  • Giasone

    Troppe 5 stelle per il reparto lunghi, non tanto per il talento individuale quanto per la complementarietà degli uomini: coach T ha passato l’anno scorso cercando per Gasol e Noah un equilibrio che non è mai arrivato.
    Rose è ormai palese che non tornerà quello di una volta.
    Eterni incompiuti.

  • in your wais

    L’anno scorso in stagione regolare secondo me hanno fatto più che bene, considerando che non hanno fatto più di 5 partite consecutive con lo stesso quintetto…

    Nei PO hanno deluso, sul 2-2 e con gli altri menomati, si sono fatti asfaltare…infortuni a parte, è evidente che qualcosa si è rotto con Coach T, che a livello tattico/tecnico è un Dio ma non deve essere proprio uno morbido per relazionarsi e come gestione umana

    Il roster è ancora il più profondo ad Est, non hanno buchi o mancanze sulla carta, se non quel qualcosa che non saprei dire se tattico o di carattere, senza il quale non batti i Cavs, specie al completo

    Vediamo se The Major riesce a ridare vigore ad un roster eccellente ma che pare “abbacchiato” dopo anni di sconfitte più o meno preventivabili

    Per molti versi, le situazioni di OKC e Bulls mi sembrano speculari, magari se tutto va bene sono loro a ritrovarsi a Giugno

  • fabiostoppani

    Forse la squadra più sopravvalutata dello scorso anno. Ricominciamo con la stessa storia? No davvero, penso che ormai il valore effettivo della squadra sia evidente a tutti. Cosa hanno più dello scorso anno? Quasi niente e non vedo perché dovrebbe cambiare la situazione. Rose magari sarà più tranquillo ma il livello sarà quello. Piuttosto è l’anno in cui Jimmy potrò esser considerato un top o meno. Poi abbiamo un nuovo coach ma è tutto da vedere cosa possa dare in più rispetto a Thibo. Per il resto Noah continuerà la sua involuzione e Gasol viene dall’anno del riscatto e l’Europeo mostruoso. Certamente non potrà replicare. Le 5 stelle per le ali sono una follia :D. Attenzione solo a McDermott che sembra avere la fiducia del coach.

  • low profile

    I bucks con più esperienza li avrebbero mandati a casa già l’anno scorso.
    Per me quest’anno non passano manco al secondo turno.

    Sogno un annata senza hype smisurato per i Bulls. Ma resterà un sogno

  • in your wais

    4 stelle hai piccoli ci stanno tutte, Rose versione 2015 già di per se non è distante da Wall (e lo si è visto bene nei PO), mentre Butler è al momento infinitamente migliore di Beal, specie per quello che fa nella sua metà campo

    Brooks, Hinrich, Snell e compagnia sono un buon lusso dalla panca, di certo non peggio di Session & co

    Riguardo al front court, sarebbe da 5 stelle se si contassero solo i lunghi (Gasol+Noah+Mirotic+Gibson, checché se ne dica, non li ha nessuno ad Est), manca però un 3 davvero di livello, Dunleavy è solo un tiratore…se riescono a dirottare Mirotic da quelle parti la musica cambierebbe

  • Shady

    comnìuqnue io starei attento a Rose, l’anno scorso nella serie contro i Cavs ha dimostrato di saper alzare (e non di poco) il suo livello di gioco. Naturalmente non lo potrà fare per (se le giocherà) tutte le partite di RS, ma in pochi riescono a giocare a quel livello specie a Est

  • in your wais

    I Bucks hanno preso 50 punti in casa, quando i Bulls hanno deciso che era meglio smettere di cazzeggiare…direi che il divario non era solo questione di esperienza

  • Doc.Abbati

    5 stelle mi sembra giusto, gasol, noah, il noah che si spera possa tornare in questa stagione, gibson e mirotic sono quattro di valore notevole, specie per la eastern conference. Poi non sottovaluterei portis, giovane ma uno che può dare minuti importanti. La lacuna è nella SF, McDermott potrebbe essere offensivamente interessante, ma in difesa probabilmente subirebbe la velocità di alcuni pari ruolo, Snell è similare a Doug ma più affidabile, il problema, infatti, è risolto con il duo Butler-Dunleavy, che si alternano in quel ruolo ed in quello di SG. Anche Mirotic, provato lo scorso anno, non ha esattamente entusiasmato, sempre in difesa, tenere i 3 degli altri roster NBA non è agevole per le alternative del roster. Sulla carta sono sempre lì, e non sottovaluterei il cambio di coach che potrebbe dare maggiori motivazioni a questo roster. Lo scorso anno Thibodeau non è stato mandato via perchè i Bulls vinsero ad Oakland, e nel giro ad ovest cambiarono un trend estremamente negativo. Ma la squadra non era più con lui e la dirigenza lo aveva abbondantemente capito. Solo che cambiare in quel momento sarebbe stato visto molto male specie dai fans di Chicago, che amavano il vecchio Tom. Anche per questo non è stato accontentato prima della trade dead line, gli è stato detto se ce la fai vinci con questi, altrimenti colpa tua.

  • 8gld

    ” gli è stato detto se ce la fai vinci con questi, altrimenti colpa tua”.

    Ma questo gli era già stato detto prima.
    Dalla partenza dell’assistente.
    Dal mercato non concorde alle richieste.
    Dall’infortunio di Rose.

    E’ vero, non si accomoda mai in panchina. Sarà per quello.

    Non vorrei si sia cercato e trovato un capro espiatorio.
    Meglio così, meglio per i Bulls.

  • Doc.Abbati

    concordo con la ricerca del capro(ne) espiatorio, di certo thibodeau aveva perso fascino sia tra i giocatori che più in alto. Alla fine sembrava di stare a vedere un matrimonio fallito che non si capiva perchè rimanesse in piedi. Ha dato davvero l’idea che non vedessero l’ora di mandarlo via

  • gasp

    Soliti problemi dell’ anno scorso: condizioni di Rose, mancanza di un 2 serio e reparto lunghi talentuoso ma molto affollato.

  • low profile

    I Bucks li hanno fatti faticare tanto se hai visto la serie, già solo il triplo OT di G3 è da imputare all’inesperienza. Poi dopo aver dato tutto ci sta crollare alla fine sul meno 50.
    Se la rigiocano l’anno prossimo la voglio proprio vedere

  • 8gld

    A mio avviso TT aveva perso fascino con il Gm l’anno dopo del coy.
    Se una ricorda o va a vedere l’anno dopo al mg gli son venute di brutto mandando via l’assistente, quello che lo scorso si è’ seduto ai Warriors, e mettendosi di traverso sul mercato. Poi, ciliegina, c’è’ stato l’infortunio.
    Ha dovuto rinunciare all’assistente, al mercato dove il mestruato non voleva (vuole) sentir nessuno è in più’ ha dovuto sorbirsi tutta la telenovela Rose. Tra gioca, non gioca. Si opera non si opera.

    Ripeto, meglio così’. Magari in questo modo arrivano in finale.
    Di certo non ha trovato un ambiente, Gm, che dopo il coy sì è’ messo sulla stessa lunghezza d’onda. Tutt’altro.

    Spero per lui che riprenda come assistente o coach di una franchigia da rifondare.

  • Max

    secondo me playoff sicuri…poi dipenderà da rose e da come arriverà gasol nella post season.potrebbero arrivare alla finale di conferenze come uscire al secondo turno.

  • L’Ammiraglio Sterling

    Stesso discorso dell’anno scorso; faranno una buona stagione per poi essere polverizzati dai Cavs (sempre che arrivino a scontrarcisi).