NFL Tuesday 19: Recap della Week #7!

Detroit Lions – Minnesota Vikings 19-28

DiggsPronti via e Detroit si porta subito sul 14-3: Stafford (18 su 26 per 256 yards, 2 td) trova tutti i suoi ricevitori e i primi drive del match sembrano accendere le speranze dei tifosi dei Lions. Il coaching staff di Minnesota, invece, legge bene la partita e, corretti gli errori del primo quarto del match, imposta una difesa arcigna che fa passare a Stafford una giornata lunghissima. 7 sacks e 13 hits subite sono l’assurdo prezzo pagato dall’ex stella di Georgia per le amnesia della propria linea offensiva e del proprio coaching staff. La difesa dei Lions contiene Peterson per tutta la partita (al di là del touchwdown su corsa di 75 yards) ma si deve arrendere al fatto che il proprio attacco non segna più agevolando, il compito di Bridgewater (25 su 35 per 316 yards e 2 td) che ha tutto il tempo per riprendersi da un primo quarto problematico e guidare gli ospiti al successo.

Link: Il fantastico touchdown di Stefon Diggs

Miami Dolphins – Houston Texans 44-26

Non sono passati ancora 2 minuti nel corso del secondo quarto e l’intercetto di Jones su Brian Hoyer fissa il punteggio sul 35-0 per Miami. Non c’è altro da commentare se non che il quarterback di Houston passa una giornataccia sotto la costante pressione della difesa dei Dolphins e che Arian Foster, running back dei Texans, pone fine alla sua stagione con la rottura del tendine d’Achille. Sotto Coach Campbell,Miami è completamente rinata sotto tutti gli aspetti del gioco: in particolare il running game sembra di nuovo funzionare e, in questa domenica, è Lamar Murray a mettersi in evidenza con 175 yards su 14 portate e due touchdown segnati

Link: Jarvis Landry ridicolizza la difesa dei Texans

St. Louis Rams – Cleveland Browns 44-26

Todd Gurley saccheggia la difesa dei Browns con 128 yards su corsa (e 2 touchdown) e la difesa dei Rams tiene botta allo spuntato attacco di Cleveland. McCown (26 su 32 per 270 yards) subisce la costante “vicinanza” della difesa padrona di casa e nonostante le buone cifre non riesce a firmare alcun touchdown. Per coach Fisher, l’ennesima dimostrazione che può contare su, probabilmente, la migliore difesa dell’intera Lega.

Link: Il man of the match, Todd Gurley

Tennessee Titans – Atlanta Falcons 7-10

Zach Mettenberger (22 su 35 per 187 yards 1 td e 2 intercetti) prende il posto dell’infortunato Mariota, ma non sfrutta la possibilità di mettersi in luce giocando una partita piuttosto anonima. Le difese di entrambe le squadre dominano in lungo e in largo gli attacchi avversari e, a decide il match, è il touchdown di Julio Jones che, imbeccato da Matt Ryan (22 su 38 per 251 yards 1 td e 2 intercetti) firma il sorpasso decisivo nel corso del terzo quarto. La partita è costellata da errori su entrambi i fronti (anche arbitrali che annullano incredibilmente un secondo td a Julio Jones) ma il più costoso è quello che vede Mettenberger intercettato da Therezie nel drive che poteva portare Tennesse al pareggio a tempo quasi scaduto. Da sottolineare, per l’ennesima volta, la superlativa prova del running back dei Falcons, Davonta Freeman, che corre per 116 yards (su 25 “portate”)

Link: Mettenberger per Wright per l’iniziale vantaggio Titans

Indianapolis Colts – New Orleans Saints 21-27

BreesI Colts giocano in casa ma “dimenticano” di presentarsi in campo per i primi due quarti e mezzo della partita: per quel momento Drew Brees (28 su 45 per 255 yards, 1 td 1 intercetto) e il running back Mark Ingram (143 yards su 14 portate e 1 td) han già messo 27 punti sul tabellone contro il nulla offerto dai padroni di casa. Andrew Luck (23 su 44 per 333 yards, 3 td e 2 intercetti) sembra rientrare in partita trovando T.Y. Hilton (150 yards su 4 ricezioni e 2 td) per due touchdown a fine terzo quarto ma, al di là delle dormite su queste due segnature e di un’altra realizzazione dei Colts nel quarto quarto, la difesa dei Saints tiene fino a fine partita. Dopo la ridicola figura fatta contro i Patriots in occasione del fake-punt più “famoso” dell’anno, Coach Pagano sente ancora di più traballare la propria posizione.

Link: La giornata super di Mark Ingram

Kansas City Chiefs – Pittsburgh Steelers 23-13

Gli Steelers volano in Missouri dovendo affidarsi a Landry Jones: gli infortuni di Michael Vick e di Ben Roethlisberger regalano all’ex quarterback di Oklahoma la più grande occasione della sua carriera NFL. Purtroppo per i tifosi gialloneri, Jones (16 su 29 per 209 yards 1 td e 2 intercetti) non sfrutta a pieno la chance offerta. Molto più concreto Alex Smith (21 su 32 per 251 yards 1 td) che ha nel running back West (11o yards su 22 portate e 1 td per il prodotto del piccolo Abilene Christian College e sostituto dell’infortunato Jamaal Charles) un valido aiuto in fase offensiva. Nonostante le prove monstre di Le’Veon Bell (121 yards su 17 portate per l’ex stella di Michigan State) e Antonio Brown (124 yards su 6 ricezioni) Pittsburgh sbatte sulla difesa dei Chiefs nei momenti chiave dei drive e la segnatura di Martavis Bryant è l’unica nel corso della partita.

Link: Una delle tante (o troppo poche?) corse di Bell

San Diego Chargers – Oakland Raiders 29-37

CooperIl “derby” fra le due franchigie che aspirano a traslocare a Los Angeles (e non è detto che non ci finiscano entrambe fra l’altro) finisce con la vittoria dei Raiders che sbancano il Qualcomm Stadium. Le cose si mettono subito bene per i black&silver con l’intercetto dell’ex MVP del Superbowl XLVIII Malcom Smith che blocca un lancio di Rivers e lo riporta quasi in meta (segnatura poi realizzata subito dopo da Latavius Murray). Oakland scappa via e si issa sul 37 -6 a fine terzo quarto: Derek Carr (24 su 31 per 289 yards e 3 td) è in giornata e l’intesa con i suoi due ricevitori principe Amari Cooper (133 yards su 5 ricezioni e 1 splendido td) e Michael Crabtree stende le secondarie dei Chargers. San Diego reagisce nel quarto quarto ma la rimonta si ferma sul 29 – 37 finale.

Link: Amari Cooper slalomeggia fino alla endzone avversaria

San Francisco 49ers – Seattle Seahawks 3 – 20

LynchLa linea offensiva di San Francisco non riesce a proteggere al meglio Kaepernick che subisce 6 sacks e 9 hits dall’indiavolata difesa di Seattle: con questi presupposti è difficile per l’ex quarterback di Nevada riuscire ad uscire dall’apatia che lo ha contraddistinto in questo inizio di stagione. Annullato l’attacco dei padroni di casa, Seattle può affidarsi al running back Marshawn Lynch, che con 122 yards su 27 portate (e 1 touchdown), riesce a sopperire ad una giornata “normale” di Russell Wilson (18 su 24 per 235 yards, 1 td e 2 intercetti) . Per Seattle questa vittoria è ossigeno puro dal punto di vista della classifica ma non si può parlare ancora di “svolta” o di “rinascita” vista la modestia dell’avversario incontrato.

Link: Lynch prende il volo

                                               Jacksonville Jaguars – Buffalo Bills 34 – 31

RobinsonDue partite distinte in quel di Londra. Nella prima, i Jaguars dominano in lungo e in largo e si portano su 27 – 3 con la meta di T.J. Yeldon. Da sottolineare i sette secondi da incubo vissuti da E.J. Manuel ad inizio secondo quarto: l’ex Florida State (24 su 42 per 298 yards 2 td e 2 intercetti) prima perde palla per un fumble che i difensori dei Jaguars riportano in meta e, nel possesso seguente al kickoff, viene intercettato per una nuova segnatura di Jacksonville. Sprofondati nell’abisso i Bills, presentatisi in Regno Unito con un’incredibile messe di infortuni, riescono a rimontare pezzo per pezzo tutto lo svantaggio accumulato. L’intercetto di Corey Graham su lancio di Bortles a cinque minuti dalla fine porta incredibilmente avanti Buffalo sul 31-27. Blake Bortles (13 su 29 per 182 yards 2 td e 1 intercetto) non si perde d’animo e, nonostante una partita non proprio esaltante, guida il drive decisivo che porta al touchdown di Allen Hurns per il definitivo vantaggio Jaguars. Per Rex Ryan la situazione si fa complicata: gli infortuni continuano ad accumularsi e la speranza di rivedere Buffalo ai playoffs si assottigliano di domenica in domenica.

Link: La metà decisiva di Hurns

Washington Redskins – Tampa Bay Buccaneers 31 – 30

ReedLe ottime prove di Winston (21 su 29 per 297 yards e 2 td), Doug Martin (136 yards su 19 portate per il running back da Boise State) e Mike Evans (164 yards su 8 ricezioni e 1 td per l’ex Texas A&M) issano Tampa ad un rassicurante vantaggio di 24-0 a metà secondo quarto. Da lì, però, si spegne la luce per la franchigia della Florida e sale in cattedra Kirk Cousins. Un running game inesistente forza l’ex quarterback di Michigan State (33 su 40 per 317 yards, 3 td e 1 td su corsa) a vincere la partita con il suo “braccio”: Kirk non si tira indietro e, dopo aver rimontato quasi tutto lo svantaggio, trova Jordan Reed in endzone a ventiquattro secondi dalla fine per il definitivo 31-30. A Tampa rimangono solo i rimpianti del caso.

Link: La giocata che “sembra” decidere il match

Carolina Panthers – Philadelphia Eagles 27-16

NewtonNel match serale, i Panthers ricevono gli Eagles con la speranza di rimanere fra le imbattute di questo inizio stagione NFL. La difesa di Philly mette in difficoltà Cam Newton per tutta la partita (14 su 24 per 197 yards 1 td e 3 intercetti e 1 td su corsa) ma non riesce a limitare Jonathan Stewart che corre per 125 yards (su 24 portate) e tiene in costante apprensione la linea difensiva degli ospiti. Dal canto suo Sam Bradford (26 su 46 per 205 yards e 1 intercetto) non riesce mai a trovare il ritmo con i propri ricevitori ed è il solo Ryan Matthews (97 yards su 6 portate, 1 td) a rappresentare una seria minaccia per l’arcigna difesa dei Panthers. Proprio una corsa in meta dell’ex Fresno State e un calcio di Caleb Sturgis riportano “sotto” Philly nel punteggio (21-16) a fine terzo quarto: la difesa di Carolina però non si distrae e non concede più nulla al team di Chip Kelly che torna in Pennsylvania con un’altra sconfitta sul groppone. Per Carolina c’è la conferma di una stagione di livello assoluto e un’imbattibilità (6-0) che è veramente sorprendente.

Link: Gli highlights di Newton

New England Patriots – New York Jets 30-23

GronkowskiTom Brady (34 su 54 per 355 yards e 2 td) è costretto agli straordinari: i running backs dei Patriots “rimangono in spogliatoio” e l’ex Michigan è costretto a cantare e portare la croce per tutto il match. Questa prevedibilità, unità all’innegabile valore della difesa dei Jets, rende la partita più aperta che mai e quando Chris Ivory riceve il lancio da Ryan Fitzpatrick (22 su 39 per 295 yards e 2 td) a quattro minuti dalla fine del terzo quarto, sono i Jets a portarsi avanti sul 17-16. Nel quarto finale di gara le cose migliorano per New England: Brady trova Gronkowksi (108 yards su 11 ricezioni e 1 td) e Amendola per le segnature che consentono ai padroni di casa di frustrare il tentativo di colpaccio di New York (colpaccio che per poco non riesce dopo un onside kick ricoperto).I Patriots rimangono imbattuti ma è evidente che senza un gioco a terra valido, New England rischia di avere problemi in futuro.

Link: La solita giornata in ufficio per Rob

New York Giants – Dallas Cowboys 27-20

ManningMatt Cassell prende il posto di Brandon Weeden nel ruolo di quarterback dei Cowboys ma l’ex USC fa rimpiangere il suo predecessore (ricordiamo che il titolare, Tony Romo, è fuori per una clavicola fratturata). E’ quindi la prova “vecchi tempi” di Darren McFadden (152 yards su 29 portate e 1 td per l’ex Arkansas) a tenere a galla i Cowboys contro dei Giants tutt’altro che irresistibili. Manning (13 su 24 per 170 yards)  non è nelle sue migliori giornate e la differenza la fanno delle singole giocate della difesa e degli special team. Dominique Rodgers Cromartie intercetta Cassell e riporta il pallone in endzone per la meta che porta in vantaggio i Giants ad inizio terzo quarto (17-13); dopo il pareggio (20-20) firmato dalla combo Devin Street/Matt Cassell a metà quarto quarto, è Dwayne Harris a riportare il successivo kickoff in meta per il nuovo vantaggio Giants. Dallas è alle corde e non riesce più a reagire concretamente: l’ultima flebile speranza, a un minuto dalla e mezzo dalla fine, svanisce su un ennesimo errore dei Cowboys (Beasley non riesce a “controllare” un punt e la palla viene recuperata dai Giants). Per Dallas la faccenda è sempre più nera e l’unico segnale di ottimismo è il quasi recupero di Bryant (coinvolto in un alterco con il compagno Greg Hardy) unito alla consueta incertezza che domina la NFC East.

Link: La giocata decisiva di Dwayne Harris

Arizona Cardinals – Baltimore Ravens 26-18

JohnsonSuccede di tutto nel finale del Monday Night fra Ravens e Cardinals. Avanti 26-10 con il touchdown di John Brown a metà del quarto quarto, Arizona sembra avere il totale controllo della partita. I Ravens non concludono niente di che nel drive successivo e i Cardinals riescono a mangiare ulteriore tempo arrivando anche loro al punt a meno di quattro minuti dalla fine del match. Asa Jackson blocca però il tentativo di “rinvio” dei padroni di casa e il possesso dell’ovale torna in mano ai Ravens. Flacco (26 su 40 per 252 yards 1 td e 1 intercetto) concretizza subito la giocata del compagno trovando Juszczyk in endzone per il touchdown che riapre il match. Dopo un 3&out dei padroni di casa, i Ravens hanno di nuovo l’ovale a meno di due minuti dalla fine e si profila la concreta possibilità di impensierire i Cardinals. Flacco marcia tutto il campo ma, a dieci secondi dalla fine del match, si fa intercettare in endzone da Tony Jefferson che mette in ghiaccio la vittoria di Arizona. Baltimore crolla 1-6 nel record e da l’addio a qualsiasi speranza playoff.

Link: Chris Johnson in versione vintage

 

Next Week

New England –  Miami
Kansas City – Detroit
Atlanta – Tampa Bay
Cleveland – Arizona
St. Louis – San Francisco
New Orleans – New York Giants
Chicago – Minnesota
Baltimore – San Diego
Pittsburgh – Cincinnati
Houston – Tennessee
Oakland – New York Jets
Dallas – Seattle
Denver – Green Bay
Carolina – Indianapolis

Bye

Buffalo, Jacksonville, Philadelphia, Washington

 

 

Fabio G

Fabio G

Anconetano doc, seguo da anni gli Sport Americani e la NFL in particolare, con un occhio di riguardo per i Detroit Lions. Da poco collaboro con NBA-Evolution come redattore per la sezione NFL. Nickname: Fabio G

  • mad-mel

    Giants hanno ripetuto una prestazione simile a quella contro gli Eagles.
    Abbiamo vinto perche’ i cowboys sono carne da macello attualmente.
    L’attacco non va e Manning lancia poco e male.
    Anche la difesa male sulle corse. McFadden ha fatto il bello e il cattivo tempo.
    Per fortuna ce stato cromartie e lo special team.

    Ho guardato anche Colts-Saints. Dio mio imbarazzante Luck imbarazzante.
    Sbagliava qualsiasi tipo di passaggio. Credo che fine primo tempo avesse meno del 50 per cento realizzati.
    Risultato bugiardo perche quei due touchdown di Hilton ( fortissimo) sono dovunti a due mega scivoloni del cb Brooke.
    Il primo e’ stato da catalizzatore per i colts altrimenti quel 29-0 nn so come finiva.

  • Colts affossati dalla pressione della Off-Season, Luck non è ancora quel QB che i media spacciavano l’anno scorso