Scott sui rookies: “Sviluppare, ma vincere!”

Sabato notte a Brooklyn i Los Angeles Lakers cercheranno di cogliere la prima vittoria stagionale ma, essendo che siamo comunque a L.A sponda Lakers, i casi non mancano mai e dopo la frustrazione al tiro di Kobe Bryant (37 anni) adesso c’è anche il problema di D’Angelo Russell (19 anni).

No, non ci stiamo riferendo alla sua love-story con la sorellastra delle Kardashian Kendall Jenner ma del suo rendimento in campo e della gestione che coach Byron Scott ne fa; giudicare l’operato dell’ex Ohio State adesso sarebbe stupido ed inutile, 8.5 punti e 2.8 assist in 24′ di utilizzo per lui in questo inizio stagione, tempo per migliorare c’è anche se in molti, soprattutto gli “espertoni”, lo davano come il rookie più pronto all’avventura NBA in grado di fare da subito la differenza.

Fino a qua niente di strano, è un processo che tutti i rookies devono affrontare, se non che nel K.O contro i Denver Nuggets Russell ha dovuto vedere il momento clou della partita dalla panchina perché Scott ha preferito cavalcare la vena realizzativa di Lou Williams (29 anni), particolare che ha fatto storcere il naso a tanti con la seguente domanda: se hai scelto Russell con la #2 assoluta al Draft vuol dire che hai scommesso su di lui e che devi svilupparlo, allora perché non gli fai giocare i momenti importanti?

Russell ha glissato mentre Coach Scott ha risposto ai microfoni di Baxter Holmes della ESPN ha dichiarato:

Il mio lavoro è cercare di vincere le partite e allo stesso tempo sviluppare i giocatori, questa è la realtà. Prima cerco di vincere e come secondo obiettivo cerco di far crescere i giovani. Non penso spesso al loro sviluppo, cerco sempre di provare a vincere. La parte di sviluppo arriva dopo e gli allenamenti sono il punto dove lavorare.

Parole che lasciano il tempo che trovano se si pensa che proprio coach Mike Malone ha tenuto in campo Emmanuel Mudiay (19 anni) nel finale contro i Lakers con quest’ultimo che ah fine partita ha scagliato una frecciata proprio a Scott

Diceva che non potevo essere un buon PG, grazie per averlo detto (parlando dei 10 assist, ndr).

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B