Bucket Of The Month (Novembre)

Derrick Favors

Veloce, potente, forte. Se a Utah si respira di nuovo aria di Playoffs, è quasi solo merito di Derrick Favors. Il georgiano classe ’91, uscito da Georgia Tech con 12.4 punti, 8.2 rimbalzi e 2.1 stoppate di media, dopo essere stato draftato dai New Jersey Nets e scambiato per Deron Williams, il 23 febbraio 2011 ha esordito con gli Utah Jazz. E’ rapidamente diventato il gioiellino di una squadra in ricostruzione, che con l’apporto di giocatori come Gordon Hayward, Trey Burke e Rudy Gobert ha trovato una sua dimensione e un suo sistema anche grazie alle mani di Quin Snyder.

derrick-favors-nba-utah-jazz-atlanta-hawks-850x560Il #15 ha piazzato 9 doppie-doppie in 18 partite, mantenendo una media di 17.5 punti, 8.9 rimbalzi e 1.2 stoppate per partita. Migliorando le sua statistiche in maniera sensibile, ma anche dimostrando di poter reggere il confronto con tutti gli altri giocatori del suo ruolo.
Malgrado sia veramente difficile trovare un vero e proprio ruolo a Favors, che può giocare ugualmente da 4 e da 5, aprire l’area e mantenere la stessa intensità sia in attacco che in difesa e segnare anche dalla media. Per movenze e caratteristiche, tende a ricordare la categoria dei LaMarcus Aldridge: giocatori forti fisicamente e dotati di grandi capacità fisiche e tecniche. La miglior partita della stagione ha coinciso con l’ultima: quella contro Indiana la scorsa notte: 35 punti (14/24) con 13 rimbalzi, una stoppata e un assist con la ciliegina sulla torta dell’ultimo canestro a 17’’ dalla fine (video)

In una Lega di Superstar, ma anche di gregari e specialisti, Derrick Favors ha trovato modo di portare ad un livello successivo il suo gioco Un gioco limitato, si, ma con ampi margini di miglioramento e ancora tante cose da raccontare.

Un potenziale crack, in una squadra senza prime donne, che gioca per lo stesso obiettivo di tutti e non si cura di raggiungere a tutti i costi statistiche e giocate da Highlights, non può che essere un giocatore amato da chi mastica e (non) sputa una pallacanestro pura, lontana dai riflettori e buona come il pane.

Si apre con Derrick Favors “Bucket of the Month” che mensilmente premierà il giocatore rivelazione della Lega. Niente Curry, niente James: finalmente uno spazio in cui parlare dei “piccoli pesci” che rendono le squadre forti e competitive in tutti gli aspetti. Non verranno valutate soltanto statistiche e vittorie di squadra, ma anche potenzialità e talento. Insomma, dare un giusto riconoscimento ai giocatori meno esposti e altrettanto fondamentali è il motivo per cui è nata questa rubrica.

  • In Your Weis

    “Se a Utah si respira di nuovo aria di Playoffs, è quasi solo merito di Derrick Favors” Dai su ragazzi, queste sono frasi da Gazzetta, il basket è un gioco di squadra ed a dire il vero non sono neanche sicuro Derrick sia il miglior giocatore di Utah

    I Jazz sono belli proprio perchè hanno tanti che si rendono utili alla causa, non hanno prime donne, sembrano giocare assieme. Favors (che ha scanso di equivoci mi piace tantissimo, dai tempi del college) si inserisce bene nel meccanismo, ma non parliamo di Westbrook, sposta si, ma senza esagerazioni

    A me più che Aldridge ricorda davvero Karl Malone, alla lontanissima, io di Lamarcus sopporto poco il suo giocare sostanzialmente da 3, accontentandosi molto del jump shot, Favors ne abusa molto meno, non disdegna le sportellate sotto

    Comunque, lui era già un giocatore più discreto, se parliamo di rivelazione, me ne vengono in mente molte prima. Fournier, Batum, Zaza Pachulia, McCollum…