Debate Of The Week: Houston Rockets!

Diamo oggi il via ad una nuova rubrica settimanale, ogni sabato alle ore 16 discuteremo con un dibattito un tema, una squadra on un giocatore che ha attratto la nostra attenzione. Il format è molto semplice, 5 punti (2 a testa con conclusione finale), 2 opinioni per ognuno col nostro Gio fisso mentre a turno ci sarà un oppositore diverso della redazione, unica eccezione verrà fatta per l’NFL con 3 dibattiti prima dei Playoffs e poi pre/post Superbowl col duo Fabio G & F.M.B.

Per cominciare abbiamo scelto gli Houston Rockets, da finalisti della Western Conference l’anno scorso a squadra in balia dell’anarchia con tanti problemi dentro e fuori dal campo.

James Harden

James+Harden+Houston+Rockets+v+Denver+Nuggets+3oKaRlI0rgMlGIO: Dopo la fuga da Oklahoma e la combination con Dwight Howard ci si aspettava di più. Il “Barba” ha numeri da MVP, e l’ha dimostrato nella passata stagione, ma non ha la mentalità da campione. Croce e delizia di una squadra in affanno, che ha iniziato con un record terribile la stagione successiva alle Finals di Conference. Harden è un giocatore dotato dal talento incredibile, ma non è a 360°, ha le carte in regola per migliorare anche in difesa, ma evidentemente non ha la voglia o la dedizione per fare la svolta. Un attaccante straordinario e un difensore pessimo, insomma, non l’ibrido giusto per dominare in questa Lega

FMB: Ha capito che quest’anno manca completamente il supporting-cast e che per vincere è costretto ogni notte a sfiorare la Tripla-Doppia con almeno 30 di media, non credo se lo immaginasse dopo l’ottima stagione 2014/15 e questo ha reso l’ambiente nervoso visto le ambizioni. Se gli si vuole incolpare qualcosa forse doveva evitare di caricarsi così di pressione durante l’off-season con la storia che lui doveva essere l’MVP, l’ossessione verso Steph Curry non lo ha aiutato e questa autogestione nuoce all’organizzazione.

Supporting-Cast spompato?

FMB: L’impressione è che molti giocatori dei Rockets abbiamo dato quello che avevano nella passata stagione, Trevor Ariza come lo stesso Corey Brewer non garantiscono il costante rendimento dell’anno scorso, Patrick Beverly è il fantasma del mastino che era, Ty Lawson acquisto totalmente sbagliato tanto che si cerca una trade in questi giorni, Motiejunas è sparito dai radar come Jason Terry. A pagare è stato coach Kevin McHale che di colpe non è che ne avesse tante. Il GM Morey ha compreso che servono cambiamenti, basteranno nuovi innesti?

GIO: L’assenza totale del Supporting Cast costringe Harden a prendere più rischi, giustificato in parte proprio a causa dell’attuale livello di tutti gli altri: imbarazzante. I fantasmi degli scorsi Playoffs hanno lasciato il vuoto in giocatori come Corey Brewer e Patrick Beverly, con l’impressione che il solo Ty Lawson non possa colmare tutte le lacune presenti nel reparto guardie. La confusione ha preso il sopravvento con l’ingiusta partenza di Kevin McHale, che è stato rimpiazzato da Bickerstaff (alla sua prima esperienza in NBA) in un periodo della stagione ancora giovane. Urgono cambiamenti, altrimenti si rischia il tracollo. Il rischio maggiore, però, è quello che stravolgendo la squadra possano perdersi i pochi punti positivi della franchigia. Forse è troppo presto per rifondare, ma intanto che si fa?i

Nulla è perduto con questa Western Conference

GIO: La fortuna dei Houston Rockets sta passando anche, e soprattutto, attraverso gli scarsissimi risultati delle altre sqaudre ad Ovest. Basti pensare che la ciurma di Harden&Co. è settima con un recocrd di 13 vittorie e 14 sconfitte e, oltre a rischiare di quallificarsi ai Playoffs con un record decisamente peggiore rispetto alla passata stagione, potrebbe andare ad occupare una seed scomoda per Spurs e Warriors. E sei ai Playoffs cambiasse tutto e l’orgoglio si rivelasse l’arma per la risalita?

FMB: Non mettiamo il carro davanti ai buoi, la stagione è solo all’inizio e di squadre che da febbraio hanno cambiato marcia nella storia NBA ce ne sono, basta pensare ai Cleveland Cavaliers dell’anno scorso che arrivarono fino alle Finals. L’Ovest di quest’anno non è quella spaziale dell’anno scorso tanto che Houston con un modesto 13-14 si trova al 7° posto della Western Conference a sole 3.0 gare dai Clippers quarti. Tolti Warriors-Spurs-Thunder la corsa è apertissima per un posto tra le prime 4…ma attenzione ad Utah, Denver e Phoenix, molto se non tutto per dipenderà dal prossimo punto

Il caso Howard

Dwight+Howard+Memphis+Grizzlies+v+Houston+OBi0fmAdVXElFMB: Se Prendi uno come Dwight Howard soprattutto dopo l’esperienza tragica ai Lakers sai che prendi un giocatore che vuole i suoi spazi, vuole i suoi momenti, vuole i suoi palloni e vuole considerazione cose che a Houston non si sono viste con costanza; l’asse con Harden non ha dato quel Dynamic-Duo da sogno che lo stesso Howard si aspettava, non è più il giocatore dominante dei tempi di Orlando causa infortuni pesanti ma soprattutto il giovane Clint Capela sta crescendo, non ha esigenze particolari e questo giova ad Harden che non ha l’obbligo di dover sacrificare dei possessi per l’ego dell’ex Magic.
Il punto è questo, continuare con Howard cercando di assecondare le sue richieste o prendere la brusca decisone di cercare una trade (con Miami per Whiteside?) per rilanciare subito i Rockets? Non una decisione semplice che potrebbe essere davvero il fulcro della stagione Rockets

GIO: Dwight Howard è un arcano senza soluzione. Ha dimostrato di avre un potenziale straordinario a Orlando, ma con il passare del tempo ha perso fisicità e addirittura talento. Un involuzione dal punto di vista tecnico che ha finito per redere i Rockets prevedibili in entrambe le metà campo. Se non fa quello che vuole, si annoia. Ha bisogno di una squadra costruita intorno a lui, mmotivo per cui non è da escludere che a giugno possa cambiare qualcosa. Potrebbe avvenire anche prima, ma in quel caso ci troveremmo di fronte ad un suicidio da parte della squadra vogliosa di acquistare il #12.

CONCLUSIONE

GIO: Stanno vivendo un inizio di stagione poco felice e si trovano, dopo 28 partite, con un record negativo. Colpa di tanti piccoli fattori: dalla scomparsa del supporting cast all’inaffidabile difesa di Harden, che dalla sua è l’unico a tenere alto il tenore offensivo della squadra. Colpa anche delle scellerate scelte prese fuori dal campo, basti pensare che sia stato Kevin McHale il primo a pagare. Tanta confusione, poche idee chiare e il rischio che rinnovando le cose possano rimanere altrettanto tragiche. Quindi, continuare così nella speranza che con la partenza di Howard possano cambiare le cose o affidarsi ancora una volta alle super prestazioni offensive del Barba?

FMB: Sarà che sono un pessimista ma per me se una cosa comincia male poi, anche se sei in NBA e ci sono 82 partite, va tutto a puttane a meno che non ci sia uno come LeBron James che se li carica tutti sul carro come l’anno scorso, con la differenza che in panchina c’è uno condottiero come David Blatt; solitamente per dare la scossa si fanno 2 cose:
1) Salta l’allenatore, fatto
2) Si av sul mercato, lo stanno facendo
Ma l’aria che tira nello spogliatoio Rockets non è delle migliori, Harden è strepitoso e può benissimo portare da solo Houston ai Playoffs ma c’è il forte rischio che possa finire la benzina in questa sua missione o che si isoli in uno spogliatoio che unito non lo sembra proprio.

E voi cosa dite? Avete altri altri punti che non abbiamo citato? Commentate!

  • Shady

    alla fine secondo me un posto ai PO lo strapperanno ma non con una seed più alta della 5…. gli buttano fuori i LAC, okc o le due regine al primo turno