Cleveland sprecona, ancora gioia Warriors!

Golden State Warriors – Cleveland Cavaliers 89-83
(28-19; 45-42; 64-59)

WARRIORS: Rush, Green 22 (15 rimb), Bogut 4, Thompson 18, CUrry 19, Iguodala 7, Livigston 16, Ezeli 3, Barbosa, Speights, Clark, McAdoo, Thompson DNP
All.Walton

CAVALIERS: James 25, Love 10 (18 rimb), Mozgov, Smith 14, Irving 13, Dellavedova 10, Thompson 8 (10 rimb), Shumpert, Jones, Williams 3, Cunninghma DNP, Jefferson DNP, Varejao DNP
All.Blatt

Recap

-largeAlla Oracle Arena in un pomeriggio californiano va in scena la sfida più attesa di questo Natale. Si parte con i quintetti annunciati, nei Cavs c’è un Irving a scartamento ridotto, nei Warriors sempre assente Harrison Barnes. Inizio molto lento, le squadre iniziano apparentemente con poco voglia di metterci impegno, tranne il solito Draymond Green, che attacca il canestro, serve assist e mette due triple per il 21-15 Warriors con tre minuti da giocare nel primo quarto. James si fa vedere poco, mentre Stephen Curry mette l’unica tripla della sua partita per il primo tentativo di allungo Golden State, che chiude il primo quarto avanti 28-19.

Nel secondo quarto spazio alle panchine, ed i Cavs iniziano meglio il periodo, Mo Williams segna tre tiri liberi, poi Dellavedova, Love e LeBron rispondono alla tripla di Iguodala e con 8 minuti da giocare nel quarto siamo 31 pari. Curry nel frattempo va negli spogliatoi per un problema al polpaccio e la cosa sembra avere ripercussioni psicologiche sui Warriors che si fermano in attacco. I Cavs ne approfittano e con un ritrovato Irving, un Thompson sempre decisivo vicino a canestro ed il solito James ribaltano la situazione portandosi sul 40-37. Ma il finale di quarto dice bene alla squadra della baia, rientra il #30, ed i campioni NBA ritrovano un minimo di attacco, chiudendo 45-42 il primo tempo.

Dopo due quarti davvero brutti ci si aspetta qualcosa di più nel terzo periodo, ma le attese sono mal riposte. Il ritmo si alza, Klay Thompson si presenta alla partita, e Golden State prova a riallungare, 57-49 dopo 5 minuti giocati. Ma il gioco fatica a decollare, gli errori sono numerosi da entrambi le parti, James da una parte e Livingston dall’altra fissano il punteggio sul 64-59 GSW alla fine del quarto.

L’ultimo periodo inizia sulla falsa riga degli altri tre. A farla da padrone sono sempre gli errori, il nervosismo e le pessime percentuali al tiro. Golden state prova a riallungare con la panchina ed il solito energico Green, che con un lay up in transizione porta sul + 10, 81-71, i Warriors con 4 minuti da giocare. Ma qui LeBron James accende la luce per un minuto, due schiacciate tonanti, uno stoppatissima su Thompson e 81-77 con uno dei pochi acuti della partita di Kevin Love. Solo che sul più bello della rimonta Cavs, James sbaglia due liberi importanti e Stephen Curry decide di regalarci due azioni alla Curry, attacca il ferro seminando la difesa di Cleveland e si entra nell’ultimo minuto sull’85-80 Warriors. Da qui in avanti è solo un susseguirsi di falli pseudo tattici e tiri liberi tra cui i due finali di Draymond Green che fissano il risultato sull’89-83 finale.

Stat

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Doc. Abbati

Doc. Abbati

Il diversamente giovane del gruppo, appassionato di motociclismo e, soprattutto, dello sport made in USA , fan dei Lakers, dei Raiders e dei Mets rigorosamente in quest’ordine, seguo il basket NBA fin dagli anni 70 Nickname: Doc.Abbati