Houston batte Miami, super Bryant (38)!

New York Knicks – Boston Celtics 89-97
NYK: Anthony 16 (14 rimb), Porzingis 10, Lopez 17 (13 rimb), Afflalo 18, Vujacic 13
BOS: Crowder 16, Thomas 20, Olynyk 13, Turner 14 (10 rimb), Zeller 16 (10 rimb)

Boston vince il classico a New York grazie al solito Isaiah Thomas e ad un ottima difesa (37% dal campo e 17 perse per i Knicks); match che gira in favore dei verdi a cavallo tra il 3° e 4° periodo, sul 64-64 a 2’22” dalla sirena del 3° ecco il break di 12-1 Celtics per il +11 (65-76) dopo 90” dell’ultima frazione, NY non riuscirà a ricucire lo strappo.

Houston Rockets – Miami Heat 115-102
HOU: Brewer 10, Smith 19, Harden 26 (14 ass), Beverley 14, Jones 11, Thornton 18
MIA: Deng 17, Bosh 13, Stoudemire 14 (10 rimb), Wade 14, Winslow 11, Green 13

A fermare i Miami Heat e il loro momento ci ha pensato James Harden e i suoi Houston Rockets (senza Howard squalificato); anche al Toyota Center la partita è stata decisa a cavallo tra gli ultimi due quarti, a 41” dalla fine del 3° Miami è a contatto sul -4 (84-80), Harden spara la tripla dando il via ad un break di 9-0 per il +13 (93-80) dopo 80” del 4°, Miami subirò il colpo e precipiterà anche sul -17.

Phoenix Suns – Toronto Raptors 97-104
PHX: Tucker 10, Morris 30 (11 rimb), Booker 27, Goodwin 18 (12 ass)
TOR: Valanciunas 14, DeRozan 22, Lowry 26, Ross 16, Biyombo 7 (12 rimb), Joseph 10

Kyle Lowry e DeMar DeRozan festeggiano il “Player Of The Month” di gennaio trascinano i Raptors al successo in quel di Phoenix nel giorno dell’esordio di coach Watson; i Suns vanno sotto in doppia-cifra ma non mollano, arrivano sul -5 (94-99) e palla in mano a 1’16” dalla conclusione, Morris sbaglia il jumper del potenziale -3 e sul capovolgimento DeRozan spara la bomba del +8 (94-102) a 51”.

Portland Trail Blazers – Milwaukee Bucks 107-95
POR: Aminu 16, McCollum 30, Lillard 14 (12 ass), Crabbe 11, Henderson 14
MIL: Antetokoumpo 19, Monroe 17, Middleton 21, Bayless 16

C.J McCollum chiude con 30 punti a referto e i Portland Trail Blazers strappano il 5° referto rosa consecutivo battendo i Milwaukee Bucks; ospiti che stanno in partita per 3 quarti entrando nell’ultimo sotto 79-73, Portland però decide di dare una sterzata all’incontro cominciando con un parziale di 13-4 l’ultimo quarto volando sul +15 (92-77) a 7’37” dalla conclusione.

Los Angeles Lakers – Minnesota Timberwolves 119-115
LAL: Bryant 38, Randle 15 (12 rimb), Williams 20, Clarkson 16, Russell 18
MIN: Dieng 19, Towns 14, Wiggins 30, Rubio 10 (15 ass), Muhammad 12, LaVine 14

Tornano a vedere la luce della vittoria i Los Angeles Lakers grazie dal miglior Kobe Bryant della stagione da 38 punti (10/21 dal campo un 33’); è proprio il “Black Mamba” che decide l’incontro, suo il jumper a 26” dalla fine per il +3 Lakers (113-110) con Wiggins che poi perderà palla sul capovolgimento di fronte. Negli ultimi 16” Kobe farà 6/6 dalla lunetta per assicurare la vittoria, Bryant ha realizzato 14 dei suoi 38 nell’ultimo quarto nonché la metà dei punti dei Lakers (27).

TOP 10

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • Michael Philips

    guarda che il tifo contro lebron lo ha avuto ben prima delle minchiata su dirk. Quella fu pioggia sul bagnato.
    Comunque concordo sul fatto che lebron lo hanno presentato così ma è indubbio che la gente ha svalvolato di brutto dopo la decision, perché se giustifichi un odio simile per via di una scelta(non una azione scorrette ecc) allora non ci siamo.
    Lebron anche all’apice ha sempre avuto chi lo offendeva, gli metteva i cartelloni “crybaby” sugli spalti, lo criticava e sminuiva pubblicamente(rodman e wilkins) e ogni frase un minimo arrogante(e cazzo se ne ha dette)non gli è stata perdonata.
    Curry ha detto delle frasi che lebron non avrebbe mai potuto pronunciare senza essere ricoperto di merda.
    Quì sta la differenza. Trattamento impari dei media.
    Non vedrai molti cartelloni contro curry a cleveland, ma troverai haters di lebron in qualsiasi palazzetto.

  • GiantBaba

    Ma il punto è anche che Curry ha raggiunto la caratura di MVP molto velocemente, alla fine cosè un annetto? È ancora in fase Luna di miele. Tipo Nash del primo MVP ma su scala più grande. All’inizio fanno quasi tutti simpatia ma vedrai che se continua cosí e magari metterà su un filotto di titoli, gli haters cominceranno spuntare a frotte. Sui i media americani è diverso, ma loro un “prescelto” da vendere serve sempre. Fra l’altro sarei curiosissimo di sapere come Lebron sta prendendo tutto questo processo

  • michele

    MP: si ho letto dell’ipotesi Howard…per carità…Zach Lowe parla di Griffin, io ci metterei la firma, ma mi sembra impossibile….ho letto anche di Horford e Teague….boh, non mi convince….vedremo che farà Ainge

  • Michael Philips

    Lebron? Male male ahaha, lo si vede. Credo avrebbe accettato molto di più un trattamento simile per durant ma per curry no.
    Poi analizzando la storia dell’altro prodigio di akron, si può quasi dire che il vero prescelto sia proprio il n.30. Cioè figlio di un giocatore nba, ha sempre calcato il parquet nba fin da piccolo e poi piano piano è diventato il più clebre giocatore.
    Il prescelto è lui, non lebron.
    Lebron credo sia rimasto devastato dalla scoppola che curry gli ha dato a cleveland con 37pts e non tanto per i 37 quanto per come li ha messi.
    Cavoli suoi che ha fatto cagare nelle due sfide contro steph.

  • gasp

    Quei Nets più forti di quei Sixers ma non di tanto…basta solo pensare che prima dell’ arrivo di Kidd erano da lottery o quasi

  • Il locustre

    Beh…mettilo negli spurs Con Leonard primo violino e Kobe come spalla nei momenti decisivi delle partite alla ginobili…io dico che non li batti mai questi spurs

  • michele

    non mi sembra di aver detto che erano paragonabili ai warriors….si’, ho scritto che all’epoca la EC era molto piu’ debole della Western, d’altronde nel periodo 99-03 chi vinceva la western conference era automaticamente campione NBA…basta guardare le rispettive squadre., non credo che i raptors di carter o i bucks di allen valessero quanto gli spurs o i kings.