Bradley spegne Cleveland, Butler K.O!

Atlanta Hawks – Indiana Pacers 102-96
ATL: Bazemore 15, Millsap 24, Horford 21, Teague 16
IND: George 31, Turner 12, Ellis 11, Allen 13 (14 rimb), Miles 13

Paul Millsap e Al Horford trascinano gli Atlanta Hawks al successo contro gli Indiana Pacers; finale in volata con i Pacers sul -2 (95-93) a 62” dalla fine dopo una tripla di Paul George, Atlanta risponderà per le rime con un break di 6-0 nei successivi 45” per il +8 (101-93).

Charlotte Hornets – Miami Heat 95-98
CHA: Williams 27, Batum 21, Walker 20
MIA: Bosh 20, Wade 22, Winslow 8 (10 rimb), Whitesode 10 (10 rimb, 10 stop)

Tripla-Doppia di Hassan Whiteside (10+10+10 stoppate) e 42 punti combinati dal duo Bosh-Wade sono bastati ai Miami Heat per vincere di misura e in rimonta a Charlotte; Hornets avanti 93-90 con 1’10” sul tabellone luminoso poi il black-out!
I padroni di casa non segnano più per 69” e Miami ne approfitta piazzando un parziale di 8-0 con decisivo il gioco da 3 punti firmato da Chris Bosh a 23” per il +2 (93-95).

Orlando Magic – Los Angeles Clippers 93-107
ORL: Harris 13, Vucevic 13, Oladipo 18, Fournier 16
LAC: Pierce 12, Jordan 12 18 rimb), Redick 20, Paul 21, Craword 20, Stephenson 13

Soliti Clippers trascinati dallo storico nucleo vincono ad Orlando con un Lance Stephenson in grande spolvero; match deciso a cavallo tra il 3° e 4° periodo, Orlando sul -2 (73-75) a 15” dalla sirena del 3°, Buzzer-Beater di Stephenson che dà il via ad un break di 11-2 Clippers per il +11 (75-86) con “Born Ready” autore di 9 punti! Orlando non rientrerà più

Washington Wizards – Philadelphia 76ers 106-94
WAS: Dudley 12, Gortat 21 (13 rimb), Beal 22, Wall 18 (13 rimb, 10 ass), Neal 11
PHI: Smith 22, Canaan 18

Ai Washington Wizards bastano i primi 12’ per archiviare la pratica Sixers con John Wall che firma la sua 4^ tripla-doppia in carriera (18+13+10); 38-18 il punteggio alla prima sirena per i capitolini con Beal e Wall rei di 10 punti a testa.

Brooklyn Nets – Sacramento Kings 128-119
BKN: Johnson 27 (11 ass), Young 14 (14 rimb), Lopez 26, Ellington 10, Sloan 17, Bogdanovic 23
SAC: Cousins 24 (10 rimb, 10 ass), Cauley-Stein 16, Belinelli 13, Rondo 15 (15 ass), Collison 25

Italian Job: Bargnani (BKN) 4 pt (2/5), 1 rimb (off), 1 stop in 10’ / Belinelli (SAC) 13 pt (4/8, 0/4, 3/3), 1 ass, 2 rec in 34’

I Brooklyn Nets tornano a vincere e lo fanno battendo in casa i Sacramento Kings dove non è bastata la tripla-doppia di DeMarcus Cousins (24+10+10) e la doppia-doppia di Rajon Rondo; le squadre vanno al riposo sul 65-61 Nets, nel 3° quarto gira il match in favore dei bianco-neri, 38-24 il parziale dei 12’ con ben 3 giocatori in doppia-cifra e il 65% dal campo! Da +4 a +18 (103-85).

Cleveland Cavaliers – Boston Celtics 103-104
CLE: James 30, Love 10, Thompson 3 (10 rimb), Smith 20, Irving 19
BOS: Sullinger 12, Bradley 14, Thomas 22, Turner 19 (12 rimb), Zeller 16

Notte da dimenticare per i Cleveland Cavaliers che perdono in rimonta sulla sirena contro Boston e perdono per infortunio (coscia) Kevin Love; a 7” dalla fine sembra fatta per i Cavs che sono sul +4 (103-99), Turner segna con fallo per il -2 a 4”, sbaglia però il tiro libero ma la palla rimane ai verdi che chiamano il time-out.
Rimessa da fondo, esce Bradley che riceve e dall’angolo sul suono della sirena spara la bomba che ammutolisce la Quicken Loans Arena.

New York Knicks – Memphis Grizzlies 85-91
NYK: Afflalo 14, Porzingis 17 (10 rimb), Lopez 9 (10 rimb), Calderon 18, Vujacic 10
MEM: Randolph 10, Gasol 10, Barnes 12, J.Green 16

Senza Carmelo Anthony i New York Knicks danno filo da torcere ai Grizzlies che comunque riescono a strappare il referto rosa; finale in volata con NY che arriva sul -2 (85-87) e palla in mano a 8” dalla fine, Afflalo però sbaglierà il jumper del possibile pareggio e Jeff Green chiuderà i giochi dalla lunetta

Denver Nuggets – Chicago Bulls 115-100
DEN: Gallinari 33, Faried 11 (11 rimb), Jokic 14 (12 rimb), Mudiay 22, Barton 18
CHI: Butler 19, Gibson 18, Rose 30, McDermott 15

Italian Job: Gallinari 33 pt (6/9, 1/3, 18/18), 3 rimb, 2 ass, 1 rec, 1 persa, 1 stop in 34’

Notte orribile per i Chicago Bulls ma magica per Danilo Gallinari che ha trascinato al successo in rimonta i suoi Nuggets, brutto infortunio al ginocchio sinistro (distorsione) per Jimmy Butler; la stella dei Bulls si infortuna sul finire del 1° tempo ma i suoi reagiscono ed entrano nell’ultima frazione avanti 73-89!
I Bulls però confermano le loro lacune stagioni e vanno nel pallone nell’ultimo periodo, tirano col 39% dal campo e Denver piazza la rimonta, 42-21 il parziale dell’ultima frazione con break finale di 10-0 negli ultimi 91”, da -3 a +7, canestro del sorpasso firmato da Danilo a 51” per il 109-108.

Utah Jazz – Milwaukee Bucks 84-81
UTA: Hayward 18, Favors 11 (15 rimb), Gobert 15, Hood 23
MIL: Antetokounmpo 14, Monroe 14, Middleton 18, Carter-Williams 10, Bayless 15

Vittoria di misura e con brivido finale per gli Uah Jazz ai danni dei Milwaukee Bucks; a 24” dal termine Middleton spara la tripla del -3 (84-81), successivamente scippa Derrick Favors e Milwaukee a 21” ha la palla del pareggio. Si va ancora da Middleton ma stavolta non troverà il fondo della retina,

Dallas Mavericks – San Antonio Spurs 90-116
DAL: Nowitzki 10, Villanueva 13, Anderson 13
SAS: Leonard 23, Aldridge 14 (10 rimb), Mills 16

San Antonio demolisce a domicilio i Dallas Mavericks con un superlativo primo tempo; al riposo lungo il tabellone luminoso recita 26-62 (!!!) con Kawhi Leonard autore di 16 dei suoi 23 punti finali, 54% dal campo per i nero-argento contro il 35% di Dallas oltre al dominio sotto i tabelloni (25-15).

TOP 10

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • mad-mel

    La cura Lue, scusate meglio chiamarla la cura Lebron, sembra già bella che finita.
    Peggio dell’effetto placebo.
    Eh ma ora corrono…ehehe

  • Massu4

    E del Gallo? Non ne vogliamo parlare?

  • In Your Weis

    I Cavs li vedo stanchissimi, partono sempre forte e finiscono sempre la benzina nel 2° tempo, stanotte 39 punti presi nel 4/4, di solito il momento in cui si segna un po’ di meno perchè si difende con maggiore intensità. Hanno vinto per culo ad Indianapolis, ed ora sono crollati. Hanno alcuni giocatori di scarso QI, come JR, uno che spero sempre di veder fare le valigie perchè do per scontato troverà il modo di scomparire quando serve

    Beh 5-3 non è un bel biglietto di presentazione, ma questi sono i Cavs, e queste sono le squadre di LeBron, hanno cali di concentrazione, giocano molte partite di Regular Season come se fosse uno scapoli-ammogliati, e sembra che non gli freghi un cazzo di vincere. E questo al netto dei meriti Celtics, che potevano mollare e non lo hanno fatto, e quel tiro da 3 lo devi sempre mettere

    Direi che è finito l’esperimento showtime, visto che se tutto va bene ora segnano 100 punti a partita, è finito l’esperimento passing game, e si è tornati agli isolamenti spinti, quando ad Ovest le due squadre migliori muovono la palla come se fosse un pezzo di metallo incandescente. Questo non sembra scuotere molto LeBron e Lue, immagino pensino di poter vincere giocando come ora, la risposta la sanno tutti

    Su LeBron, alla fine la cosa che più lo differenzia da Jordan è proprio questa, non sembra gli freghi molto di perdere, 6 palle perse, 18 tiri da 3 sbagliati consecutivamente, i soliti problemi ai liberi. Capisco per per uno come lui, con quel chilometraggio e 13 stagioni alle spalle, contino solo i playoff, e li sto aspettando con ansia, perchè sono abbastanza sicuro i Cavs cambieranno faccia e certi errori di oggi saranno meno frequenti, 2015 docet

    Rimane il fastidio di vedere un ragazzo che gioca con tanta sufficienza, non parlo degli errori da un punto di vista numerico, puoi anche tirare 9/23, è il modo in cui sbaglia, quella sua mancanza di perfezionismo, quel suo accontentarsi di 2-3 buone prestazioni per poi ritenere naturale giocare come le ultime 3, quel suo non scomporsi mai neanche dopo 3 palle perse stupidissime nel 1° quarto

    I Cavs ad oggi non sono una vera squadra, solo un gruppo di talento che sembra sempre poco coinvolto in quello che gli capita, un’orchestra dove ognuno va per conto suo. Lue si è presentato dicendo che avrebbe fatto un lavoro migliore di Blatt, ma i Cavs di Blatt stanotte avrebbero vinto. Sono bastate 4-5 partite per tornare a vedere gente che in campo fa di testa sua, e ci mette un decimo dell’intensità degli avversari

    La professionalità si vede soprattutto da questi dettagli. Ma è inutile emettere giudizi oggi, ci sono 2 mesi ed una pausa per rimettersi sulle gambe. E’ una maratone e non uno sprint, i Cavs hanno il 1° posto ad Est in tasca e sanno di non poter raggiungere le prime dell’Ovest, posso in qualche modo capire che ogni tanto si addormentino

  • Michael Philips

    Nelle ultime gare ho visto lebron stanco e svogliato come mai in carriera.

    L’errore più grosso che sta facendo è fermare il ritmo del gioco. Incredibile vederlo in post rimanere secondi e secondi come faceva barkley nei 90’s, ovvero quando aveva un senso e funzionava rifugiarsi nel post basso 1vs1 mentre gli altri 8 giocatori in campoi ti guardavano.
    Oggi invece con un basket molto più dinamico se ti eclissi a palleggiare, far finte spalle a canestro stai solo facendo un favore alla difesa. Tutto il tempo di pensare a come raddoppiare e leggere le tue eventuali linee di passaggio.

    Poi quel tiro da 3 sparito nel nulla. Inspiegabile come dai passati playoffs questo qui abbia perso di colpo la capacità di segnare dai 7,25.
    Sempre più vedo in lui molto dello shaquille o’neal in rs: zero voglia di spaccare i culi, di vincere a tutti in costi, un linguaggio del corpo che dice “sono stanco”, oppure, “non ci penso nemmeno a farmi male in rs, una sconfitta non cambia nulla”
    E poi c’è un ultimo fattore, ma non decisivo, che fa pensare: lebron non si diverte più in campo. Lo si vede il più delle volte incazzato, impassibile, poca grinta, come se giocare fosse un peso. Il feeling con i compagni c’è ma non è molto.
    Continuo a pensare che la scoppola ricevuta da curry, a cleveland, lo abbia sotterrato a livello di morale.
    Sa di non essere più il volto della lega, e per un egocentrico come lbj già questa è una batosta, e nella gara in cui doveva dimostrare di essere il n.1, ha piazzato la peggior prestazione stagionale, mentre steph ha fatto ciò che voleva, e lo ha trollato in due occasioni con la steal e la tripla dopo averlo fatto cadere a terra.
    I playoffs diranno come sono messe le cose. Mancano una trentina di gare alla fine della rs…

    vedremo.

  • lorenzo tonelli

    Sono d’accordo…dopo la Caporetto coi dubs non vorrei che gli fosse entrata in testa l’idea che non hanno possibilità di vincere coi warriors alle finals…e questo pensieri ovviamente poi ti condizionano in campo…

  • Loco Dice

    Comunque quello che ho detto e ridetto quando le cose a Cleveland sembravano andar bene era proprio questo.

    Di nuovo ritmi bassi e molti iso, Love poco coinvolto e palle perse.
    Ma non si tratta dei Cavs, è una cosa generale nello sport: un allenatore non può rivoluzionare niente in così poco tempo. all’inizio c’è l’euforia che fa da tappeto sotto cui nascondere i problemi,ma appena passa riemergono e a quel punto c’è da mettersi sotto a lavorare.

    Tornando alla fattispecie Cavaliers, per fortuna il tempo c’è e anche un discreto margine per lavorare in tranquillità. La estern conference a prescindere da tutto è e sarà roba loro

    Adesso, come prima non c’era da esaltarsi, non bisogna ricadere in catastrofismi.

  • michele

    Proprio una bella nottata, peccato solo per la vittoria di Brooklyn. Boston ha avuto il tiro della vittoria sia contro Golden State, sia contro Cleveland, stavolta è andata bene.

  • mad-mel

    Qst due analisi che sono simili forse fanno capire perchè Lebron non abbia mai avuto un goat come allenatore e molto probabilmente è lui stesso a non volerlo.

  • Michael Philips

    Beh ma chi nella lega non vorrebbe un coach serio suvvia, ora non forziamo le cose. A lui non sono capitati, tutto quì. Tra mike brown, spoelstra, blatt e lue, non vedo nomi illustri sopratutto a livello di gestione e leadership.
    Phil jackson, popovich, riley, e dopo carlisle, larry brown, sono coach capaci di imporsi sul gruppo, di motivarli.

    Ti immagini kobe e shaq allenati da un coach smidollato?
    Oh sicuro al 100% che avrebbero fatto a gara per vincere lo scoring title l’uno a spese dell’altro, e sticazzi l’anello.

    Jordan prima di phil non ha mai creato problemi, ma faceva quello che voleva in campo, totale monopolio. Pensa lui con pippen e rodman allenati da un spoelstra o mike brown.

    Ma poi questa cosa del non volere un coach serio. Che deve fare lebron? Rapire popovich, o chiedere a cavs di prendere phil jackson(che probabilmente non sarebbe mai andato ad allenare in ohio).
    Chi c’è in grado di allenare ai livelli di questi in giro?
    Non spariamo frasi a caso, dai.

  • Michael Philips

    Beh austin carr è terribilmente di parte, ma almeno non è patetico e offensivo come il “folkloristico” commentatore dei celtics, poco ma sicuro. A me non piace senire una telecronaca di parte(ho visto il video di quella di tranquillo di warriors vs wizards e mi basta)ma uno che insulta un giocatore più volte, mai visto.
    Ah già, è folklore…

  • Michael Philips

    M infatti dici bene, se era presto per tirare conclusioni dopo 5 gare buone, ora si tirano conclusioni dopo 2 gare brutte?

    Comunque trovo comico il fatto che non ci sono più attacchi e critiche nei confronti dei miami heat. A nessuno importa più nulla di loro dopo 4 anni di polemiche, prese per il culo, analisi e contro analisi su come giocavano.

    Io lo dissi chiaramente, seguivo i cavs per lebron prima, ho seguito gli heat per lo stesso motivo poi, e ora sono tornato ai cavs.
    Ma gli altri che motivazioni hanno? Quelli che insultavano i cavs, hanno poi insultato gli heat e gioito per le loro sconfitte, e sono gli stessi che da due anni stanno in agguato pronti a commentare/criticare ciò che succede in ohio, dopo 4 anni di silenzio assoluto.

  • mad-mel

    Un coach serio e preparato c’era, ed era David Blatt.
    A trombarlo, senza girarci intorno è stato proprio Lebron.
    Probabilmente è lui che preferisce avere il controllo assoluto su tutto, o magari soffre un allenatore con leadership e carisma (e Blatt non aveva così tanta onestamente).
    Io parlavo di goat. Poi spiegami perchè proprio Lou??
    Io le motivazioni che ho sentito sono ridicole. Perchè conosce i giocatori, lo spogliatoio ecc… Sono professionisti questi.
    Vuoi dirmi che nessun allenatore tra i top in giro, ma anche un Jeff Vun Gundy, non avrebbe accettato un occasione così ghiotts?
    Lebron ha voluto Lou. Sarebbe da chiedersi il perchè.

    Poi te e iyw avete descritto un Lebron svogliato, senza voglia ecc…
    Ecco Mj, Kobe o anche Duncan non li ho mai visti così.
    E’ nell’indole della persona. Tutto qua.
    Le finals con Dallas sono un esempio.

  • Michael Philips

    Questa sera ci sarà il big match tra thunder e warriors.
    In attesa di questo c’è una cosa che va detta su curry e il suo clamoroso cammino in questa stagione.
    Non sono ancora pronto a considerarlo il n.1 della lega, per quello aspetto la fine dei playoffs e poi vedremo, ma gli va dato atto di una cosa:

    le sfide dirette contro i team rivali e avversari di massimo livello(candidati all’mvp) lui e i warriors le ha tutte giocate in modo spietato, vincendo gara e duello diretto:

    vs wall: 51 pts, +13 il margine di vittoria
    vs toronto vs lowry: 44pts e 37pts con +3 e +5 il margine di vittoria
    vs cavs(a cleveland) e lebron: 35pts in 28 min +34 il margine
    vs Spurs(leonard) 37pts in 28 min, +30 di margine
    vs bulls(rose): 25+7+11 +31
    vs kemba: 40pts in 30 min +17 di margine
    vs clippers & paul: 40pts in 36 min +17 di margine
    vs pacers & george: 39+10+12 +12 di margine
    vs harden: 25+7+6 in 27 min +20 di margine.

    La voglia di vincere che ci sta mettendo lui, non la vedo in nessuno di quelli che gli corrono dietro e non riescono a tenere il suo passo a livello realizzativo e di efficienza. Quì il suo merito migliore, voler smentire i dubbi leciti che vennero posti durante i playoffs(infortuni in ogni dove), e distruggere gli avversari negli scontri diretti.

    Una statement season in pratica.
    Detto questo, mancano 30 gare+playoffs, e per quanto si leggano già oggi(ma già da dicembre) commenti sicuri su come andrà a finire la stagione, direi che non ci resta che attendere e vedere se questo qui col n.30 ne avrà ancora per chiudere la stagione in bellezza.

    La strada è ancora lunga.

  • Michael Philips

    le finali con dallas sono un esempio?
    1 su 6?
    Sono l’eccezione che conferma la regola invece.

  • mad-mel

    In che senso non ho capito?
    Io intendevo, del mollare, la svogliatezza…

  • Michael Philips

    appunto, toppare una finale lo ha fatto una sola volta e non è più capitato quando contava.

    Ora capisco che ti sta sul cazzo, ma cercare sempre il marcio in un giocatore, qualsiasi cosa per attaccarlo per anni(e dico anni e anni ormai) è davvero ridicolo.

  • mad-mel

    Ma non intendevo del toppare la finale. Ho messo l’esempio più lampante
    Ci sono state molte volte dove il ragazzo si perdeva all’interno della sua stessa mente svariate partite.

  • mad-mel

    Beh però Lowry e Wall come avversari diretti male non avevano fatto.
    Magari scappano due cinquantelli tra russell e curry. Eheheh

  • Non Bevo Acqua

    cos’altro deve fare mister mvp numero 30 per essere considerato il numero 1?
    deve dominare una finale?
    allora lebron da quando è che si può considerare il numero 1? non prima del 2011 se si usano gli stessi parametri,altrimenti si fanno al solito due pesi e due misure a seconda della convenienza.

  • Michael Philips

    james durante la stagione 2008-09 ha iniziato a dominare totalmente le gare non solo segnandone 30 a gara, ma difendendo come un matto e flirtando con la tripla doppia.
    Curry pur riconoscendo tutto ciò che sta facendo in attacco, dov’è semplicemente inarrestabile, può evitare di sfasciarsi contro i play avversari e lasciare questo compito a klay, avendo poi in green il vero play in grado di innescare lui e gli altri.
    Lebron faceva ciò che oggi fanno curry e green assieme, altrimenti non fai 35+9+7 durante i playoffs, difendendo pure.

    La differenza è tutta lì.

  • Michael Philips

    wall e lowy si sono difesi bene, ma io continuo a rimanere sorpreso perché il 30 ha semplicemente più fame degli altri, e questa cosa non la vedo più in lebron, che sarà per l’età per riposare, quello che si vuole, ma considerato che quello che ha perso, pur facendo cose assurde, è lui, mi aspettavo ben altro piglio in questa stagione.

    Poi per carità, duncan non è che abbia mai mostrato molta grinta o voglia di distruggere gli avversari. Lui più che altro li ha sempre fatti sfogare per poi aspettarli al varco.

  • Non Bevo Acqua

    se ci basiamo solo sull’attacco non c’è storia,il marziano quest’anno segna di più giocando molti minuti in meno e tirando meglio.

  • Michael Philips

    se si parla di efficenza offensiva con curry siamo a livelli all-time(per ora) ma non è tutto lì il giochino.
    Durant 2 anni fa mise 32+7+5 tirando quasi con 50+40+90, e quasi sempre senza westbrook fu molto più devastante a livello globale, e pure lui come lebron non aveva nessuno a servirlo al bacio. Tutto dal palleggio o quasi.

    Se poi vuoi paragonare il fatto di giocare con mo williams come secondo violino, dovendo fare e disfare da solo, con l’avere klay e green, più iguodala e barnes come supporto, e una panchina che spesso finisce gli avversari invece di farsi recuperare il vantaggio, allora ok.

  • Non Bevo Acqua

    lebron quando è andato a miami non mi sembra che abbia aumentato la sua media punti giocando con dei compagni più forti.
    durant quando gioca con westbrook non ha mai ripetuto quella stagione.
    quindi il discorso compagni più forti sinonimo di cifre gonfiate non è sempre di moda.
    segnare tanti punti in una squadra che viaggia a ritmi da record è un po’ un controsenso.

  • michele

    ma io non l’ho mica criticato, il commentatore dei cavs: mi hanno fatto ridere il silenzio tombale e le parole che ha detto, tutto qui!

  • Non Bevo Acqua

    ormai le aspettative riposte sul marziano sono talmente elevate che forse forse per sorprendere tutti tutti dovrebbe segnarne 40 a partita tirando con l’ottanta percento e guidando i suoi verso un record immacolato di 82-0. come se non basta segnarne 30 tirando con il 51 percento,il che prendendosi 10 tiri da tre a partita segnandone la metà la efg% è volata alle stelle.

  • Michael Philips

    i warriors corrono come matti e segnano 115pts a gara. Farne 30 non è così improbabile.
    Iverson, con tutta l’inefficienza balistica e i minuti che giocava, arrivò a metterne 33 su 99 totali e 31 su 94 totali, senza avere nessuno a servirlo.

    James a miami ha segnato un punto in meno, tirando in modo assurdo e questo anche perché aveva finalmente qualcuno che qualche volta lo innescava a dovere.

    Poi curry sta facendo cose assurde, segna 30pts in 32-33 minuti e questo è incredibile, ma non facciamo paragoni con chi ha dovuto fare tutto e il contrario di tutto, e poi segnare anche 30pts a sera.
    Non ricordo molte gare in cui james o durant potevano stare in panca dopo 3 quarti, perchè il più delle volte quando i tuoi big stanno in panca, gli avversari recuperano il margine di vantaggio.
    Con i warriors questo avviene molto di rado.

  • Non Bevo Acqua

    115:48= 2.395
    2.395×34= 81,4
    29,8×100:81=36,6
    quando il marziano è in campo produce all’incirca in prima persona il 37% del fatturato di squadra.

  • Non Bevo Acqua

    best efg% lebron
    61,0% 2013-14
    al momento il marziano ha l’efg%..tenetevi forte…del 63,8%

  • gasp

    Mah, non è che prima della scoppola contro i Warriors giocava diversamente…credo abbia centrato il punto IYW: LeBron ormai da tre anni della RS sembra non gli interessi molto, anzi meno di zero

  • Hanamichi Sakuragi

    Vabbè c’è un numero ben maggiore che è diventato tifosa cavs abbandonando gli heat