Golde State doma pure Durant, Spurs a fatica

Houston Rockets – Portland Trail Blazers 79-96
HOU: Howard 17 (14 rimb), Harden 33 (10 perse)
POR: Aminu 11, Harkless 14, Plumlee 10, McCollum 16, Lillard 21 (10 ass), Henderson 16

Ai Portland Trail Blazers basta un ottimo primo tempo per battere gli Houston Rockets a domicilio; gli ospiti vanno al riposo lungo avanti 36-55 e cominciano il il 3° quarto con un mini-break di 6-0 per il +25 (36-61), Houston non rientrerà mai in partita.

Charlotte Hornets – Washington Wizards 108-104
CHA: Williams 13 (10 rimb), Batum 26 (11 rimb), Walker 23, Hawes 14
WAS: Porter 20, Dudley 10, Grtat 11 (13 rimb), Wall 23 (10 ass), Beal 22

Vittoria in rimonta e in volata per i Charlotte Hornets di un Nicolas Batum che per un assist non registra la Tripla-Doppia (26+11+9); eroe del match però è Jeremy Lin, a 29” dalla sirena finale l’ex New York spara la bomba del +4 (104-100) dopo l’errore al tiro di Wall che avrebbe dato il sorpasso ai Wizards! Nel finale Washington, sul -3 a 2”, prova a la rimonta con Wall che va in lunetta mettendo il primo ma non riesce neanche a sbagliare il secondo per il fallo di Bradley Beal, Walker chiuderà i giochi.

Indiana Pacers – Detroit Pistons 112-104
IND: George 30, Turner 16, G.Hill 17, J.Hill 12, Miles 10
DET: Morris 16, Drummond 10 (13 rimb), Johnson 14 (10 rimb), Jackson 26, Tolliver 17

Paul George guida gli Indiana Pacers un’importante vittoria contro i Detroit Pistons; padroni di casa che vanno al riposo lungo conducendo 62-48, i Pistons non mollano e 83” dalla conclusione sono sul -4 (104-100). Indiana non si compone e piazza un 6-0 per il +10 (110-100) a 14”.

Cleveland Cavaliers – New Orleans Pelicans 99-84
CLE: James 27, Thompson (15 rimb), Smith 20, Irving 29, Varejao 2 (10 rimb)
NOP: Davis 24 (11 rimb), Asik 6 (12 rimb), Cole 26, Holiday 12

Dopo 3 sconfitte consecutive tornano a vincere i Cleveland Cavaliers (senza Kevin Love) trascinati dal duo James-Irving; i Pelicans danno filo da torcere nei primi 3 quarti entrando negli ultimi 12’ sotto solo 74-70, il duo di Cleveland decide di prendere in mano al situazione e con un break di 6-0 (2 James, 4 Irving) scappa sul +12 (91-79) a 5’32” dalla fine senza più girarsi indietro.

Philadelphia 76ers – Brooklyn Nets 103-98
PHI: Noel 18, Okafor 22 (17 rimb), McConnell 17, Thompson 14
BKN: Young 22 (10 rimb), Lopez 17, Ellington 11, Brown 15

Italian Job: Bargnani 2 pt (1/5), 2 rimb (1 off), 2 ass in 8’

Tornano a vedere il referto rosa anche i Philadelphia 76ers trascinati da un superbo Jahlil Okafor (22+17) e da T.J McConnell che ah sostituito egregiamente Ish Smith (infortunato); finale in volata con Brooklyn sul -2 (100-98) a 8”, Nik Stauskas va in lunetta, fa 1/2 dando il +3 ai suoi ma un’ultima chance ai Nets che però la bruceranno per via dello scippo di McConnell ai danni di Larkin! Covington andrà in lunetta e chiuderà la pratica.

Memphis Grizzlies – Dallas Mavericks 110-114 OT
MEM: Randolph 20 (14 rimb), Gasol 22, Lee 10, Conley 16, Chalmers 12, Barnes 17 (11 rimb)
DAL: Parsons 26, Nowitzki 18, Williams 22 (11 ass), Felton 16, Powell 10

Vittoria all’overtime per i Dallas Mavericks di Deron Williams (22+11) e Chandler Parsons (26 punti) a casa dei Memphis Grizzlies; a 23” dalla conclusione dei regolamentari Mike Conley spara la tripla del 102-102 con Nowitzki che sbaglierà sulla sirena il tiro della vittoria.
Il tedesco però si rifarà con gli interessi nel supplementare, suo il jumper a 16” dalla fine per il +3 Mavs (109-112), Conley sbaglierà il tiro del potenziale -1 e Raymond Felton dalla lunetta non tremerà per il +5 a 10”.

Minnesota Timberwolves – Chicago Bulls 112-105
MIN: Dieng 24 (13 rimb), Towns 26 (17 rimb), Wiggins 21, Rubio 14, LaVine 13
CHI: Gasol 25, Moore 17, Rose 18 (10 ass), Portis 15

Chicago si addormenta sul più bello e perder (senza Butler) a Minnesota sotto i colpi finali di Andre Wiggins; a 2’55” dalla fine ospiti avanti 100-105 dopo 2 libri di Rose che però saranno anche gli ultimi punti dei Bulls, Minnie piazza un break di 12-0 negli ultimi 2’24” con Wiggins autore di 6 punti consecutivi compreso il jumper del sorpasso sul 106-105 a 1’24”. Durante il break dei T-Wolves i Bulls hanno tirato 0/7 di cui 4 erano triple.

San Antonio Spurs – Los Angeles Lakers 106-102
SAS: Leonard 20 (13 rimb), Aldridge 26, Green 11, Parker 14, Mills 13
LAL: Bryant 25, Randle 15 (17 rimb), Clarkson 21, Williams 14, Russell 12

Kobe Bryant fa soffrire i San Antonio Spurs che la scampano a fatica e nell’ultimo minuto rimanendo imbattuti tra le mura amiche; a 72” dalla sirena finale Julius Randle fa 1/2 dalla lunetta portando i Lakers sul -1 (101-100), Parker segna per il +3 e poi il momento chiave, Kobe sbaglia la tripla del pareggio, rimbalzo offensivo di Randle che però perde palla a 47”.
Gli Spurs non perdoneranno e andranno a segno con Aldridge per il +5 ma non è ancora finita., Kobe riporta sul -3 i suoi a 31”, Danny Green sbaglia sul capovolgimento di fronte ma arriva Kawhi Leonard che strappa il rimbalzo offensivo chiudendo di fatto la faida.

Phoenix Suns – Utah Jazz 89-98
PHX: Morris 17, Chandler 10 (14 rimb), Booker 18, Goodwin 14, Teletovic 15
UTA: Hayward 22, Favors 11, Gobert 13 (13 rimb), Hood 25, Neto 13

Zitti zitti gli Utah Jazz portano a casa la 6^ vittoria consecutiva col solito Gordon Hayward protagonista; match sostanzialmente segnato nel primo quarto dove Hayward ha realizzato 14 dei suoi 22 punti portando i Jazz sul 12-31, per il resto della partita gli ospiti hanno difeso il vantaggio senza mai rischiare.

Golden State Warriors – Oklahoma City Thunder 116-108
GSW: Barnes 19, Green 9 (14 rimb), Thompson 18, Curry 26 (10 ass), Spieghts 15, Livingston 10
OKC: Durant 40 (14 rimb), Adams 12, Westbrook 27 (12 ass), Kanter 14 (15 rimb)

Kevin Durant chiude con 40 punti (12/25 dal campo) a referto ma non bastano agli Oklahoma City Thunder per sbancare la Oralce Arena, Golden State vince e rimane anche lei imbattuta in casa; squadre che entrano negli ultimi 3’36” di partita in perfetta parità sul 104-104, i campioni però cambiano marcia piazzando un break di 6-0 chiuso con una bomba di Klay Thompson a 100” dalla fine per il 110-104 che di fatto ucciderà il match e le speranze.

TOP 10

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • Shady

    finalmente dopo una settimana in cui ho seguito l’nba poco o nulla causa esami, mi sono potuto sparare una bella maratona
    – POR HOU: basta andare a vedere che oltre howar, harden gli altri facciano una fatica immensa a fare un canestro, che squadra, vincitrice romantica di questa stagione, Mccollum MIP
    -NOLA CLE: partite dove si vede un’anti-basket del genere ne ho viste poche, CLE deve capire che possono passare anche più di due azioni consecutive senza sparare una tripla, partita giocata a ritmi bassi stile-blatt ma con un ottimo irving e un buon lebron e un pazzo j.r. che ti sbaglia tutte le triple del mondo a campo aperto ma te ne mette quattro con 0.7 sul cronometro in corsa e l’uomo addosso (misteri della fede). sembravano visibilmente stanchi, non so se per il filotto di partite che hanno avuto nell’ultima settimana o perchè non ce la fanno a reggere per troppe partite consecutive questi ritmi. capitolo NOLA ok che sono abbbastanza sfigati con gli infortuni, ma questi non hanno un’idea di gioco che sia una, davis forse si è scopato le mamme di tutti e viene continuamente ignorato in attacco, anche se alla fine si è preso 20 tiri che non sono pochi, ma lo ha fatto in un team di morti e da sempre l’impressione che non venga assolutamente sfruttato. comuqnue passo indietro rispetto alla passato stagione
    -OKC GSW: e alla fine GS sudò freddo ma se la portò, come sempre, a casa. continuo a pensare che giocare a ritmi così elevati contro okc non sia la cosa migliore, il problema è che okc non riesce a difendere manco per sbaglio, se riuscissero a creare un sistema un minimo solido allora potrebbe far ancor più male a GS, comunque durant incognita da risolvere per GS

  • michele

    Warriors che vincono in puro Thunder-style con le squadre di mezza tacca, soffrendo per poi piazzare lo scatto decisivo all’ultimo chilometro. Come tutte le grandi squadre, sanno vincere anche in una serata non troppo brillante. OKC ha fatto la miglior partita dell’anno, ma non è bastato…comuqnue quando hai due giocatori che ti fanno 70 punti resti sempre temibile per chiunque.

  • Barone birra

    Intanto espn piazza Kobe al 12 mo posto fra i giocatori alla time. Chissà che ne pensano i kobisti .io sono d’accordo c’è ne sono stati di giocatori più fortunato e efficienti

  • JoH

    OKC con i soliti problemi…lotta, si sforza ma non potrà mai vincere qualcosa d’importante con tutti quegli errori down the stretch. Westbrook nei finali punto a punto è un danno, sempre fuori controllo, fa perdere le partite. Durant lo segue a ruota, dando sempre la sensazione di perdere il tocco e sparando a caso da 9 metri.
    Fossi in loro non sarei per niente soddisfatto. Nonostante un’ottima difesa, un grande Kd fino ai 3 minuti finali, l’entusiasmo della rimonta, dei warriors che hanno fatto un secondo tempo pessimo e curry che ha tirato tipo 2/10 da 3, perdono comunque…
    Al di là della sconfitta, è sconfortante vedere come non si sia fatto nessun progresso in tutti questi anni.

  • ILoveThisGame

    Miglior partita dell’anno non saprei, sia nel 2 che nel 3 quarto sono stati sotto di 18-20 pt….poi KD ne fa 40 e torni sotto ma non hanno giocato proprio bene, soprattutto in difesa.
    Comunque nel 2 quarto ad un certo punto Curry aveba 2su8 ma i suoi erano comunque avanti di 20 grazie a Klay Barnes e la panchina, questo li rende ingiocabili

  • Michael Philips

    “dando sempre la sensazione di perdere il tocco e sparando a caso da 9 metri.”

    L’altro giorno l’ha vinta da 9 metri.

    Comunque, la differenza tra i due team non è nemmeno la difesa(116-108 ovvero attacco libero per entrambe)quanto la panca. I warriors possono amministrare o anche calcare la mano con la second unit.
    Quando ieri per diversi minuti in campo non c’era né durant né westbrook, i thunder sembravano un team di A2.

  • Michael Philips

    e questa è una cosa che non ho mai visto nemmeno nei bulls o qualsiasi altro team. Finiscono il terzo quarto sopra di 15 con i titolari e la panca gioca tutto il 4/4 chiudendo sul +20 invece di farsi rimontare come succede nella maggior parte dei casi.

  • redbull

    Per me kobe è nella top 10 senza pensarci, per quello che ha dato al basket, ma vabbè opinioni

  • Michael Philips

    mccollum che passa da 6.8pts a 20.8 nel giro di una estate ha già il premio in mano, anche se in america il mip vorrebbero darlo a quell’altro…

  • JoH

    Michael,
    si intendeva ovviamente nelle gare importanti…ci sono una serie di partite di po che dimostrano come i Thunder vadano completamente fuori controllo nei finali. A volte vinci ok, contro le squadre organizzate però le perdi (vedi ieri).
    I warriors, in difficoltà per tutto il secondo tempo, hanno eseguito per un paio di azioni e l’hanno chiusa. OKC ha risposto con Westbrook vs il mondo e Durant dai 9 metri…
    Poi concordo sulla differenza delle panchine ma eri arrivato pari a 3 minuti della fine con il vento in poppa per la rimonta. Credo che da due che avevano segnato 70 punti fino quel momento ci si possa aspettare di più

  • Michael Philips

    sì chiaro, quì rimane il problema, contro i warriors i team devono cambiare approccio: devono attaccarli, aggredirli e cercare di non panchinare i propri titolari come si fa con le altre avversarie.
    Su curry per assurdo dovrebbero togliergli il tiro da 3. Farlo avanzare oltre la linea perché se uno tira con il 45-46 da 8 metri, tanto vale farlo tirare dalla media, e sarà sempre 1 pts di meno.
    Con steph bisogna difendere al contrario. Poi per esempio un klay viene marcato discretamente, mentre green ha sempre praterie da percorrere, e fa molti più danni lui libero che klay.
    barnes altro che tira piazzati a non finire.

  • Shady

    jordan, shaq, russel, chamberlain, lerbon, jabbar, duncan, bird, olajuwon, magic (più big O che è 11): questi saranno i primi dieci (messi in ordine sparso) ma direi che c’è tanto da recriminare
    -su russel e chamberlain non mi esprimo perchè sono proprio di un’altra epoca e non li puoi paragonare a giocatori di 20-30-40 anni dopo
    -hakeem con tutto il rispetto del mondo, sapendo che come in post come lui nessuno ci ha mai giocato e probabilmente non lo farà mai non mi sembra che abbia lasciato al gioco più di bryant durante tutta la sua carriera
    -bird so che molti prenderanno questa come una bestemmia (e li capisco), so che queste parole provengono dal fatto che ho visto giocare il 24 e non lui, però a differenza di magic (che senza troppi problemi lo colloco sopra bryant) non lo vedo più forte
    – lebron e duncan: qua si potrebbe aprire un bel dibattito ma sicuramente non potrebbero stare più di una posizione uno dall’altro
    – Big O, pure lui altra epoca, però dai…
    in tutto questo comuqnue dato che la classifica (che comuqnue rimane futile) è stata stilata da ESPN mi sento già sollevato che bryant non lo abbiano messo verso la 50esima posizione

  • JoH

    L’altro giorno sentivo, mi pare, Isaiah Thomas dire che questa generazione NBA è una delle peggiori per quanto riguarda i difensori sugli esterni.
    Ecco, io non riesco, così al volo, a pensare a una squadra NBA che abbia tre grandi difensori sugli esterni (forse un po’ gli spurs ma mmm..).
    Partendo da questo presupposto, come si può difendere su curry – thompson – barnes – green con iguo, barborsa e livingstone dalla panca???
    Io inizierei non accettando i cambi ad esempio e difendendo di squadra con attenzione e buon uso dei fondamentali.
    Ieri quando i giocatori di OKC hanno connesso il cervello per qualche minuto hanno messo in difficoltà l’attacco di GS.
    Ma evidentemente è più facile a dirsi…

  • Michael Philips

    la top 100 non ha senso dall’inizio alla fine.

    Il giorno che faranno la top ten dei 60’s, poi 70’s, 80′, 90’s, 00’s e 10’s allora si potrà discutere seriamente.

  • Michael Philips

    è più facile a dirsi, ma per dire, se raddoppi curry è peggio, lui la darà via bene e gli altri faranno lo stesso e 1-2 passaggi dopo il barnes di turno starà lanciando la palla con 3 metri di spazio.
    Non raddoppiare, quando la norma è raddoppiare uno da 30pts a sera.
    Poi il fatto è che pure i gregari non stanno sbagliando nulla. Cioè, segnano i piazzati, fanno le giocate difensive e lo hanno fatto anche quando non c’era kerr.
    Non credo siano diventati fortissimi tutto d’un colpo, ma qui si capisce quanto conti la testa. Non solo curry, ma anche i compagni sentono di non poter sbagliare(tolto bogut)tiri e questa sicurezza la vedi, ogni gara, in casa e in trasferta.

  • Shady

    guarda secondo me da metà degli anni 80 ad oggi, seppure con le dovute differenze, i giocatori si possono paragonare, ma prima no! dal tiro da tre che non esisteva, ritmi totalmente diversi, preparazione tattica, fisica che non è nulla rispetto a oggi, non si possono minimamente paragonare

  • Michael Philips

    sì ma se bird avesse giocato contro durant e viceversa, magic contro lebron, kobe vs jordan, il loro impatto sulla nba sarebbe stato diverso, tutto sarebbe cambiato, per quello trovo assurdo mettere nella stessa cerchia giocatori che mai si sono incontrati o che hanno 20 anni di differenza l’uno dall’altro.
    Per non parlare del basket che non è minimamente lo stesso sport dei 90’s o 80’s, ma nemmeno simile a quello di 10 anni fa.
    I pivot di talento oggi non potrebbero fare 30pts a sera cn 55% come nei 90’s. Cousins è l’eccezione, e infatti tira di merda, perché non appena prende la palla in post ha 1 secondi prima di ritrovarsi il raddoppio. Ewing, hakeem avrebbero giocato in modo diverso, molto più dalla media, in catch&shoot tipo davis.
    Cioè l’unica e fare il raffronto tra giocatori della stessa epoca.

  • Michael Philips

    per com’è cousins, alto, grosso e veloce, con quelle mani educate, potendo contare su comodi isolamenti dal post stile anni 90’s, che cazzo avrebbe combinato?
    Chi lo fermava? Shaq di fisico, ma pure lui avrebbe avuto le sue grane vista l’agilità e la totale improvvisazione delle giocate di demarcus.

  • Shady

    sicuramente quello che dici te è giusto, la forza di un giocatore si basa anche e soprattutto su come affronta i suoi avversari diretti, nonostante tutto però fino a un certo punto si può astrarre un giocatore da una certo contesto e portarlo su un piano a-temporale per confrontarlo con altri giocatori di altri anni… però anche questo lavoro si può fare finché i criteri e la preparazione di gioco non risulti eccessivamente diversa… poi secondo me le classifiche su così ampia scala sono più un gioco che altro, al massimo seriamente potresti semplicemente stringere il campo a una cerchia di 10/15 giocatori e così via

  • JoH

    Esatto. Sono tutti giocatori solidissimi e ormai, dopo aver preso a schiaffi chiunque da un anno e mezzo a questa parte, hanno un grado di fiducia nei loro mezzi che è spaventoso.
    OKC ha lo stesso grado di sfrontatezza ma non la stessa solidità e disciplina, cleveland ha dei problemi difensivi, gli Spurs sono quelli più quadrati e gli unici a poter mantenere un livello difensivo alto per tutta una serie ma prima ci devono arrivare e sembrano avere qualche problema in attacco.
    Vedremo insomma, ma per ora nulla sembra funzionare contro i dubs

  • ILoveThisGame

    Oggi non c’era neanche Ezili, uno che se gli dai 30 minuti va in doppia doppia, ci sono Barbosa e Speights che all’occorenza vanno in doppia cifra pure loro, Iguodala che fa tutto e ha imparato a tirare da 3 con il 40% e Livingston che non tira da lontano ma in post ha un miss match con il 70% dei play avversari….difficile per qualsiasi panchina tenere..
    Ormai e’ da un anno che sono un incognita per chiunque.
    Ho notato che Curry comunque i long two fa piu’ “fatica” a metterli, a sto punto il tiro da 2 glielo concederei sempre

  • lorenzo tonelli

    Che classifica del cazzo…come già detto in precedenza…giusto sulla posizione numero uno non possono sbagliare…

  • Barone birra

    Non so ma Kobe ha cmq emozionato una generazione di appassionati

  • Barone birra

    Per me il basket fino alla rivalità Bird -Magic era un altro sport. Con poche squadre la presenza di 2leghe distinte e poco atletismo. Ma dalla fine degli anni 70 ad oggi a livello di atletismo e tecnica non ci sono molte differenze d la classifica anche se futile si può provare a stilare. Io personalmente dico la classifica personale di quelli che ho visto giocare perché se non li hai vistiin azione e non sai il vero impatto che avevamo nelle partite serie no puoi giudicarli. Per me Jordan Magic e kareem dono su un piedistallo che finora nessuno ha scalfito poi tutto il resto è a discrezione dei gusti

  • Michael Philips

    l’esempio del dominio di howard, quando nella lega non c’era nessun pariruolo decente spiega bene questa cosa. Fosse venuto fuori assieme ai lunghi degli ultimi 2-3 anni sarebbe stato un drummond 2.0, ovvero un lungo buono ma che messo contro cousins o già ora towns si vede una bella differenza.

  • Michael Philips

    livingston è 201cm ma ancora una volta ci tengo a ribadire che nel basket non conta dove arrivi con la testa(quindi altezza calcolata in modo classico)ma dove arrivi con le braccia, e shawn ha un range ben superiore a lebron ma anche griffin e altri giocatori più alti e grossi di lui.
    E livingston gioca 1vs1 dal post contro i play avversari(ieri tirando in testa a ibaka). Non credo di aver mai visto quel jumper stoppato.

  • trizio81

    bella gara tra Thunder e Warriors,Curry ha sparacchiato anche se poi nel finale è stato decisivo.ma quale grande giocatore dell’Nba ha il lusso di entrare dopo un lungo riposo con una panchina che ti offre oltre 30 punti….illegali

  • michele

    beh se non hai visto giocare né magic e né bird come fai a dire che uno è piu’ forte dell’ altro? eheheheh

  • Hanamichi Sakuragi

    sul discorso come sarebbero i grandi del passato se giocassero oggi secondo me non si può non farlo pensando a cosa sarebbero con i metodi di allenamento odierni.
    e non riesco a pensare a bird o magic come giocatori normali.
    su kobe io lo piazzerei dopo la 6° fino all’11°… non penso tuttavia che duncan e shaq abbiano avuto una carriera migliore di bryant, per cui li metto dietro.