Cam Newton e la rivincita mutilata

Mentre nel nostro paese sembra di rivivere la rivolta degli schiavi guidata da Spartacus con articoli accondiscendenti, pieni di frustrazione, di un servilismo che neanche Tiziano Crudeli e Carlo Pellegatti riuscirebbero a raggiungere, chiaramente in favore di Peyton Manning e dei Denver Broncos neo campioni NFL, in USA invece si sta rivivendo quello che capitò a LeBron James (31 anni) dopo la brutta sconfitta alle NBA Finals 2011, la vittima del “Puntare, mirare, fuoco!” è Cam Newton (26 anni)!

Una stagione da urlo, dei Playoffs solidi, premiato MVP con 48 voti su 50 disponibili e poi il fiasco al 50° Superbowl condito d quel mancato tuffo per recuperare il fumble per evitare di infortunarsi e dalla brutta figura in conferenza stampa, contando che non sta molto simpatico per i suoi detrattori questo momento è come un pugile che può picchiare senza tregua sulla ferita l’avversario.

Sfottò dal mondo del web, sfottò dai colleghi soprattutto quelli di Denver che poverini sono da capire, prendere pesci in faccia per 4 anni e poi riuscire in maniera ancora ad oggi inspiegabile a vincere può portare alla follia, dito puntato per l’atteggiamento in campo e per l’arroganza/strafottenza con cui si è concesso ai media dopo il KO di Santa Clara…Che poi Newton è vero che non ha fatto una bella figura tra risposte monosillabi con fuga stizzita dopo pochi minuti però al Superbowl 44 un certo Peyton Manning lasciò il campo senza salutare nessuno dopo aver perso contro i New Orleans Saints con Drew Brees che lo aspettava a centrocampo per il rituale saluto…ma nessuno disse nulla, tanto per cambiare.

Dalle stelle alle stalle

Si ok, sono cose che sapete tutti e adesso arrivo al cuore di questo pungente post, per farlo bisogna andare per ordine perché la carriera di Cameron Jerrell ha molte affinità con quella di LeBron con una differenza non da poco, il fuoco del riscatto!

CHE ENTRATA!

New York Giants v Carolina PanthersSiamo al Draft NFL del 2011, con la prima scelta assoluta i Carolina Panthers scelgono Cam Newton, QB da Auburn e si respira un’aria di rivoluzione, come se fosse arrivato il crack dei prossimi anni, proprio come James nel 2003 ma con meno pubblicità alle spalle ma con tanti riflettori puntati addosso.
Newton sbarca tra i PRO dopo un’annata collegiale stellare, premiato con l’Heisman Trophy con 2.263 voti, vince la SEC e batte gli Oregon Ducks di Chip Kelly nella finale Nazionale (262 yard, 2 TD, 1 INT) regalando ai Tigers il loro 2° titolo della storia, Cam è impaziente e si dichiara eleggibile per il Draft con un anno d’anticipo.

Il 1° anno di Newton è da strapparsi i capelli, vince il “Rookie Of The Year“, vola al Pro-Bowl e firma nuovi record diventando il primo quarterback al debutto a passare almeno 4.000 yard, messo al 40° posto nella Top 100 di fine anno nessuna matricola era riuscita in tale impresa. Malgrado una stagione da 6-10, senza Playoffs, i tifosi dei Panthers non stanno nella pelle e in NFL cresce la convinzione di essere davanti al nuovo Michael Vick.
Chi vinse il “R.O.Y” e non riuscì a portare la sua squadra ai Playoffs?

TRAPPED IN THE CLOSET

Cam Newton, Robert Griffin IIISouth Park, stagione 9 episodio 12 “Trapped In The Closet“, la casa dei Marsh viene presa d’assalto dagli adepti di Scientology con Tom Cruise che si chiude nello stanzino della stanza di Stan, ecco, Newton nello stanzino dell’NFL c’è finito ma non in quello che sperava, da prossimo e papabile dominatore della Lega al dimenticatoio…ma non per colpa sua!
Al Draft del 2012 arrivano Andrew Luck, Russell Wilson ma soprattutto Robert Griffin III che nella stagione 2012/13 distrugge tutti i record infranti l’anno prima da Newton, porta i Washington Redskins ai Playoffs e vince il “Rookie Of The Year” con Carolina che anche stavolta guarda la Post-Season dal divano (7-9)
Newton chi?

Griffin però finisce in una spirale negativa in cui si trova tutt’oggi, Newton gioca una strepitosa stagione 2013/14, porta i Panthers finalmente ai Playoffs ma Peyton Manning spara 55 TD prendendosi il titolo di MVP e poi il colpo di grazia: Russell Wilson al suo 2° anno non solo porta i Seattle Seahawks ai Playoffs ma pure a vincere il Superbowl!
Newton? Ah si, ma Wilson altra categoria!!!

La stagione 2014/15 parte male ma alla fine Newton e i Panthers, grazie ad una Division indecente, strappano con in extremis il biglietto per i Playoffs con un record di 7-9 arrivando fino ai Divisional (battuta Arizona alle Wild-Card) perdendo poi proprio da Wilson e Seattle.
Newton? Bravo eh però non è riuscito a far fare il salto di qualità alla squadra.

LA RIVINCITA

Cam+Newton+NFC+Championship+Arizona+Cardinals+_U01cWWkllnx

Stagione 2015/16 dunque: 45 TD di cui 10 su corsa, 296/495 per 3,837 yds, 10 intercetti, 132 corse per 636 yds, record di 15-1 in Regular Season, MVP, campione NFC e biglietto per il Superbowl contro tutti i pronostici di inizio stagione…Ce l’ha fatta!
Finalmente è dove voleva e dove ci aspettava arrivasse, in cima alla montagna, dopo anni nello sgabuzzino dell’NFL finalmente Cam Newton è quello che negli States chiamano “The Man”, personaggio dentro e fuori dal campo con i suoi balletti (Dab), la sua esultanza alla Superman, gli ovali regalati ai bambini dopo ogni TD, le sue dichiarazioni scomode come “Non sto simpatico perché nessuno ha mai visto un QB di colore come“, il purgatorio è finito, e stava andando tutto a gonfie vele…poi quei 60′ del Levis Stadium.

Ve la ricordate a frase di Brad Pitt in “Moneyball” sull’ultima partita dell’anno, no? Vi rinfresco la memoria

È dura non essere romantici col baseball, queste sono cose (record, ndr) che divertono i tifosi, fanno vedere biglietti e Hot-Dog, ma non contano niente…a che ci serve? Sono in questo sport in un sacco di tempo e non lavoro per un record, non lavoro per un titolo (di giornale, ndr), se non vinciamo l’ultima partita della finale ci butteranno via

LeBron lo sa bene, l’estate 2011 di James fu qualcosa a livello mediatico di irritante rasente il patetico per la sconfitta in 6 gare contro i Dallas Mavericks alle Finals, per uscire da questo vortice l’unica soluzione è solo una: vincere!
Cam è arrivato dove voleva e adesso deve fare i conti con la cruda realtà, se sei il migliore DEVI vincere perché non hai altre alternative soprattutto in un contesto crudele come quello dello sport business americano, qualunque cosa farà che non sia alzare il Lombardi Trophy non sarà mai abbasta o giustificata (a meno che non vi chiamate Peyton Manning) perché l’NFL non è come l’NBA, l’NFL è spietata.

Non ci sono serie al meglio delle 7 gare dove se sbagli Gara1 puoi sempre rifarti, se sbagli quei 60′ te li porti dietro per tanto tempo e con loro anche le critiche/pressioni che si faranno sempre più opprimenti man mano che ci si avvicina alla Regular-Season, snap dopo snap, partita dopo partita, Cam è arrivato dove voleva e adesso volente o nolente DEVE restarci, altrimenti è un attimo a ritornare nello stanzino.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA.
Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12.

Nickname: F.M.B

  • The Donk

    Mi aspettavo un articolo su Newton, non un attacco continuo a Denver e Manning in particolare…

    Sei frustrato per la sconfitta dei pats del tuo amato Brady?

  • Io non sparo a cazzo di cane, ogni mia frecciata è contestualizzata con prove; questa è la fuga di Manning al Superbowl 44…roba che se l’avesse fatta Newton chissà cosa sarebbe piovuto addosso.

    Sui Broncos ci si dimentica troppo spesso che furono costruiti per dominare la Lega e in 4 anni hanno vinto un solo Superbowl collezionando figuracce, il tutto con giocatori stra-pagati. Cosa che in altre leghe (NBA) sarebbero stati massacrati ma nessuno disse nulla.

    Frustrato? No, dispiaciuto, c’era un problema alla base da inizio stagione che non hanno risolto e alla fine i Pats hanno pagato.

  • The Donk

    “Mentre nel nostro paese sembra di rivivere la rivolta degli schiavi
    guidata da Spartacus con articoli accondiscendenti, pieni di
    frustrazione, di un servilismo che neanche Tiziano Crudeli e Carlo Pellegatti riuscirebbero a raggiungere, chiaramente in favore di Peyton Manning e dei Denver Broncos neo campioni NFL”

    Che problema c’è? Hanno vinto, Si parla di loro, punto!
    Non parlo nè da tifoso di Manning, nè di Brady, nè di nessun altro. seguo da poco l’nfl per il bellissimo sport che è. Ma non c’era nessun bisogno di invantare un articolo(?) soltanto per attaccare Manning perchè ti da fastidio che ha vinto.

  • “Ma non c’era nessun bisogno di invantare un articolo(?) soltanto per attaccare Manning perchè ti da fastidio che ha vinto”

    Se ti sei fissato non posso farci niente, questo è un articolo che parla di Cam Newton e della sua carriera che NESSUNO conosceva fino a quest’anno, se ti sei focalizzato sulle frecciate a Denver e a Manning non posso farci nulla.

    Io seguo l’NFL da 9 anni, conosco l’editoria italiana e chi scrive di football americano, quest’anno stanno rasentando il fondo del patetico. Ripeto, non mi sveglio la mattina e mi metto a sparare alla gente perché mi gira…

  • mad-mel

    “Sui Broncos ci si dimentica troppo spesso che furono costruiti per dominare la Lega e in 4 anni hanno vinto un solo Superbowl ”
    Grazie ar cazz…nell nfl io lo chiamo affarone visto che hanno fatto tra l’altro anche un’altro superbowl.
    Se segui l’nfl da nove anni ( io di più) saprai bene che il coefficiente fortuna nei po è assolutamente determinante essendo una partita secca.
    Se bastasse il megacap allora cowboys (tempo fa) o eagles o dolphins dovrebbero fare superbowl ogni anno.

  • A parte Von Miller K.O nel finale della stagione 2013, hanno sempre avuto la squadra al completo soprattutto l’anno scorso.
    Sul fattore fortuna ti do ragione, la loro stagione 2015/16 è stata fortemente influenzata dalla buona sorte

  • onic

    raga nn mi sembra che FMB abbia scritto chissa che eresie…e nn mi sembra abbia infangato Manning mettendo solo un paio di puntini sulle I…

  • DrDre

    Beh si sa che i giornalisti, soprattutto in Usa, devono gasare il vecchio campione ormai sul viale del tramonto che riesce a vincere (Manning), senza grande merito però, niente di nuovo.

  • Dario A. Michielini

    I molti refusi (errori sintattici, grammaticali, logici) mi convincono che hai scritto di getto, per questo i temi dell’introduzione (del tutto estranei al punto – debole – che vuoi fare su Cam) non mi sorprendono più di tanto.