LeBron batte Kobe, Leonard salva gli Spurs!

Indiana Pacers – Charlotte Hornets 95-117
IND: George 22, Turner 10, Ellis 10, G.Hill 12
CHA: Zeller 11 (11 rimb), Batum 11, Walker 25, Kaminsky 10, Lin 14, Lamb 16

Ottima vittoria esterna dei Charlotte Hornets che piegano gli Indiana Pacers col solito Kemba Walker; dopo un primo quarto chiuso sul 25-25 gli ospiti cambiano marcia e girano la partita a loro favore nel 2° periodo tirando col 59% dal campo, 18-35 il parziale per il 43-60 all’intervallo lungo, vantaggio amministrato fino alla fine.

Orlando Magic – San Antonio Spurs 96-98
ORL: Fournier 28, Gordon 4 (14 rimb), Vucevic 20 (13 rimb), Oladipo 14, Payton 13, Hezonja 12
SAS: Leonard 29, Aldridge 21, Green 12, Mills 17

San Antonio esce nell’ultimo quarto e grazie a Kawhi Leonard (29 punti) batte in volata gli Orlando Magic; padroni di casa che entrano nell’ultima frazione avanti 79-67, Spurs non mollano, rimontano e a 61” dalla conclusione sono loro a condurre le danze sul 93-96!
Orlando non ci sta e agguanta il pareggio a 16” con la bomba di Fournier ma dall’altra parte c’è “The Claw”, suo il jumper a 9 decimi dalla fine per il +2 Spurs con payton che non riuscirà nel miracolo finale.

Philadelphia 76ers – Sacramento Kings 110-114
PHI: Covinton 29, Okafor 26 (10 rimb), Stauskas 16, Smith 5 (10 ass)
SAC: Gay 22, Cousins 28 (12 rimb), Rondo 14 (15 ass), Collison 25

Italian Job: Belinelli 6 pt (3/5, 0/4 da 3), 2 rimb, 1 ass, 1 persa in 23’

Tornano a vincere i Sacramento Kings e lo hanno fatto in rimonta a Philadelphia trascinati dal duo Cousins-Collison; Sixers che giocano bene per 3 quarti entrando nell’ultimo avanti 87-75, Collison non ci sta e realizza 13 dei suoi 25 punti nell’ultima frazione dominata dai Kings per 23-39 con decisivo il tiro di Cousins a 2’19” per il sorpasso sul 105-106.

Boston Celtics – Los Angeles Clippers 139-134 OT
BOS: Crowder 19, Sullinger 21 (11 rimb), Thomas 36 (11 ass), Bradley 18, Turner 14, Smart 17
LAC: Jordan 21 (16 rimb), Redick 27, Paul 35 (13 ass), Crawford 18, Stephenson 12

Partita delle non difese a Boston con i Celtics che battono in rimonta i Clippers dopo un tempo supplementare con Isaiah Thomas da 36+11 assist; è proprio il folletto dei bianco-verdi ad acciuffare il pareggio a 5” dalla sirena sul 122-122 dopo che DeAndre Jordan aveva commesso 0/2 dalla lunetta, ultimo tiro per CP3 ma niente da fare.
Nell’extra-time Boston mette la testa a avanti sul 137-134 a 58” con Turner ma non riesce ad uccidere il match lasciando a 22” un’ultima chance agli ospiti, se ne incarica Jamal Crawford ma la sua tripla non andrà a segno.

Brooklyn Nets – Memphis Grizzlies 90-109
BKN: Young 10, Lopez 20, Ellington 18, Bogdanovic 11, Brown 10
MEM: J.Green 13, Randolph 15, Lee 10, Conley 20, Green 18, Chalmers 10, Carter 11

Italian Job: Bargnani DNP

Buona la prima senza Marc Gasol per i Memphis Grizzlies che archiviano i Brooklyn Nets senza problemi; ospiti che prendono le redini della partita nel 2° quarto per poi chiuderla con un 3° da 18-39 con 12 punti di Jeff Green per il +26 (63-89).

Detroit Pistons – Denver Nuggets 92-103
DET: Morris 19, Drummond 15 (17 rimb), Johnson 11, Jennings 16, Baynes 10
DEN: Gallinari 15, Faried 12, Harris 11, Mudiay 14, Nurkic 16 (11 rimb), Barton 20

Italian Job: Gallinari 15 pt (2/9, 1/5, 8/9), 7 rimb (1 off), 4 ass, 2 rec, 2 perse in 38’

I Denver Nuggets sfruttano le corte rotazioni dei Detroit Pistons (giocato in 8) e vincono al Palace nella note del ritiro della #1 di Chauncey Billups; protagonista del match Will Barton, a 4’27” dalla fine della partita l’esterno di Denver realizza 9 punti consecutivi spingendo la sua squadra dal +4 al +13 (4-97) con 2’33” da giocare. Barton realizzerà 15 dei suoi 20 punti nell’ultima frazione.

Cleveland Cavaliers – Los Angeles Lakers 120-111
CLE: James 29 (11 ass), Thompson 15 (13 rimb), Irving 35
LAL: Bryant 17, Clarkson 22, Williams 28, Russell 15

LeBron James (29+11 ass)e Kyrie Irving (35 punti) battono Kobe Bryant e i suoi Lakers in una serata poco felice per i Cavs che, ancora una volta, hanno dovuto vedere Kevin Love uscire anzitempo dal campo per un infortunio (contusione spalla sinistra); partita già segnata dopo i primi 24’ con i Cavaliers avanti 64-47 con James e Irving autori di 17 punti a testa.

Chicago Bulls – Atlanta Hawks 90-113
CHI: Gasol 20 (10 rimb), Rose 14, McDermott 17, Portis 12 (10 rimb)
ATL: Millsap 15, Horford 16, Korver 10, Teague 17, Muscala 11, Sefolosha 10, Schroder 18, Scott 10

Gli Atlanta Hawks mandano ben 8 giocatori in doppia-cifra a referto nella vittoria esterna in quel di Chicago dove non è bastato il ritorno di Derrick Rose (14 punti); Bulls che tengono botta nel primo tempo chiudendolo sotto solo di 45 (48-53), nel 3° Atlanta tirerà col 68% dal campo scappando sul +18 (73-91) senza più girarsi indietro.

Minnesota Timberwolves – Toronto Raptors 117-112
MIN: Wiggins 26, Dieng 14 (10 rimb), Towns 35 (11 rimb), LaVine 13, Rubio 19
TOR: Valanciunas 12, DeRozan 35, Lowry 14, Ross 11

Grande vittoria in rimonta per i Minnesota Timberwolves che dal -18 battono i Toronto Raptors con Andrew Wiggins ma soprattutto uno spaventoso Karl-Anthony Towns da 35+11; il primo tempo è un assolo canadese tanto che a 3’19” dall’intervallo Joseph firma il +18 (44-62), i T-Wolves però reagiscono ed entrano nell’ultima frazione sotto solo di 1 (88-89), l’incontro si decide negli ultimi 2’17” con Towns che realizza il tiro del sorpasso Minie (110-108) e DeRozan che commette 1/2 dalla lunetta punito subito dopo da un jumper di Wiggins per il +3 (112-109) a 1’51”.
A mettere il punto esclamativo ci pensa Towns che stoppa a 22” Joseph in penetrazione con Toronto sotto di 3.

New Orleans Pelicans – Utah Jazz 100-96
NOP: Davis 19, Cole 11, Holiday 21, Ajinca 8 (11 rimb)
UTA: Hayward 21, Favors 29, Gobert 12 (14 rimb), Hood 15

A fermare la striscia di 7 vittorie consecutive degli Utah Jazz ci hanno pensato Anthony Davis e i suoi New Orleans Pelicans; finale in volata col punteggio sul 92-92 a 1’ dalla fine, il “Monociglio” di mette in proprio prima col floater del +2 e poi con la tripla a 35” per il +4 (97-93) che di fatto segnerà l’esito dell’incontro.

Phoenix Suns – Golden State Warriors 104-112
PHX: Morris 19, Chandler 13 (10 rimb), Booker 15 (10 ass), Goodwin 20, Teletovic 14
GSW: Thompson 24, Curry 26, Barbosa 12

Stephen Curry flirta con la tripla-doppia (26+9+9) ei Warriors fanno il loro compitino in quel di Phoenix; all’intervallo Curry è già a quota 18 punti con i suoi avanti comodamente di 14 (43-57).

Portland Trail Blazers – Houston Rockets 116-103
POR: Aminu 11, Harkless 19 (13 rimb), McCollum 14, Lillard 31, Leonard 14, Davis 1 (13 rimb), Henderson 13
HOU: Howadr 28 (123 rimb), Harden 34 (11 ass), Capela 1 810 rimb)

I Portland Trail Blazers e Damian Lillard si confermano bestia nera degli Houston Rockets, vana la quasi tripla-doppia di James Harden (34+9+11); dal secondo quarto in poi le redini del match le tengono i Trail Blazers, Houston si avvicina sul -5 (93-88) a 9’ dalla fine ma un break di 10-2 chiuderà definitivamente i giochi sul +13 (103-90) a metà frazione.

 

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA.
Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12.

Nickname: F.M.B

  • mad-mel

    Markief Morris altro vincitore della medaglia Fields. Idiota.

  • Barone birra

    La classifica di espn dopo aver sollazzato il mondo intero mettendo Mr 2su 6 al terzo posto all time riacquista un pochino di dignità incoronando mj com’era più fortezza di sempre seguito da kareem. Dedicato a mp e ai suoi deliranti sproloqui Anti Jordan. Detto ciò vorrei sottolineare lo splendido momento di forma di Charlotte e il rinnovato spolvero di Leonard.

  • Barone birra

    Scusare gli errori ma è la fretta e il tuo. Buona giornata a tutti

  • mad-mel

    Mancano 30 partite per i warriors e per battere il record dei Bulls occorre un 25-5.
    Insomma possono permettersi una sconfitta ogni 5 gare.
    Salvo infortuni e un calo di condizione mentale e fisica ( cosa molto difficile visti i minutaggi) lo vedo molto probabile.

  • brazzz
  • Hanamichi Sakuragi

    TU SEI UN GIUSTO BRAZZ

  • Magic

    Towns raggiunge un altro record: unico giocatore assieme a Shaq, Lebron, KD, Carmelo e Webber a registrare una partita da almeno 35 punti, 10 rimbalzi e 3 stoppate a 20 anni.

    Giocatore spaventoso, se poi si pensa che è un rookie, è ancora più impressionante.

  • brazzz

    eheh

  • L’Ammiraglio Sterling

    1 sconfitta ogni 6 gare 😉

  • Michael Philips

    i gemelli morris hanno un cervello, in due.

  • Michael Philips

    Ieri ho scritto che lebron al n.3 era assurda come posizione ma vabbè lascio stare, te hai lo stesso problema dei regionali di trenitalia.

  • mad-mel

    Ma willis e frazier dove li hanno messi? ci sono?

  • Michael Philips

    Tra il towns 19enne e il a.davis 19enne e il cousins 20enne on c’è proprio paragone. Questo quì è grosso come drummond, ma ha enorme mobilità, tecnica già a pacchi ed è un leader, cosa importante per i wolves già che wiggins pare ben lontano dall’essere un go-to-guy.

    Già dall’anno prossimo non mi sorprenderei di vedere towns come n.1 del ruolo e okafor già con o 20-22pts a sera. I due rookies sono alti e grossi come drummond e jordan, ma hanno tecnica e margini di miglioramento spaventosi.

  • lorenzo tonelli

    Lebron alla terza posizione…ma di che si fanno ad espn…di crak..?

  • Michael Philips

    Cavs vs Lakers gara e duello inutile tra james e kobe.
    Irving sta tornando a smazzare gare super(ultime 3: 29, 32, 35pts con quasi il 60% dal campo)
    Love si fa male alla spalla infortunato. Kidd-Gilchrist si fa male alla spalla infortunata…

    Spurs la vincono ma magic che sbagliano tutto nel finale, skiles continua a snobbare hezonja che più di fare 12pts in 15 min non può.
    Nel finale serviva un tiratore e invece ha lasciato quel disastro umano che è elfrid che non è un play, non è una guardia è un ibrido con ben poco talento.
    Leonard jordaniano con il game winner. Rimane un piacere da vedere il n.2 di san antonio, con movimenti sempre più simili a quelli del 23.

    Intanto grave lutto per la morte della moglie di monty williams, rimasta uccisa in un incidente stradale a soli 44 anni.

  • Michael Philips

    brazzz proprio l’altro giorno mi capitò di vedere gli highlights della prima gara dopo il ritorno al basket nel 1996 contro i warriors. Per poco non piazzò una tripla doppia chiudendo con tipo 19+10+8.

    Era ormai grosso come k. malone, ma senza muscoli, e lento come la morte, ma vederlo ancora far robe assurde e mettere ottimi numeri considerato il minutaggio, il tutto a 36 anni suonati e 4-5 anni di inattività, fa capire ulteriormente quanto sia stato terribile il suo ritiro a soli 32 anni, e quanto avrebbe potuto dare ancora al basket nba.

  • Loco Dice

    Leonard fa una giocata jordaniana con una scioltezza incredibile.
    C’è da dire però che a momenti gli Spurs fanno una frittata facendosi scappare Payton.

  • Fabio Massimo Stoppani

    Guarda @@disqus_4OoqGsUwfO:disqus non parlarmi di Towns per il quale ho completamente perso la testa ma io credo davvero che questo Wiggins non sia assolutamente da meno e sia davvero molta roba. E’ il suo secondo anno, e sappiamo quanto sia difficile sotto molti aspetti, lui non sarà migliorato moltissimo ma comunque ne mette 21 ad allacciata con il 45% riuscendo ad andare tante volte in lunetta. A dispetto delle aspettative, lo metto più in linea con la carriera di Durant che Lebron. La sua stagione è assolutamente più in linea del Durant rookie rispetto a quella di Lebron rookie già più all around player. E’ in ritardo di un anno? Beh possono esserci milioni di motivi vuoi pure il fatto che si ritrova in squadra un mangia area come KAT e un mangiapalloni come Rubio (a proposito “Via il paella da Minnie”). Al tiro, soprattutto da 3, potrà solo che migliorare, l’unico punto che mi lascia perplesso è la difesa dove sembra esser peggiorato. Io credo tuttavia che segua più la logica della franchigia che altro. A Minnesota non hanno fretta, è solo un bene giocare rilassati e perdere certe partite, credo non si stia smazzando molto per quello a differenza di un Towns che essendo rookie mette una grinta e una voglia che cozzano con gli interessi dei Wolves. Towns leader? Vedremo. Wiggo oggi non lo è ma penso possa diventare il leader silenzioso di questa franchigia. Non sempre emotività e cazzimma, magari proprie più di Towns che del 22, fanno rima con leadership. Vedi Westbrook che dopo aver portato i Thunder al nono posto della Western pareva esser diventato per tutti il leader indiscusso di OKC. Vediamo nei prossimi 2 anni cosa succede. Una cosa è sicura. Questi due sono TANTISSIMA roba e tutti dovranno farci i conti prima o poi….

  • Michael Philips

    wiggins non è male chiaro, ma mi pare già in questo periodo che towns stia prendendo proprio le redini del team. Leader emotivo ma anche tecnico.
    Oggi è così, vedrai passata l’estate, questo si presenta al training camp 2016 seduto sul trono dei lupi del minnesota.