Rising Stars agli Stati Uniti in volata!

Rising Stars

Resto Del Mondo – USA Selection 154-157
(79-88)

WORLD: Wiggins 29, Porzingis 30, Jokic 12, Bogdanovic 6, Mudiay 30 (10 ass), Hezonja 19 810 rimb), Powell 12 (11 rimb), Powell 2, Capela 12, Lyles 2
All.Messina

USA: LaVine 30, Parker 12, Towsn 18, Clarkson 25, Smart 3, Russell 22, Booker 23, Payton, Okafor 13, Hood 11, Noel DNP
All.Drew

Recap

La seconda edizione della sfida tra le selezioni USA e Resto del Mondo va stavolta agli “ospiti” americani ma il titolo di MVP resta ai Minnesota con Zach LaVine nominato MVP (30 punti), vane le ottime prestazioni di Mudiay e Porzingis per coach Messina che ci ha provato fino alla fine!

Inizio di partita scoppiettante tanto che dopo 10” dalla palla a due Jabari Parker piazza li una windmill in solitaria (video sotto), Jordan Clarkson spara come un folle da 3 (4/6) e complessivamente tutte e due le fazioni tendono a prediligere il tiro dalla lunga distanza, dopo 5′ sono ben 9 (su 16) le triple a segno col punteggio sul +5 (28-23) Resto del Mondo.
Tra le giocate sotto il ferro si sottolineano LaVine su un TD-Pass di Clarkson e Wiggins su alzata in contropiede di Mudiay.

La partita prosegue senza nessuna fuga come l’anno scorso ma con poche giocate spettacolari, ottimo Tap-In in schiacciata di Dwight Powell (video sotto) e a 6’32” dall’intervallo stoppatissima dello scatenato Mario Hezonja ai danni di Devin Booker, i due giocatori più in palla della partita.
A 2’05” Mudiay scippa Clarkson, recupera sulla linea di fondo in extremis la palla che finisce nella mani di Porzingis che gli restituisce il favore con l’alley-oop. Il PG dei Nuggets si ripete con un assist in extremis sulla linea di fono ad una mano per la bimane di Wiggins.

All’intervallo lungo la selezione stelle/strisce va negli spogliatoi conducendo 79-88 con Devin Booker (18 punti) e Jordan Clarkson (19 punti) forte candidati all’MVP per gli States mentre Emmanuel Mudiay va al riposo con 21 punti e 7 assist. Son 21 le triple a segno nei primi 20 con 3 tiri liberi tentati.

Nella ripresa Jahlil Okafor mette in mostra le sue doti di giocoliere con la palla, si iniziano ad intravedere sprazzi di difesa con anche qualche fallo e zitto zitto l’Unicorno lettone mette a referto numeri e giocate di livello come la tripla per il -5 (117-122) a 10’ dalla fine.

Ettore Messina non resiste a non allenare e la sua compagine inizia a mettere pressione nella metà campo difensiva e abbiamo un vero match sul 131-134 States!
Karl-Anthony Tows decide di mettersi in proprio e porta a termine il Coast-To-Coast per il +7 (133-140) a 5’11” ed è sempre lo stesso Towns che intercetta un passaggio di Mudiay per poi piazzare l’assist per la bomba del compagno Zach LaVine per il +10 (133-143).

Il Resto Del Mondo però non molla e col 2/2 dalla lunetta di Wiggins a 49” lo svantaggio è solo di 3 lunghezze (148-151), ed è sempre +3 (152-155) a 16” quando addirittura si arriva all’uso dell’Istant Replay su una palla persa da LaVine ma poi sporcata da Hezonja per la rimessa USA da cui arriverà la schiacciata di Jabari Parker per i titoli di coda!

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F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • Michael Philips

    Gara inutile se non come vetrina per i tanti talenti presenti, e quest’anno davvero c’era il pienone di ragazzi col potenziale da star.

    Booker è un curry alto 200cm e credo abbia già prenotato il 20ello per la prossima stagione, quando di anni ne avrà 20. Talento enorme.

    Hezonja, faccia da culo come pochi, probabilmente è convintissimo di essere il n.1 tra tutti i presenti in campo, anche quando affronta cavs, thunder e warriors. Ma questa sua sicurezza (mr. confidence il nickname che gli ha messo skiles)lo farà emergere. I mezzi tecnico-atletici sono così evidenti che una volta raggiunto il ritmo nba partità nello starting-five. Con lui in campo orlando è molto meglio rispetto a quando c’è harris.

    Parker sta tornando, mooooolto lentamente, ma sta tornando. Anche in questo caso, servono le green light da parte di kidd per farlo giocare a pieno regime.

    Porzy e Kat non avrebbero sfigurato nella gara delle stelle, wiggins idem, ma boh, mi fa lo stesso effetto che faceva durant: pur facendo giocate spettacolari non è un giocatore spettacolare. Cosa ben diversa pensando a lavine, pure lui tenuto col guinzaglio ai wolves.

    Oggi la gara delle schiacciate e il 3-point contest: sono l’unico a pensare che ormai sia molto più figa la seconda gara rispetto allo slam-dunk contest? Almeno il risultato sarà oggettivo.

  • Shady

    negli ultimi anni la gara delle schiacciate ha subito un ridimensionamento incredibile, basti pensare all’ormai assenza totale dei big, anche se bisogna ammettere che l’anno scorso LaVine ha fatto qualcosa fuori dal comune, ma tutti gli altri hanno fatto pena

  • Michael Philips

    l’unico modo per ravvivarla sarebbe proprio utilizzando i big, ma chi?

    Da ormai 20 anni è il miglior trampolino di lancio per le nuove stelle o aspiranti tali e i big se ne guardano bene di essere battuti da un 20enne.

    Il vero problema è che quando ero piccolo io le uniche schiacciate super le vedevi allo slam dunk contest, e l’effetto era devastante. Ancora ricordo la follia durante quello del 2000, in cui vince oscurò gli altri che però fecero cose assurde, basta rivederlo, t-mac, francis e pure stackhouse.

    Da quando c’è internet e chiunque può filmare ciò che succede nei campetti, in allenamento o in slam dunk contest più piccoli, le schiacciate hanno perso di fascino e hanno smesso di essere direttamente associate alla nba. Non a caso i migliori schiacciatori(gente come james white) e le migliori dunk non le vedi alla gara delle stelle, ma su internet.

    E non si tornerà più come in passato.

  • trizio81

    mamma che oscenità,basta!

  • Shady

    vero ma anche l’assenza di stelle vere fa la sua enorme parte, alla fine da sempre ci sono (fra i giocatori) schiacciatori bravi come o più di stelle della lega, ma qual’era la caratteristica più fomentante di quelle gare? che la schiacciata te la faceva il Vincredible non il jeff green di turno, pure per questo negli ultimi anni la gara da tre ha avuto invece un’ascesa incredibile, perchè anche se non proprio sempre i migliori della lega nella specialità, hanno cominciato a partecipare le super-star da irving, a durant-love, harde-curry-thompson, non per dire solo i belinelli o i jones del caso

  • Michael Philips

    Il trend ormai è quello, il tiro da 3 è diventato spettacolare.

    Il mio sogno rimane un all-star game in cui invece dello slam dunk contest, i tifosi scelgano che so, 10 giocatori che si dovranno sfidare 1vs1.

    Sole le finals farebbero più ascolti, forse.

  • Shady

    quello penso sia il sogno erotico degli appassionati di basket del mondo intero, ma penso che sono i giocatori stessi i bastardi che impediscano questa cosa, immaginati un lebron a dover convivere ogni anno con il ricordo di bryant che lo ha castigato (dico l’esempio più classico che su cui tutti ci smanetteremmo)

  • Michael Philips

    credo in pochi vorrebbero l’1vs1 tra i giocatori, perché ci sta che uno meno forte possa battere tutti. Io per dire, un jamal crawford nel suo prime credo potesse essere devastante in un secco 1vs1, o I. Thomas negli 80’s a dispetto di un magic che pur grandioso non era un animale da 1vs1.