Lillard spazza via i Warriors, colpo Pacers!

Orlando Magic – Dallas Mavericks 110-104 OT
ORL: Vucevic 21 (12 rimb), Gordon 7 (11 rimb), Oladipo 17 (14 rimb), Ilyasova 16, Jnnigs 18, Smith 11
DAL: Parsongs 24, Nowitzki 11, Pachulia 11 (19 rimb), Williams 25, Barea 15, Villanueva 11

Esordio positivo e vincente per Ilyasova e Jennings con gli Orlando Magic che rimontano e battono all’overtime i Mavericks; finale infuocato dei regolamentari con Raymond Felton che a 32” sbaglia il jumper del +4 puito subito da Evan Fournier co canestro del 98-98 a 12”. Ultimo tiro per i texani nella mani di Nowitzki ma niente buzzer-beater per lui.
Nell’extra-time si scatena Victor Oladipo, realizza 5 punti consecutivi nel break di 7-0 a 13” dalla fine portando Orlandi sul +7 (108-101)

Washington Wizards – Detroit Pistons 98-86
WAS: Porter 11, Dudley 10, Gortat 15, Wall 22, Beal 17
DET: Drummond 11 (13 rimb), Jackson 16, Harris 21

Tobias Harris realizza 21 punti con la nuova maglia dei Detroit Pistons ma sono i Washington Wizards di John Wall a strappare il referto rosa per un’importante vittoria in chiave Playoffs; partita a senso unico con i capitolini che mettono subito 14 punti tra loro e gli ospiti dopo la prima sirena ()29-15) per poi entrare avanti di 22 nell’ultima frazione sull’83-61.

Brooklyn Nets – New York Knicks 109-98
BKN: Johnson 12, Young 13, Lopez 33, Ellington 11, Dloan 14 (10 rimb), Bogdanovic 16
NYK: Anthony 22, Porzingis 18, Lopez 10, Afflalo 17

Continua il brutto periodo in casa Knicks, sconfitti nel derby contro i Nets registrando il 7° K.O consecutivo; match equilibrato fino a 8’ dalla conclusione quando, arrivati sul -4 (89-85) i Knickerbockers subiscono un break di 13-0 sprofondando sul -17 (102-85) a 5’ dalla sirena finale.

Atlanta Hawks – Miami Heat 111-115
ATL: Millsap 12 (13 rimb), Horford 14, Korver 18, Teague 23, Schorder 16, Scott 13
MIA: Winslow 13, Deng 30 (11 rimb), Green 14, Dragic 17, McRoberts 19

Ottima vittoria per i Miami Heat che vincono alla Philips Arena di Atlanta senza Wade, Bosh e Whiteside, trascinati da un redivivo Luol Deng (30+11); partita combattuta che viene decisa a 3’57” dalla fine, Teague pareggia con la bomba del 98-98 ma Miami risponde con un break di 8-2 aperto con una tripla di Deng e chiuso con gioco da 3 punti di Goran Dragic per il +6 (100-106) a 3’ dalla fine. Atlanta arriverà fino al -3 ma a 15” dalla fine, basterà un libero a Gerald Green per chiudere la pratica.

Chicago Bulls – Toronto Raptors 116-106
CHI: Gasol 18 (11 rimb), Rose 26, mcDermott 30
TOR: Valanciunas 25 (12 rimb), DeRozan 22, Lowry 27, Patterson 12, Joseph 11

Altra vittoria di gran rilievo quella dei Chicago Bulls che dopo 5 sconfitte consecutiva battono i Toronto Raptors con Doug McDermott autore di 30 punti; altro finale in volata con Toronto che è sul -4 a 2’56” dalla fine e palla in mano, Lowry fa 1/2 dalla lunetta e McDermott spara la tripla del +6 (110-104)! Negli ultimi 78” invece è Derrick Rose che sale sul palcoscenico realizzando tutti gli ultimi 6 punti per i suoi.

Memphis Grizzlies – Minnesota Timberwolves 109-104
MEM: Barnes 11, Green 9 (11 rimb), Conley 25, Carter 15, Chalmers 10
MIN: Wiggins 20, Dieng 14 (12 rimb), Towns 11 (15 rimb), LaVine 22, Muhammad 12, Martin 12

Mike Conley si carica sulle spalle i Grizzlies e li trascina al successo contro Minnesota; a 80” dalla sirena finale Wiggins porta i suoi sul -1 (100-99), Barnes sbaglia da 3 ma ecco il tap-in di Vince Carter che da il via al break di 6-0 per il +7 (106-99) a 38”.

New Orleans Pelicans – Philadelphia 76ers 121-114
NOP: Davis 34, Asik 9 (14 rimb), Cole 12, Holiday 24 (12 ass), Anderson 26
PHI: Covington 15, Okafor 14, Noel 24, Stauskas 11, Smith 12, Grant 12, Canaan 13

Anthony Davis chiude con 34 punti a referto e New Orleans batte Philadelphia; Sixers che entrano negli ultimi 11’ sotto solo 94-93 ma un break di 9-2 Pelicans rimetterà 8 punti tra le due (103-95), vantaggio poi difeso fino alla fine dai padroni di casa.

Oklahoma City Thunder – Indiana Pacers 98-101
OKC: Durant 31, Ibaja 12 (11 rimb), Westbrook 23 (18 ass), Kanter 13 (10 rimb)
IND: George 22 (10 ass), Turner 16, Mahinmi 19 (11 rimb), Ellis 27, G.Hill 9 (11 rimb)

Colpo esterno della notte firmato dagli Indiana Pacers che sbancano di misura Oklahoma CIty col duo George-Ellis; Pacers che rimontano dal -7 (91-84) negli ultimi 4’ arrivando sul +4 (95-99) a 10” dopo un break di 8-0 con triple di Ellis e Turner ma i Thuder non ci stanno!
Ultimi 5” da cardio-palme con Durant che spara la bomba del -1 (98-99), George va in lunetta e non trema per il +3 (98-101), ultimo tiro per OKC nelle mani di Westbrook ma la sua tripla non vedrà il fondo della retina.

Milwaukee Bucks – Charlotte Bucks 95-98
MIL: Antetokounmpo 18 (11 rimb), Parker 23 (11 rimb), Middleton 20, Carter-Williams 14
CHA: Williams 15, Xeller 23, Walker 25, Lamb 14

Altra vittoria esterna di misura a Milwaukee con gli Hornets di Kemba Walker; stesso copione di OKC con Walker che fa 2/2 dalla lunetta a 5” e Middleton che sbaglia la tripla del pareggio sulla sirena, un Middleton che ha pure sbagliato a 6” il jumper del potenziale sorpasso dopo una palla persa di Batum.

Phoenix Suns – Houston Rockets 100-116
PHX: Leuer 16, Booker 10, Goodwin 10, Teletovic 25, Humprhies 18 (12 rimb)
HOU: Ariza 25, Howard 15, Harden 27 (10 rimb), Beverley 18, Capela 11, Harrell 10

Nessun problema per gli Houston Rockets a Phoenix con James Harden da 27+10; partita decisa dal 2° quarto dei texani (35-21) con Trevor Ariza autore di 13 dei suoi 25 punti finali, al riposo lungo Rockets avanti 45-56 senza più voltarsi indietro.

Portland Trail Blazers – Golden State Warriors 137-105
POR: Plumlee 12, McCollum 21, Lillard 51, Harkless 11, Henderson 12
GSW: Green 14 (12 rimb), Thompson 23, Curry 31, Speights 10

Al MODA Center di Portland Damian Lillard demolisce da solo i campioni in carica chiudendo con 51 punti a referto (18/28 con 9/12 da 3 !); primo quarto stellare dei Trail Blazers che lo chiudono 42-31 con 17 punti di Lillard contro i 16 di Curry, Portland resiste all’assalto dei Warriors andando negli spogliatoi avanti 68-62 e nel 3° quarto uccide la partita!
Lillard ne piazza 11 con Portland che tira col 53% dal campo contro il 46% degli avversari, parziale di 36-17 nei 12’ per il +25 (104-79)! Per andare sul sicuro il #0 di “Rip City” firmerà 20 punti nell’ultima frazione.

Sacramento Kings – Denver Nuggets 116-110
SAC: Gay 24, Cousins 37 (20 rimb), Rondo 24 (10 rimb), Cauley-Stein 10, Collison 17
DEN: Gallinari 27, Harris 14, Barton 17, Lauvergne 22

Italian Job: Belinelli (SAC) DNP / Gallinari (DEN) 27 pt (3/5, 3/6, 12/13), 3 rimb, 2 ass, 3 rec, 3 perse in 37’

Superba prestazione di DeMarcus Cousins (37+20) che guida insieme alla quasi Tripla-Doppia di Rajon Rondo (24+10+9)i Kings al successo sui Nuggets; Kings che volano sul +13 (93-80) ad inizio 4°, Denver prova la rimonta arrivando fino al -5 (111-106) a 31”, Rondo va in lunetta, mette il primo, sbaglia il seondo ma cattura lui stesso il rimbalzo, altro 1/2 per il +7 ma a 27”.

Utah Jazz – Boston Celtics 111-93
UTA: Hayward 22, Favors 23 (10 rimb), Gobert 11 (15 rimb)l Hood 11, Neto 15
BOS: Crowder 17, Bradley 12, Thomas 25, Turner 10

Utah manda tutto il quintetto base in doppia-cifra nella vittoria casalinga contro Boston; Jazz sempre al comando delle operazioni con partita uccisa a metà del 4° con un break di 7-0 per il +17 (98-81).

Los Angeles Lakers – San Antonio Spurs 113-119
LAL: Bryant 25m Randle 11 (15 rimb), Williams 21, Clarkson 20, Bass 10, Young 10
SAS: Anderson 14, Duncan 12 (13 rimb), Parker 25, Aldridge 16, Mills 15, Diaw 10, Butler 10

L’ultima sfida tra Kobe Bryant e Tim Duncan va al secondo con gli Spurs vincenti e ancora senza Leonard, per Kobe 25 punti e pure un infortunio al dito della mano destra; Lakers che se la giocano fino ad 83” dalla fine quando il “Black Mamba” spara a tripla del -4 (107-11) ma Patty Mills gli risponderà con la stessa moneta dando via ad un break di 7-0.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • Max

    partita spaventosa di Lillard e grand eprova dei Blazers contro una GS che potrebbe aver pagato la pausa dell’all star game..vedremo stasera con i clippers se arriveranno le prime due sconfitte consecutive.
    per il resto grande vittoria di Miami senza bosh e wade…thunder che come al solito vanno a corrente alternata e vittoria fondamentale di chicago contro i raptors per entrare tra le prime 8 ad est.

  • ILoveThisGame

    Non fraintendetemi, Curry ha mostrato di piu’ e ad oggi e’ piu’ forte di Lillard, ma date a Dame blocchi e compagni di squadra come quelli che ha il n 30 e siamo li a livelli di efficacia secondo me..

  • Shady

    Questa prestazione di lillard mi ricorda quella di un altro agent zero contro un certo Kobe

  • In Your Weis

    Con tutto il rispetto, dubito che con Lillard al posto di Curry i Warriors avrebbero quel record…sono il 1° a ritenere il suo supporting cast il migliore della Lega, ma non è certo una partita storta far cambiare lo stato delle cose…Steph finora è stato perfetto, Lillard è un fenomeno ma considerando quanto tenga il pallone tra le mani rispetto al gioco Warriors, non ce lo vedo proprio ad avere lo stesso impatto

  • mad-mel

    E con questo credo che abbiamo il premio cazzata dell’anno per la stagione 2015-2016, tra l’altro coadiuvata dai due like.

  • Shady

    sui livelli di efficacia pari a curry pure io non mi trovo nettamente d’accordo però in un sistema come quello penso che non si andrebbe comunque molto lontani, non mi sembra un assurdità o una sparata colossale, fermo restando che come ha detto ILTG curry rimane più forte

  • mad-mel

    “però in un sistema come quello penso che non si andrebbe comunque molto lontani”.
    Questa va al secondo posto. Lillard giocatore di sistema per adesso te lo sogni.
    Riguardati la stagione scorsa. Vi fa un 50 ello e partite di brocca.

  • Shady

    beh naturalmente manca la controprova, però per capacità di sparare triple (anche in movimento) ha qualcosa in comune con curry e in un sistema come quello warriors che grazie ai blocchi ti permette di prenderti molti tiri (in movimento) ma più o meno comodi un giocatore come lillard ce lo vedrei abbastanza bene, quindi anche se non sei d’accordo prova a comprendere le ragioni di chi non la pensa come te

  • mad-mel

    Io ho la controprova. Lo scorso anno i Blazers avevano un sistema ben oliato. E Lillard lo pativa come un leone in gabbia.
    Poi se te riassumi curry come un tiratore da tre che esce dai blocchi, modalità ray allen di boston-miami, allora scusami ma non ne mastichi molto di basket oppure semplicemente vuoi denigrare stephen.
    Sembri molto le persone che spacciano Green il vero uomo squadra o il vero play semplicemente perchè fa più assist.
    Poi ti guardi le partite e vedi che il 50 % di quei assist nascono sempre dal primo scarico di stephen.
    Qua in qst sito regna la teoria che i warriors avrebbero lo stesso record se non migliore se al posto di curry ci fosse una qualsiasi altra stella.
    E la trovo sconvolgente francamente.

  • Max

    vero anche che LilLard ha 25 anni e non mi pare che Curry a 25 anni facesse cosa molto differenti dal Lilard attuale.
    Curry è alla settima stagione nella Nba….lillard alla quarta.
    Poi che Curry attualmnete sia più forte non ci sono dubbi ma ha anche 3 anni in più sulle spalle ed è finito in un sistema di gioco che l’aiuta e non poco..che poi ci metta del suo mi pare anche questo evidente ma Lillard,imho,non è certo cosi’ distante anni luce da Curry(anche in base all’età e tutto).
    in carriera per ora Curry ha 21.9 punti..4,3 rimbazi e 7 assist
    Lillard 21 punti..3,8 rimbalzi e 6,3 assit

  • Shady

    Oh ce siete fissati con sta storia che si debba sempre denigrare curry, quando non ho mai sentito uno su sto blog parlarne male…
    Comunque io non ho fatto quell’analisi per curry o per dire che è capace solo a fare quello, ma per dire che a lillard in un sistema del genere gioverebbe molto ( cosa molto diversa), e non dico che lillard farebbe bene in qualsiasi sistema, e mi pare che por l’anno scorso non giocasse affatto come questi warriors

  • mad-mel

    Curry è finito in quel sistema?!!
    O è nato in quel sistema?
    Poi non so cosa significano quelle cifre….punti+rimba+assist? Tre parametri e si stabilisce chi è più forte? Mi sembra troppo semplicistica
    Anche mitch richmond aveva quelle stat.

    Non tutti hanno la stessa crescita, lo stesso tipo di gioco, lo stesso fisico.
    Ripeto ora come ora, paragonare Lillard a Curry non esiste.

  • ILoveThisGame

    Magari non sarebbero a 5 L ma d sicuro rimarrebbero contender a tutti gli effetti con Lillard al posto di Curry.
    Guardati le Stat degli ultimi 4 anni di Curry, cioe’ da quando ha risolto i problemi alle caviglie, e noterai che le % da 3 sono sempre state sopra il 40%( perche’ e’ un fenomeno) ma dal campo col 50 ha iniziato a tirarci quest’ anno. Un giocatore con le caratteristiche di Lillard nel sistema Warriors aumenterebbe di netto punti e %. 2 anni Curry fa era “costretto” a smazzare piu’ di 8 assist e faticando di piu’ calava di efficenza, oggi ha una squadra di passatori che gli consente di tirare sugli scarichi ed essere efficiente anche senza palla in mano. Il basket e’ uno sport di squadra.
    James a Miami ha fatto un anno con il 57% dal campo e il 40% da tre, quell’anno il sistema era perfetto per le sue caratteristiche proprio come accade a Curry oggi.

  • Max

    sai a Lillard hanno cambiato solo 4/5 del quintetto quest’anno mentre mi pare che Gs abbia costuito anno dopo anno a squadra che poi è diventata campione.Non mi pare che con Mark Jackson in panchina Curry facesse questo tipo di basket anzi.
    Le cifre ovviamente non dicono tutto ma per uno che è alla sua quarta stagione nella Nba e che è dovuto diventare leader della squadra(lo scorso anno il leader era Aldridge)non mi paiono per nulla male,,oltretutto Portland è settima ad ovest e sappiamo tutti la concorrenza.
    E cmq nessuno sta dicendo che Lillard è alla pari di Curry(e non mi pare l’abbia detto nemmeno Ilovethisgame)ma ch3e abbia le potenzialità per diventare tra 3/4 anni quello che Curry è adesso..e secondo me vedemndo anche l potenzialità potrebeb anche starci.nessuno 3/4 anni fà quando Curry aveva l’età di lillard pensava diventasse un giocatorte simile ed avesse una crescita cos’ nel giro di 3/4 anni!!!

  • mad-mel

    A me sembra che le stat di curry al tiro siano sempre in continuo miglioramento. Dopo la stagione dell’infortunio.
    Smazza un assist in meno, non è che la passa più.
    Ripeto Lillard in un sistema proprio non ce lo vedo.

  • gasp

    Lillard credo sia la superstar più sottovalutata della lega, quasi 25 punti ad allacciata di scarpe e neanche menzionato per l’ ASG

  • Michael Philips

    Blazers che ne danno 30 ai cavs e poi ai warriors.

    Lillard sta avendo un rendimento numerico in linea con quello di rose mvp 2011. Niente all-star.

    Contento per mcdermott.

  • ILoveThisGame

    Quelli sono punti di vista, Lillard ne fa 25 piu’ 7 non stiamo parlando di uno scarsone ma di uno che potra’ lasciare un impronta importante in questa lega, di un vincente che ha trasformato i Blazers molto piu’ di Aldridge.
    Poi Curry e’ l’MVP in carica e ne vincera’ un altro quest’anno quindi rimane una spanna sopra Damiano, ma affemare che quest’ultimo arriverebbe a livelli di efficacia simili al 30 inserito in un contesto simile non mi pare questa cazzata annuale, anche perche’ che potrebbero farlo secondo me ci sono giusto Lillard, Irving(in prospettiva) e non me ne vengono in mene altri..

  • Michael Philips

    Non avevo visto il minutaggio di lillard….pensavo avesse giocato 40+ min…ehm no, 51pts in 31 min, una roba folle. E comunque curry 31pt in 26 min tirando bene..

    Oggi che alcuni team hanno ripreso a giocare ai ritmi folli anni 80’s, mi fa ridere che d’antoni(esperto in materia) non stia allenando. Ci starebbe a pennello.

    Cousins abusa fisicamente dei nuhhetts e gallo vicino al traguardo del 20ello a sera.

  • Michael Philips

    “Heat are now 13-3 in games that both Chris Bosh and Dwyane Wade are out”

    Lebron tra tutti, credo sia il meno sopreso leggendo questo dato, e dire che c’è ancora chi pensa che non avrebbe dovuto lasciare gli heat. Ad oggi è stata una mossa perfetta, fatta con grande tempismo.

  • ILoveThisGame

    Rose sta giocando un 2016 a discreti livelli, non riesce ancora ad avere un buon impatto sul team ma individualmente sia i numeri che alcune giocate fanno ben sperare sulla sua condizione fisica presente e futura.

  • lorenzo tonelli

    Sul suo opportunismo niente da dire…non fai certe scelte se sei uno poco intelligente

  • In Your Weis

    LeBron ha fatto stra-bene ad andarsene, e malgrado i mali di pancia di Riley, è stato un bene anche per Bosh e Wade (forse non per gli Heat in senso totale, ma per quei due si)

    Un ciclo era finito, le Finals 2014 avevano mostrato una squadra stanca, LBJ a tirare la baracca da solo, gli altri assenti. Dopo 4 finali di fila ci può stare, dopo tonnellate di attenzioni, critiche, pressione, ci può stare che Wade e Bosh fossero stanchi del circo, che non avessero più benzina

    E’ stato buono per loro ritornare ad essere i numeri 1 senza la figura ingombrante di LeBron, al di là dei risultati altalenanti di Miami, è stato perfetto per James tornare a casa, con una squadra giovane, motivata, forse non matura per il titolo ma con un entusiasmo che ormai in Florida era svanito

    Ci sarebbero voluti 2-3 anni a Riley per ricreargli attorno un buon supporting cast, dato che non poteva certo liberarsi di Wade e Bosh, lui ha preferito accorciare i tempi tornando in Ohio

  • Michael Philips

    Avrà riguardato queste stats delle finals 2014 pensando: le cose sicuramente non miglioreranno l’anno prossimo.

  • gasp

    Si ottima mossa per competere ancora ad alti livelli per lui, ma non proprio il massimo per la sua credibilità

  • Michael Philips

    la cosa preoccupante per i bulls è che rose gioca palesemente meglio senza butler e butler fa altrettanto quando non c’è rose.

  • Jurassic_Park

    Oppure LeBron aveva programmato tutto.

    ‘Vado a Miami, mi diverto e intanto quelli si fanno qualche anno di tanking e ricostruiscono. Poi torno, vinco salvo la faccia e arrivano soldi a palate’

    Inquietante

  • Michael Philips

    beh hanno letteralmente fatto schifo nei 4 anni che lui ha passato a miami, senza dar l’idea di poter costruire nulla prima del suo arrivo.

    Ritorna lui e fanno le finals.

    Se wade non avesse avuto tutti quei problemi fisici lebron sarebbe rimasto agli heat.

    Già nel 2014 gli heat erano finiti, ma dovevano sbatterci il muso. Lebron-dipendenti come mai prima, hanno perso contro i migliori spurs di sempre, ma ci sta che contro un’avversaria normale probabilmente avrebbero fatto three-peat.

    Poi la serie fu a senso unico, ma quella gara 1 compromessa dall’infortunio di lebron…vincendo gm1 poteva cambiare tutto.

  • lorenzo tonelli

    Diciamo che dal 2010 si sposta in base a dove gli faccia più comodo e abbia più possibilità per vincere…é una cosa che capisco..ma che non apprezzò

  • In Your Weis

    Non è vero…dove va lui si inizia a vincere o a lottare per farlo, quando se ne va si sgretola il palazzo…meglio non invertire i fattori

    Visto che non tutti iniziano a giocare nella NBA accanto a Kobe, visto che non tutti si vedono recapitare Pippen o Rodman, che non tutti hanno dei GM seri, visto che non tutti sono circondati da hall of famers come Magic o Bird, è diventato lui il GM di se stesso, dopo 7 anni a predicare nel deserto in Ohio

    Lo chiamate opportunista perchè lo vorreste veder marcire nel letame, è solo uno intelligente, che se ne fotte dei pareri di quelli che lo giudicano seduti su un divano, distanti migliaia di km, che pensano di sapere qualcosa di lui o della sua persona solo perchè leggono due riviste di merda

  • Loco Dice

    Non ha avuto tutte le “fortune” che tu hai elencato, e giustamente dopo anni a predicare nel deserto se ne è andato.

    Però una volta arrivato a Miami aveva tutto: il suo Pippen, i futuri HOF e soprattutto un GM con i controcazzi.

    Appena si son presentati i primi problemi ha preparato armi e bagagli e salutato la compagnia, per tornare in quel deserto senza GM, HOF e rodman vari… però con Irving e Love cioè quanto di meglio potesse sperare.

    Perciò non diciamo stronzate dai, Lui è stato opportunista eccome, nessuno glielo vieta e tanto la merda se la prende qualsiasi cosa faccia, e se ne sbatte di chi lo difende seduto su un divano, distante migliaia di Km, che pensa di sapere qualcosa di lui solo perché legge 2 riviste di merda.