James Harden, il burattinaio di Houston

Nella notte grande vittoria degli Houston Rockets sul campo dei Portland Trail Blazers con un superbo James Harden (26 anni) da 46 punti di cui 19 nel 4° periodo, Rockets che dalla lotta per l’accesso alle NBA Finals 2015 adesso stanno lottando per l’ultimo posto per i Playoffs 2016, su di loro sono già state spese fin troppe parole, la squadra è quella che è e dovrà sudare se vorrà staccare il biglietto per la Post-Season intano emergono altri dettagli su chi davvero comanda.

Si dice sempre che i Cleveland Cavaliers siano la franchigia di LeBron James (31 anni) dove oltre a giocare svolga anche la funzione di GM e allenatore ma anche Harden non è da meno con i Rockets soprattutto dopo le ultime rivelazioni di Ken Bergers della CBS Sports; il giornalista navigato ha riportato le parole di un membro dei texani dicendo che il “Barba” ha spinto fortemente per i licenziamento di coach Kevin McHale e che alla Dead-Line abbia fatto lo stesso cercando di liberarsi di Dwight Howard (30 anni).

Abbiamo già parlato di come il rapporto tra i due si sia rotto già 2 anni fa (CLICCA QUI per leggere), Harden anche in una recente intervista ha fatto capire che la sua posizione nei Rockets non è solo quella di stella:

Questa è una squadra che scende in campo per competere e quindi i giocatori importanti dovrebbero avere un ruolo, ovviamente i proprietari ed i direttori generali prendono la decisione finale, ma la stella deve avere un qualche tipo di input.

Berger ha riportato anche un virgolettato agghiacciante della fonte interna sulla figura dell’ex Thunder all’interno dello spogliatoio

Deve essere molto brutto stare in quello spogliatoi, a chi passi la palla se sai che James potrebbe farti licenziare o farti cedere?

Con il successo di stanotte Houston si è portata 29-29 rimanendo all’8° posto nella Western Conference con 0.5 gare di vantaggio sugli Utah Jazz.

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA. Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12. Nickname: F.M.B

  • Shady

    situazione, questa dei giocatori-GM, che non condivido e non sopporto assolutamente, sono stato il primo anche a criticare lebron per il caso-blatt, ma almeno lebron in quel di CLE rappresenta qualcosa di più di una superstar e rimane un giocatore con un Q.I. cestistico ben oltre la media, un allenatore in campo ed è nettamente più forte lui del marchio CLE all’interno della lega; quindi seppur non appoggio il suo comportamento e le sue intromissioni in ambito dirigenziale e gestionale le posso in parte comprendere. ma harden invece, di tutto questo, cosa ha? cosa rappresenta?

  • Quoto in toto