Italian Job (01/03/2016)


ANDREA BARGNANI
 – Free Agent
STAT: 6.6 punti, 2.1 rimbalzi, 0.3 assist

E’ giunta al capolinea l’esperienza in quel di Brooklyn per Bargnani. La dirigenza dei Nets infatti ha rescisso il contratto del giocatore dopo la trade dead-line. Il giocatore ormai era fuori dalle rotazioni, basti pensare che a partita il suo utilizzo medio sul parquet da gioco era di 13 minuti. Cifra a dir poco ridicola per la prima scelta al Draft del 2006. Si è trattata di una stagione che per motivi di infortuni, caratteriali e scelte tecniche di coach Brown, non è mai decollata e che adesso è pronta a prendere (così sembra) una nuova piega. Dopo l’addio ai Nets le offerte non sono sicuramente mancate per il Mago. L’Olympiakos ha infatti subito offerto un contratto da 130mila dollari mensili per assicurarsi le prestazioni del romano, il quale però ha declinato la proposta. L’Olimpia Milano sembra aver proposto un triennale al giocatore, e se la componente economica sarà ritenuta adeguata, in molti pensano ad un ritorno nella LegaBasket Serie A. Negli ultimi giorni anche gli Spurs hanno manifestato interesse e curiosità verso il giocatore, complice anche il fatto di coach Ettore Messina, il quale stima molto il suo futuro centro in vista del PreOlimpico di questa estate. Che questa sia l’ultima stagione in NBA per Andrea Bargnani è ancora presto per dirlo, ma per il basket italiano perdere (dopo Datome) un altro giocatore dal palcoscenico più ambito del mondo, è una brutta notizia.

MARCO BELINELLI
STAT: 11 punti, 2 rimbalzi, 2 assist

Il mese di febbraio per i Sacramento Kings è stato complessivamente negativo con sole 3 vittorie a fronte delle 6 sconfitte. Complice forse anche il fattore rumors che aleggiava nel panorama NBA, Belinelli in questo mese è stato più impiegato in campo rispetto a gennaio, con 27 minuti a partita. A inizio mese l’ex campione NBA è andato a referto consecutivamente per 4 partite di fila in doppia cifra con oltre 16 punti di media vs Bucks, Bulls, Nets e Celtics. Dopo quella striscia c’è stato un calo complessivo dal punto di vista realizzato, nei successivi 6 incontri infatti la percentuale da 3 è stata del 16% (2 triple realizzate su 12 tentativi). Non certamente i numeri per uno specialista al di fuori dell’arco. Nel derby tutto italiano vs Gallinari, giocato lo scorso martedì, i Sacramento hanno avuto la meglio e il Beli si è imposto con 9 punti in 20 minuti di gioco.

DANILO GALLINARI
STAT: 19.5 punti, 5 rimbalzi, 2 assist

Danilo Gallinari e i Denver Nuggets sono due cose completamente diverse. Il primo viaggia per davvero “a tutto motore” lottando in entrambe le metà campo di gioco, segnando e dando il 110% ad ogni allacciata di scarpe. I secondi invece sono dipendente dal primo, ma questo fantastico sport, a meno che di cognome facciate Jordan, Bryant o James, in questo gioco è veramente dura vincere da soli.Gallinari in questo mese si sta avvicinando sempre più ai 20 punti di media, a gennaio infatti erano 18 e attualmente sono 19.5.
In questo mese la serata più bella è stata quella della vittoria a Chicago 110 a 115. Il Gallo ha giocato 35 minuti realizzando 33 punti, 7/12 dal campo e udite udite..18/18 ai tiri liberi. Ma il mese di febbraio per Gallinari non è stato importante solo per le sue prestazioni personali, il giocatore infatti è stato protagonista del mercato. Il GM dei Boston Celtics, tale Danny Ainge, ha provato di tutto per portarlo a vestire la storica canotta verde; si è ipotizzato anche uno scambio con Blake Griffin, portando Gallinari ai Los Angeles Clippers. Purtroppo per Gallinari, e per tutto il pubblico italiano che vorrebbe vederlo lottare ai playoff, queste proposte di scambi non sono andate in porto, ma tutti sono sicuri che non appena il giocatore sarà free-agent avrà la corte ad aspettarlo. A complicare l’annata del Gallo l’ultimo infortunio in quel di Dallas alla caviglia destra, l’ultima radiografia recita 2 legamenti lacerati per uno stop di 2/3 settimane.

Il Mago

Il Mago

Responsabile Comunicazione e Marketing della Gagà OrziBasket. Sono uno studente di Scienze Motorie, super appassionato di pallacanestro passando dalla Serie A della mia amata Vanoli Cremona fino alla NBA dei miei New York Knicks. Già, tifo i Knicks perchè nella vita per le cose belle bisogna saper aspettare.

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