Power Evolution Ranking (Febbraio 2016)

1) Golden State Warriors (53-5) =
La strada verso il record dei Bulls del ’95-’96 è a tiro, ma stiamo parlando di una squadra che in questo momento viaggi nell’iper realtà. Chi escogiterà (ammesso che possa succedere) un modo non solo per fermarli ma per batterli sarà eletto direttamente nell’Olimpo. La partita di Curry contro OKC…roba che racconteremo ai nipoti.

2) San Antonio Spurs (50-9) =
Dal trip di 8 trasferte escono con 7 vittorie e un solo KO. Con un Leonard sempre più dominante e un LaMarcus Aldridge in costante crescita. Ne vedremo delle belle ai playoff.

3) Toronto Raptors (39-19) +2
Lowry-DeRozan…DeRozan-Lowry…leggetela come volete ma se girano questi due in Canada saranno gioie..se si inceppa anche solo uno, dolori! Febbraio tutto sommato positivo, con il mirino puntato verso il primo posto ad Est che potrebbe essere alla loro portata visto il calo dei Cavs.

4) Oklahoma City Thunder (42-18) -1
Qualche sconfitta di troppo nelle ultime uscite, tre tra le mura amiche contro Indiana, Cleveland e l’ultima pazzesca contro i Warriors. Sembra sempre che contro le grandi manchi qualcosa e crediamo che ai playoff purtroppo questo trend verrà confermato.

5) Cleveland Cavaliers (42-17) -1
Sconfitti in casa da Boston e Detroit, fuori da Toronto e poi massacrati da Washington (appena LeBron si prende la giornata libera son cazzi amari) stanno attraversando un momento opaco, rimasti anche di sale anche per il colpo Joe Johnson sfumato all’ultimo in direzione Miami.

6) Boston Celtics (36-25) +4
Lo diciamo da inizio stagione, questi Celtics sono una squadra davvero interessante e ad Est possono essere una bella mina vagante. 12-4 il loro record da fine gennaio, secondi solo a Warriors e Blazers.

7) Los Angeles Clippers (39-20) =
Due numeri: Jordan migliore per percentuali dal campo, Redick secondo in quella dai 7,75, Crawford ai liberi. E sono gli ultimi ad aver battuto i Warriors (che non erano ancora QUESTI Warriors eh) ai playoff. Chissà che non voglia dire qualcosa.

8) Portland Trail Blazers (32-28) +9
Da fine gennaio il loro record è di 13-2 e Lillard ha viaggiato a febbraio a quasi 30 punti di media, riportando la franchigia dell’Oregon in piena zona playoff, cosa che in pochi si sarebbero aspettati dopo lo smantellamento estivo. Bella sorpresa anche McCollum che lotta per il MIP con Jackson dei Pistons.

9) Miami Heat (33-26) +2
Con l’innesto di Joe Johnson hanno piazzato il colpo da 90 che potrebbe insidiare qualche favorita dell’Est. Ma fino ad un certo punto..anche se hanno dimostrare di poter battere Cavs e Hawks..

10) Atlanta Hawks (33-27) -2
Hanno perso in corsa Johnson e la cosa potrebbe pesare per la postseason. Pensare che un anno fa viaggiavano a ritmi altissimi..possibile che il solo addio del Cagnaccio Carroll abbia sparigliato così tanto le carte?!

11) Indiana Pacers (31-29) +4
Che impatto questo Myles Turner..se non fosse per i super Towns e Porzingis potrebbe assolutamente dire la sua per la corsa al ROY! Altra interessante mina vagante in un est mai così in equilibrio

12) Memphis Grizzlies (35-24) -3
Avete presente le magie da metà campo di Curry? Beh Memphis vanta il secondo giocatore subito dietro a quell’alieno per percentuali di realizzazione, ovvero Zach Randolph. Una piccola consolazione dopo l’orrenda sconfitta con Phoenix. Sono rodatissimi da anni e siamo sicuri che in postseason alzeranno il loro livello come già successo.

13) Charlotte Hornets (30-29) +7
Inizio di 2016 tremendo, poi un febbraio al riscatto con Walker sugli scudi a guidare la franchigia di MJ che torna in carica per uno dei primi otto posti.

14) Detroit Pistons (31-29) -1
Mese di transizione, che potrebbelasciare qualche strascico. Arrivato Harris da Orlando, potrebbe esser interessante il suo apporto una volta amalgamato. Drummond e la sua percentuale ai liberi grida sempre vendetta.

15) Utah Jazz (28-31) +4
Per merito anche di Snyder (in forte crescita come fama nel rank degli allenatori NBA) questa franchigia si sta risollevando e si giocheranno con i Rockets un incredibile, fino a qualche mese fa, piazzamento ai playoff.

16) Dallas Mavericks (32-28) -4
Nelle ultime uscita Parsons sta viaggiando a 22 punti di media, fattore che fa sorridere Carlisle in vista delle ultime tirate prima dei PO che non sembrano affatto in discussione.

17) Houston Rockets (29-31) -3
Dopo il KO contro Utah, solo un super Harden ha evitato i guai veri rimediando nella gara contro i Trail Blazers. Il casino creato in estate con acquisti poco mirati si sta sentendo eccome. L’anno scorso si giocarono l’accesso alle Finals NBA, quest’anno la cosa sembra impossibile.

18) Washington Wizards (29-30) =
Finito l’ASG il loro record è 6-2 con la strapazzata ai Cavs che potrebbe gasarli ulteriormente nella corsa fondamentale a marzo. John Wall è il faro da cui dipendono tutte le fortune nella capitale.

19) Chicago Bulls (30-28) -13
5-14 è la peggior striscia dei Bulls nelle ultime 11 stagioni e complice un Butler dalla salute altalenante rischiano per la prima volta di lottare seriamente per un posto tra le prime otto dopo anni di buone cose.

20) New Orleans Pelicans (23-35) +1
Davis con quei 59 punti + 20 rimbalzi ha sparato numeri che non si vedevano dai tempi di Shaq. Ah se solo la salute fosse un po’ di più dalla sua…

21) Orlando Magic (26-32) +2
Imbattibili nei back-to-back (chiedere ad Atlanta e Phila) con un Harris in meno e un Ilyasova in più, si godono la crescita di Gordon dopo l’epica prova (purtroppo non premiata a dovere) nella gara delle schiacciate.

22) Milwaukee Bucks (25-35) -1
Passano i mesi ma non riescono ad emergere dal pantano e dal buco nero in cui sono entrati fin dalle prime uscite. Kidd continua a cambiare le carte in tavola, da Monroe ad un Antetokoumpo con palla in mano,  ma i risultati non cambiano.

23) New York Knicks (25-36) -7
Due sole gioie in un mese con poche luci e moltissime ombre. E nella Grande Mela nemmeno Phil Jackson riesce a dare quella svolta che ci si sarebbe aspettati. Al MSG si godono Porzingis che con oltre 11 prestazioni da oltre 20 punti è il terzo rookie a raggiungere questo traguardo dopo un certo Pat Ewing e Wilkins.

24) Sacramento Kings (24-34) =
Nonostante ad Ovest ci sia un livello più basso delle ultime stagioni, i playoff a Sacramento sembrano restare un miraggio per l’ennesima stagione. Però che giocatore Cousins..libidine.

25) Denver Nuggets (23-37) =
Con il Gallo ai box per l’ennesima volta, la stagione dei ragazzi di Malone vive di sprazzi, vedi le vittorie contro i Clippers.

26) Minnesota Timberwolves (19-41) +1
Towns probabile, anzi sicuro, rookie dell’anno, grazie anche ai numeri che lo consacrano terzo rookie della storia (con Duncan e Gasol) a mettere a referto in 60 partite 1000 punti, 500 rimbalzi e 100 stoppate. L’avvenire è sicuro! Magari lontano da Minneapolis.

27) Brooklyn Nets (17-43) +1
Si sono liberati di Johnson ma rimangono assieme ai Lakers e Suns una delle peggiori squadre come efficienza offensiva e difensiva. Tanti soldi per pochissime gioie. Prokorov Prokorov…

28) Phoenix Suns (15-44) -2
13 sconfitte di fila tra fine gennaio ed inizio febbraio. Coach Watson ha evitato la striscia di KO più lunga della franchigia sorprendendo Memphis ma la stagione rimane disastrosa.

29) Philadelphia 76ers (8-52) =
Con l’arrivo di Smith c’era stato un sussulto, che a febbraio si è arrestato bruscamente.

30) Los Angeles Lakers (11-49) =
Il tour di Kobe Bryant prosegue con qualche minima gioia in giro per gli USA. Per il resto si pensa già al draft e, chissà, a quel Kevin Durant.

 

N.S

N.S

Sangue Romagnolo ma cresciuto 19 anni a Como, si innamora della palla a spicchi nell’ormai preistorico 2001 (militando in squadra con FMB), al Pianella di Cantù per il derby contro i cugini varesotti.
Tifoso Lakers, Packers e del Cesena calcio, venera Jason Williams, le IPA fortemente luppolate e la jersey viola dei Raptors di Damon Stoudamire.

Nickname: N.S