Debate Of The Week: Utah Jazz

Siamo a Marzo e a lottare per un posto ai playoff, in questa western conference anomala, ci sono i Jazz. Lo avreste mai detto? Ve n’eravate accorti? A quanto li fate al chilo i saraghi?
In occasione di questo Debate Of The Week ho sondato l’indiscutibile cuore della tifoseria mondiale dei Jazz in quel di zona Tre Ponti, Milano.

RIMASTI A GALLA ANCHE CON GLI INFORTUNI

PRO – Exum, Favors, Gobert, Burks, Burke e ora Hood.  A turno tutti infortunati, eppure la squadra è riuscita a tenere la posizione. Gli uomini dalla panchina hanno dimostrato di esserci, con giocatori tatticamente interessanti come Trey Lyles in grado di offrire un’alternativa tattica ai titolari. Coach Snyder non ha molte frecce al suo arco ma sa come usarle.

CONTRO – Il basket è uno sport pieno di sorprese: il caso può creare la corretta combinazione di panchinari, occasioni e mismatch che ti fanno portare a casa le partite più improbabili. Vincere contro i Clippers e perdere con i Magic, per esempio. Con i Jazz può succedere tutto e il suo contrario, certo l’intasamento dell’infermeria dovrebbe far nascere domande sulla validità dello staff tecnico.

HAYWARD, $16 MILIONI DI BUONE RAGIONI

N3x1qAXV_400x400PRO – Giocatore incredibilmente versatile, difensore eccellente, passatore, tiratore, in grado di attaccare dal palleggio e bel ragazzo che “le femmine ci tirano i reggiseni”. I Jazz hanno trovato in Gordon Hayward il giocatore giusto intorno al quale consolidare un gruppo di giovani, e lui sembra abbracciare questo ruolo sopratutto sul campo. Se non lo avessero firmato a Utah sicuramente la stessa somma sarebbe stata offerta da un’altra squadra.

CONTRO – I Jazz hanno la sinistra tendenza a perdere le partite punto a punto, e la colpa è principalmente di Hayward che non è, e non sarà mai, una superstar in grado di caricarsi la squadra sulle spalle con la continuità che servirebbe ad una squadra giovane come i Jazz. Il recente infortunio di Hood, con il quale condivideva le responsabilità di gestione della palla (causa la presenza di Exum in prima fila per tutta la stagione), metterà ancora più in luce questo problema. Hayward ha già toccato il suo potenziale massimo. In più, nel freddo della terra dei mormoni, non è che abbondino ragazze disposte a togliersi il reggiseno.

IL GIOCO

PRO – L’importante è la difesa, l’attacco nasce anche dalle opportunità tolte agli avversari. Nella propria metà campo i Jazz sono una delle squadre più solide della lega e si deve costruire a partire da questo. Al netto degli infortuni hanno comunque dimostrato di essere sufficientemente versatili, e di potersi aspettare buone prestazioni da quasi chiunque. Favors sta migliorando ogni stagione nel passaggio e nella sua visione di gioco, accoppiato con Gobert formano un’accoppiata in grado di proteggere il ferro e lasciare liberi gli esterni di curarsi quasi esclusivamente del proprio uomo.

CONTRO – Fino a quando Favors non allargherà maggiormente il range del suo tiro i Jazz avranno un problema nelle spaziature in attacco. Gobert in difesa non si discute ma dall’altra parte del campo non è quel tipo di centro che ti permette di giocare “4 fuori”, una soluzione ormai indispensabile nella NBA odierna. Una buona difesa è certamente importante, ma per i Jazz non rappresenta un trampolino per le ripartenze, dato che giocano uno degli attacchi più “lenti” e riflessivi della lega.

COSA MANCA

i_2PRO – Principalmente la salute, e poi un tiratore puro al quale rivolgersi nel momento del bisogno. La squadra è giovane ed in crescita, il talento non manca, serve solo tempo e una singola mossa di mercato. I contratti sono tutti sotto chiave, la situazione è ottima.

CONTRO – Tutto. Manca una superstar vera che faccia da traino, manca una panchina di specialisti, manca un coach esperto, e manca un management in grado di superare l’ostacolo geografico dell’essere allocati nel nulla. Si sente anche la mancanza di veterani che possano aggiungere esperienza alla squadra, qualcuno che sappia dare delle indicazioni e stabilità nei momenti di panico. Se il management non è in grado di resistere alla pressione dei risultati i Jazz potrebbero rivelarsi una sorta di meteora nello stile Suns delle stagioni passate.

CONCLUSIONE

Comunque i saraghi a Salt Lake City costano troppo.

Adrien

Adrien

Il basket dei playground milanesi gli regala esclusivamente infortuni, relegandolo ad una vita di solo NBA League Pass e cibo del discount. Cuore giallo-viola con Bargnani sempre in cima ai suoi pensieri…ma non quelli nobili

Nickname: Adrien

  • Shady

    squadra ottima per cui simpatizzo… Hayward lo considero fra i più sottovalutati della lega, ovvio che non può essere un primo violino (anche se qui non è che se la stia cavando malissimo) ma penso che da 2-3 opzione in una contender potrebbe fare sfracelli…. inoltre dalla infausta finale contro Duke non sbaglia più un buzzer beater, clutch come pochi… in se alla squadra mancherebbe semplicemente una vera super star per diventare una contender, perchè anche come panchina non sono messi malissimo e il quintetto titolare ce lo hanno, peccato che UTAH probabilmente è la piazza meno appetibile della lega quindi e non ti nascono stockon o malone in casa col cazzo che ci vai… dispiace per loro ma comunque spero di vederli ai PO quest’anno