Minnesota-Shock, Harden vince a Boston!

Charlotte Hornets – Detroit Pistons 118-103
CHA: Batum 17 (11 ass), Williams 22, Zeller 10, Lee 15, Walker 16, Jefferson 12, Kaminsky 10
DET: Harris 20, Morris 13, Caldwell-Pope 24, Jackson 20 (10 ass)

Continua il momento d’oro dei Charlotte Hornets che conquistano il 6° referto rosa consecutivo battendo i Detroit Pistons; Charlotte domina il primo tempo arrivando anche a toccare il +19 (69-50), Detroit non si scoraggia e torna in partita sul -6 (92-86) dopo 3’ del 4° periodo. La reazione Hornets arriverà dalla panchina, break di 13-1 per il +18 (105-87) in 2’ per chiudere la partita

Philadelphia 76ers – Brooklyn Nets 95-89
PHI: Covington 12, Noel 13 (11 rimb), Thompson 11, Smith 10, Stauskas 10, McConnell 10, Landry 16
BKN: Ellington 10, Young 21, Lpez 24, Sloan 14, Kilpatrick 10

Tornano a vincere dopo 13 sconfitte consecutive i Philadellphia 76ers privi fino a fine stagione di Jahlil Okafor (operazione); decide la partita un break di 8-1 ad inizio 4° periodo per il +12 Sixers (86-74), vantaggio difeso fino alla fine.
Durante i secondo tempo brutto infortunio per Robert Covington che riceve involontariamente un calcio in faccia, costretto a lasciare il campo in barella

Boston Celtics – Houston Rockets 98-102
BOS: Sullinger 24 (12 rimb), Bradley 16, Thomas 30
HOU:Ariza 10, Howard 12 (12 rimb), Harden 32, Beasley 18, Brewer 10

James Harden si carica ancora una volta i Rockets sulle spalle (32 punti) e li trascina alla vittoria a Boston fermando la striscia di 12 vittorie consecutive casalinghe dei Celtics, ottimo Mike Beasley (18 punti); a 3’34” dalla conclusione Sullinger porta Boston sul -3 (91-94), sale in cattedra il “Barba” che realizza 5 punti consecutivi per il +8 (91-99) con 48” da giocare, Boston non segnerà per ben 3’

Chicago Bulls – Miami Heat 96-118
CHI: Gibson 13, Gasol 17 (12 rimb), Holiday 14m McDermott 10, Brooks 11
MIA: Johnson 15, Deng 19, Deagic 26, Richardson 22, Whiteside 12 (16 rimb)

Miami ringrazia Houston e trascinata da Goran Dragic espugna lo United Center di Chicago con un superbo 4° periodo; i Bulls, privi di Butler e Rose, stanno in partita ed entrano negli ultimi 12’ sotto solo 81-84 ma il serbatoio della benzina è agli sgoccioli. Miami domina l’ultima frazione 34-15 con 16 punti di Josh Richardson e 10 di Luol Deng tirando 14/21 contro il 5/17 degli avversari. Adesso la banda di Spoelstra è a 0.5 gare dai Celtics.

Memphis Grizzlies – New Orleans Pelicans 121-114 OT
MEM: Barnes 26 (11 rimb, 10 ass), Green 21 (10 rimb), Weber 10, Stephenson 33
NOP: Cunningham 17, Davis 25 (13 rimb), Douglas 12, Holiday 34 (10 ass), Anderson 24 (14 rimb)

Prima Tripla-Doppia in carriera di Matt Barnes (26+11+10) e i 33 punti di Lance Stephenson aiutano Memphis (sempre senza Conley e Randolph) a battere all’overtime i Pelicans; Memphis che pareggia a 49” dalla fine dei regolamentari con JaMychal Green sul 99-99 e ha pure la chance di vincere quando Holiday sbaglia 3 lasciando 24” ai padroni di casa, Stephenson per non segnerà.
Nell’extra-time è decisiva la partenza di Memphis, 7-2 in 1’30” per il +5 (106-101) vantaggio poi difeso fino alla fine.

Oklahoma City Thunder – Minnesota Timberwolves 96-99
OKC: Durant 28, Adams 8 (13 rimb), Westbrook 26, Kanter 17 (14 rimb)
MIN: Wiggins 20, Dieng 25, Towns 17 (12 rimb), Rubio 13 (12 ass)

Colpo della notte firmato Minnesota Timberwolves che sbancano Oklahoma City in rimonta con Ricky Rubio eroe della partita; a 59” dalla fine Durant schiaccia per il +4 Thunder (94-90), OKC si addormenta e subisce un break di 6-0 con 4 punti consecutivi di Karl-Anthony Towns per il +2 (94-96) a 16”, pareggia Steven Adams col tap-in a 10” , ultima azione Minnie, Wiggins riceva la palla, si butta dentro, fa collassare la difesa e scarica per un liberissimo Ricky Rubio che a 2 decimi dalla sirena finale segna la bomba che ammazza i Thunder.

Utah Jazz – Washington Wizards 114-93
UTA: Hayward 18, Favors 14, Gobert 6 (11 rimb), Hood 14, Mack 27, Neto 12
WAS: Morris 16, Wall 24, Nene 12, Sessions 10

Gli Utah Jazz continuano a credere nella corsa Playoffs battendo Washington ma rimanendo sempre a 3.0 gare dagli Houston Rockets; partita comandata dall’inizio alla fine e segnata dal 3° quarto (32-20) che ha dato il +20 Jazz (88-68)

Sacramento Kings – Orlando Magic 100-107
SAC: Gay 12, Cauley-Stein 12, ROndo 16 (14 ass), Casspi 16, Belinelli 17, Koufos 19
ORL: Fournier 16, Gordon 20 (11 rimb), Oladipo 18, Watson 10, Smith 16, Ilyasova 10

Italian Job: Belinelli 17 pt (2/4, 4/7, 1/1), 4 rimb, 1 ass, 4 perse in 27’

Tornano a vincere gli Orlando Magic e lo fanno a Sacramento sfruttano l’assenza di Cousins (sospeso) con un ottimo Aaron Gordon (20+11); partita decisa da un break di 11-2 chiuso da 6 punti consecutivi di Victor Oladipo ad inizio 4° periodo che ha spinto gli sopiti dal +5 al +14 (81-95) con 6’53” da giocare.

Golden State Warriors – Portland Trail Blazers 128-112
GSW: Green 17 (13 rimb), Thompson 37, CUrry 34
POR: Plumlee 10, McCollum 18, Lillard 17, Henderson 12, Crabbe 11, Leonard 10 813 rimb), ROberts 11

Ad Oakland “Splash Brothers” esagerati contro i Portland Trail Blazers, 34 per Steph Curry e 37 per Klay Thompson con 15/25 da 3 in due; match già finito al riposo lungo con i Warriors avanti 81-62 con il duo a quota 23 punti a testa.

Los Angeles Clippers – New York Knicks 101-94
LAC: Green 17, Johnson 10, Jordan 10 (19 rimb), Redick 20, Paul 24 (15 ass), Crawford 10
NYK: Anthony 20, Porzingis 23, Lopez 20 (19 rimb), Williams 13

I Clippers mandano tutto il quintetto in doppia-cifra guidato dalla solita doppia-doppia di Chris Paul nel successo contro New York che li riporta a -1.0 gare dai Thunder; New York fa sudare i Clippers che hanno la meglio solo negli ultimi 2’40”, i Knicks arrivano sul -1 (91-90), Porzingis sbaglia il layup del possibile sorpasso e i Clips piazzano un 5-0 chiuso con bomba di CP3 per il +6 e sarà un’altra bomba ma firmata Redick a 36” a chiudere le danze dando il +7 (99-92).

STANDINGS

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TOP 10

F.M.B

F.M.B

Una vita passata nello sport specialmente nel mondo della pallacanestro, praticamente appassionato di tutti gli sport con una predilezione per quelli Made In USA.
Non ho una squadra NBA preferita, tendo a simpatizzare quelli snobbati/odiati dalla comunità o i casi patologici, in NFL invece vi basti sapere TB12.

Nickname: F.M.B

  • In Your Weis

    I Warriors avevano 81 punti dopo due quarti…sono tornati i Nuggets degli anni `80, follia

    Si puo` pensare quello che si vuole degli Heat, immagino che per molti sia d`obbligo farli passare per un branco di pippe o ex giocatori, ma la verita` e` che sono gli unici che possono davvero mettere in crisi i Cavs. Toronto, Boston, squadre buone, ottime, ben allenate, ma non ce li vedo a battere Cleveland in una serie normale

    Miami invece ha tutto, in teoria, poi magari questo tutto non lo usera` o lo usera` male, ma sulla carta hanno tutto quello che serve. Dragic e` in forma splendida, Wade rimane uno contro cui non vuoi giocare e scommettere nei playoff, JJ e Deng stanno facendo in loro nel quintetto piccolo, Whiteside e` al momento il miglior 5 tra le squadra in zona playoff, ed in difesa mette paura

    Ci sta ancora una buona panchina, ed un Bosh le cui ultime notizie danno vicino al rientro o comunque reintegrato. Sono una squadra strana, non mi sorprenderei di vederli implodere ma allo stesso tempo se trovano continuita` possono battere chiunque in serie singola, James e compagnia compresi

  • mad-mel

    Paradossalmente hanno cominciato a vincere qnd bosh è stato fuori. Idem per Dragic.
    Io toronto mezzo euro simbolico come squadra che può dar più fastidio ai cavs lo punto. Alla fine è un progetto che è iniziato un paio di stagioni fa in continua crescita. Mi sembrano tutti maturati. E hanno anche Carroll out.
    Lowry mi sembra sempre più leader.

    Su warriors…vabbè lasciamo stare…se non erro a fine primo quarto gli splash erano 10 su 12 da tre o roba simile. Portland ci ha messo anche del suo.

    Scelta difensiva sul possesso finale di russel westbrook completamente folle.

  • michele

    beh folle non so…rubio non è proprio curry come tiratore, ci sta di lasciarlo libero e concentrarsi su altri giocatori dei wolves….insomma, ho visto scelte piu’ sconcertanti. Il problema dei thunder è sempre il solito, se quei due si prendono una giornata un po’ sotto i loro standard, non c’è nessuno in grado di sopperire.

  • michele

    A Boston si è visto cosa significhi non avere un vero go-to-guy, bravo Harden che un p o’ sottotraccia alla fine non sta facendo una stagione inferiore a quella di un anno fa…bravo lui. Per i Celtics la sconfitta casalinga era nell’aria, la si era già scampata in extremis contro knicks e jazz……cerchiamo di vincere la prossima. Arrivare davanti a Miami non è che sia cosi importante, anche se sarebbe meglio non finire nella stessa parte di tabellone dei Cavs. Occhio comunque anche a Charlotte, per il terzo posto ci sono anche loro.

  • ILoveThisGame

    Ancora super Harden ad interrompere la strisca casalinga di boston, se Portland tiene una tra GSW e Spurs rischia di beccare al primo turno Huston, al secondo una tra Clips e Thunder e in finale la piu’ forte avversaria.